Seguimi, lettore!
sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza
di un amore autentico, fedele sulla terra!


Segui me , mio lettore, soltanto me, e ti mostrerò un simile amore


. . .


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giovedì 13 gennaio 2022

willkommen waterloo


Sono esausta.

Tirata, schiacciata, allungata fino ad assottigliarmi e sfilacciarmi.
Sento un dolore al centro del petto, mi brucia ad ogni respiro. Vorrei poter fuggire da tutto questo ma sono costretta a viverlo.
E insieme al dolore mi accompagna una profonda tristezza; la mancanza corona il tutto.
Questo drappello di emozioni è seguito dal senso di perdita.

Quel tipo di senso di perdita di quando vi sentite delusi dall'umanità intera o da qualcuno a cui tenevate e tenete ancora molto -altrimenti non soffrireste così come cani-.
È triste ed è doloroso quando un amore finisce, quando si crepa, si sgretola e il cuore sincopa e crolla sotto colpi impietosi.

Ho tantissimo che mi ribolle dentro, a momenti ho il cervello in rivolta, a momenti invece è tutto silenzioso. 
L'orgoglio -che per ascoltare le ragioni del Cuore- aveva fatto parecchi passi indietro adesso avanza come una carica d'ariete e butta giù ogni bella immagine e ogni ricordo.
Il cuore che si guarda attorno instupidito, confuso e impaurito nella disfatta più totale; in questi momenti sai come deve essersi sentito perfino Napoleone affacciandosi sul campo di Waterloo dopo la battaglia. Quando davvero tutto è finito.

il mio cuore brucia


Immaginate anche voi di trovarvi lì, ai vostri occhi si apre un campo martoriato dalle cariche della cavalleria e dalle esplosioni. Morti riversi in terra, corpi o parti di copri sparpagliate qua e là, uomini e cavalli senza distinzione.. 
I feriti che urlano, che si lamentano, provano a trascinarsi invocando aiuto che non riceveranno mai, moribondi  che gorgogliano le ultime parole senza senso. tutti uguali senza più una bandiera a dividerli.
Sono i ricordi, le aspirazioni, le speranze, i desideri, l'affetto o quello che ne  resta, perché è lui l'essere che, agonizzante, dice cose che non hanno più senso.
Nessun generale Wellington che possa arrogarsi il diritto di dirsi vittorioso sopra questo scempio, solo due piccoli Napoleoni mossi dalla brama di possedere quello che non gli appartiene più.

Come sempre una fine è un inizio anche se la fine ha tutte le sembianze di una epocale disfatta; quindi,



Benvenuta Waterloo!


In questo inverno già provato dai molteplici effetti del covid -non mi sono ammalata, altri problemi- mi ritrovo a sentire questo dolore, ad aspettare la tristezza che coprirà tutto.
Non vedo l'ora che arrivi il domani, la primavera, il dimenticare almeno questi giorni così terribili.

martedì 13 novembre 2018

der Hass


una musica idonea alla voglia che ho di spaccare crani santhiatesi




Prima che possiate dar fiato alle trombe inutilmente e fare i draghi da tastiera, se sto male non è perché mi concentri e faccia di tutto apposta per star male.
non sto a pensare a ste robe tutto il giorno. Mi sono riempita di cose da fare PUR di non pensare e concentrarmi su altro e di lasciare che il tempo faccia il suo corso.
il malessere che cerco di mettere da parte viene fuori da sé.

Ultimamente mi sono concentrata su diverse cose nuove..
mi hanno selezionata per un corso di tedesco ho già finito il primo (livello base) e domani comincerò il secondo di livello intermedio.
Ho preso un corso di BIM, propedeutico per l'università.
Leggo un libro nuovo -anche se non dovrei sforzare la vista perché ho qualche problema agli occhi-
studio i Tarocchi, che sono un gioco interessante e ricco di sfumature e simbolismi.
Mi sono accorta che ogni cosa che faccio assorbe completamente la mia attenzione quasi in modo morboso, pur di non pensare ad altro.



stanotte, alle 4, mi sono svegliata per fare pipì, poi sono tornata a letto e ho cominciato a piangere.
ho pianto per 3 ore. è stato terribile, distruttivo.
Alle 7 ho fatto colazione mi sono messa un paio di occhiali da sole e sono uscita per andare a tedesco.
e smettere di piangere.



ho pianto per odio e per rabbia.
Provo rabbia contro quello schifoso per lo schifo che ha fatto, ma anche contro di me.
non pensavo che si potesse provare un rancore così profondo.
Una solitudine così assordante..
un senso di vuoto che non ha fine. e già qualcuna di pesante me ne era successa.
un desiderio di ribellione verso quello che mi è stato imposto
ho pianto per impotenza.
ho avuto una idea di rivolta estrema. insindacabile.


