My body is a cage that keeps me
From dancing with the one I love
But my mind holds the key
My body is a cage that keeps me
From dancing with the one I love
But my mind holds the key
I'm standing on a stage
Of fear and self-doubt
It's a hollow play
But they'll clap anyway
My body is a cage that keeps me
From dancing with the one I love
But my mind holds the key
my mind holds the key...
My mind holds the key
I'm living in an age
That calls darkness light
Though my language is dead
Still the shapes fill my head
I'm living in an age
Whose name I don't know
Though the fear keeps me moving
Still my heart beats so slow
My body is a..
-your- body is a cage!
-your- mind holds the key...
My body is a cage
We take what we're given
Just because you've forgotten
That don't mean you're forgiven
I'm living in an age
That screams my name at night
But when I get to the doorway
There's no one in sight I'm living in an age That laughs when I'm dancing with the one I love But my mind holds the key
You're standing next to me
My mind holds the key
Set my spirit free
Set my spirit free
Set my body free
neanche questa
Maybe this time, Maybe this time I'll outwit my past I'll throw away the numbers, the keys And all the cards Maybe I can carve out a living in the cold At the outskirts of some city I extinguish all my recent pasts Become another man again And have a quiet life A quiet life for me A quiet life A quiet life for me A quiet life for someone An acquired life for me
I lost, I ran I started once anew In northern grey, in drizzling rain In salted slush and bitter hale But the order as always merciless It wants to see me fail So the hunter is now the hunted Past voices call my name I renounce my past to live again A quiet life A quiet life A quiet life for me A quiet life for someone An acquired life for me
I thought I have been given Another chance again But heaven lies as usual I repented but in vain It tries to cheat me out of my good aim Take away what I never really got My quiet life No quiet life for me No quiet life No quiet life for me A quiet life for someone No quiet life for me
No quiet life for you
questa è il mio pensiero.
quando l'amore ha vissuto anche solo un giorno, rimarrà per sempre.
rimane come incorrotto e purissimo perché slegato da ogni contatto eppure esso stesso è una strada che ti condurrà sempre a me.
l'unione dell'intima similitudine dei simili. oltre il tempo. oltre lo spazio. profonda e indissolubile.
Quel contatto, quella scintilla, quell'istante rimarrà bloccata lì come una gemma nell'oscurità che l'ha sempre avvolta. ma sarà preziosissima il giorno che vedrà la luce.
Il titolo del post potrà essere colto solo da chi si fermerà ad osservare
ascolto musica classica da quando ho 2 anni e questo è sempre stato uno dei miei pezzi preferiti.
Bolero, Ravel - dirige Gergiev
Avete mai sentito comporre musica in versi?
Io sì, il Bolero è composto con una precisa struttura in cui si alternano due temi
come rime: AA BB
poi il finale: A B e coda
Se Ravel avesse intitolato questo pezzo Seduzione non avrebbe fatto torti a nessuno
Un crescendo di percussioni, legni, ottoni e archi che erompe in un finale maestoso, faraonico.
Una vera esplosione di energia, per una musica molto carnale.
Mentre ascolto penso due cose:
La prima, quest'anno mi sono ricordata di tentare la sorte per il Capodanno a Vienna -incrociate le dita per me- perché assistere al Concerto di Vienna sarebbe motivo di immensa gioia e ne andrei fiera vita natural durante.
È una cosa che voglio necessariamente fare nella vita prima di morire dovessi anche pagarmi per intero i 4999 euro di biglietto.
Già mi vedo addosso la parure di perle e oro, quella delle occasioni importanti, in lungo, con i capelli acconciati e molto, molto felice battere le mani al ritmo della Marcia di Radetzky..
Sì, le cose raffinate, belle e molto sofisticate -come i gioielli, l'educazione e la cultura-, girano anche a casa mia, nonostante non mi dia le arie da grandama nella mia quotidianità. Purtuttavia in certe circostanze, Noblesse oblige!
La seconda, non ho mai amato un musicista. Sono molto curiosa di sapere come sia amare un musicista, sentire le sue mani ruvide scorrere sulla pelle nuda, averle dentro: forti e agili, dita abituate ad usare pressioni differenti, a toccare le corde giuste, con differenti intensità e ritmi.
Immagino il vibrato di un violinista o il pizzicato di un contrabbassista, mani abituate ad accarezzare strumenti preziosi, archetti, dalle presa salda e delicata.
Oppure ancora quelle curate di un pianista, eleganti e sicure.
I baci di un trombettista.. o l'essere cullata tra le braccia di un sassofonista allo stesso modo in cui lui ondeggia abbracciando il suo sax.
Chi sa sentire un certo tipo di musica deve saper sentire un certo tipo di emozioni e non può non essere in grado di comunicarle a pelle..
