Seguimi, lettore!
sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza
di un amore autentico, fedele sulla terra!


Segui me , mio lettore, soltanto me, e ti mostrerò un simile amore


. . .


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martedì 2 settembre 2025

chi non muore si riscrive

 

Avevo cominciato a scrivere questo post più di un anno e mezzo fa, gennaio '24 e indovinate, non l'ho mai pubblicato..Non ho più scritto, non ho avuto più voglia di scrivere, di leggervi, di essere letta. Anche adesso, qui seduta alla scrivania, davanti al pc, proprio mentre batto i tasti mi dico che non ne ho voglia, mi domando perché lo sto facendo e non mi so dare risposta.
Da qualche tempo ripenso a questo blog, senza nostalgia a dirla tutta, ma ci penso sempre più frequentemente e insistentemente,  forse è per questo che  adesso sono tornata tra queste pagine virtuali.

Una volta mi piaceva e mi faceva star bene aprire il cuore e dare libertà qui alle mie emozioni, mettere in parola e dare una forma anche a quelle sensazioni troppo forti che non sapevo neanche spiegare se non attraverso le metafore per descrivere qualcosa che per me in quel momento era importante..

Mi domando se ho sfogato qui talmente tante emozioni estreme, conflitti interiori, buttando righe su righe di pensieri caotici ed emozioni viscerali che adesso, non trovandomi a viverne di simili con la stessa potenza, mi sento improvvisamente piatta e senza nulla da dire.

Forse ho imparato a riconoscere le emozioni che provo e a regolarle di conseguenza senza necessariamente svuotare tutto a caso?

Forse sto imparando a relazionarmi con me e tutto quello che non so di me?

Potrebbe esserci la possibilità che io sia cresciuta.. maturata..?

Questi sono alcuni dei pensieri che mi sfarfallano in testa e mentre sto qui a lambiccarmi il cervello  realizzo anche che non era solo lo scrivere a darmi soddisfazione, ma anche rileggere quello che avevo scritto, correggere gli errori che trovavo qua e là nei testi.  Adesso invece quasi mi vergogno delle cose insensate ed esagerate che ho scritto. Che voi ci crediate o no mi vergogno non tanto di averle scritte ma proprio di avere provato quelle emozioni così intense, estreme, totalizzanti e incontrollate. Provo vergogna per aver attribuito un certo peso determinate persone e certe situazioni che si sono create -che ho contribuito a creare-. 

Mi vergogno persino di avere creato le situazioni che hanno prodotto le emozioni di cui ora mi vergogno.. un circolo vizioso di vergognose vergogne!

E in tutto ciò non capisco più il senso di quei guazzabugli emotivi, non li seguo, sono troppo complicati e astrusi!

Chi era quella persona che scriveva tutti quei post.. ?

Una persona che conosco benissimo, ma che non capisco più tanto.


Chi è questa persona che batte le dita sulla tastiera?

Una persona che non conosco tanto bene, ma che sto imparando ad apprezzare.

siccome non è da me recriminare le emozioni, allora mi dico che forse avevo bisogno di passare dentro quel mattatoio di situazioni per rompere i miei precedenti schemi mentali, le mie barriere, le mie rigidezze e avere la possibilità di approcciarmi al nuovo.

È particolare la sensazione di essere estranei a se stessi, ma sapete come si dice no? 


Nomen Omen... 


deve essere nel mio destino.



È bello tornare a parlarsi !


- - - 

PS.

Chiariamo ora e sempre che non mi vergogno per tutte le volte che ho scritto di sesso, di coppia, di corna di triangoli strani e pratiche sessuali non convenzionali. 




mercoledì 19 settembre 2018

la lezione più importante



NB: si parla di amore di coppia. non di amore per sé stessi o roba del genere.

L'amore più importante è il secondo

alcuni di voi storceranno il naso avendo letto delle porcate fatte dal mio secondo-ex; ma l'amore che io ho provato non è questione di lui. Dipende pochissimo da lui.
l'amore è un fatto personale.

Io ho avuto un primo, grande amore.. pensavo che una volta perso quello avevo perso tutto; che come lui non ci sarebbe stato nessuno.
Credevo che fosse stato fatto a pezzi una parte importante di me: il cuore.
Quello che ne rimaneva era diventato apatico, scettico, diffidente, cinico..

Il secondo amore è il più importante perché ti dimostra che l'Amore esiste ancora,
esiste di nuovo la possibilità che il cuore batta e impazzisca nel petto solo per come lui (un altro lui), un giorno, ti guarda.

senza che lui neanche lo sappia..
capite cosa intendo?
L'amore è un fatto personale.

è una sensazione impareggiabile sentire rinascere un sentimento, scoprire la bellezza in un paio d'occhi dal colore diverso..
Portare dentro l'immagine di un viso che fino a poco prima era anonimo.
Il secondo amore è il colpo di fulmine che non ti aspetti di ricevere quando le tue mura vacillano davanti ai sorrisi spensierati e felici.
E in fin dei conti non importa, all'Amore, se sono stata ingannata, se sono stata usata, se ho avuto a che fare con un porco, il cuore non lo sapeva, era cieco e fiducioso, in una parola: innamorato.

Ho creduto di aver perso qualcosa a causa di questa frequentazione, ma per lo stesso motivo ho guadagnato molto di più.
E credo che l'altra persona abbia perso molto di più di ciò che ho perduto io frequentandolo.
Non è una gara e non è una cosa scritta per ripicca. In realtà non lo odio, lo compatisco.

Come si compatisce chi si spende in una direzione e poi manda tutto in malora da solo.. mettendosi al centro di una cloaca da lui realizzata, rimanendo con nulla in mano se non la propria rovina.
sconfitte che incoronano un'esistenza superficiale e pavida.
La nullità di una vita povera di senso. Io ne provo compassione.


Voi commiserate me?
Sbagliate, io sono solo la vittima di uno sfortunato evento..
Pazienza, la vita è piena di eventi imprevedibili e sfortunati.
Pazienza, mi è successa una cosa brutta, ma da questo incontro a me è rimasto molto di prezioso:


La certezza che l'amore
esiste ancora 



di questo frutto ne gioisco solo io, è mio il merito per aver provato amore, IO mi sono fidata, IO mi sono aperta, IO ho cercato un terreno comune di confronto, IO ho provato, ho investito, IO sono stata sincera. IO.
Io sono capace di provare amore, il resto non ha importanza:







IL MIO AMORE DIPENDE DA ME


Quindi, in conclusione
Grazie!





PS,

Il Destino ha voluto che ci ri-incontrassimo in circostanze tanto casuali quanto impreviste.. La festa del vino di Caluso.
Lì per lì non sono stata così filosofica.


è beffardo il Destino che ti mette di fronte alla persona che hai trattato nel peggiore dei modi, che hai bloccato ed evitato per vigliaccheria e cattiveria.

