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martedì 2 settembre 2025

chi non muore si riscrive

 

Avevo cominciato a scrivere questo post più di un anno e mezzo fa, gennaio '24 e indovinate, non l'ho mai pubblicato..Non ho più scritto, non ho avuto più voglia di scrivere, di leggervi, di essere letta. Anche adesso, qui seduta alla scrivania, davanti al pc, proprio mentre batto i tasti mi dico che non ne ho voglia, mi domando perché lo sto facendo e non mi so dare risposta.
Da qualche tempo ripenso a questo blog, senza nostalgia a dirla tutta, ma ci penso sempre più frequentemente e insistentemente,  forse è per questo che  adesso sono tornata tra queste pagine virtuali.

Una volta mi piaceva e mi faceva star bene aprire il cuore e dare libertà qui alle mie emozioni, mettere in parola e dare una forma anche a quelle sensazioni troppo forti che non sapevo neanche spiegare se non attraverso le metafore per descrivere qualcosa che per me in quel momento era importante..

Mi domando se ho sfogato qui talmente tante emozioni estreme, conflitti interiori, buttando righe su righe di pensieri caotici ed emozioni viscerali che adesso, non trovandomi a viverne di simili con la stessa potenza, mi sento improvvisamente piatta e senza nulla da dire.

Forse ho imparato a riconoscere le emozioni che provo e a regolarle di conseguenza senza necessariamente svuotare tutto a caso?

Forse sto imparando a relazionarmi con me e tutto quello che non so di me?

Potrebbe esserci la possibilità che io sia cresciuta.. maturata..?

Questi sono alcuni dei pensieri che mi sfarfallano in testa e mentre sto qui a lambiccarmi il cervello  realizzo anche che non era solo lo scrivere a darmi soddisfazione, ma anche rileggere quello che avevo scritto, correggere gli errori che trovavo qua e là nei testi.  Adesso invece quasi mi vergogno delle cose insensate ed esagerate che ho scritto. Che voi ci crediate o no mi vergogno non tanto di averle scritte ma proprio di avere provato quelle emozioni così intense, estreme, totalizzanti e incontrollate. Provo vergogna per aver attribuito un certo peso determinate persone e certe situazioni che si sono create -che ho contribuito a creare-. 

Mi vergogno persino di avere creato le situazioni che hanno prodotto le emozioni di cui ora mi vergogno.. un circolo vizioso di vergognose vergogne!

E in tutto ciò non capisco più il senso di quei guazzabugli emotivi, non li seguo, sono troppo complicati e astrusi!

Chi era quella persona che scriveva tutti quei post.. ?

Una persona che conosco benissimo, ma che non capisco più tanto.


Chi è questa persona che batte le dita sulla tastiera?

Una persona che non conosco tanto bene, ma che sto imparando ad apprezzare.

siccome non è da me recriminare le emozioni, allora mi dico che forse avevo bisogno di passare dentro quel mattatoio di situazioni per rompere i miei precedenti schemi mentali, le mie barriere, le mie rigidezze e avere la possibilità di approcciarmi al nuovo.

È particolare la sensazione di essere estranei a se stessi, ma sapete come si dice no? 


Nomen Omen... 


deve essere nel mio destino.



È bello tornare a parlarsi !


- - - 

PS.

Chiariamo ora e sempre che non mi vergogno per tutte le volte che ho scritto di sesso, di coppia, di corna di triangoli strani e pratiche sessuali non convenzionali. 




venerdì 16 ottobre 2020

Affresco Contemporaneo

Ufficio = Luogo in cui luoghi comuni, voglia di fare un cazzo, ignoranza, egoismo, cretineria, prepotenza, lamentele, ipocrisia e sbuffi si fondono tra loro generando degli esseri orribili noti ai più quali le Colleghe -s’intende tutte stimate professioniste-. 

In questo momento dovrei scrivere una relazione -che deve essere consegnata entro ieri, letteralmente- e probabilmente qualcuno potrebbe pensare che con questo mio battere sulla tastiera lo stia facendo, peccato che non abbia ancora la documentazione necessaria per la redazione di suddetto documento perché la persona che dovrebbe fornirmi il materiale sia troppo occupata a guardare Facebook, ritoccare foto e a valutare altre offerte di lavoro.. 

A riprova che il fancazzismo non è solo malcostume degli uffici pubblici ma anche degli studi privati.

 

In studio attualmente siamo 6 donne, la capa cazzeggia a tempo pieno da luglio a questa parte unica eccezione per le scadenze imminenti si lamenta moltissimo per l’ambiente che si è creato a causa di due colleghe particolarmente fastidiose: Gargamella… bè lei è Gargamella, semplicemente acida, il nome dice tutto e la sua tirapiedi: una specie sbuffomane che tira costantemente su col naso, affetta tra l'altro anche da logorrea.. sta zitta e si aliena perdendo tutti gli spunti di conversazione solo quando gioca a candy crush al pc, perché quando lavora parla con tutti, si intromette in ogni discorso, ragiona ad alta voce, parla spesso con Gargamella che si limita a degli sporadici "mm-mmm" e già che c'è parla anche da sola.

 

Poi ci sono due normodotate: una collega simpatica il cui unico difetto è fare l’elenco di tutto quello che non le piace di questo lavoro già al mattino, per rincarare la dose in pausa pranzo e dare il colpo di grazia appena chiusa la porta la sera.. La stakanovista che invece si fa i fatti suoi e completa i suoi lavori, non parla troppo, apprezzo molto il su modo di fare.

 

Alla fine ci sono pure io che mi lamento seriamente di una cosa sola: la radio costantemente accesa ad un volume alto -che non è alto, ma ad un volume tale che nel tempo risulti fastidiosamente persistente-.

 

La stazione radio incriminata è Rtl 102.5, la frequenza di Satana, chiunque la gestisca ha un problema serio con l’organizzazione del palinsesto musicale: ripetitivo fino allo strenuo. 

Inascoltabile.
Ma alle due antipaticone piace molto e la accendono appena ne hanno la possibilità perché trovano fastidioso lavorare in silenzio; non si amai che si concentrino a pieno su quello che fanno.

 

Poi c’è quella pentola di fagioli del il capo che come tutti i capi ha più difetti che virtù.. specialmente quando è descritto da un dipendente non troppo soddisfatto perché è retrogrado e avaro di soldi, di conoscenze e riscaldamento si sono al più 20° che non è una temperatura bassa a meno che non si lavori per tutto il giorno seduti, in questo caso ti metti anche il cappotto sulle spalle. Assurdo.

 

Questo è il panorama lavorativo del momento.. poco piacevole ad essere sincera. Di solito non cazzeggio ma tutto questo continuo assorbimento passivo di lamentele irresolute e rumore di sottofondo mi hanno snervata e ho voluto sfogarmi qui.

Quanto detto fino ad ora penso che non aggiunga niente di nuovo a nessuno, credo che sia più o meno esperienza comune trovarsi sul luogo di lavoro con personaggi di questo tipo.