Io sono stata con una persona come quella, io gli ho permesso di trattarmi così.

Sono stata con uno a cui non fregava niente di me e mi sono accontentata. Come ho fatto a ridurmi così in basso?




Ogni mia singola particella si rivolta contro di me, contro quello che è successo. 
ma non può fare niente.

non c'è niente che valga quello che sto passando, niente e nessuno al mondo.
il che mi fa arrabbiare ancora di più.
Però non so che fare.
e il primo stronzo che scrive stronzate e ovvietà nei commenti gli rispondo male. che oggi non ho dormito e ho i coglioni girati


Chiarimenti per i Sig.ri Lettori. Perché qualcosa sfugge ai vostri acuti sensi.

Quando scrivo che francesco uno è uno stronzo, bugiardo, vigliacco, misero, maleducato, merdoso, cattivo, meschino, schifoso, villano, privo di dignità, volgare, coglione, inconsistente, da quattro soldi e molesto..
Intendo dire che è uno stronzo, bugiardo, vigliacco, misero, maleducato, merdoso, cattivo, meschino, schifoso, villano, privo di dignità, volgare, coglione, inconsistente, da quattro soldi e molesto.

Non intendo dire che io penso  che sia stronzo; intendo dire che uno È STRONZO, bugiardo, vigliacco, misero, maleducato, merdoso, cattivo, meschino, schifoso, villano, privo di dignità, volgare, coglione, inconsistente, da quattro soldi e molesto.



HAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHH



E porcatroia, vorrei vedere voi non prenderela sul personale se il ragazzo/a con cui state sparisse di punto in bianco, vi bloccasse ovunque e vi facesse trovare questo.


Ora non so che pezzi di merda siate voi o siano i vostri compagni.
Non so a cosa siete abituati e cosa pensate sia tollerabile. francamente non mi interessa quanto in basso cadano i vostri standard.
E se a voi tutto scivola addosso, tanto meglio per così.

Ma per me non funziona in questo modo.
c'è chi mangia le fragole e vive sereno se un'ape lo punge;
c'è chi per l'una o per l'altra va in shock anafilattico e muore.

IO quando incontro uno che mi inganna, prende in giro, mi illude, che si fa beffa di me e che sfrutta le mie debolezze -perché conosceva il mio background e avrebbe potuto evitarmelo un trattamento simile- per i suoi porci comodi schifosi, che mi offende, mi tratta peggio dell'ultima merda incontrata per strada e permette ad una deficiente bevuta di cervello di scrivermi quello che quella cretina di chiaretta mi ha scritto.. muoio.


Anche Gesù Cristo scenderebbe dalla croce e gliela fracasserebbe in testa... se potesse.
e pure a voi.

martedì 8 maggio 2018

Molestie #2




Il fatto di per sé molto semplice, razionalmente sotto controllo e che in fondo non mi ha lasciato alcun malessere fisico -una palmata sul culo oggettivamente non uccide e non fa male- nei giorni seguenti ha lasciato uno strascico emotivo non indifferente..

per esempio adesso sto piangendo perché mi sento sola, mi sento in balia di cose che non riesco a controllare.

Mi sento invasa.


Domenica volevo uscire con gli amici per un pomeriggio al parco, ma la domenica i bus terminano il servizio prima e non mi andava di tornare da sola o peggio ancora a piedi.
Ieri un ragazzo mi ha invitato a cena da lui, ma la possibile situazione di trovarmi a subire delle avances mi fa sentire con l'acqua alla gola.
Mi da fastidio l'idea che qualcuno ci possa provare.


Il pensiero più sciocco diventa un'onda immensa che mi abbatte, mi viene fuori un'ansia che non riesco a controllare.
Tutte le paure, i dubbi e le insicurezze che ho  -anche quelle più stupide che non c'entrano niente-si sono amplificate all'infinito e vorrei solo avere qualcuno che mi dia un pizzico di sicurezza e mi dica che non sto davvero affondando, che la mia è una reazione normale perché questi fatti scioccano, creano un nodo.
Ora dico una eresia. vorrei sentirmi protetta, vorrei che ci fosse il classico "ci sono io e non può succederti niente" che poi non è vero, tutti se ne vanno a fare le proprie vite, ma in quel momento, in questo momento mi sentirei meno isolata. 
Meno impaurita.