Invece io ero lì in mezzo alla strada e lui era lì, che camminava andando proprio incontro a me.
è stato un secondo.

Un momento solo in cui ho alzato lo sguardo e ho visto i suoi occhioni puntati su di me. In un'espressione tra l'ebete e l'incredula. 
L'ultimo bel sorriso che mi ha dedicato.

Non è il caso che specifichi la dinamica dell'incontro.
Non ho avuto bisogno di dire nulla.
La mia faccia e il mio comportamento hanno parlato per me.

Quello che posso dire è che si ricorderà per un bel po' di avermi incontrata, se lo ricorderanno i miei amici e pure i suoi amici. 
Per quello che conta, ha fatto una figura pessima. Da vergognarsi e nascondere la faccia sotto terra.


un po' mi dispiace.
un po' no.


Festa del Vino







giovedì 14 giugno 2018

Rivelazioni

Negli ultimi giorni mi sentivo inqueta.
La solita lama sottile che si insinua nella tua quotidianità e non ti lascia sereno.

Però a me questo stato fastidioso piace, mi piace perché è utile, mi fa crescere.
Si chiacchiera con le amiche e puff, la rivelazione, anzi LE rivelazioni. Sono due e dovevo necessariamente scriverle e farle mie per non dimenticarle.
Così ho mandato un messaggio allo Scapigliato, che si sorbisce i miei flussi di coscienza.

Poi lo scrivo qui, perché devo lasciare una pietra miliare.





Scoperta rilevante numero 1:
Sotto certi aspetti (soprattutto quelli che riguardano la comunicazione) sono di una immaturità pazzesca, al livello bambino che piange e batte i pugni. Dai 3 ai 5 anni 😁
per me la comunicazione assertiva è una cosa che esiste solo sui libri e sulle riviste.

Scoperta rilevante numero 2:
Non volevo essere come mia madre, avere i suoi difetti, invece sono esattamente come mia madre.
Fissa sulle mi idee, pretendo che gli altri si adeguino a me e al mio modo di pensare. Rigida.


la cosa che mi piace meno è che somiglio a mia madre, ma penso sia normale..

lunedì 23 aprile 2018

Razionalizzare e riassumere


Questa foto è riferita al non meglio identificato ex "storico", facendo pulizie di primavera è sbucato fuori questo vecchio quadernetto.
La pagina e stata riletta, accartocciata e buttata.

Ci sono stati giorni in cui il dolore era troppo grande da non riuscire ad affrontarlo, giorni in cui il solo pensiero era una lama di coltello nella carne che incideva e tagliava e girava, come un bisturi cercando l'origine del male, asportandola.
Poi ci sono stati giorni del distacco, della comprensione, della quiete.. della dimenticanza.
Così più o meno un anno fa, di questi tempi comprendevo e dimenticavo.

È inutile girarci attorno, il dolore non indebolisce l'anima, non la rovina. Tempra lo spirito.
Alcuni di noi sono bravi maniscalchi e sanno forgiare la propria essenza, altri no.



domenica 15 ottobre 2017

la Nullologia del Tutto

e i momenti di profondo blogging:


Tre ore di conversazione telefonica, snocciolare problemi all'infinito, ripetendo i punti salienti della discussione perché era bella, frutto di un'analisi profonda, importante, dettagliata, precisa e coincisa, costata anni, sacrifici, dolori, per poi non ricordare niente e restare a guardare questa schermata domandandomi:

 Che cazzo volevo scrivere ieri?



-ora capite perché non riesco a fare esperienza dei miei errori? non mi ricordo mai una sega neanche delle conclusioni a cui io stessa giungo-


domenica 9 luglio 2017

Perle ai Proci


Sottotitolo: lezioni che mi ostino a non imparare.



Io ho una certa affinità con le idee buone a concimare i campi, lo so,
e nonostante lo sappia
-perchè nel momento in cui sto per mettere in pratica l'idea di merda, l'istinto mi avverte-
 vado ad oltranza.

E quindi poi mi merito la fustigazione. Me la merito!!!!! -.-



Quando senti il bisogno di fare una puzzetta, mollala!
Altrimenti risale, matura e ti vengono idee di merda.



So esattamente di cosa avrei bisogno.. ma non ci riesco a farlo. 
Odiavo profondamente quella inetta, incapace di Penelope che stava a far niente, buona a fare una cosa inutile e assolutamente incapace di fare una scelta definitiva.
Mi sento come lei.
Detesto gli inetti.
Detestavo anche Lucia, gattamorta inebetita.

Odio la debolezza. Odio, detesto, aborro sentirmi così incapace. 

Da un po' di tempo mi trovo in una situazione scomoda, familiare e fastidiosa. Dalla quale però non sono mai stata brava ad uscire, da che mi conosco ho la sensazione di non riuscire a farmi valere e mi sento sopraffatta. Il problema di essere persone deboli ma sensibili e attente ai bisogni altrui è che puntualmente si trascurano i propri. Sta cosa di pensare prima a me stessa ancora non ho voluto impararla.

Non è qualcosa a cui penso, non mi ci arrovello sopra, la sento molto nitidamente per quello che è: un bisogno essenziale. 
Ma pensare ai problemi è una cosa, sentire profonda l'esigenza di cambiare è un'altra..
Ma alla fine non ci riesco. Mi blocco. Quando si tratta di fare una cosa per me, egoisticamente mi blocco, e faccio il contrario di quello che dovrei. come un parpaglione.


Non sono mai stata brava in certe cose, come dicevo mi sono spesso lasciata sopraffare o trasportare. 
Ho questo brutto vizio di essere così come sono.
Dio maledica gli ignavi.


Un giorno di questi giuro che mi mando affanculo.
Mi detesto. ogni cellula del mio corpo è meritevole della mia intolleranza.
mi è venuto un istinto omicida che Ramsay Bolton, in confronto è un innocuo ed innocente angioletto.
Odio la mia stessa pelle. me la strapperei a morsi.
Ma io, quando dico #menefotto, non potevo fottermene davvero?




#ilcasoumanosonoio.


ma, odio con altrettanta forza chi, ai miei occhi, se ne approfitta. di qui il gioco di parole del titolo.

martedì 11 aprile 2017

sulle cose che ho capito dell'amore


Per amare davvero un altro, bisogna prima di tutto amare incondizionatamente sé stessi
Che quando hai paura di lasciare perché temi di rimanere sola, sei già sola e non vuoi ammetterlo
Che quando stai male con te stessa e non ti ami abbastanza attrai i sentimenti egoisti di chi non ama altri che sé e ti userà per essere felice, senza curarsi di rendere davvero felice te.
Che ogni volta è nuovo e ti sorprende nel deserto e nella tempesta delle emozioni

Per quanto sia bello e rassicurante non è eterno.
Dall'affetto può nascere l'amore, ma quando l'amore diventa affetto si spegne la sua fiamma e rimane una comoda abitudine.