 

 

Un affresco che più classico non si può

venerdì 21 giugno 2019

serie TV ... Dark

la domanda non è dove ma quando

The Strange Barbara si cimenta nella recensione di una serie TV che mi è piaciuta un sacco.

DARK




Se non l'avete ancora vista, MALE, correte a farvi al'abbonamento Netflix -perché qui non posso consigliarvi cose illegali tipo scaricarla o guardarla in streaming- e guardatela tutta nelle prossime 24 ore, con un po' di impegno potete farcela perché domani -più tari, tra poche ore- 21 giugno corrente anno, uscirà il primo episodio della seconda stagione..
Non voglio rubare il lavoro a blogger più mangia-serie di me, io non sono una fanatica delle serie TV, ma questa pare sia passata inosservata sfilando silenziosa al fianco di Game of Thrones, stranger things e alla più recente Chernobyl, eppure non merita di passare inosservata, quindi eccomi qui come una paladina  della giustizia a presentarvela...

fatevi un favore: GUARDATELA



prima di buttarvi ne binge watching, però dovete essere coscienti di un paio di avvertenze:
  1.  è una serie tedesca e i tedeschi sono pesanti, quindi non aspettatevi le solite puntate sviluppate con ritmi, scene e caratteri americani. Dark è differente.
  2. l'ambientazione è decisamente oscura e piovosa.. molto piovosa, il tema è fantascientifico, thriller, bambini scomparsi e saghe familiari.
  3. la gente in questo telefilm è pesantemente disagiata e non ha ombrelli.
  4. le prime 5 puntate possono risultare pesanti e noiose, non pare delinearsi una trama, MA  aspettate e guardate la sesta... poi ne riparliamo e mi dite se ne sarà valsa la pena.
  5. è piena di bei ragazzotti, che non fanno mai male.
  6. Dark è una serie densa, ricca di significati e richiami che emergono qua e là e che tessono una trama compatta.
I presupposti per una seconda stagione da urlo ci sono tutti. Ora non ci resta che vedere se verranno rispettati.

tecnicamente: gli episodi durano circa un'ora, la lingua originale è il tedesco eins zwei polizei, la prima stagione è composta da 10 episodi, la seconda da 8.. vedremo come sarà.


PS, qualcuno ha detto che Dark è molto simile a Stranger Things.. 
ecco stranger things is for boys.. 


Dark is for Men
tschüs! Bis Bald!

sabato 1 dicembre 2018

4 Negroni


Questa non è la storia di una sbonza


Da settembre la GTT ha incrementato il numero di controllori sui bus cittadini. 
La linea che passa sotto casa mia non è tra le più controllate e talvolta potrebbe essere capitato che accidentalmente e non del tutto volontariamente sia salita su un mezzo senza il biglietto.

Qualche tempo fa, durante una serata di lupi con pioggia e vento, mi trovavo su uno dei suddetti mezzi -casualmente e non volontariamente- sfornita di ticket. Mi metto nel corridoio in fondo vicino al motore perché lì c'è caldo.
Un paio di fermate dopo la mia, salgono sul bus 4 ragazzoni neri, ma neri-neri e ben piantati.
Con quell'aria da immigrati che fa spostare la gente a cui si avvicinano. 
Questi si siedono nei 4 posti vicino a me e io resto esattamente dove sono perché freddo batte paura dell'immigrato e perché questi -in quel contesto- non mi sembravano tipi di cui preoccuparsi.

Tra gli scrosci di pioggia e le folate di vento arriviamo, più o meno a metà tragitto senza intoppi, quand'ecco che ad una fermata, il bus intercetta due controllori bagnati e infreddoliti che aspettavano un altro mezzo... Ma vuoi tu bravo collega lasciarli lì a prendersi un po' d'acqua allo stravento?
OVVIAMENTE NO
e il nostro simpatico autista strombazza col clacson e li invita a venire su.
entrano dalla porta anteriore incerti sul da farsi.

In un attimo si scatena il panico!
Un brusio di diffonde, il movimento delle teste che si sporgono si propaga, gente tranquillamente seduta si catapulta fuori dall'autobus, un ragazzo infila la mano in tasca per prendere un biglietto e obliterarlo con un gesto talmente ampio e rapido da sembrare mio nonno buttare l'asso di mazze durante una patita di briscola..
Quando mi rendo conto di ciò che sta accadendo mi volto per scendere, ma mannaggia-ai-diavoli le porte si chiudono davanti la mia faccia e penso: sono fregata

In quel momento, esattamente in quel momento, il mio sguardo incontra quello del controllore e , nonostante si trovi dall'altra parte del bus, lui capisce, lui sa... lui conosce l'espressione che si è disegnata sul mio volto. 
ora sono davvero fregata.

Il suo collega comincia a controllare chi occupa i posti avanti e lui invece incede con passo sicuro verso la coda del mezzo, rivolto verso di me, non posso più scappare!
I ragazzi al mio fianco si agitano ma uno di loro li calma e osserva la situazione con fare disinvolto, ha notato lo scambio di sguardi tra me e il controllore.

Anche lui sa che quella fottuta sono io.

quand'ecco che giunto a metà strada, il Controllore improvvisamente si accorge di quei 4 grossi, neri, bravi ragazzi, un po' più agitati di me ed improvvisamente si blocca!
Talmente tanto preso dalla sicurezza di avermi inchiodata non aveva notato chi era seduto al mio fianco. In quel momento un pensiero gli trapassa la mente, ma il nostro intenso scambio di sguardi mi permette di leggerlo: 
Se controllasse me e -malauguratamente- avessi il biglietto, poi dovrebbe controllare loro.. che sono in 4 e sono grossi e sono neri e probabilmente non hanno il biglietto e sicuramente non vogliono farsi multare..


Fuori il biglietto!


«Biglietto!» Il controllore si gira a fianco del tizio che aveva appena obliterato in modo teatrale e «no! non va bene! ha obliterato adesso ma non è salito a questa fermata!» .. e vai di discussione..

Inutile dire che alla fermata successiva io e i 4 negroni siamo scappati.
tutti e 5 rei consapevoli, chi di essere stata scoperta e chi di aver salvato la complice improvvisata.

venerdì 25 maggio 2018

considerazioni mentre si aspetta il treno


Prima considerazione: stasera ho un appuntamento, mi preparo come di consueto: mi faccio la doccia e lo shampoo, metto l'olio per i ricci, asciugo i capelli con cura tra asciugamani e aria per non danneggiarli e non sformarli, metto la crema è l'olio per il corpo così da essere bella morbida al tatto, poi mi vesto e mi trucco come si deve, che voglio essere più figah del solito, ombretto scuro, eyeliner, mascara in dose generosa.. 
Non mancano il deodorante per le ascelle e il profumo -che ci sta sempre-.
Mi faccio una corsa per non arrivare tardi in stazione e arrivo pure 10 minuti prima. Magnifica!
Poi lui:

.. Allora ti aspetto e facciamo la doccia insieme!