Mi da fastidio che un evento così banale, da parte di una persona infima mi crei questi problemi.

domenica 3 dicembre 2017

mitologia e parossismi


mi rimangio quanto scritto e detto fin qui, oggi ho paturnie e ubbie da vendere, la mia amica  è diventata "zia" e sarà presto madrina di un tenero batuffolino che per i prossimi mesi si limiterà a produrre cacca, vagiti e rigurgiti -la neo mamma è classe '93-.

Questo fatto ha aperto il vaso di Pandora: una quantità innumerevole di idee, ricordi, immagini vere e/o presunte si sono impadronite della mia testa, tanto che le ho dovuto chiederle di smettere di elencarmi i suoi "farò", "dirò" e "presenzierò" perché ogni parola creava una precisa figura e queste mi dilaniavano.


Non mi sento così assalita dallo sconforto dai tempi di valle di lacrime, che risale a circa un anno fa.. sono stata brava per un buon anno e adesso ogni santa fibra del mio corpo ha detto no,  magari è no solo per le prossime 12 ore, non ci vedo speranze.
per me non c'è spazio. mi chiudo, non voglio più esserci. sono triste e arrabbiata con me stessa.


Temo che la cosa che bramo non sarà mai mia e per questo mi sento esclusa a priori; ma questi sentimenti sono solo uno specchio di quello che provo più in profondità, che nascondo in fondo al cuore e che mi fa ancora più male, perché non ho perdonato, non ho dimenticato, non ho sciolto alcun legame. Ho rinnegato tutto con violenza, rinnegando anche me, il mio passato, il mio sentimento.

Non riesco ad accettare, neanche ammettere il bello che ho vissuto.
Mi fa male.


Un esempio di Barbara urlante e disperata



Quindi per giustificare il titolo, ho passato quasi due anni a piangere e urlare -solitamente al telefono- come una Banshee, poi un anno piuttosto tranquillo e ora che mi credevo libera di vagare in lungo e in largo mi ritrovo incastrata nel risentimento e nell'odio che si manifesta prepotentemente attraverso gelosie violente e non del tutto infondate.
Le insicurezze logorano e alimentano la paura.

Incapace di quietarmi.. non ho espiato i drammi del cuore che agitano nella notte le Villi.

A volte riemerge la sensazione di avere questo dolore profondissimo e nascosto, che non vuole venire fuori per essere affrontato e persiste il desiderio di scorticarmi, immagino di strapparmi la pelle dalla schiena, dalla faccia, pur di farlo uscire.
Immagino di bruciare, pur di non sentire dentro.
Strappatemi il cuore, avvelenatemi, anestetizzatemi perché io così non penso di riuscirci.


Io mi sono stufata di piangere, di avere paura, di non riuscire a fidarmi, di vivere situazioni così...

Mi sono stufata della pesantezza che ho dentro, non voglio minimamente subire altre pesantezze da fuori



AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGGGGGGGRRRRRRRHHHHHHHHHHHH



 


giovedì 31 agosto 2017

quando c'è da ridere fino alle lacrime...


Come avevo accennato, Barbara si vede con una New Entry da un po'.
Le cose sono state piuttosto semplici e molto naturali fin da subito anche se, durante le vacanze, la Sottoscritta ha avuto motivo di avere qualche dubbio a proposito del Suddetto.

Dubbi che portano con se il peso e la paura delle sofferenze passate -parlo di corna e bugie- Paure che mi hanno potata a farmi pensieri inutili e decisamente esagerati visto e considerato il breve periodo di conoscenza reciproca.

Ebbene, ieri dopo avere scritto e meditato sul mio diario sono arrivata alla conclusione che dovevo smetterla di farmi male per niente arrovellandomi su idee non confutate, non confutabili -per ora- e provare a fidarmi un po'.

Oggi ci siamo visti e io non ho dato spazio alle paranoie inutili, al distacco etc etc.. Mi sono goduta il momento, mi sono rilassata, è stato super carino come al solito. Avrei potuto sciogliermi avvolta nei suoi abbracci languidi e zuccherosi.