Che l'Eros è la sua manifestazione.
che i corpi sono strumenti e rispondono ad un ritmo primordiale che è il motore della vita.

Che il cuore è un anarchico; un bambino capriccioso che per dispetto si innamora quando sente il netto rifiuto.

Che so perfettamente quando il mio batte per qualcuno anche se non lo voglio ammettere, perché mi spaventa, ed è confusione dentro di me.
Che so quando piaccio a qualcuno, anche se faccio di tutto per ignorarlo perché temo di essere rifiutata.
Che tanto è più grande la paura di perdere il controllo, tanto più liberamente ci si dovrebbe lasciar trasportare, anziché opporsi.

Un gesto della mano può tradire involontariamente il più alto dei significati.
Che c'è un momento, nel silenzio e nel buio, in cui tutto diventa chiaro, perché ci sono voci antiche dentro di noi che non hanno bisogno di dirsi niente per sapersi e riconoscersi.
E che il suo pensiero lo sento, come lui il mio sente, perché ci sono legami sottili che vibrano come i fili di una tela intricata.

Che si sbaglia quando ci si vuol mettere la testa perché la mente non può cogliere il senso di due anime che comunicano.

E che non serve capirlo, l'amore, l'altro, solo coglierlo così com'è.







E poi boh.. Io che parlo d'amore è come Stephen Hawking che parla di atletica leggera.. non è che non si sia in grado di farlo, ma lo scrivente risulta poco credibile.



Ah, dimenticavo, la cosa più importante della vita è provare Amore.

lunedì 27 marzo 2017

Mea culpa


Un minuto di silenzio per quelle coppie che non si baciano più con la lingua se non prima di fare "l'amore".

Per quelle bel bacio a stampo di volata prima di uscire o appena rincasati.

Un minuto di silenzio per chi lo ritiene normale.
Per chi si domanda se è normale e non si accorge dell'alienazione della propria esistenza.
E per chi si arrende alla menzogna della sicurezza, della ripetizione e dell'abitudine.

Un minuto di silenzio per chi è incastrato, si sente arrivato e sogna la libertà.
Per chi non ha abbastanza coraggio da aprire gli occhi. 
E per chi racconta scuse a cui crede.

Un minuto per chi scalpita nell'animo profondo ma in superficie tace.
Per chi nutre le insicurezze aggrappandosi ad una idea che non gli appartiene.
E per chi si sente come se potesse conquistare il mondo, ma è bloccato e non ce la fa a muoversi.

Un minuto di silenzio per chi usa il cucchiaino piccolo nel barattolo della Nutella.
Per chi lentamente si spegne allo spegnersi delle passioni 
Per chi si mette comodo per non rischiare e aspetta che qualcosa, nel mentre, cambi.


Comoda e pregiata, l'ideale per l'eterna attesa.



Io per me stessa mi sono aggiudicata ore di silenzio, nei tanti anni di "felice fidanzamento" ho avuto modo di sperimentare tutto quello che ho scritto su (tranne i baci distratti a stampo, quelli no..)

Parte della felicità dell'ultimo periodo è legata al fatto che l'essermi lasciata è stato come resuscitare, recuperare una parte di me che avevo sacrificata, e al capire che tutto il dolore che provavo e che ritenevo mi fosse stato ingiustamente inflitto è stato necessario per rendermi libera.

Ero molto innamorata ma oggettivamente ero anche la Regina degli Infingardi: per la metà del tempo ero molto felice della mia relazione di coppia, ma per l'altra metà mi sentivo sommergere da un malessere tanto profondo quanto sfuggente.
Direte: «normale che accada», infatti la particolarità è che: quando stavo bene sognavo la fuga, sognavo che in qualche modo avrei lasciato il ragazzo con cui stavo e sarei stata ugualmente felice da sola o con qualcuno che amavo di più, che amavo meglio e da cui mi sarei sentita più amata e più accettata.
Poi, puntualmente, arrivava questo senso di inquietudine ed ero prostrata, mi pentivo delle fantasie che vedevano la storia d'amore finire malamente a causa dei i miei capricci, delle mie velleità e correvo a rintanarmi con la coda tra le gambe sotto le cortine della mia relazione. 
Perché il mio lui era proprio un bravo ragazzo, davvero un buon fidanzato, mi sentivo in colpa alla sola idea di lasciarlo.. Aveva i suoi limiti, avevamo le nostre differenze, ma era una brava persona.

E come si fa a lasciare una così brava persona, che non ti ha fatto niente, che è innamorata di te e tu di lui solo perché "senti che a volte non è quello giusto?"
Non si fa, non si lascia, perché rischi anche di perdere quella stabilità e quella sicurezza che fino a quel momento hai tanto desiderato.

Mai ci fu pensiero più idiota.
Mai ci fu pensiero più comune.


Il continuo altalenarsi di "è lui quello giusto", "no, forse no", "incontrerò un giorno quello giusto"..
I sensi di colpa: "perché se lui è un bravo ragazzo io non sono felice ma sento il bisogno di scappare?" "perché sono così ingrata se lui mi supporta sempre" 
che poi non è così vero che mi supportava.. era molto egocentrico, ma non lo vedevo.
La paura di rimanere sola, ma anche l'incrollabile senso di inadeguatezza logorano dentro.

E stavo lì a domandarmi se fossi matta o quantomeno anormale a desiderare scenari così estremi fino al giorno in cui mi sono innamorata di un altro.
Poi nell'ordine: ne ho avuto paura, mi sono sentita ancora più in colpa e ho perso un'occasione per dare una svolta alla mia vita che mi supplicava di essere cambiata. Ho fatto la cazzata più grande rimanendo con chi mi infondeva sicurezza.
E siccome oltre ad essere Infingarda ero anche Codarda anziché riconoscere i limiti della mia storia, mi ci sono buttata a capofitto, decisa più che mai a farla funzionare.

È sopravvissuta solo più altri due anni. poi è stato lui a scappare verso se stesso.



Un minuto di silenzio a chi si nasconde per non vedere il problema vero: ci si rassegna ad una aspettativa, ad un sogno o un ideale o un ruolo che non è il nostro, ma che ci viene appioppato dalla società, dagli amici, dalla famiglia, dal compagno: fidanzati con un bravo ragazzo, laureati, sii felice, trova un lavoro buono, convivi, sposati, figlia, gioisci della tua realizzazione.

E chi lo dice che per me sia quella la realizzazione?
E chi dice che io mi debba realizzare necessariamente con quella persona perché sembra tanto perfetta, quando, in realtà, non è adatta a me?
Perché mi devo sentire colpevole se, pur avendo davanti una bellissima persona, mi rendo conto delle inconciliabili differenze che generano problemi razionalmente non spiegabili.
E chi lo dice che, siccome stiamo insieme da una vita, dobbiamo stare insieme per la vita?