Sono sinceramente combattuta tra ricci bellissimi trucco perfetto e doccia sexy..😐

Piemonte al tramonto



Seconda considerazione: ... non me la ricordo.
ho fame.


Il tipo di fronte a me è carino, simpatico, vestito in modo semplice, legge un libro di cui non sono riuscita a sbirciare il titolo e:

Errori di stile

Ha il calzino a righe verde-blu sui mocassini?!? Enzo Miccio direbbe NO!



mercoledì 3 gennaio 2018

here we are..



Inga
 ..eccoci qui, giunti anche quest'anno al termine delle vacanze natalizie, che più degli altri anni sono state un tour de force complici uscite multiple, nonna-sitting, visite a parentado, amici, ex, regali last minute, mangiate a "spaccapanza" e immancabile distruttivo raffreddore mischiato dai letalissimi cuginetti puzzoli e mocciolosi.

c'est la vie!

Ho rivisto la mia carissima migliore amica, con cui non ci vedevamo da un anno e mezzo, ho conosciuto i nuovi nati della famiglia che sono tutti bellissimi* -coi quali ho un feeling specialissimo perché sono bravissima con i bambini-, il "Questa-volta-non-corriamo-troppo" moroso della cugina -però conviviamo da subito e abbiamo ristrutturato casa assieme- e hanno anche fatto bene, secondo me.

Non ho fatto visita alla ex suocera, ma ho visto la nuova casa dell'ex: carina, arredata con gusto. Abbiamo preso un caffè insieme e abbiamo parlato per una mattinata buona. è stato strano, molto strano, per certi versi mi ha delusa. Ho trovato una persona profondamente diversa da quella che conoscevo; cambiata. Forse ero io ad avere un'immagine distorta. Non è stato elegante nei miei confronti, mi ha chiesto di più...
Ho viso uno spaccato della vita che avrei potuto avere, la casa che lui ha vissuto con un'altra, la dissonanza tra familiarità e freddezza. Decisamente strano. Il resto della giornata è stato pesante e un po' triste.



Sylvanas Windrunner 
Durante queste vacanze mi è dispiaciuto non trascorrere del tempo con lo Scapigliato bohémien a cui ho fatto un regalino di natale tanto carino e pensato, quanto inutile, che vedete qui a lato: il pop di Sylvanas -personaggio di Word of Warcraft per noi non addetti ai lavori- mi è dispiaciuto sia perché mi sarebbe piaciuto passare del tempo con lui perché mi piace un saaaacco.. sia perché tutti sti giri dai parenti e le mangiate mi hanno fatto venire una voglia di sesso pazzesca.
Ho già messo in valigia il mio bellissimo e morbidissimo boa rosso, appena lo vedo gli salto addosso e gli faccio un... in stile Regina dei Dannati: ti succhio pure l'anima!
 Sospiro sospiroso..
Ovviamente il bello Scapigliato è stato un chiacchieratissimo oggetto di domande da parte di bff, Madre, zie e cugine, amiche varie..


Per quello che riguarda i le letture.... 
Quest'anno non ho letto moltissimo, al solito ho acquistato più libri dei letti, motivo per cui mi sono riproposta di smettere di comprare libri finché non avrò terminato quelli che ho.
Tuttavia ho già trovato un escamotage per ovviare a questo buon proposito perché ho riempito la valigia di libri che erano qui a casa, rubati a mia madre, quindi ufficialmente non acquistati.

L'Alchimista, è stata una lettura veloce e carina.. a momenti banale a momenti estremamente saggia. da leggere con spirito critico.

Il Maestro e Margherita, Bulgakov-ci ho messo 9 mesi a finirlo- è un romanzo bellissimo. bello lo sviluppo dell'intreccio che mi ha dato del filo da torcere all'inizio, i diversi piani narrativi. Il Diavolo è un personaggio magnifico. Lo stile coinciso e le descrizioni poetiche.. Meraviglioso, consigliatissimo anche da comprare.

La donna dal taccuino rosso, uno di quei romanzi che non avrei mai letto da sola, mi è stato regalato dunque l'ho letto.. carino nello sviluppo. banale e stucchevole nella conclusione. sconsiglio di acquistarlo prendetelo in prestito alla biblioteca, ma è leggibile.

Il rischiò fantasma e altri racconti,-AA.VV, racconti classici dell'orrore, a me piace il genere.

Fantasmi inglesi, AA. VV., storie di fantasmi inglesi, come sopra, mi piace il genere.

Miss Marple al Bertram's hotel, una lettura veloce di forse non è il miglior giallo della Christie. Comunque molto carino.

Il ballo - I. Némirovsky, l'ho letto due volte per sbaglio. però è bello, una critica feroce alla società arricchita ma povera di spessore e cultura.

Il piccolo principe - A. de Saint-Exupéry, bistrattato per anni, lo ritenevo sdolcinato e palloso, c'è voluto il consiglio -ripetuto- dello Scapigliato per decidermi a leggerlo tutto. Molto delicato, sensibile e commovente. Sì mi sono commossa.

La compagnia dell'anello - J.R.R. Tolkien bellissimo, ho dovuto darmi una calmata con la lettura perché stavo correndo troppo e mi perdevo la lentezza della narrazione. Ho scoperto che mi piace il genere fantasy, quindi a mio avviso consigliato.

Il corso dell'amore - A. De Botton, un trattato antiromanticismo probabilmente veritiero ma pretenzioso condito da analisi pseudo psicologiche. Una triste anticipazione della vita matrimoniale. Ricco di luoghi comuni e tanto cinismo. Sconsigliatissimo agli animi romantici!

Nel conteggio libri rimane a metà solamente Il Signore degli Anelli, sono alle prese con Le Due Torri, che è rimasto su a TRN.
Avrei voluto leggere qualcosa durante queste vacanze, ma non ho avuto il tempo né la voglia di mettermi su qualche libro.
Per il viaggio del ritorno troverò qualcosa, probabilmente "Il caro estinto", cominciamo coi morti!


Per lo stesso motivo di mancanza tempo e ispirazione non ho letto i vostri post e non ho completato gli oroscopi, ma non temete, non vi ho dimenticati, devo solo trovare l'ispirazione per scrivere tante divertenti minchiate.


A tutti Buon Anno!
Spero che il 2018 sia la versione migliorata del 2017 per noi tutti!





*bellissimi: qualcuno è proprio bruttino, ma non si può dire ad alta voce.




martedì 12 dicembre 2017

Profezie 2018 [tag-post]


Presa da un attacco di noia infinita-misto scazzo, la settimana scorsa ho lanciato una proposta ai miei amici Facebook: approfittare della mia infinita creatività(?) e del mio spiccato senso dello humor(?) più precisamente, della mia capacità di sparare sonore minchiate col botto -ossia minchiate talmente tanto grosse da rischiarare e frastornare il cielo nella notte come fuochi artificiali- facendosi predire un oroscopo per l'anno venturo.

Non mi hanno cacata granché.