Perché in realtà, anche se faccio la dura e la super distaccata, se si tratta di sciogliersi in cose sospiranti e amorose io sto in pole position!

Barbara e le nuvolette rosa di zucchero filato nella sua riccioluta testolina castana...





Poi mi ha detto che potrebbero trasferirlo ad Aosta per lavoro.





...e poi mettersi a piangere disperatamente



#merda!

Nel dubbio che questo trasferimento accada, facciamoci due risate sul tempismo con cui si realizzano le cose.

martedì 1 agosto 2017

Addio




Oggi torno a casa. Sto giù poco.
l'idea è poco ma bene.

Il bene include mal di gola, tonsille ciccione e febbre. che bello viaggiare con la febbre a 38,
mal di gola, mal di testa e nausea.. sarà un viaggio fantastico. evvai!!!

il mio corpo smania dalla voglia di tornare a casa eh..

Sono triste,
sono giù, giù-issima che più giù di così c'è solo sottoterra
il motivo sono gli addii
un addio:

non lo voglio più, non mi interessa,
non meritava il mio spazio,
me,
vorrei non ci fosse mai stato.
Nonostante sia io a non volerlo, ci rimango male.
io non mi capisco, dovrei essere contenta di essermi tolta un peso.
di avere depennato gente inutile
e invece no.

pensarlo mi stringe un nodo in gola e le tonsille supplicano pietà



Cmq lo scopo delle vacanze è riposarmi.
Fare il punto di quello che non va
elaborare una strategia efficace

leggere qualcosa.

E smettere di pensare. penso troppo e troppo spesso a cose inutili, che non dipendono da me.

Non so vivere.



imparare a vivere..


messaggi a chi resta




PS,
ci vediamo quando torno,perché l'addio non è per voi, nel mentre fate attenzione ai bacarozzi.

lunedì 6 febbraio 2017

pensieri lugubri

// post mooooolto ma mooooolto triste, sconsigliato a chi è giù di morale, ai sensibili e a chi è morto il pesce rosso.
Sono in piena PMS,  è febbraio, ho parlato con un collega e poi mi sono messa a pensare.


Oggi mi è capitato dire una cosa che non avrei voluto dire mai.
Gli amici non ci sono vicino solo per i giorni felici.
Conta su di me ora, perché se io non fossi qui, per te, adesso,
non avrebbe avuto senso esserci incontrati.

Per poco non è scoppiato in lacrime,
io gli ho sorriso.


Ci sono situazioni in cui dovremmo essere sopraffatti dal dolore, in cui dovremmo sentirci penetrare da esso così come, al suo opposto, ci sentiamo rapiti dalla gioia, in un momento felice.
In virtù dell'amore e la vicinanza che condividiamo con chi è stato colpito da un lutto o una malattia o per l'estremo addio ad una persona che ci è stata cara in vita. In qualche modo si dovrebbe provare dolore.

Io, invece, non provo sofferenza, la morte non mi sconvolge.
Non mi sento sopraffatta perché è parte stessa della vita.
Provo compassione, tristezza, pena.
Capisco la rottura dei legami, l'infrangersi delle speranze. ma non le sento come mie sensazioni.
Per me il dolore arriva dopo, lentamente. È una brezza carica di malinconia che accarezza l'animo e tace. Lasciandoti tra i tuoi pensieri.

Durante le esequie di mio cognato, tutti mi facevano le condoglianze. Mi dicevano di essere forte.. ad un metro da me c'era mia suocera, suo marito e il mio ex, loro avevano perso un figlio e un fratello e dicevano le stesse cose insensate anche a loro.
Tutte quelle lacrime, quella gente sconosciuta, le parole vuote di circostanza..
Una tragedia figlia dell'avventatezza..
Avevo la percezione di essere estranea a quella situazione. Non mi sentivo adeguata.

Ma fu così anche per Nonno Enzo.. solo che di lui pensavo che era stato consumato dalla malattia e la morte poteva solo essere una liberazione dal dolore del corpo.
File di sconosciuti mi stringevano la mano, decine di telegrammi dicevano che era andato via un grande uomo. Avevano ragione su una cosa, fu un grande uomo davvero, il più grande che abbia mai conosciuto, ma non è mai andato via del tutto.