è buffo come cambino le cose: quando ero oppressa da una storia, che per molti era la realizzazione del sogno d'amore romantico, tutti mi consideravano molto normale e io pensavo di avere qualcosa di sbagliato. Mentre adesso che mi esprimo in una nuova dimensione dando più importanza alla mia persona, sentendomi finalmente in pace con me stessa, la gente mi considera strana.

Mi sfugge la legge in cui si dice che bisogna essere conformati in tutto. Anche nell'amore, anche nel regno dell'irrazionale.
Io non sono riuscita ad adeguarmi, andare incontro alla propria natura è una questione di sopravvivenza, e non credo che sia stata una sconfitta, anzi credo che sia stata una delle mie più grandi vittorie.
In fondo, è la stessa cosa che ha fatto il mio ex tradendomi.

Voglio sottolineare inoltre che se una cosa è comune o accade a molti non significa che sia sana e naturale per tutti. 
Siamo tutti diversi, quindi ciò che può far bene a me può essere tossico per un altro, ed è valido in termini di cibo, allergie, relazioni, obiettivi di vita..
Dalla mia posizione di esperta nel settore -avendo reiterato più e più volte i miei errori- vedo un sacco di gente, che rincorre cose che non si adattano alla loro natura. Li fiuti da lontano quelli così: sanno di instabilità, determinazione inutile e timori.
Cercano evasione, conferme, anestetici per i tormenti dell'animo che scalpita in cerca di libertà. E poi tornano sui loro passi  afflitti da tutto ciò che si muove nell'ombra della psiche e che fa paura.
Per molti sarà sempre un momento difficile, il momento sbagliato, non c'è mai l'occasione giusta per fare i bagagli e andare per la propria strada.
Non esistono scuse abbastanza valide per essere felici.
Parola mia che ho dovuto aspettare di essere cornuta e mazziàta (bastonata) prima di rendermene conto.



Non esistono scuse abbastanza valide per continuare ad essere infelici.
solo la codardia


martedì 3 gennaio 2017

tra il vecchio e il nuovo


Per me il periodo dei bilanci coincide col compleanno, quindi non starò a fare chiacchiere inutili adesso..
L'unico bilancio che mi sento di chiudere e riaprire tra dicembre e gennaio è il conto-libri.
Nel 2016, complice la singletudine, la ricerca di distacco e il ritrovamento di un piacere puro, ho letto più libri di quanti non ne abbia letti negli scorsi 5 o 6 anni..

Prima di Capodanno volevo finire di leggere un romanzo giallo, per chiudere il biancio in modo preciso, e poi volevo cominciarne un altro con l'anno nuovo, per fare le cose con ordine -maniacale-.
Invece il giallo l'ho dimenticato a Torino e qui, a casa, ho cominciato L'Alchimista.
Ho terminato un anno ed ho cominciato quello nuovo in un continuum letterario.

Perché, in effetti, la fine e l'inizio non esistono, è tutto un unico flusso continuo che mai si arresta e che cambia lentamente, continuamente, inesorabilmente la sua forma. e con lui anche noi cambiamo.

pánta rei

Ancora non l'ho finito, ma L'Alchimista mi piace, in esso trovo scritti concetti che mi sono sempre appartenuti..
Non ci sono scritte chissà quali rivelazioni ma è importante conoscere la semplicità delle Grandi Cose.



Ricordati di sapere sempre quello che vuoi.

Non sono loro  ad insegnare: sono io ad apprendere.

Quando desideri una cosa, tutto l'Universo trama affinché tu possa realizzarla.

Nessuno ha paura dell'ignoto perché chiunque è in grado di conquistare tutto ciò che desidera e gli serve.
Abbiamo paura di perdere soltanto ciò che possediamo, sia esso la nostra vita o i nostri poderi. Ma la paura passa quando ci rendiamo conto che la nostra storia e la storia del mondo sono scritte dalla stessa Mano.

È il principio che muove tutte le cose, in Alchimia è chiamato l'Anima del Mondo. Quando desideri qualcosa con tutto il cuore, sei più vicino all'Anima del Mondo, che è sempre una forza positiva.

Tutte le cose sulla superficie della Terra possiedono un'anima e non importa che si tratti di un minerale, di un vegetale, di un animale o di un semplice pensiero. Tutto quello che si trova al di sopra e al di sotto  della Terra si trasforma sempre, perché la Terra è viva, e possiede un'Anima. Anche noi ne facciamo parte ma ben di rado siamo consapevoli che essa agisce sempre a nostro favore.

"Sono vivo" disse al ragazzo mentre mangiava un piatto di datteri, nella notte senza fuochi e senza luna. "Mentre mangio, non faccio altro che mangiare. Se stessi camminando, camminerei e basta. Il giorno in cui dovrò combattere, sarà un buon giorno per morire come qualunque altro. Perché io non vivo né nel mio passato, né nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente, ed è il presente che mi interessa. Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice. Ti accorgerai che nel deserto esiste la vita, che nel cielo vi sono le stelle e che i guerrieri combattono perché questo fa parte della razza umana. La vita sarà una festa, un grande banchetto, perché è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo."


vivere il presente
seguendo gli insegnamenti del passato
e i sogni del futuro.


L'universo non ha bisogno di spiegazioni per proseguire il proprio cammino nello spazio senza fine.

Una volta che si penetra il linguaggio universale, è facile capire come nel mondo esista sempre qualcuno che attende qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. E quando questi due esseri si incontrano, e i loro sguardi si incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno  più alcuna importanza. Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose sotto il sole sono state scritte dalla stessa Mano.

L'amore non impedisce  mai ad un uomo di seguire la propria Leggenda Personale. Se questo accade, è soltanto perché non si trattava di vero amore

"Gli uomini sognano più il ritorno che la partenza" disse il ragazzo, che stava già riabituandosi al silenzio del deserto.
"Se quanto hai già trovato è fatto di materia pura, non potrà mai marcire. E tu, un giorno, potrai tornare. Se è stato soltanto un attimo di luce, come l'esplosione di una stella, allora non troverai più nulla quando ritornerai. Ma avrai visto un'esplosione di luce. E anche solo per questo ne sarà valsa la pena."





 Io sono sempre esistita ed esiterò per sempre
Tutte le Cose sono in me ed io sarò in tutte le Cose.


venerdì 9 dicembre 2016

La silenziosa compagna


Ho sempre avuto paura della solitudine, mi sono sentita spessissimo sola, incompresa, isolata..

Non so perché ma ricordo che questa sensazione era presente in me fin dall'infanzia e come una fedele amica mi faceva compagnia quando, a causa dell'apparecchio che portavo alle gambe, non potevo correre o giocare o camminare normalmente e allora guardavo i cartoni o vedevo all'infinito alcune cassette per passare il tempo.
Era con me quando giocavo da sola parlando con il registratore, immaginando di chiacchierare con amici invisibili, quando impilavo i cubi l'uno sull'altro osservando come questa torre si incrinasse via via che cresceva fino a crollare ruotando su se stessa.