Quindi ho deciso di farvi dono delle mie doti divinatorie attraverso 
il mio primo tag-post



Quindi, ciancio alle bade ed entriamo nel merito della questione con una grande proposta!



Io, Madame The Strange, sensitiva di indubbia fama, grande e potente Maga, soffierò sulle nebbie del tempo e scoprirò 

SOLO PER VOI 

cosa porterà il 2018: Lavoro, amore, fortuna e Salute..



Verranno lanciate le Rune, lette le carte,
consulterò per voi spiriti arcani,
leggerò nelle rosse viscere,
nel tè, caffè e pure negli avanzi del pranzo,
mi farò dei più pregiati funghi allucinogeni,
guarderò le stelle e indicherò date propizie e funeste alle vostre vite,

MA


nessun destino si scrive da solo, ed ognuno ha il compito di a gettare le basi della propria realizzazione, per fare ciò io, Madame The Strange, non chiederò null'altro che 4 semplici numeri!
Chiudete gli occhi e concentratevi profondamente sul buio delle vostre palpebre.
Nel silenzio lasciate che vengano alla vostra mente quattro numeri compresi da 1 a 10.

Il Consultante, così partecipe del proprio destino, dovrà scrivere i precedenti numeri in un commento sotto codesto post, e badi bene all'ordine con cui gli vengono in mente perché sarà egli stesso creatore della propria fortuna o della propria rovina!




Cosa svelerà il tuo futuro?
Poni a me le tue domande e verrai risposto!

eventi comici, fantastici, erotici, fantascientifici? 
Correrai per i prati inseguendo le gioie che scappano da te o le accoglierai sorridente nella tua vita?
Incontrerai il Grande Amore della vita o uno spietato SERIAL KILLER??
il tuo cuore palpiterà nel romanticismo o per l'adrenalina della fuga?


Scoprilo adesso!

Ordunque cosa attendi? Prenota anche TU la tua profezia per il 2018!

Madame The Strange è qui per la tua predizione unica e personalizzata!


E NON SOLO PER VOI

C'è qualcuno che ti sta sul culo? fallo partecipare!
Estorcigli 4 numeri con la violenza, la menzogna, la manipolazione e affidali a me.. gli spiriti più tetri della notte più oscura sapranno tessere abominevoli trame! 



lunedì 9 ottobre 2017

Il Disagio

Diario dell'internauta/blogger/cazzaro-femmina al nono giorno senza internet.
Sto sclerando.
Ho scoperto il mondo fuori dalla porta di casa, ho fatto cose e ho visto gente -vera-.
Ho scoperto la PlayStation e Silent Hill 4 per ps2, che figata.

Non c'è internet nel modem, nella fibra, in Italia, avevo post da pubblicare e con questa app blogger del cazzo li ho persi. 
È tutto sincronizzato tranne l'app di blogger... Ne vogliamo parlare!?!

In assenza dell'internet ho seguito l'ispirazione e mi sono messa a fare cose creative e molto romantiche, romantico tipo la lettera per Gu, ma con meno pretese e con un risultato atteso da vera rubacuori.. vi farò vedere più in là.
Il mio ex, dopo essersi mollato con la tipa -nuova ragazza ufficialissima, presentata ad amici e parentado- mi cerca per rimembrare i vecchi tempi e magari farsi una sega ricordandomi che gli facevo pompini fantastici, cito: risucchiavi i chiodi dalle assi di legno.
Vai con l'eleganza!
Ma ora si può attaccare al cazzo per svariati motivi, ma anche perché..

..Nel frattempo, la new entry è diventata una frequentazione quasi ufficiale nonché unico destinatario delle mie attenzioni e dei miei favori.
Questo tipo è stato insignito del titolo di Amante a tempo pieno scalzando Gu, impareggiabile nel suo genere, ma che per quanto ci piaccia non può niente di fronte ad una possibile storia d'amore con tutti i crismi. Io voglio di più di una scopata, sia pure da orgasmi multipli, senza speranze e quando capita.


Il mio amante è uno Scapigliato nella capigliatura, nei modi e nelle languida dissolutezza.
Fa sesso spettacolare.
È tecnicamente preparato, ha un non indifferente bagaglio di esperienza, una buona resistenza e molta sensibilità. È generoso.
Ho scoperto gioie che ancora non conoscevo, sensazioni da altro mondo in punti che non pensavo neanche fossero idonei a quello -scherzo, lo sapevo, ma solo per sentito dire- con una frequenza che non pensavo mi sarebbe mai capitata, con una semplicità e una dolcezza divina.

Con lui la cosa più zozza e troiesca possibile e immaginabile diventa quasi romantica -il tutto nell'ambito di una relazione che si delinea nella direzione di coppia fissa ma senza costrizioni, spontaneamente-. 
Sono decisissima a gustarmi ogni momento di questa libidinosa relazione. Felice di essere apprezzata come persona e di potermi esprimere appieno come amante. La comunione di questi due fattori mi è nuova ed è il motivo per cui potrei innamorarmi di un amore travolgente e totalitario consumandomi di gioia!
Non è proprio perfetto in tutto e per tutto, qualche difettuccio lo ha anche lui, ma per ora mi considero una donna fortunata.


WTF!?!




Selfie through the looking glass

giovedì 22 giugno 2017

Barbara vi racconta Barbara


Non sono mai stata puntuale in vita mia, figuriamoci in anticipo, eppure trent'anni fa ero attesa il 2 luglio, ma ero così impaziente di venire al mondo che sono nata il 25 giugno, nel pomeriggio.





Astronzologicamente parlando..
Sono un Cancro ascendente Scorpione, dicono che l'ascendente diventi preponderante dopo i 30, quindi da domani attenzione alla coda.
Dicono anche il cancro sia un segno capriccioso ma dolce, con un lato evidente, conosciuto e un lato selvaggio e nascosto. Dicono che sia un tenerone.. Io penso di appartenere alla categoria a cui appartenevano Giulio Cesare ed Enrico VIII, che non avevano la fama di essere particolarmente teneri.. Ma poi magari sbaglio..

Tema natale
Ho sempre avuto una personalità molto solare ma lunatica e scontrosa, dura fuori e morbidosa dentro, in fondo, molto in fondo, quasi a non volerlo ammettere, perché ci si rimette soltanto mostrandosi teneri.. Però ho un lato dolce, affettuoso.
Da domani confido in un ulteriore set di zampine, esoscheletro, pedipalpi -le pinze-, coda e telson -caratteristica punta con annessa ghiandola velenifera- in aggiunta al carapace e alle già brevettate pinze di granchio.
Praticamente inespugnabile e invincibile, tranne se messa a panza all'aria.