Sono già uno strumento di piacere, una specie di sex-toy umana tra mani piuttosto zotiche o stereotipate; ma il musicista lo immagino diverso, dall'animo profondo e bohémien, lo immagino come qualcuno da cui poter attingere sensazioni più grandi del semplice piacere..
Qualcuno che sia in grado di accenderle in me, facendomi sentire parte del fluido, dentro l'armonia naturale delle cose.
-Perché onestamente ad essere espansivi come un ghiacciolone e a farti sentire un giocattolo sono bravi tutti e a me proprio non piace. La sola idea mi fa schifo, mi procura il rigetto io ho bisogno di essere coinvolta in quel momento. O tutto o niente-.
A parte che ho praticamente confessato che mi farei l'intera orchestra per la curiosità di provare le differenze tra gli uni e gli altri, -ad eccezione del direttore, è quello che mi affascina meno- c'è da dire che il (o i) musicista(-i) lo immagino concertista, quindi dopo una settimana lo vedo bene su un aereo e a mai più rivederci.
Comunque, in assenza del musicista e delle mie fantasie di coinvolgimento estatico, un paio -ma anche tre o quattro- bicchieri buoni, sono in grado di evocare emozioni direttamente dall'Ápeiron e rendermi felicemente ebbra e dissoluta.
Che poi dopo aver bevuto qualcosa più del giusto ascoltare questa musica è il massimo.
Oggi vorrei farlo al gusto di assenzio bruciato e così impetuosamente da perdere il contatto coi sensi.
Il siero della libertà è capace di mostrare la parte di me più primitiva e per lo più inaccessibile in condizioni di sobrietà, quando la mia testolina esercita un ferreo controllo.
Ma sulle mie notti da Menade selvaggia vi racconterò un'altra volta..
In occasione di questo post, ho aggiunto la colonna sonora al blog.
comandi in alto a sinistra, volume in alto a destra.
Alcuni dei brani che hanno accompagnato la serata di cui racconto..
Complice l'ebbrezza e il fatto che fossi impegnata a vivere il momento, senza pensare troppo a cosa stessi facendo/ricevendo, i miei ricordi sono piuttosto frammentari, confusi e lacunosi.
Posso solo anticiparvi che mi sono divertita moltissimo e che questo evento ha completamente stravolto la figura del beneamato-odiato G che tanto mi metteva in soggezione, soprattutto perché gli ho rubato -e ho fatto mio- uno dei suoi misteriosissimi pensieri che aveva lasciato incustodito alla mia portata.. ma questo non è argomento di discussione.
Ma dato che a me una certa idea intrigava, a prescindere dalla leggerezza del discorso di cui sopra, ci siamo accordati, per un nuovo appuntamento.
Come avevo anticipato, mi è aveva "comandato" di dominare durante questo nuovo incontro a tre.
Non sapendo da che parte cominciare per calarmi nei panni della Domina, ho indossato un cappotto in panno di lana nero, in doppio petto, lungo che mi da tanto l'aria di Eva Braun.
Per il resto, biancheria intima a parte, nel mio abbigliamento non c'era niente di particolarmente ricercato.
Lo Scorpione -Gu- è venuto a prendermi in stazione e già l'accoglienza è stata carica di eccitazione e ben eretta. Ma, a parte i baci al gusto menta e qualche tocco sull'inguine per stuzzicare il suo desiderio e accertarmi che la mia presenza fosse davvero gradita, non ho insistito con le carezze durante il tragitto.
Ero fermamente decisa a non elargire più piacere di quanto fosse strettamente necessario per mantenere vivo l'interesse verso di me..
Cosa praticamente inutile perché la sola idea del nostro affair lo aveva già mandato in orbita ed io ero solo uno strumento, un ingranaggio nel suo piano, l'opportunità di realizzare i suoi giochi.
Il Pesciolino, -un amico di Gu con cui avevamo già provato il ménage à trois- ci attendeva a casa sua, intento nella preparazione di un aperitivo veloce da stuzzicare tra una cosa e l'altra, ideale per l'occasione. Un velo di imbarazzo nei suoi atteggiamenti mi ha infuso coraggio e maggiore confidenza, era palese fin dall'inizio che lui sarebbe stato facilmente piegato ai miei desideri e avrebbe accettato il gioco per quello che era.
Chiacchiere varie, una seducente bossa nova in sottofondo, un buon profumo di incenso e un po' d'alcohol hanno contribuito a creare la giusta atmosfera, sciogliere le ritrosie e scaldare gli animi. E mentre uno era genuinamente contento che fossi complice e vogliosa di questa nuova esperienza, tanto da lasciarsi andare improvvisandosi ballerino di un valzer immaginario, -once in a blue moon,già solo per questo è valsa la pena di essere là-, l'altro chiacchierava e scherzava timidamente.