E la mia silenziosa compagna continuava a seguirmi anche quando, affondavo la testa nei libri, nelle storie, nei sogni ad occhi aperti, quando immaginavo il mio futuro seduta al tavolo della mia cameretta e lo disegnavo:
"sarei stata una scrittrice famosa, austera, sola;
per i figli di mia sorella sarei stata la zia stravagante e saggia.
vestita di nero, con la crocchia in testa
immaginavo che avrei vissuto in una casa/castello dai muri di grigia pietra nuda..
senza troppi contatti col mondo esterno."

Sono passati gli anni, non so cosa sia successo.. ho cominciato a sfuggire da quella scomoda presenza che mi seguiva ovunque e sempre di più ho cominciato a temerla.
A scacciarla.
La minaccia senza volto mi ha tormentato per anni, nutrita da tutto quello che affamava la mia anima. Per sfuggirle guardando ad un futuro in cui avrei ricevuto l'amore che desideravo, quello vero, quello per sempre: un'utopia in cui trovavo la forza in ciò che me la toglieva.
Sogni conformati: marito, figli, l'albero di natale, una casa, un lavoro, la voglia di progettare insieme, l'odore di dolci appena sfornati, scegliere l'arredamento, rubarsi le coperte nelle notti più fredde, fare shopping, uscire insieme.

Ogni giorno mi somministravo un veleno dolcissimo senza il quale credevo che non avrei potuto vivere, grazie al quale il mostro senza volto sbiadiva. Stando meglio per poco, stando peggio sempre più a lungo.

La mia nemica inseguitrice mi ha in fine raggiunta quando tutte le bugie sono implose. Difronte a lei la totale disfatta. Il suo giogo, il suo marchio, su di me.

Sola









Una notte la mia silenziosa compagna è tornata a trovarmi, mentre impaurita, affranta e delusa chiudevo gli occhi accucciata su un fianco.
Quando non avevo più nessuno che mi tenesse a galla e che mi desse forza, lei si è distesa al mio fianco stringendomi forte.

Di lei tutto mi ha invaso: il suo calore, il suo amore, la sua tenerezza.
La sua pienezza, integrità, completezza.

Per la prima volta l'ho guardata in viso

ed ho visto il mio.




domenica 27 novembre 2016

Lezioni sull'equilibrio


A questo post ne seguiranno altri di uguale argomento: l'equilibrio, che è uno dei grandi temi della vita come l'amore, la verità, la libertà.. ma che in realtà non esiste nella forma in cui esso viene immaginato.
Probabilmente, nel tempo, sarei arrivata a pormi le stesse domande e a trovare le stesse conclusioni -no, non  vero ancora non sono pervenuta ad una conclusione esaustiva- ma la situazione che sto per raccontare  ha sicuramente messo in moto il pensiero.


Gli uomini galleggiano alla superficie della società come un ago sulla superficie dell’acqua;
 ma un lieve soffio basta a farli sommergere per sempre e a far veder loro com’era malsicuro il loro fondamento di fronte alla necessità, ch’essi s’illudevano d’aver superato.





Quando leggo post, commenti, considerazioni e citazioni sull'equilibrio, mi torna in mente un mio professore, molto saggio -che scelsi come relatore di tesi proprio in virtù della stima personale che riponevo in lui- un signore basso e rotondo: la testa stempiata e rotonda, il busto rotondo, nella forma somigliava in tutto e per tutto ad un ovetto di Pasqua.
Era sempre vestito di tutto punto con la giacca, la camicia e la cravatta.
Compensava la scarsa capigliatura con un paio di baffi foltissimi, lunghi, grigi, un po' ispidi, che gli nascondevano il labbro superiore.
Aveva gli occhi grandi, intelligenti, vivacissimi, sempre divertiti e curiosi, ingigantiti dalle spesse e ingiallite lenti che portava.
 Ebbene il caro buon professore, insegnava idrologia e quel giorno spiegava alla classe il moto di corrivazione dell'acqua -ossia come la gocciolina d'acqua piovuta sul cucuzzolo della montagna arriva, dopo tante peripezie, in una certa sezione di un corso d'acqua-: la gocciolina d'acqua, quando si muove sulla superficie del terreno, si sposta da un punto a potenziale maggiore fino ad un punto a potenziale minore, ossia da un punto in cui ha un'energia maggiore verso un punto in cui ha un'energia minore.


Qui, lui, fece una breve digressione.
Cominciò a parlare lentamente, con calma, affiancandosi alla cattedra cosicché non ne fosse parzialmente nascosto e rimanendo sulla pedana in modo da poter raggiungere tutti con quei suoi occhietti indagatori.


Tutte le cose dell'universo si muovono sempre, tutto cambia costantemente, perché esiste una differenza di energia.. Fece una pausa raccogliendo i nostri sguardi su di sé.


Quando le cose smetteranno di muoversi? Quando l'acqua smette di scorrere?

domandò improvvisamente facendo risuonare la sua voce squillante, i suoi occhi scintillavano divertiti. Mal celava la gioia segreta di inseminare le menti un po' chiuse di certi studenti con grandi rivelazioni.
Quando non ci sarà più differenza di energia, quando sarà tutto piatto, perfettamente orizzontale.. Morto!

Incalzava queste parole con enfasi, in un crescendo in cui l'ultima parola venne scandita attentamente con un gesto delle mani aperte d'improvviso che sottolineavano la prima sillaba.

Il parossismo fu seguito da un breve momento di silenzio, suppongo che fosse soddisfatto degli sguardi interrogativi che rispecchiavano i pensieri intorpiditi e dubbiosi.. 
Non esiste
Quindi tornò a raccontare di come l'energia potenziale si trasformasse in energia cinetica, e di come queste opportunamente scritte e differenziate, ci indicassero la direzione di massima pendenza e come queste cose matematiche trovassero riscontro nella gocciolina d'acqua che continuava a scorrere verso i punti energeticamente più bassi, seguendo la strada energeticamente più conveniente..

sabato 12 novembre 2016

Lost & found


"L'insicurezza assomiglia all'acqua, le nostre certezze mutano come le onde, solo che noi diamo un senso di permanenza alle cose: crediamo di essere sempre uguali e questo ci rende profondamente insicuri.."




in fondo lo avevo scritto già: solo perdendosi si scoprono nuove vie.
il perderci ci prepara alle nuove scoperte..

lunedì 4 luglio 2016

mindfulness

Passato da poco il mio compleanno mi accingo  a fare il solito bilancio dell'anno trascorso... Ci sarebbe moltissimo da dire. È stato un anno decisamente strano: intenso, instabile.
Da buona cancerina direi che è stato un anno lunatico.