Emotiva, permalosa e aggressiva, soprattutto per compensare i presunti torti subiti, direi che amo l'amore in ogni sua manifestazione. Anche fisica, per la quale non esiste una precisa distinzione tra amore e sesso, perché ogni volta è La Volta.
Sono l'incoerenza fatta persona.
Ho la sacrosanta paura di soffrire ergo sono campionessa di distacco e freddezza, salvo poi pentirmene, sentendomi in colpa per aver fatto allontanare qualcuno, o esplodere, sentendomi in colpa per aver ferito e fatto allontanare qualcuno.
Mi piace la pizza e voglio la pace nel mondo (ma solo dopo aver fatto la guerra e l'amore riappacificatore)

Mia madre temeva e teme che io da un momento all'altro possa conoscere qualcuno, buttare tutto all'aria e fuggire per amore.
Temeva che lo avrei fatto col mio ex, ma lui non era la persona giusta per una simile follia, teme molto di più adesso perché potrei farlo da un momento all'altro e chissà con chi!
I polentoni sono persone strane e pericolose!

Questo è quanto io vedo da dentro, ma si sa che non siamo ciò che vediamo di noi stessi.





Non vado matta per:
il cinema, se ci vado è più per la compagnia che per il film in sé, la lirica che trovo un po' noiosa, la prima volta con un ragazzo nuovo, i baci mollicci sul collo, le troppe coccole, le persone melense, i comportamenti irruenti di chi spara tutto in faccia senza filtro, le critiche.

.. invece
Mi piace il teatro, le sinfonie, la musica, il balletto, la lettura, i gialli tipo CSI, i film horror, ma solo quelli con i fantasmi, gli horror psicologici e i thriller, l'odore di terra bagnata, camminare nel bosco, distendermi al parco, le serate con gli amici a casa, le cose tranquille, il romanticismo, i baci focosi sul collo, fare i dolci quando sono triste, il contatto fisico un po' ruvido e non troppo delicato, le piccolezze di cui ti accorgi dopo un po', il nodo allo stomaco quando brancoli nell'incertezza ma è tutto ancora possibile, le dita che si intrecciano, il sesso fatto bene con trasposto quando ti dimentichi chi sei e da dove vieni ma sei solo qui e ora, perchè è l'unica cosa che in quel momento vale, chi mi fa provare quello che ho appena scritto, e quando vado a mare fare il morto a galla e fare la bella Sirenetta tra le onde.
Le persone mutevoli, nel profondo anche se mi destabilizzano


ma anche
quando non ci si pone il problema di quello che si fa, se il sesso o l'amore perché in sostanza è la stessa cosa, almeno in camera da letto, nuotare, le serate in discoteca, pogare fino a non sentirsi più o piedi, limonare gli sconosciuti, flirtare come se non ci fosse un domani, prendersi sonore sbronze durante le feste, ridere da sbronza, fare l'amore completamente ubriaca tanto da non ricordare niente l'indomani, ballare, fare sogni improbabili su situazioni impossibili, sentirmi innamorata, sentirmi coinvolta, scoprire la delicatezza dietro l'inaccessibilità -è qualcosa di cui avere cura e rispettare-. Le amicizie che mi porto nel cuore.
Lasciare che le cose scorrano libere, informi, perché qualunque cosa diventino, lo diventeranno naturalmente e senza costrizioni, lasciando all'intuito e alla comprensione di ognuno la scoperta dell'epilogo.
Nell'ebbrezza si prova lo stesso senso di libertà e totale coinvolgimento che si prova quando si è con qualcuno qui e ora a fare del buon amore.

Detesto
i ragni, l'atteggiamento di chi mi limita e mi comprime pretendendo di dare forma a qualcosa che forma non ha, chi ha bisogno di incasellare tutto per tenere sotto controllo le cose, chi pretende di "gestire" -parolaccia immonda- la propria interiorità, e ancora di più chi pretende di gestire la mia, l'atteggiamento di chi pretende di pensare al posto mio, desumendo conclusioni insensate, la freddezza, le bugie, le persone rigide e monotone, chi non esterna le proprie emozioni, i comportamenti villani e vigliacchi, chi vuole averla sempre vinta, me stessa quando esagero, penso di non valere abbastanza,quando mi sento debole.




Fritto misto..
Questo è un modello simile al mio ^__^
...Quando avevo due anni e mezzo, mi è stata diagnosticata una osteocondrosi all'anca sinistra, ho portato un tutore per  3 anni, non potevo correre, non potevo indossare i pantaloni, camminavo a gambe aperte dondolando a destra e a sinistra, non potevo camminare senza -altrimenti erano dolori-. Mia madre non mi ha cresciuta come un'handicappata e non ho mai patito la differenza tra me e gli altri bambini.
Ero una bambina affettuosissima, dolcissima, molto vivace e creativa. 
Quando tolsi il tutore studiai danza classica, per due anni, poi lasciai la danza e continuai con la piscina. 
Ho imparato a nuotare prima ancora che a camminare con le mie sole gambe.
Il mio primo giorno in piscina è significativo per capire la mia indole più profonda: io non mollo mai.
Eravamo 5 o 6 bimbi in fila appollaiati al bordo vasca (ancora di salvezza per chi non sa nuotare o è incerto), l'istruttore in vasca ci staccava dal bordo della piscina uno alla volta e lasciava che nuotassimo a cagnolino per tornare al muretto, tutto bene finché non staccò me, che non riuscivo a fare forza sulle braccia, andavo a fondo, non avevo fiducia, avevo paura, bevevo e mi sono attaccata alla prima cosa che ho avuto sottomano: una mia compagnetta. Siamo andate sott'acqua insieme, abbiamo bevuto un sacco, il maestro mi ha rimproverato tantissimo, ero vergognata, impaurita, e piangevamo tutti disperatamente. ORRENDO.
Eppure un anno dopo, quello stesso istruttore, propose ai miei di iscrivermi nella squadra di agonistica, perché avevo un senso dell'acquaticità notevolmente sviluppato per una bimba di 6 anni: in altre parole, non appena mi tuffavo diventavo incontenibile e mentre lui spiegava gli esercizi io giocavo, per i cazzi miei, sott'acqua.
Tutto il tempo.
Restando in tema "piscina" i miei stili preferiti erano delfino e rana.
Ho fatto due di gare e le ho vinte. ho i trofei a casa. 
Ho giocato a pallanuoto, ero brava e ci mettevo passione, grinta. Ho subito diversi infortuni, ma non è mai diminuito il desiderio e l'amore per quello che facevo.

Ho fatto gli scout -sì, quelli coglioni con la camicia azzurra, i pantaloncini blu, con qualunque clima e condizione meteorologica- dalla prima media al primo anno di università, quindi sono stata in reparto e al clan. E avrei un sacco di esperienze da raccontare a riguardo..
Il post è lungo, magari a voi frega cazzi delle avventure scout ma per me sono state importantissime. Le canzoni, la veglia alle stelle, il fuoco la sera, le recite, le piaghe alle mani e ai piedi. I temporali che ti fanno avere paura, paura vera per la vita, le pulci, sì ho avuto le pulci. e guardare dall'alto di un monte il cammino che ti sei lasciata alle spalle, i ghiacciai perenni, l'acqua di sorgente e il latte appena munto.
Se un giorno avessi mai dei figli li manderei agli scout.