Fu una sensazione simile due anni fa per la nonna Barbara -non sono neanche stata al suo funerale, rimasi a Torino- le portai dei fiori sulla tomba, non chiedetemi che senso abbia, mio padre ci teneva e lo feci per lui. Molto prima di lei fu la stessa cosa per nonno Iano, la sveglia la mattina presto, il viaggio in macchina, la colazione sul tavolo rotondo nella vecchia cucina a di nonna: panini al latte offerti dal panettiere come consolo -tradizione siciliana per cui si porta in dono del cibo alla famiglia del defunto-.
Mia zia mi disse di andare a salutarlo, di non avere paura perché sembrava che stesse dormendo.
Nella sua stanza, pensai che quella era la prima volta che vedevo un morto vero, in un momento in cui mi lasciarono sola al suo fianco gli toccai la fronte, la pelle era più fredda e rigida di quanto non credessi e pensai che i morti sembrano solo morti. non è vero che sembrano dormienti.
Ma lo tenni per me.

Provo questa specie di imbarazzo nel non sentire autentico dolore anche adesso, quando parlo con il mio amico che è distrutto difronte l'agonia della madre.
E io non so che dire, mi sento sempre inadeguata.
Le parole stesse sono inadeguate.

Durante i funerali peggio che mai, in mezzo alla gente sento l'affollarsi di tutti quei sentimenti disordinati tra il dolore, la pena, la disperazione, l'abbandono, la rassegnazione. I sensi si ottundono, si annebbia la mente come se d'improvviso galleggiassi in una bolla su un mare di nebbia.
Così che tutto diventa estraneo e indistinto.
Una coltre di distacco e freddezza mi piomba addosso e nel mio animo tutto tace.
Resto sola in me stessa a pensare alle cose della vita..



Forse sono sensazioni normali per tutti, almeno per tutti quelli che non piangono ai funerali, ma nessuno ne parla mai, perché sono argomenti spiacevoli. A nessuno piace parlare della morte, non me ne stupisco.

Forse è solo perché non concepisco l'idea della morte come una reale fine.

Forse perché è una sorte che toccherà a tutti, e ne sono rassegnata.
Oppure è solo perché sono debole e mi proteggo inconsciamente estraniandomi.

Forse perché a casa siamo molto freddi e sono stata abituata a soffocare ogni emozione dandone sfogo in solitudine.

Forse perché sono solo egoista:


L'unico funerale in cui ho pianto è stato quello di Vincenzo.
L'unica persona per cui mi vengono sempre le lacrime agli occhi quando lo penso -tipo in questo momento-, nonostante siano trascorsi tanti anni, è Stefano.
L'unica che non mi ha minimamente colpito, perché certe cose si sentono forte, è Franziska.
perché la Loro storia è la mia storia.
il loro dolore è stato il mio dolore.
E vorrei che i miei sorrisi di oggi fossero i loro sorrisi di domani.
Piango perché non riesco a spiegarmelo eppure io so.
Perché non ci sono malattie, vecchiaia, incidenti, fatalità che possano alleviare la condanna.
Non ci sono bugie che possono nascondere la disperazione, la brutalità del vuoto dentro, in cui tutti loro ci costringono a guardare e ad ammettere.

Non esiste Dio difronte alla nera trinità che fa dell'uomo giudice, carnefice e vittima di se stesso.



Con queste considerazioni
mi sono rovinata la pausa.. 
vado a lavare via questi pensieri lugubri con una lunga doccia bollente e dopo mi faccio il te.

Il te ha tutte le risposte.


I'm confident tea can make almost anything better

domenica 20 novembre 2016

Valle di Lacrime

Questo post è un pastone di roba senza capo né coda.

Oggi sono incazzata, questi mesi di tristezza hanno compresso dentro troppa energia... e ora sono incazzata.
Le mie incazzature si esprimono sotto forma di aggressività generalizzata.
E vi assicuro che sono un campione di lotta e aggressività.
Non solo perché le mie esplosioni di rabbia sono degne di maestri pirotecnici, ma anche perché se indirizzate opportunamente, le mie capacità distruttive si possono misurare in megatoni.

A sfondamento tipo carro armato.

Quando sono in questo stato di agitazione interna, non faccio polemiche sterili -queste le faccio di solito, sono una piccola valvola di sfogo- NO, quando sono così agitata le parole vengono fuori da sole, come se non venissero da me, non le penso neanche, poche semplici frasi al cianuro.
La lingua è una coda di scorpione pronta a fare una strage.
Con la precisione Ken il guerriero tocca i punti deboli altrui e poi.. boom.