Due titoli che sintetizzano bene gli ultimi 365 giorni -ma anche gli ultimi due anni a volere essere onesti-

Heart a mess
Living in the chaos


L'ultimo periodo è stato confuso, agitato, bipolare, inquieto. Ho cercato senza trovare perché non sapevo cosa stessi cercando, consapevole del mio caos ho provato di tutto, ho fatto tutto; mi sono buttata vivendo intensamente come se fossi sulle montagne russe: lanciata verso l'alto e sbattuta giù in basso -il pattern psico-emotivo della cocainomane-.
in altre parole mi sono ritrovata single dopo mille mila anni di vita di coppia.. e mi sono trovata spiazzata. Ma felice.

Mi è sembrato di sprofondate nel più profondo degli abissi senza possibilità di scampo e poi di poter volare leggera, libera da ogni compromesso, da ogni legame.
Mi è sembrato di essere felice, lontana, intoccabile.

Quante bugie ci si può raccontare prima di vederle crollare come un castello di carte, scoprendosi fragili  quando ogni difesa crolla difronte all'occhio della coscienza?

"So cosa hai fatto" - cit. la tua Coscienza


Quando scopri che ciò che hai rinnegato era essenziale e ti manca senza che prima potessi rendertene contro. Quando l'impalcatura che ti eri costruita attorno, come difesa, crolla si è costretti a togliersi la maschera e a riconoscere gli errori, le mancanze.
Ci sono momenti in cui si agisce ciecamente, come animali braccati e si attacca per primi per non essere feriti. Stupidamente, senza vedere oltre ciò che si vuole credere -scusami Gu-.

Un capitolo del tutto a sé stante lo merita il mio naturale senso dell'incoerenza: in quest'anno ho frequentato diverse persone, ho fatto alcune esperienze nuove, delle quali mi sono categoricamente rifiutata di scrivere persino nel mio diario perché non volevo ammetterle, forse neanche a me stessa. Perché non volevo neanche darvi importanza.
Scansando ogni possibile ed eventuale coinvolgimento.
tenere a distanza le persone livello:

                                           ti chiamo con un altro nome, 
                                           scrivo di te con un nome che è quasi il tuo,
                                           ma non è proprio il tuo così ti esorcizzo, 
                                           ti tratto con freddezza (a -273.15 C)
                                           ti tengo alla larga 
                                           non ti permetto di avvicinarti, non ti permetto di ferirmi...
Come se quella specifica persona non fosse diventata ugualmente importante per me, come se non mi fossi ritrovata a pensarlo contorcendomi, come se mi fosse stata veramente indifferente.
Come se negare a me stessa ogni palese coinvolgimento mi abbia fatto soffrire meno.

La mia era follia allo stato puro, idiozia consacrata -anche se ci tengo a precisare che lo facevo senza neanche accorgermene- non che conti molto adesso..


Comunque oggi si può solo prendere coscienza di ciò che è stato e lasciare il passato al passato, pendendo atto del buono, del bello che ho vissuto e portando con me la lezione che mi ha insegnato. Guardare avanti verso nuovi orizzonti.
Ascoltando Divenire di Ludovico Einaudi è impossibile non trovare la giusta ispirazione per seguire questi giusti consigli senza ulteriori rimuginazioni...



Dai lunghi, lunghissimi momenti di crisi si rinasce come fenici.

 Riparto da me, che amo e che sento intensamente.
alla ricerca di un nuovo equilibrio un po' meno instabile
devo trovare dentro di me i miei punti fermi su cui costruire la mia vita.





lunedì 9 maggio 2016

Lezione di maggio

-sull'inciampare nei propri bisogni, nelle proprie mancanze e anche in quelle altrui-


Nella vita guardati bene dall'avere relazioni sincere perché ogni volta che ti metti a nudo, una parte di te rischia di essere ammazzata

L'amico, l'amante ha deciso di sparire in modo sportivo, dignitoso e molto maturo: cancellarmi dall'oggi al domani da faccialibro e non rispondere più ai messaggi..
mica mi ha detto:
«bhè mi so' rotto il cazzo,
mi hai rotto il cazzo,
mi hai offeso,
voglio cambiare vita,
non voglio più vederti»

o qualcosa tipo: 
«la mia ragazza ha scoperto tutto lo scopribile, mi sono cacato quindi levo le tende»

Lui sparisce e io a domandarmi cosa mai ho potuto fargli.. e perché non risponde..
Ingenua come La Bella Addormentata, ci ho messo un poco prima di capire di essere stata "rimossa" e deliberatamente ignorata: la potenza del Social Network dove il problema lo rimuovi in un click, ammaccando un tasto.
A quanto pare è una cosa che accade non di rado tra la popolazione maschile che si fa un vanto del proprio pisello ma poi.. il resto: ciò che è vero e ciò che conta nella vita.. -vuoto siderale-
Meno male che l'uccello c'è.

se lo ha scoperto la fidanzata un po' mi spiace perché, come dire.. tenevo anche io il cummogghio.
Cosa si può dire per la prematura scomparsa?
Mi spiace, ci sono rimasta male, perché mi ero sinceramente affezionata.. adesso è in un posto migliore.

però onestamente mi viene voglia di mandare io stessa un messaggino alla suddetta, non per vendetta, per salvare una ragazza da un egoista senza frontiere.. e anche perché così lui avrebbe un buon motivo per tagliare i ponti con me.. e anche un po' per vendetta è vero..
Ma non lo farò.
..Per ora





La vita è tutta qui:

Godere della bellezza fulminea delle cose semplici,
nel sogno di relazioni vere,
nella creazione di contatti umani sinceri.
Tutto questo è un rischio incalcolabile.

Aprirsi è l'unico rischio che valga la pena di correre.




E prometto solennemente che lo farò di nuovo, appena recuperate le energie, magari con un po' meno incoscienza, perché io ho una luce dentro, ho l'entusiasmo, io sono come il sole riscaldo e illumino il cuore degli uomini, non posso essere spenta, tramonto e risorgo. 
E siccome il sole sorge ogni giorno, sempre ad est, qualche volta lo si da per scontato.. 

In questo caso mi eclisso. 
I leave, farewell.


mercoledì 30 marzo 2016

Lo vuoi quel Kiwi?


No, non sono in tema di scioglilingua oggi...
Oggi voglio fare una cosa che non ho mai fatto prima,
una cosa che mi spaventa ma che mi incuriosisce da matti,
una cosa che so già dove mi porterà,
ma non so ancora in che modo arriverà al finale.
Scopriamolo!


Ho conosciuto il Kiwi su un sito si è trasferito da poco in città, non conosce nessuno ed ha bisogno di una mano con la lingua perché il suo italiano non è molto fluente.

Non sono iscritta ad un sito di incontri, non mi piace incontrare sconosciuti, sono molto diffidente -con qualche mania di controllo- e leggermente paranoica: infatti potrei finire nelle mani di un serial killer, uno stalker, uno stupratore, un violento e potrebbero trovare il mio corpo tumefatto affogato in un fosso.
Oppure potrebbero non trovarlo affatto.
In entrambi i casi non mi va particolarmente a genio l'idea.