Mi piaceva talmente tanto leggere che in quinta elementare presi in prestito un libro dalla biblioteca di scuola e lo lessi nelle due ore successive, in classe, sotto al banco.
Mamma mi comprò un sacco di libri e li adorai tutti.
Papà mi faceva ascoltare i Pink Floyd dal suo stereo; One Of These Days è mistica, al limite dell'allucinante quando hai meno di 6 anni.
Sempre papà ha rifornito gli scaffali di casa con le migliori registrazioni di musica classica e sinfonica.

Quando ero un po' più grandicella sono stata presa di mira dai bulli, al mio paese, perché ero diversa. Molto diversa da loro. Per fortuna.
Sono diventata una adolescente estremamente chiusa e riservata, timidissima. Pensavo di essere brutta e mi rifugiavo nel mio mondo. Leggevo e scrivevo poesie. Ho scritto la mia prima poesia a 5 anni, era sulla primavera e sugli uccellini che facevano l'amore.
Di tanto in tanto usciva qualche guizzo di leggerezza, la piccola peste faceva capolino e a volte veniva fuori persino l'aggressività.
Non ho mai dato particolari problemi ai miei, ma ero sempre la studentessa che "se parlasse meno e si applicasse di più..."

Freudianamente..
Mia madre era casalinga, soggetta a crisi isteriche, non sapevo mai come si sarebbe svegliata la mattina, se di buon umore, ma non affettuosa, oppure arrabbiata e pronta a colpire con parole dure e fredde. Ricordo un paio di crisi isteriche anche in pubblico, una volta fu perché non partiva la macchina e mia madre, non sapendo che fare, pensò bene di affrontare il tutto urlando e strillando, inveendo e gettando nel panico anche me e mia sorella. Fortunatamente un perfetto sconosciuto ebbe pietà di noi -tutte e tre- e la aiutò. consolò un po anche me e mia sorella.
Lei non si ama. non si sentiva amata da sua madre e da suo padre. Ha avuto difficoltà ad amare i figli.Ed era spesso sola. Ma ci ha cresciute come meglio poteva. 
Si faceva rispettare a suon di schiaffi e ancora adesso è convinta che gli schiaffi sistemino tutto. Per questo la odio. Ma non per il resto.

Mio padre è sempre stato brusco, permaloso, ma più dolce di mia madre. Era aviatore. A volte stava via mesi per lavoro, a volte settimane, a volte stava a casa per settimane. Ogni partenza era un addio e mi sentivo abbandonata in balia della strega che seminava il caos incontrastata.

Credo che papà, viaggiando, abbia conosciuto altre donne. Credo che mia madre lo sapesse, da come mi parlò dopo il tradimento del mio ragazzo. Ci rimasi malissimo quando trovai dei preservativi scaminando nella valigia in cui speravo di trovare qualche regalino portato dal viaggio.. ero piccola ma feci 2+2.
Ci rimasi malissimo. Mi sentii tradita in un modo sottile, profondo. Tradiva l'idea di unità che avevo in mente. Ma pensai che tornava a casa, che ci voleva bene.
Papà perse il lavoro da giovane, io andavo alle medie, di lì a poco morì suo padre e ricordo periodi terribili in casa. 
Questi eventi ci segnarono molto. Diventammo quattro entità sconosciute, chiuse ognuna nel proprio dolore, il dolore indurisce i cuori -non che fossimo particolarmente aperti o affettuosi prima..- 
Papà soffriva di depressione e ne ha sofferto a lungo. Dormiva di giorno, di notte, stava sempre al buio, nello scantinato. Era scostante e umorale, fumava pacchetti di sigarette in un nonnulla. Era sempre incazzato e io non capivo, i miei urlavano e non nascondevano i litigi feroci. Non ricordo una carezza superati i 10 anni.
Non capivo ed ero come abbandonata, iper-controllata in ogni cosa che facevo, ma emotivamente abbandonata.

Pensavo che sarei potuta tornare da scuola e trovarlo morto.
oppure pensavo che avrebbe potuto impazzire, come a volte si sentiva in tv, e ucciderci tutti.
Abbiamo avuto molti screzi, ma mio padre è un grande uomo, pieno di difetti, ma è un grande uomo.

Non ho mai parlato a nessuno di quello che accadeva. Mai. Una parte di me è diventata una tomba, un sarcofago in cui finiva tutto quello che provavo, fagocitandolo.
Credo di aver sviluppato una paura intrinseca dell'abbandono a partire da questi eventi.
Ho paura dell'abbandono. una paura folle e per contrastarlo divento fredda come il ghiaccio abbandonando io per prima. Oppure mi attacco a costo di rimetterci tutto quello che ho.
Chi non si ama difficilmente può amare qualcuno e quando cresci in un luogo in cui non ti senti amato non sai amarti e prendi e ti accontenti un po' di quel che trovi.


Per colmare i miei vuoti
Mi sono svenduta, ho svenduto l'amore e affetto, amicizia e vicinanza alla ricerca di qualcosa che non sapevo cosa fosse, completezza, amore, accettazione. Mi sono accontentata, non chiedevo e in compenso davo, davo tutto è l'unica cosa che mi faceva sentire bene, non in difetto. Non mi volevo bene e forse non me ne voglio abbastanza neanche adesso. 
Mi sono lasciata plasmare, per assecondare l'amore che altrimenti non credevo di poter ricevere.
Ho scoperto solo recentemente la bellezza di qualcosa di semplice come amare qualcuno così com'è, difetti inclusi, ma non incondizionatamente, amare in modo finito una persona finita.
Ho avuto la testa infarcita di sogni, per scappare dalla realtà che vivevo, che la disney in compenso è cruda realtà.
I miei cartoni Disney preferiti di sempre sono: La Sirenetta e La Bella e La Bestia -il cartone vecchio, il film nuovo è una mezza cacata-


Fino a dove ci si può distruggere
L'estate del mio secondo anno di università è morto Stefano. Era un ragazzo speciale, anzi era stato "normale" ma qualche droga gli lasciò dei brutti segni, aveva cancellato la malizia degli uomini lasciando solo l'innocenza e la vivacità dei bambini. Eppure si accorgeva di cose profonde e nascoste a cui nessuno presta attenzione. Era dolcissimo. e adesso che lo ripenso, piango.
Dissero che contrasse la polmonite e che non si volle curare.
Decise di non curare una malattia curabile. questo pensiero ruppe qualcosa in me.

Durante l'anno successivo casa mia fu un casino, malattie, morti, problemi.. disordine. Ricordo una pentola dimenticata con del purè ammuffito, dall'odore nauseabondo. Il caos.
Come quando una biglia di acciaio comincia a rotolare lentamente e poi non si ferma più.

