Seguimi, lettore!
sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza
di un amore autentico, fedele sulla terra!


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lunedì 13 marzo 2017

Filosofia del liberalismo sessuale


Avrei dovuto scrivere questo disclaimer molto tempo fa, ancora adesso -non solo nel mondo virtuale, ma anche nella vita reale- la gente mi fa discorsi strani, che io definirei ottusi e perbenisti, oltre che ipocriti e insensati.

Premesso che:
provo genuina curiosità e interesse verso il sesso in generale, le pratiche e tutte le possibili varianti
parlo di atti tra persone maggiorenni, consenzienti, in grado di intendere e di volere.
mi rivolgo ad un pubblico -tu che stai leggendo ne fai parte- che si suppone essere dotato di discernimento.


Io, dal mio personale, individuale, soggettivo, punto di vista, credo che:


È sporco il sesso?
Certo, ma solo se è fatto bene.




1# Nel sesso non c'è niente, e intendo proprio NIENTE, di sbagliato, degradante, sporco, umiliante, immorale, volgare o riprovevole.
Ci sono cose che piacciono e cose che non piacciono.
Non c'è niente di strano, di sbagliato o di eccentrico nello scrivere, nel parlare o nel fare sesso come uno meglio crede, con chi meglio crede.
Per gli stessi motivi non ho mai giudicato nessuno per la sua condotta o per le sue richieste: nell'eros tutto è lecito, scartare a priori delle possibilità senza provarle è limitante, non solo per se stessi.
L'erotismo è una grande opportunità di crescita soprattutto per la coppia e per l'individuo all'interno della relazione.
Ma anche parentesi di libertinaggio sono un'opportunità di crescita personale importante soprattutto rispettando il secondo punto:

2# Si deve avere coscienza delle proprie azioni, delle situazioni in cui ci si trova, delle persone che  si frequentano e delle possibili conseguenze: è opportuno essere prudenti e salvaguardarsi.
All'atto pratico: non porto i ragazzi a casa, ho i profilattici in borsa, non mando foto mie in giro, non lo faccio via cam e non mi faccio filmare.
Ovviamente una o più deroghe a quanto sopra scritto sono sinonimo di -si spera sempre ben riposta- fiducia..

3# La fiducia è tutto, se per me è necessario avere fiducia è altrettanto necessario che il mio partner possa fidarsi di me.
Non è concepibile mentire sulle frequentazioni, né come numero né come tipo -anche per ragioni epidemiologiche- non fingo di essere la Beata Vergine per compiacere l'ego di qualcuno o per sembrare una brava ragazza o tanto meno per conquistare qualcuno, non l'ho mai fatto e a costo di perdere potenziali spasimanti -cosa già accaduta- non credo che lo farò mai. 
Non mi piace l'idea di fingere di essere qualcuno di diverso da me. Mi sembra una gigantesca ipocrisia.
E in ultima analisi penso che se una relazione dovesse approfondirsi e dovesse nascerne qualcosa, dalle omissioni e dalle bugie nascerebbe su presupposti sbagliati.

4# Per quanto scritto al punto sopra è una conseguenza naturale che per me il sesso sia una forma di libera espressione della propria persona e della propria personalità.
Il modo in cui lo faccio, i tempi e i ritmi che seguo, sono l'espressione più diretta e sincera del mio modo di essere e del modo di essere in relazione con l'altro.
Il sesso fa emergere le insicurezze, i bisogni e gli istinti più profondi, ed il modo in cui queste si affrontano e si comunicano è rivelatore dell'indole di ognuno. 
L'erotismo è la comunicazione più intima in cui scoprire l'altro lasciando che l'altro conosca noi.
Senza barriere. Senza preconcetti e senza pudori inutili.
Motivo per cui, quando si arriva al dunque, si dovrebbe essere sempre molto sinceri e aperti sulle proprie preferenze, senza nascondersi e senza scendere a compromessi che lasciano inappagati.

5# Nelle questioni di coppia il sesso è la cartina tornasole della relazione. Nonostante la chimica, l'attrazione e l'amore ci si accorge facilmente delle differenze o delle similitudini di carattere che cozzano e quelle che invece si amalgamano perfettamente. Le cose che ci piacciono, quelle che ci facciamo andar bene ma che ci stanno strette e che alla fine soffocano.
È il momento di apertura e di accoglienza, Siamo accettati e accettiamo l'altro esattamente così com'è, perché ci piace più di quanto non si piaccia lui stesso, non è troppo basso, o troppo grasso, o troppo magro o stempiato o brutto. è perfetto.
Dal sesso si vede chi dei due è quello forte, chi da e chi prende, chi si piega di più alle esigenze dell'altro -quando l'ideale sarebbe venirsi incontro a metà strada- chi è debole e rimane attaccato all'altro per fragilità.

6# Non esiste l'amore senza il sesso fatto bene. Il corpo è uno strumento del cuore.
La carnalità non è il centro del rapporto di coppia, ma è un pilastro fondamentale e deve essere usato per costruire complicità, dialogo, l'unione. È il terreno di confronto paritario che dovrebbe spronare tutti a dare, a farlo di più e a farlo meglio.