Per la verità risuona in me la paura degli sconosciuti fin dal tempo del "non accettare caramelle.."; da quell'epoca ad oggi mia madre ha compiuto una perfetta opera di lavaggio del cervello misto a terrorismo psicologico sistematicamente ripetuta giorno per giorno, anno dopo anno..
Non gliene faccio una colpa, le sue premure mi madre mi hanno tenuta lontana dai guai, dagli stalker -e soprattutto fuori dai fossi- fino ad ora..


- mi piaci!-
Tipo di uomo che sicuramente incontrerei ad un appuntamento al buio. secondo mia madre


Ed io che sono stata tanti anni avvolta dal pensiero del mio unico amore ora scopro di volere qualcosa di nuovo, diverso ma di non essere esattamente un cuor di leone. 
Prima ero terrorizzata all'idea di lasciare e rimanere da sola..
Ora sono terrorizzata dall'idea di confrontarmi con una persona nuova.
In più c'è da dire che non sono mai uscita con uno sconosciuto e non sono mai andata ad un appuntamento al buio. 
MAI.
Quindi non ho la minima idea di cosa fare/cosa aspettarmi/come comportarmi.

Per ora ci sono stati un paio di email, facebook e molti messaggi dai quali sono palesi intenti poco amichevoli... -ok, I can handle it-.
Nella foto profilo su whatsapp è carino assomiglia vagamente a Michael C. Hall -che per chi non lo sapesse, è il granfigodellamadonna che ha interpretato Dexter Morgan... ha ma non mi faccio illusioni-.
Unica nota negativa, la sù detta foto, in cui sembra tanto carino, è il dettaglio di una più grande in cui sorride felice al fianco di una Gran Figa Bionda che non sembra affatto sua sorella ;) quindi sarà fidanzato in cerca di evasione, ma mente spudoratamente a riguardo.

Vabbè, un caffè in centro alle 4 del pomeriggio non ha mai ucciso nessuno. 
Nel quadro generale della mia vita: amore fallimentare, trombamico coi problemi d'ammore... Direi che un appuntamento al buio sembra un valido diversivo..



 Per il resto suppongo che superato l'impatto la vera faccia del tipo, dopo i primi 30 minuti l'appuntamento sia uguale a tutti gli altri, quindi servono solo tre cose: personalità, lucidalabbra e tanto, tanto mascara!




giovedì 24 marzo 2016

Anorexia nervosa || Pagine buie

 Da alcune mie antiche pagine.

Io odio gli ipocriti e gli indifferenti, odio quelli che si girano dall'altra parte perché è più comodo.
Odio quelli che ti dicono «Come sei dimagrita» e poi non fanno nulla, si limitano ad osservarmi deperire ogni giorno che passa.
E nessuno muove un dito mentre muori ogni giorno un po di più.

Alla fine soccombi schiacciata da un peso immenso, mentre tutti intorno ti guardano consumarti come una candela fino a spegnerti per sempre.

Io sono stata anoressica

Il mio non è stato un lungo calvario, è stato un intenso periodo di svolta -molto negativa- verso un malessere meno evidente ma ugualmente letale.

Mi sconvolge sapere che molti soffrono così come ho patito io..
Nel mio piccolo vorrei fare qualcosa per chi si sente così vuoto e distrutto da desiderare il congedo da questo mondo.
Ma nel mio piccolo, attraverso queste pagine, posso solo testimoniare che è possibile sconfiggere l'anoressia, la malattia non è per sempre, non ci appartiene e noi non le apparteniamo.
Non è una nido sicuro in cui trovare quiete, è una bugia che ci raccontiamo per stare meglio, per stare peggio.

Scrivo questo post perché io oggi sto bene.
Tuttavia rientrata a casa dopo qualche mese che non vedevo i miei familiari mio padre mi ha fatto notare che secondo lui sono troppo magra. E siccome ritengo di non avere problemi col cibo -fatta eccezione del gorgonzola verso il quale ho molti problemi- mi sono chiesta se io stia veramente bene, oppure se mi sto raccontando delle frottole di circostanza -cosa che fa ogni malato che si rispetti-.

Dopo aver molto pensato ho concluso che non c'è una ricaduta in corso, è solo un periodo denso di cambiamenti e quindi come tale va preso senza troppe ansie.

In un album di ricordi ho trovato un pensiero che avevo dimenticato e ho deciso di dargli voce per non perderlo nel silenzio.

giovedì 19 novembre 2015

Esaurimento della Crocerossina

-sul perché ero svanita nel nulla-
-Nel nulla io mi ci ritrovo tutto quello di cui ho bisogno-



È da un po' che non scrivo qui.. prima ero troppo impegnata a piangere, poi passate le lacrime non avevo forza ed energia per stare dietro a rimuginazioni varie. Sentivo imperante il bisogno di focalizzarmi su qualcosa di costruttivo nella vita reale e non meditativo come la scrittura di un diario, fosse anche solo un blog disimpegnato come questo.

Più in dettaglio è successo che:

Io credo che l'Amore necessiti di costanza, accudimento, dedizione e investimento di grandi quantità di energie.
Per me amare significa donarsi integralmente -non ci sono se e ma, o tutto o nulla-; amare è spalleggiarsi, sostenersi a vicenda soprattutto quando l'altro attraversa dei periodi difficili.
Amare non è mai facile, ma deve essere semplice.
Non è sofferenza, rinuncia e dolore.. questo è supplizio/malattia mentale/relazione disfunzionale.
Amare non significa appoggiarsi sistematicamente all'altro, né avvinghiarsi a lui come nostra  unica ancora e supporto, ma sapere quando chiedere aiuto, perché l'amore si fa in due.


Per me questa visione dell'amore non ha nulla di sbagliato in sé; il problema si pone quando l'altro è uno stronzo che ne approfitta.

Io sono una sognatrice con uno spiccato istinto romantico e un pericolosissimo spirito di sacrificio, il che già fa di me il prototipo di una crocerossina perfetta.
Combinando questo pattern con la mia istintiva tendenza al suicidio emotivo si produce un cocktail di autodistruzione letale. 

ohimè :)

Sì perché è raro che la crocerossina intercetti una brava persona che riconosca il bene che riceve e che sappia quando ricambiare e prendersi cura di lei. -perché se così fosse non ci sarebbero sindromi e cuori infranti ma solo coppie mature e felici-
Invece è molto più comune che la crocerossina si ritrovi per le mani un egocentrico che magari sì, attraversa un periodo difficile.. ma che è (e rimane) un vero bastardo.

io ti salverò
E la crocerossina stai lì a combattere per il suo amore e dà tutto di sé non lascia niente di intentato.
Combatte per due quando lui si ferma.
Combatte contro se stessa perché da una parte non tollera più certe cazzate mentre dall'altra non riesce ad abbandonare nel dolore una persona a cui vuole più che bene.