Per diversi anni ho sofferto prima di crisi d'ansia, poi di anoressia, del tipo restrittivo. All'inizio pesavo circa 50 chili, poi ho cominciato a perderli, a misurarmi, ad avere degli obiettivi. Mangiavo porzioni ridicole di cibo, poi ho smesso di mangiare regolarmente. Credo che i miei genitori vedessero ma che non sapessero cosa fare. Il mio ragazzo non c'era e l'unica persona che riusciva a vedere oltre e leggeva le mie ferite era Bruno.
Ero molto debilitata e una banale appendicite mi è costata un ricovero d'urgenza di 7 giorni con febbre altissima. Svegliarsi dall'anestesia è stata la cosa più figa del mondo.
Quando tornai a casa, dopo una settimana di digiuno quasi totale dovevo tenere su i pantaloni, ero felice, ero felice che mi si vedesse l'incavo del bacino. La prima cosa che feci fu salire sulla bilancia. Con tutti gli abiti pesavo 40 kg. Mi sentii soddisfatta, avevo raggiunto una cosa a cui non pensavo che sarei mai arrivata. Poi mi guardai allo specchio e non mi riconobbi neanche. ero uno scheletro. facevo schifo ero bruttissima. Fu uno shock e a poco a poco, ripresi a mangiare.
In un anno presi 15 kg tondi.

Riprende a mangiare, però non significa guarire, stavo bene un periodo e poi mi sentivo sola e depressa il successivo, in questa continua alternanza d'improvviso cominciarono gli attacchi di panico, che sono una cosa orrenda, ti spaccano la mente e hai impressione di impazzire del tutto. non uscivo di casa, non volevo vedere gente, non mi lavavo, giravo come un fantasma tra stanze vuote.
La sensazione è davvero quella di impazzire perché ad un certo punto, la sequenza dei tuoi pensieri precipita vertiginosamente nella paura, senza che ci sia qualcosa di vero a scatenarla.
Un pianto che svuota, la tachicardia, la sensazione di non poter respirare, non come se davvero non potessi respirare, ma come se veniste trascinati giù sott'acqua e vedeste la superficie ad un metro da voi senza poterla raggiungere.
L'inquietudine costante, la paura.. Ho cominciato a soffrire di depressione in modo continuato, tra un attacco e l'altro. Ho avuto le allucinazioni, sentivo cose a caso, in momenti casuali della giornata.
I depressi cominciano sentendosi tristi, insoddisfatti, a volte alternano gli stati d'umore.. ma poi, lentamente il mondo comincia ad offuscarsi, si perdono i colori e diventa tutto un film in bianco e nero, fino a che poi il grigio diventa uniforme e opaco. 

Così lentamente tutto si spegne. Non ridi perché sei felice, non piangi perché sei triste, non senti la felicità, non senti la tristezza, non senti il dolore che ti consuma, non senti nulla. solo freddo.
Vedi la vita scorrere davanti a te come se tu non ne facessi parte e fossi spettatore di un film che neanche ti interessa.
Si scivola nell'ombra e L'ombra non è vita. 
Vivi, ma smetti di esserci. Smetti di vivere e quando smetti di sentire la vita e percepisci solo la disperazione, che fondamentalmente è assenza, ormai il più è fatto..

La fine è il mio inizio:
In questo stato può capitare che un pensiero ti si affacci alla mente, un pensiero risolutivo, definitivo.
La prima volta lo scacci, la seconda lo consideri come un "potrei.. ", la terza lo guardi con interesse e poi diventa la soluzione. Poi comincia ad essere il primo pensiero al risveglio e l'ultimo la sera.
Perché ti senti incapace e ti senti in colpa e non sai reagire, e tutti vanno avanti mentre tu no, sei bloccato e lì trovi una via d'uscita.

Così ho progettato il mio suicidio nei dettagli. Avevo scelto il luogo, il modo affinché fosse definitivo, efficace e non desse un fardello troppo grosso ai miei genitori. L'unico rischio era la possibilità di rimanere un vegetale a vita.
In alternativa, la scelta che sentivo più mia era quella di lanciarmi sotto al treno merci, in una zona isolata. Non so perché ma lo sferragliare meccanico e violento mi attirava in modo irresistibile, ma non si finisce sotto un treno per sbaglio...

Un pomeriggio di giugno mentre ero all'università, c'erano 32 gradi all'ombra e io avevo freddo, ero seduta al sole, durante la pausa pranzo pensavo ai dettagli.  Un tipo che avevo conosciuto in quel periodo mi venne a parlare e mi disse che ero una delle persone più belle e solari che aveva mai conosciuto. Gli davo tanta forza.
Era talmente tanto grande lo strappo dentro di me che meditavo la morte e sembravo bella e solare. Quello per me fu il momento in cui decisi che era arrivato il Momento.
Festeggiai il mio 24 esimo compleanno, con pochi amici, fu come salutarli ed era fatta. fine dei giochi.

Quella sera, mi chiamò l'attuale ex e mi lasciò via Skype. Lui e la sua mostruosa insensibilità, mista ad egocentrismo senza frontiere mi hanno salvato la vita.
Poi fui così furba da andarmelo a cercare per tornare insieme a lui, ma questa è un'altra storia.

ho perso un sacco di tempo, di esperienze, di vita, a causa della depressione.
Ho perso molto tempo anche con gli studi, prima mentre ne soffrivo e poi cercando di venirne fuori.

mi sembra che sia trascorsa una vita quando guardo a quel passato. Mi sembra di stare bene eppure una psicologa mi ha consigliato di intraprendere un percorso di terapia perché non si guarisce mai del tutto spontaneamente e da soli senza un supporto psicologico.




Il cuore è, senza dubbio, il centro della mia vita.
Il mio primo innamorato si chiamava Andrea, aveva 5 anni e io ne avevo 4. eravamo all'asilo e una volta, visto che mi piaceva, gli dissi che volevo fare una foto con lui, lo presi con la mano e ci facemmo una foto insieme (mano nella mano).
Il mio primo migliore amico si chiamava Luca, io non potevo correre perché avevo l'apparecchio, ricordo che ero seduta sulla giostra e lui la faceva girare gridando cori contro la Lazio.
Il mio primo fidanzatino -un coglione in crescenza- lo ebbi a 8 anni. Durò una settimana e poi mi prese di mira con insulti vari per i successivi 5 o 6 anni.
Alle medie ero innamorata del ragazzo più bello della scuola, che era un mio compagno di classe. e gli scrissi un biglietto firmato che gli lasciai tra i libri di scuola. Il suo compagno di banco lo scoprì e mi prese in giro per un sacco di tempo. 

Il mio primo bacio l'ho dato io, a Bruno, mentre camminavamo per strada. Gli morsi un labbro. Avevo 16 anni, stavo per compierne 17.
Io aspettavo quello giusto ma poi pensai che avrei pur dovuto cogliere il momento. ero curiosa.
Meno di una settimana dopo uscii con quello che, 12 anni dopo, divenne il mio ex, di cui vi ho taaaanto parlato.

