Seguimi, lettore!
sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza
di un amore autentico, fedele sulla terra!


Segui me , mio lettore, soltanto me, e ti mostrerò un simile amore


. . .


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giovedì 27 luglio 2017

Principio dei nessi acausali. aka: La Sfiga


Giorni strani si susseguono.
Sono in vacanza e ne approfitto per fare alcune cose: 
1 le pulizie, la mia camera versa in condizioni pietose. mi seeecco..
2 comprare i biglietti per tornare in Terronia. mi seeecco..
3 finire di leggere Il maestro e Margherita -che sta sul comodino da gennaio-
4 approfondire un concetto a me sempre caro: la sincronicità. [Jung e Pauli]
5 vedermi con la NewEntry dell'estate
6 incontrare Psycho.
Psycho è una tipa che fondamentalmente si vuole portare a letto la mia new entry.. e  già che c'è anche me, ma solo sotto la supervisione del suo trombamico.
Inutile dire quanto mi stia simpatica...

Incontro che richiederà ingenti assunzioni di valeriana e massicce dosi di alcohol.




felice e triste
terribilmente solo

Una sera di queste, distesi uno accanto all'altra, con la testa poggiata nell'incavo della spalla che non è la sua spalla,
Tenuta stretta da un abbraccio che non sarà mai diverso.
In un momento che avrebbe potuto essere perfetto, nel bel mezzo della tranquillità, inaspettatamente ho sentito la tristezza esplodere dentro, stringermi il cuore, il respiro si è incautamente frammentato diventando un singhiozzo prolungato e poi un sospiro lento, lungo e profondo.
Il cuore, solitamente taciturno, si è contratto in un battito doloroso, scandendo in due tempi la pena.
Un istante che mi è parso lunghissimo.

Questa canzone di sottofondo.


Alcune certezze sono solidi scogli a cui ancorarsi, altre sono baratri neri in cui sparisci.
In quel momento, durante quel respiro, Mi è stata chiara ogni parola, gesto, sguardo su cui mi sono soffermata e che mi aveva lasciata piena di dubbi e incomprensioni.
Sarebbe stata, per chiunque altro, una situazione perfetta, di cui essere appagati e felici, invece mi sono sentita naufragare nella tristezza, inesorabilmente sola.
Avrei voluto alzarmi e andarmene.

In una ruota che gira, si assume il ruolo di chi abbiamo seguito. E dietro di noi, chi ci segue sceglie (consapevolmente, il nostro è sempre un ruolo consapevole) di prendere il nostro.
Ovviamente si stava meglio prima, almeno ci si crogiolava nella candida illusione, mentre ora no.



Principio dei nessi acausali


Stamattina mi godevo la vacanza appena cominciata leggendo un articolo sulla sincronicità.
Un testo che metteva a confronto i lavori di Jung e Pauli.


Così oggi pensavo ai personaggi della trama di questo post, di come sono cambiati i ruoli e alla necessità che ha mosso questo cambiamento.
Ho pensato di parlarne con l'unico dei protagonisti a cui avrei potuto esporre tutto questo ma poi mi sono chiesta se parlare avesse senso.. su cosa? Perché?
-dall'altra parte il muto-
Poi ho capito che l'unica cosa che potessi davvero fare è smettere di parlare, di pensare, di scrivere di dare spazio. Chiudere.
Dimenticare.
Per lo meno diluire fino a dimenticare.

E usare un po' di sano #menefotto, di quello vero e sentito che viene dal cuore.
Anche i cuori migliori ad un certo punto si annoiano e dicono basta.

Quindi ho cancellato quello che stavo scrivendo, ho silenziato, archiviato e chiuso la questione.


***


Keep Calm
un respiro profondo

e vado al mercato a prendere il pane


***



La prima bancarella che incontro:
uno stand "nuovo" che vende robe vecchie e cianfrusaglie






#Sinconicità


La sincronicità si realizza tra amici e tra persone che non ho mai visto come lei qui su
o con blogger che seguo: Giò.
Il quale ha detto una cosa giusta a proposito di questo fenomeno:

esso si manifesta nel miracolo e nella tortura della condivisione: 
la risonanza del sentire.



***



Quindi.. cara la mia Alice, fatti risuonare sto pensiero:

dagliela
e vissero tutti felici e contenti



venerdì 5 maggio 2017

Come una..

Mi sento così: furtiva e guardinga. Ho pianificato con calma, mi sono mossa di nascosto, in silenzio, nessuno conosce il misfatto, solo io.
Ho un sorriso malizioso e fiero di chi l'ha fatta franca e lo sa. 

I curiosi mi guardano, guardano il mio sorrisetto prepotente e bugiardo.. ma son sicura che la loro indifferenza, la loro ignoranza li porti a pensare qualcosa di banale.