La crocerossina si lacera e si spacca in due, si rovina con le sue stesse mani e se chiede aiuto quando non ce la fa, trova il vuoto ad accoglierla.
Allo stesso modo io ho combattuto così strenuamente per il mio grande amore da rimanere senza niente per me e quando ho chiesto la sua vicinanza mi sono vista sbattere la porta in faccia, ho sentito scuse su scuse e poi il silenzio.

Il mio silenzio è stato rotto solo dai singhiozzi.
Lui che ha sempre trovato il mio sostegno per le sue scelte del cazzo che ovviamente hanno pesato anche su di me -tipo voglio andare a vivere e a lavorare all'estero- .
Lui che mi ha tradita e che, nonostante lo odiassi, l'ho accolto a casa mia, sempre.
Lui che nel momento del bisogno mi ha visto prendere un aereo e andarlo a trovare, nonostante ciò che  aveva fatto e nonostante i miei importanti impegni universitari. 
Lui che mi ha avuta vicina per tutta l'estate per affrontare insieme la disgrazia che ci ha colpiti, quando io avrei potuto trascorrere il tempo più serenamente con i miei cari e i miei amici.


Ebbene, alla fine di settembre dopo una sessione penosa ero proprio stanca, esaurita, avevo bisogno di un po di serenità e di sentire la sua vicinanza. Gli chiesi se potevo andarlo a trovare, avevo organizzato tutto, avrei viaggiato io per non scomodarlo dati i suoi impegni, e anziché essere accolta mi trovo a litigare perché il grand'uomo che è non tollera la mia presenza in casa sua... e poi una serie di puttanate dal "devo partire" al "non sopporto di stare da solo con te" al "sono traumatizzato dal modo in cui ti sei comportata violando la mia privacy" a "vengo a trovarti io"..
(ancora lo sto aspettando)

La pazienza ha un limite
le energie hanno un limite
l'amore stesso ha un limite.
Questi limiti sono stati abbondantemente sfondati.


Così un bel giorno mi trovo più vuota che mai, sola e non capisco come mai non posso ricevere un po' dell'amore e del supporto che negli anni -una decina- ho riversato a grandi manciate.
Però dalle brutte esperienze bisogna sempre imparare per rigenerarsi e crescere. Bisogna:


1# diventare più dura
#2 avere più rispetto per sé
3# uccidere la crocerossina che è in me 


NO, non intendo imparare a comportarsi da stronze, il mondo è già ricco di stronzi, non ne servono altri. Soprattutto perché comportarsi egoisticamente non mette al riparo dalle delusioni.
Diventare più dura per me significa aprire gli occhi e guardare in faccia la realtà per quello che è e non per come io vorrei che fosse. Quindi no castelli in aria, no sogni ad occhi aperti ma semplice cruda, spietata realtà... 
Avere più rispetto di me per me significa imparare ad essere leggermente più egoista ovvero, rimanere in contatto ed esaudire i propri desideri e i propri bisogni prima che con quelli dell'altro. D'altronde non ho ancora figli di cui occuparmi!

Per quanto riguarda le crocerossine del cazzo... mia madre doveva cavarmi gli occhi quando vidi per la prima volta Candy Candy. Dio maledica quel giorno! 
Chi è quel coglionazzo che ha deciso di disegnarlo gli mozzo le mani! 
E perché trasmetterlo in Italia e lasciare che il povero cervello delle bambine assorbisse quella merda?!?
Per quello che mi riguarda, da un po di tempo a questa parte e per il futuro il mio unico modello di crocerossina è, e sarà lei:


io ti farò il culo a stelle e strisce


le altre, si fottano!

giovedì 9 luglio 2015

Essere disorganizzati

vado matta per la cancelleria, nel mio borsellino delle penne c'è tutto quello che può servire e anche di più, i doppioni non mancano mai perché mi piace avere i sostituti se perdo, o finisco qualcosa.

-pennarelli
-matite colorate
-3 evidenziatori: due gialli e uno verde
-Bianchetto
-forbici dalla punta arrotondata
-Micro mina
-scotch
-Ricariche per la micro mina
-2 Gomme per cancellare
-4 penne blu
-3 penne rosse
-2 penne verdi
-Neanche una penna nera
e quella con cui scrivo è finita.


Morale della favola:
Quando manca qualcosa di fondamentale non te ne fai nulla dell'abbondanza di cose inutili..

mercoledì 1 luglio 2015

Alla fine della fiera

certe storie storie bisogna cominciare a parlare dalla fine, se non altro per tenere sempre a mente la morale che si impara.


In questo periodo di auto analisi e bilanci ho capito di aver commesso tanti errori nell’ultimo anno ed in particolare un errore di nel valutare un rapporto, una persona, ho tentato di rimediare, ma si sa come vanno queste cose, ci si illude di poter sistemare le cose a nostro piacimento, mi dicono ti fai i film;
sì mi sono fatta un film.
Ma non era un film d'amore.

Delle altre persone non possiamo sapere mai tutto, ma a volte per quanto poco si sappia dell’altro puoi conoscere ciò che è strettamente necessario ed infatti sentivo che sarebbe stato un suicidio emotivo, ma piuttosto che seguire la via della ragione, abbandonare tutto e lasciare incenerire il ricordo nel tempo ho preferito farmi avanti per un'ultima volta e battermi per il sentimento che provavo –perché io vivo delle emozioni che provo- così lo cerco -ingoio orgoglio ad ogni lettera che digito sulla tastiera- 

ma lo cerco.
spiego i motivi di certi miei comportamenti,
faccio un passo indietro, riconosco i miei errori
mi scuso per alcuni miei vecchi atteggiamenti,
ci si chiarisce,
nego a lui e a me stessa che provo desiderio nei suoi confronti
-e invece devo ammettere che me lo fare qui e ora-
e poi arriva la proposta più indecente del mondo.. rimaniamo.. ritorniamo.. amici

.senza benefici.


rullo di tamburi
Strange vince il Mongolino d’oro per il miglior momento di follia femminile..
standing ovation per me!

Le mie intenzioni erano delle migliori,  niente amore, niente giochetti, niente tradimenti, pura, semplice, sincera amicizia, perché in fondo lo reputo una persona interessante, mi piace a prescindere dal  rapporto fisico.. solo che questo pensiero era a senso unico.
E non sapevo ancora quanto sarebbe stato doloroso il rifiuto, avevo aperto una parte di me all'altro e mi sono vista rifiutare una semplice proposta… non pensavo che si soffrisse tanto per una cosa che non è amore..  ho pianto un po.. ma poi come si dice:



C'est la vie


Che poi  secondo me chi ci perde non sono io, anche se sono dispiaciuta.. cosa posso dire,
bye bye baby.. 
frankly my dear I don't give a fuck...
your life, your choices!



                     with love 



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