Tipico esempio di coppia duratura

Sex is the key to happiness.

Ho fatto riferimento soprattutto alle esperienze di coppia perché è all'interno del rapporto di coppia stabile che il mio senso della libido è cresciuto e si è sviluppato. Ed è all'interno del rapporto di coppia che il sesso trova il suo pieno valore, la sua completezza, a mio parere.
Farlo senza complicazioni è molto appagante, non cambierei per niente al mondo, ma se oltre alla complicità e all'alchimia del momento c'è l'amore, il legame, allora l'esperienza acquista una dimensione diversa.


L'amore è la risposta,
ma mentre aspettate la risposta,
il sesso può suggerire delle ottime domande.


e comunque: il pane a chi non ha i denti...Menza parola.

mercoledì 17 agosto 2016

Sono una forma di Gruviera

A volte ho la netta sensazione che di me non importi niente a nessuno.
Come se non valessi abbastanza per meritare ciò che desidero.

A volte non sono abbastanza importante neanche per me.

Ho una vita piena di buchi, assenze, vuoti, mancanze.

Esternamente sono giusta, perfino una bella ragazza; internamente no, sono sbagliata, sono come una forma si gruviera e tento disperatamente di trovare l'amore che mi manca per sentirmi completa.
Ho pianto un sacco, singhiozzo ancora e sono un po sbronza.

Certe parole, frasi studiate, colpiscono come colpi di pistola che non ti aspetti.
Ma solo perché io vivo aggrappata ai miei stupidi vuoti...
E perché riempio i miei stupidi vuoti con la stupidità di PIdiM.

sabato 26 marzo 2016

Serendipity



La donna che nel cercar se stessa
trovò l'amore





'na botta di culo va..



Perchè dare ad una mesh FEM un nome così bello, così carico di significato?






tra le persone che hanno avuto culo o serendipità ricordiamo Cristoforo Colombo, Nobel, il tizio della pennicillina, Kandisky.. etc etc

lunedì 23 marzo 2015

Definizioni

Avete mai notato che le persone amano etichettare e definire il prossimo, sì intendo elencare una serie di aggettivi più o meno adatti e veritieri per descrivere una certa personalità?
La nostra ad esempio.
Non so perché si faccia così forse per inquadrarla, incasellarla in qualche modo cercare di capirla, magari anche solo per sapere con chi si ha a che fare, spesso senza curarsi di verificare se questo o quell'aggettivo che ci sbattono davanti sia adeguato a descriverci o meno..

Ultimamente, mi sono sentita ripetere che sono una ragazza strana e ho riflettuto sulle etichette che mi hanno affibbiato negli anni persone più o meno vicine a me:

mia nonna da bambina mi chiamava scavallata,
mio nonno mi diceva che stavo crescendo storta,
mia zia mi diceva che ero esuberante e spontanea,
una certa persona dice che sono spaventosa,
per gli amici sono creativa/dinamica/spontanea/dolce/aggressiva dipende dagli amici,
per il mio caro amico sono agrodolce -e qui si va sul culinario-,
per la mia migliore amica... be' per lei io sono io e non c'è aggettivo che possa definirmi,
per molti uomini che ho conosciuto sono stata: particolare, sui generis, fuori dal coro, diversa.
solo per uno sono stata radiosa ma comunque "non nella media" -in senso statistico diceva-.

Ma quello che va per la maggiore, l'evergreen, la definizione delle definizioni è: "Tu sei strana", seguita da uno sguardo accigliato e pensoso, come se parlando con me dovessero risolvere un enigma.
A molti, la mia particolarità suscita interesse, così mi ritrovo circondata da gente che mi giudica strana ma che resta colpita da questa nota di nonlosannoneanchelorocosa.

Ora, mi rendo conto che se negli anni me lo hanno detto più persone, magari posso essere leggermente differente dalla media, chi non lo è?.. però io non credo di essere storta, o strana o sui generis anzi mi sento perfettamente normale e a mio agio con me stessa e col mondo.
Al massimo credo di emanare una sorta di aura di vivacità, un brio che affascina perchè sono spontanea e frizzante; io ho idee mie, ho una personalità indipendente, ho un modo personale di vedere il mondo -come tutti d'altronde-,  sono creativa, non mi nascondo, sono sicura e forte, dico ciò che penso e mi piace divertirmi, giocare, vivere nella spensieratezza il momento felice,  qualità che non sempre si ritrova superati i 10 anni di età...

La verità è che alla mia veneranda età, frequentando persone e amici che hanno una altrettanto considerevole età, è stupido bollare come "strano" o "diverso" quello che non rientra nei propri canoni di normalità, insomma ci sono milioni di colori e sfumature, perché non apprezzarli semplicemente tutti?

Perchè poi si deve dare una definizione alle persone che si incontrano e non si può semplicemente essere se stessi e godere dell'essenza altrui?


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