E quando mi rendo conto di avere colpito nell'intimo, come uno squalo che odora il sangue e perde ogni controllo, infierisco ancora.

Come potete vedere non sono sempre una persona amabile.
Tanta sensibilità nel sentire gli altri, capirli, accoglierli.. Io so trovare un posto per i sentimenti altrui in mezzo ai miei, nel mio animo..
Questa è un'arma di distruzione di massa se usata contro di loro.

Sono una bellissima persona a volte.


Oggi sono un mostro
💋


Sono incazzata nera con quelle persone che mi hanno trattata come se io non fossi niente e non valessi niente.

Sono incazzata nera soprattutto col mio ex.
Sono incazzata con un mio amico che ha fatto una pessima considerazione a proposito del mio ex e mi ha fatto sentire sminuita.
Anzi ora gli scrivo e glielo dico, magari un poco mi passa.
Gli ho scritto e no, non passa.. anzi ammettere che tutto il dolore che si prova è stato causato da un "era ungherese.. e come si fa a rinunciare ad una ungherese che te la sbatte in faccia" mi distrugge.
mi sento di valere meno di niente..
non sono niente.
12 anni di storia, la mia vita, i miei sogni e i miei progetti il dolore che provo e che mi distrugge barattati per una ungherese.

Vile e schifoso, lo odio. lo odio da morire.
ieri come oggi, rinfacciavo l'impossibile -questo se lo meritava e infatti il vigliacco che era, quando si sentiva oppresso dai sensi di colpa, scappava. Verme infame e scoglionato- piangevo fino a sentirmi sfinita e lo picchiavo selvaggiamente se lo avevo a tiro di schiaffi. -Ma tanto abitava in un altro stato... quindi i ceffoni li ha presi solo quando era qui a suo modo per scusarsi-
Gli schiaffi sono sbagliati? Ma sono liberatori e soprattutto: se lui si era preso la libertà di farmi letteralmente a pezzi.. un paio di schiaffi ben assestati potevo concedermeli anche io.

(Quindi non rompetemi il cazzo con storie sulla nonviolenza perché non attaccano)

Sono passati due anni da quando ho scoperto che mi tradiva.
Il tradimento ha rotto la mia vita a metà, c'era un prima e c'è un dopo, che è adesso e sarà per sempre.

Sono abbastanza oggettiva se dico che non me lo meritavo. ero una buona fidanzata, molto dolce, molto affettuosa e devota.
Meritavo almeno la sincerità o che provasse quantomeno a nascondersi, il verme.
Perchè ha dovuto recare questo dolore a me?
non poteva lasciarmi e fare quello che voleva, come voleva e quanto voleva?
perchè ha dovuto massacrarmi?

Pezzente, mediocre pezzo di egoista, letamaio de genere umano che non è altro

La carta igienica accoglie le mie lacrime

Certe ferite sono profonde e bruciano, nonostante il tempo, da morire. Non so se si rimarginano davvero o fanno solo finta. Minano la base dell'essenza, ogni certezza.

Mi sento fragile ed esposta. Ho paura, una paura marcia di essere così ferita ancora.
Di rimanere così sola.
Ho paura degli effetti della paura.

Se la persona che diceva di amarmi, che aveva un progetto di vita con me mi ha trattato come se io non fossi niente, annientandomi.
Che cosa posso aspettarmi da chiunque altro.




Cmq, ora si capisce perchè preferisco andarmene in giro travestita da Darth Vader a spaccare culi, anziché rischiare il mio.


PS, se per caso a qualcuno venisse in mente di scrivere "perchè non ti amava più"
grazie al cazzo che non mi amava. Lo so.
Ma un minimo di rispetto nei miei confronti..
È la totale assenza di rispetto che mi fa sentire così svilita.
Il fatto che non riesco a non provare affetto per quello che era prima, per quello che ha significato per me.. semplicemente per l'amore che ho provato per lui..
Mentre per lui non è così.semplicemente se ne fregava e se ne frega di me.
Questo mi fa ancora più male.

che domenica di merda


Aggiornamento, stanno facendo la festa di via sotto casa -usanze torinesi-e tra tutte le centinaia di migliaia di canzoni che potevano mettere  ovviamente stanno cantando "Every body need somebody to love"

Già.


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