è irrazionale, ma non è infondata, è il frutto di una pianta che ha radici nei dispiaceri, nella sofferenza.
Snatura, deforma, indurisce, chiude. Mi ha cambiata in un modo che non mi piace. Io non sono più me stessa.
La paura toglie la freschezza e la spensieratezza e non da nulla in cambio.
2) il conflitto perché rivorrei la leggerezza e la spontaneità che è stata mia.
Nasce dai pensieri distopici che distruggono ogni cosa che toccano spargendo cinismo e lasciando solo amarezza e disillusione.
Ho nostalgia del mio cuore e dei miei sogni. Della fiducia, del candore.
Si potrebbe sperare di vivere sempre dentro un'illusione, Alcuni lo fanno già; io non ci riuscirei. Mi è insopportabile l'idea di abbandonarmi al sogno poiché conosco già cosa si prova vedendolo crollare.
Il bene include mal di gola, tonsille ciccione e febbre. che bello viaggiare con la febbre a 38,
mal di gola, mal di testa e nausea.. sarà un viaggio fantastico. evvai!!!
il mio corpo smania dalla voglia di tornare a casa eh..
Sono triste,
sono giù, giù-issima che più giù di così c'è solo sottoterra
il motivo sono gli addii
un addio:
non lo voglio più, non mi interessa,
non meritava il mio spazio,
me,
vorrei non ci fosse mai stato.
Nonostante sia io a non volerlo, ci rimango male.
io non mi capisco, dovrei essere contenta di essermi tolta un peso.
di avere depennato gente inutile
e invece no.
pensarlo mi stringe un nodo in gola e le tonsille supplicano pietà
Cmq lo scopo delle vacanze è riposarmi.
Fare il punto di quello che non va
elaborare una strategia efficace
leggere qualcosa.
E smettere di pensare. penso troppo e troppo spesso a cose inutili, che non dipendono da me.
Non so vivere.
imparare a vivere..
messaggi a chi resta
PS,
ci vediamo quando torno,perché l'addio non è per voi, nel mentre fate attenzione ai bacarozzi.
Ho fatto una cosa che non avevo mai fatto prima, ho eliminato, interamente cancellato, rinnegato, un post che avevo appena scritto e pubblicato.
Ma avevo sbagliato tutto scrivendolo.
Era una cosa ormai morta, che ha bollito nel mio cuore a lungo, tanto a lungo da annerirsi, da imputridire, addensarsi, depositarsi dentro come piombo. Era sterile e vuoto.
È bastato accorgermi di un lapsus pronunciato per caso e tutto quello che mi aveva spinto a scriverlo, le ombre che mi ossessionavano sono scomparse nel nulla.. puff..
Dei macigni inamovibili all'improvviso non è rimasta che polvere tra le mani.
Il nero della notte ha il potere di cancellare ogni ombra,
L'animo nel profondo è buio e come il buio non consce il tempo, né lo spazio, dissolve la ragione.
Nel buio sperimentiamo l'infinito.
Ne buio smettiamo di esistere.
Nel buio cominciamo ad essere.
Il buio è l'origine della vita.
E il silenzio con lui.
Il primo passo nel dolore è necessario. non si nasce comodi, si nasce nel dolore, nel sangue e nello sporco. Per nascere è necessario morire.
//post programmato di cui mi ero scordata l'esistenza e che oggi ha fatto capolino tra i pubblicati. Direi che la situazioni rispetto a quando l'ho scritto,circa un anno fa, non sia cambiata poi molto -infatti ho aggiunto qualche reazione di frequentatori recenti, ma ormai estinti-. Non si può dire che io sia positiva od ottimista, non sono neanche rassegnata, lascio andare le cose come devono andare, non mi attacco alle parole. Tutto cambia perché io cambio. E cambia il mio modo di essere nelle cose, nel mondo e nelle persone. Questa visione è potente.