Non ho lasciato tracce dietro di me, ho creato l'alibi perfetto, ogni versione della mia storia è conforme con le altre; i sottili dettagli che le differenziano, si amalgamano perfettamente. Non ci sono testimoni che possano inchiodarmi.
In questo gioco criminale i complici non si vendono, non lasciano impronte, ma si compiacciono segretamente del castello costruito.
Provo un piacevole e sofisticato senso di complicità che non ho mai sperimentato prima.

Ma, come ogni crimine che l'autore ritenga perfetto, deve essere raccontato. Altrimenti di quale gloria gode il malfattore?
Quindi sì, lo ammetto: sono stata io, non mi pento e lo rifarò!
Lo so è stupido sentirsi così, ma è così che mi sento:

...una comune, volgarissima ladra.


Del mio delitto, adesso, sapete quasi tutto quello che c'è da sapere. Il resto: mistero!

sabato 17 dicembre 2016

Dichiarazioni d'amore


Quel giorno lui era tornato prima dal lavoro e lei lo aspettava a casa.

Selene si era preparata con cura per il suo rientro.

Nella mattina aveva laccato di rosso le unghie, aveva riordinato la camera immaginando come avrebbe accolto il suo amante.
Nel monolocale che dividevano mancavano le tende, per non dare troppa mostra di sé al vicinato, ma non per pudore, aveva abbassato le serrande da cui penetrava prepotente il sole morente di agosto che dipingeva macchie di leopardo sulla pelle di lei e sulle pareti.

Aveva indossato il suo copricapo blu e si era spogliata di ogni ritrosia.

Il corpo nudo, lascivamente avvolto da un boa rosso, attendeva in piedi dando le spalle alla porta da cui lui sarebbe entrato pochi minuti dopo aver suonato il citofono.


Selene

Una donna familiare ma con uno sguardo diverso, rapace, padrone, lascivo faceva mostra di sé senza vergogna.
Gli passò le morbide piume sul collo avvicinandolo senza che lui le opponesse resistenza e quando le fu vicino, quando già era stata attaccata dalle sue dita avide, gli si accostò all'orecchio dichiarandosi.


Io voglio essere la tua troia.
Dimmi che sono la tua troia!

No!


Si interruppe di colpo, la guardò allibito e per un istante, uno solo, ma significativo, la paura e lo sconcerto strisciarono negli occhi prorompendo nel rifiuto.





***




La sua donna non poteva essere una troia neanche con lui!
La sua donna doveva essere una Santa!

Infatti, inginocchiata ai suoi piedi, la santificò con l'aspersione frutto dei suoi baci.






Selene doveva capirlo che non era l'uomo giusto per lei..
Uno che rifiuta una simile dichiarazione ha qualcosa da nascondere!



sabato 8 ottobre 2016

The gift

Avevo detto che l'avrei fatto e l'ho fatto: un pensiero e una lettera di scuse per la mia profonda stupidagine.

Non ho avuto il dono della sintesi né quello della bella grafia.
Ho paura di non essere neanche riuscita metterci troppo cuore e di aver scritto delle cose sciocche. Mi sento ufficialmente una cretina, una grandissima cretina.
Una cretina di proporzioni colossali. Scema, romantica, melensa, stupida, stalker, che non pensa a nulla se non a quello che l'ispirazione del momento le impone.

L'ho spedita.

E adesso ho paura che la legga.

Sono in ansia perché ancora non è stata consegnata, e starò peggio non appena giungerà a destinazione.

Voglio scomparire!!!

sabato 9 maggio 2015

Messaggi in codice

In  un anno di spesa ortofrutticola sempre allo stesso mercato, sempre alla stessa bancarella, che ha sempre lo stesso fruttivendolo egiziano, ho notato che forse sta cercando di dirmi qualcosa.
Il suo però, non è un messaggio in chiaro, ma utilizza un codice del tutto personale tuttavia difficilmente fraintendibile:
Tutto cominciò per caso, all'inizio mi sembrava solo una serie di simpatiche coincidenze, ma poi un quadro ha cominciato a delinearsi in modo sempre più chiaro, svelando una sottile trama erotica:
La prima volta comprai carote:
"Un Kg di carote, di queste piccole" tutte piccole, e poi c'era la Carota che da sola fa 30cm e 250 grammi.
Poi fu il turno delle zucchine, tutte piccole, verdine e carine e poi la Bestia
Questa serie di ortaggi fallici mi ha accompagnato per tutto l'inverno, suscitando l'ilarità dei miei coinquilini.

Adesso con la primavera sono arrivati i cetrioli... signori miei, sono esageratamente pornografici!!!
-vedi prova fotografica-
Ma il meglio è arrivato oggi, la dichiarazione finale che non lascia spazio a nessun dubbio:
"Ciao bella! Ti piace banana? Tu vuoi banana? Sì regalo banana!"

è palese che lo userò solo per le insalate!



Ma secondo voi, come dovrei comportarmi con il fruttivendolo??

A- "La banana era buona, ma preferisco le Patate"
B- "Ho già un vibratore, ma grazie per il pensiero"
C- "Oggi voglio 300g di salsiccia!"
D- "Porco!!! Maniaco!!! Da te non compro più!"


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