La prima volta che ho fatto l'amore, esperienza romantica ma deludente, avevo 17 anni.
La seconda è stato in macchina, per la strada.
Ho perso la verginità per sfida, avevo vinto una scommessa con le amiche della piscina e mi decisi a dargliela. (questo è meno romantico)
Ho tradito, una volta con Bruno, che ho ri incontrato qualche anno dopo il fatidico primo bacio. Non ci sono andata a letto, ma me ne ero innamorata, il ché forse è peggio.
Successivamente sono stata infedele solo per vendetta, prima con Gu, che mi interessava poco, se non per pareggiare un conto e poi con un tipo australiano. Gu mi piaceva ed è piuttosto evidente che mi presi una bella cotta, e in fondo mi piace un sacco pure adesso. l'australiano è durato poco: era asfissiante.
Poi ci sono stati svariati personaggi più o meno sensati, tra cui il più deludente di tutti: un bergamasco, che sembrava pieno di virtù e molto promettente, ma che ha la testa più chiusa, retrograda e arretrata di uno che zappa la sciara.
Poi io ho fatto la testa di cazzo mandando tutti a quel paese. Poi, come sapete, ho pensato di tornare sui miei passi.



Anime Gemelle
Ho molti conoscenti, pochi amici, poche persone con cui condivido integralmente i miei pensieri. 
Quasi tutti i miei amici li sento poco, li vedo pochissimo.
La mia migliore amica, con cui ho passato i migliori e i peggiori anni della mia vita la conosco da più di 20 anni. è la mia metà. Siamo cresciute insieme, abbiamo condiviso spesso le stesse gioie e gli stessi dolori.
Litigavamo come due dannate, con annessi calci e pizzicotti, ma siamo diventate inseparabili. Anime gemelle
Siamo uguali e siamo completamente diverse, ci completiamo.
Non ci sentiamo mai, ma quando cominciamo stiamo al telefono non  meno di 4 ore per volta.

Ho lasciato sgretolare molti rapporti con persone che reputavo cari amici, perché improvvisamente li ho visti limitati e ristretti, ho visto delle persone che non avevano nulla di più da offrirmi e alle quali non potevo dare nulla, di me perché non capivano il mio pensiero. 
Ho allontanato amici perché non c'era una simpatia, una connessione, un di più, solo una condivisione di tempo, spazi ed esperienze simili.
Le nostre vite, pur essendo simili hanno preso strade diverse.
Per molti amici sono una psicoterapeuta o un Guro-Santone che dispensa consigli su commissione.
L'ancora di salvezza che c'è quando serve una voce amica, un supporto pensante.

Ho rivalutato amici, Peppe, parlo di Peppe, perché pur avendo una vita semplice e molto limitata, ha un'interiorità ricca e una mente fertile. Non è chiuso al cambiamento. Ci sentiamo raramente ma parlare con lui è come respirare aria fresca.

Ovviamente Bruno è stata un anima gemella a tempo determinato. Mi piacerebbe provare nuovamente qualcosa come quello che provai con lui.


Io e mia sorella non ci sentiamo mai. Non ne abbiamo l'esigenza, forse non abbiamo un legame strettissimo, se stiamo troppo insieme litighiamo, però siamo molto unite ed io so, che niente e nessuno potrà allontanarci..
Siamo state sole, a lungo, ma eravamo sole insieme.


Ho scoperto una amicizia interessantissima ed inizialmente pilotata con una collega, che trovo una ragazza affascinante e molto stimolante, ha un punto di vista diverso dal mio e sempre molto acuto. 
Poi amiamo il cazzo e ne parliamo in continuazione.

Poi c'è l'ex, che  fa strano guardarlo come se fossimo estranei. Ma adesso mi sto abituando all'idea perché sento che sono cambiata moltissimo. Oggettivamente penso che non fu una grande anima gemella, troppo terrestre e razionale per starmi dietro, alla lunga fu castrante e freddo. Ma in qualche modo ci completavamo e soprattutto all'inizio fu un'ancora a cui mi aggrappai e da cui credevo di trarre stabilità ed equilibrio.
Cosa quantomai sciocca, col senno di poi.


E poi, ultimo, un Calimero piccolo e nero -anche se è ariano e sta crescendo-, povero, bistrattato da questa penna virtuale che gliene ha scritte di cotte e di crude, ma tutte meritatissime: Guglielmo.
Che si è sempre guardato bene dall'entrare, se non marginalmente, occasionalmente -e in modo assolutamente controllato da lui secondo il suo gusto- nella mi vita ma che è stato chiave di volta di questi cambiamenti.
E che lui lo voglia o no è stato ed è importante.
Quindi in definitiva non è stato neanche così marginale come credeva.
E anche se ne tollero le intemperanze e non tollero le inconsistenze, alla fine mi fa simpatia, mi piace.


E mi dispiacerebbe "perderlo" perché Sua Signoria Se-Medesimo ha stabilito in totale assolutismo che è arrivata l'ora di tagliare i ponti. Arrivederci e grazie -al cazzo-
Senza tenere in conto la mia Me-Medesima Persona che lo considera valente anche al di fuori del mero ambito sessuale.
 NO!
Vostro Onore, la verità è che io mi oppongo!

conclusioni
grazie per avere letto fino a qua.
Ho suddiviso in capitoletti il post, non perché io veda la mia vita come qualcosa di frammentato o non armonico, ma solo per rendere agevole la lettura, che si sa, sul web vuole essere sempre coincisa e "a colpo d'occhio".
Ho scritto questo post in un unica mattinata, appunto perché sono arrivata ad avere uno sguardo d'insieme, ampio, coinvolto ma sereno e sentivo il bisogno di togliermi pesi, corazze, sciogliere nodi.

Io guardo davvero l'insieme e l'interezza, non mi piace avere a che fare con pezzi sparsi qua e là. Un po' come nella musica classica mi piace il prodotto finale, ma non potrei mai sentire solo uno strumento. Motivo per cui non ho mai deciso di imparare a suonarne uno, avrei voluto padroneggiarli tutti.
Credo che dall'unione, dal complesso, si possano scindere le diverse parti, ma l'armonia prevede che tutte collaborino in un insieme perfetto.

E nonostante i casini e i tormenti che ha patito il mio cuore, credo che l'amore sia la cosa più semplice e armoniosa dell'universo.. E non parlo da Barbara innamorata, parlo da barbara è sola  e pensa a cosa la fa stare bene. Perché per me, parlare di amore è qualcosa in più del romanticismo o del sentimentalismo o dello stare stretti in un lussurioso abbraccio.
Credo che siamo fatti di emozioni, che sì, sono complicate e confusionarie, ma ci uniscono come il mare lega isole altrimenti sperdute.
E le emozioni si cercano e si riconoscono le une negli altri.
Per cui trovarsi è semplicemente bellissimo. Magari difficile, ma bellissimo.




PS, lo volevo postare il giorno del compleanno, ma l'ho scritto talmente di getto che mi sembrava un peccato rovinare tutto per  una questione di date.


PPS, dopo tutta questa pappardella, per sei mesi non scrivo più.
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