«Sei una ragazza fantastica, solare, radiosa, intelligente, strana, particolare, interessante.. sei una vera donna, non ci sarà mai nessun'altra come te, è impossibile sentirmi così come sto con te con un'altra, mi è piaciuto stare con te stasera, voglio vederti, voglio rivederti.. »
e poi:
uno mi tradisce.
uno sparisce nel nulla.
uno mi ha raccontato tonnellate di bugie.
uno è fidanzato, ma non con me.
uno inventa scuse random pur di non incontrarci.
uno non si vuole impegnare.
uno fa il finto tonto.
uno mi trova troppo aggressiva e lo spavento.
uno mi trova indeterminata e non lo interesso.
uno sostiene che io sono troppo per lui.-e in effetti ha ragione-
uno non vuole farmi avvicinare
.. ma che dice? No, non è l'argomento, è l'espressione..., ma come parla?
Dove l'è andata a prendere quest'espressione?
Ma come parla?
Come parla?
COME PARLA? LE PAROLE SONO IMPORTANTI!
COME PARLAAAAAAAAAAA???
Non bisogna fare un uso criminale delle parole
Le parole sono importanti, perché per me hanno un senso. Un peso.
Se non mi dicessero niente a me non interesserebbe.
Non me ne frega niente delle cose dette così, tanto per farmi piacere o perché in quel momento gli passa per la testa e gli fa piacere dirlo., bisognerebbe dire solo cose vere. che varrebbe la pena di scrivere.
Altrimenti è meglio il silenzio.
Senza bugie. Senza ferite.
All'inizio ci rimanevo male, mi deludevano le parole in contraddizione con le azioni, poi ho imparato a riconoscerle, ad ignorarle.
A non ascoltarle.
Le vibrazioni prodotte dalle loro corde vocali, attraversano l'aria e arrivano per forza di cose al timpano del mio orecchio ma non necessariamente si trasformano in impulsi nervosi che stimolano il mio cervello.
La verità è che alcuni aprono la bocca e svuotano la mente da quei quattro pensieri idioti con la stessa facilità con cui aprono la cerniera per svuotare le palle.
Ovviamente ho citato Nanni Moretti in Palombella Rossa.
The Devil -had he fidelity
Would be the best friend-
Because he has ability-
But Devil cannot mend-
Perfidy is the virtue
That would but he resign
The Devil -without question Were thoroughly divine
Il Diavolo -se fosse fedele
sarebbe l'amico migliore-
perché, certo, ha ottime doti-
ma non quella di cambiare-
Perfidia è la sua virtù
ma se l'abbandonase
il Diavolo -non c'è dubbio
sarebbe del tutto divino.
Emily Dickinson
Mi piace la poesia, Lei è in assoluto la mia poetessa preferita,
Questa poesia in particolare mi ha sempre affascinato; inizialmente non l'avevo capita, o meglio, ovviamente ne avevo colto il significato, ma non ero andata oltre il senso vago delle parole.
Poi frequentando diaboliche amicizie tutto mi è stato più chiaro. Una piccola, intima, potente rivelazione ha squarciato la limitatezza del mio pensiero.
Sembra addirittura scritta su misura.
Ciò che rende il Diavolo così perfetto e bello è ciò che lo rende così malvagio.
Ma se non fosse presente in lui la fedeltà alla sua orribile e splendente natura, sarebbe un essere così piccolo e misero.. Non sarebbe più sé stesso.
Basterebbe solo che -di tanto in tanto- si ricordasse che lui, nella sua essenza più profonda, è portatore di una luce meravigliosa.
Un essere perfetto nella sua imperfezione; un vero esempio di ossimoro vivente.
//post che stava in giacenza tra le bozze da un po'..
Sono le 5:08 del mattino, mi sono svegliata di soprassalto dopo un brutto sogno un paio di ore fa dopo di che, nell'ordine:
- pensieri confusi via via sempre più nitidi
- ingorgo di pensieri che si affollano in testa
- caldo, togli coperte
- sete pazzesca, bevi
- freddo, rimetti coperte
- rotolare nel letto in cerca di una posizione comoda
- pipì
- caldo, di nuovo
- esci il piede dalle coperte per regolare temperatura
- togli il cuscino
- bevi ancora un po
- rimetti il cuscino
- accendi il telefono, giusto per impiegare il tempo
In extremis provo con le tecniche di rilassamento - funzionano - sento il torpore salire dai piedi, uno sbadiglio mi cattura il viso.
I tizi del mercato cominciano a montare le bancarelle e a scaricare camion di roba sotto la mia finestra.