Mi ero fatta delle precise idee su cosa fare e cosa provare già da tempo e dopo aver studiato il luogo del nostro incontro ho chiesto ai ragazzi di portare due sedie in camera da letto, lo Scorpioncino le aveva disposte a suo gusto in un punto marginale della stanza; per i miei scopi, invece, dovevano essere posizionate proprio al lato del letto. Cosicché da seduti avrebbero potuto guardare bene cosa accadeva davanti ai loro occhi. Almeno questo è ciò che gli avrei lasciato credere.
In realtà volevo che uno di loro fosse costretto a guardare ciò che avrei fatto con l'alto.
Ho invitato i ragazzi a spogliarsi.
Con una ubbidienza degna di due scimmiette ammaestrate cominciarono a togliere da soli gli abiti, talmente solerti che sono dovuta intervenire per non perdermi parte del divertimento.
Mi piace spogliare ed essere spogliata, scoprire il corpo poco alla volta, gesti che dichiarano la voglia di aversi.
Il preludio dell'unione.
Così tra le canottiere, i pantaloni, i baci generosamente condivisi, ho lasciato che sbottonassero i polsini della mia camicetta, il colletto, che sciogliessero il fiocco al collo e aprissero la lunga cerniera della gonna, le loro mani ovunque su di me desideravano possedermi.. non ricordo come o chi mi abbia liberato dai collant.
Invece ricordo che lo Scorpione è andato subito all'attacco del reggiseno cercando la chiusura sulla schiena e scoprendo, solo in un secondo momento, che l'apertura era sul davanti.
Ho opposto resistenza per non farmi denudare del tutto subito. Al momento opportuno mi sarei spogliata da me. Però mi sono lasciata prendere, estasiata, da dita voraci, scivolate abilmente sotto gli slip. per godere del massimo piacere che mi offrivano.
Soddisfatta delle attenzioni ricevute, ho chiesto loro di andare a sedersi sulle sedie, li ho disposti come avevo immaginato: rivolti verso il letto l'amico a destra, l'amante a sinistra. E mentre mi guardavano, senza poter intervenire, ho disposto sul letto alcuni dei miei giochi.
Ho scoperto un'anima nuova in me.
È stupendo avere in mente un piano di cui di cui gli altri sono ignari e desiderosi di conoscerne al più presto i dettagli.
Si ha una sensazione di pieno controllo, di forza, partecipazione mista a distacco.. Il coinvolgimento è totale.
Li ho legati, non troppo saldamente alle sedie e, mentre uno seguiva ogni mio movimento rimanendo al suo posto, accondiscendente e tranquillo l'altro parlava, insisteva, aizzava l'amico, sbuffava, si lamentava, mi chiamava in modi irripetibili e volgari.
Uno, bendato, si sarebbe fatto portare per mano fin sull'orlo del precipizio, voglioso di provare l'incertezza del buio, di godere la sensazione del momento.
L'altro si ribellava costantemente, perché il buio richiede fiducia, lasciarsi andare richiede coraggio, godere a pieno del momento richiede tranquillità. Cose che lui non ha..
Ma alla Signora Padrona che è in me non gliene frega un accidente delle inquietudini altrui.
Mi sono presa tutto il potere, con le buone, con gli schiaffi e con le minacce e mi sono molto divertita a fare la stronza, a non concedergli nulla più del minimo, ad insidpettirlo e a dare quante più attenzioni al nostro obbediente Pesciolino.
Ad esempio, Gu avrebbe voluto che mi togliessi il reggiseno, che gli lasciassi baciare i seni; l'ho accontentato subito aprendolo davanti al viso del suo amico e lasciandomi baciare da lui, che è remissivo ma non stupido e non ha tentennato un secondo al mio invito.
Non ricordo chi o come abbia tolto gli slip.
Poi carezze, effusioni, i miei baci e le mani ovunque sui loro corpi.
Avevo portato due sciarpe per bendarli, ma Gu, che voleva farsi sottomettere solo per finta, si era preventivamente portato la sua che ho usato per tappare gli occhi dell'altro -ben felice di sottoporsi a questo esperimento-.
Sono stata soddisfatta nel vedere il disappunto increspare il viso dell'amante, si aspettava che l'avrei accontentato in modo così prevedibile?
L'ho bendato successivamente con una delle mie.
A seguito di una sua ennesima ribellione l'ho legato mani e piedi, lasciando invece il Pesci completamente libero, giacché bastava un solo mio gesto per farlo obbedire. Legati e bendati li ho accarezzati col ghiaccio, li ho nebulizzati con l'acqua, nuovamente abbracciati, baciati, accarezzati.
E poi ancora massaggiati col ghiaccio.
Mi divertiva osservare le diverse reazioni agli stessi stimoli, come il freddo irrigidisse i tessuti, come il ghiaccio stretto tra la mano e il pene si sciogliesse scivolando sue e giù sempre più facilmente.
è stato interessante succhiarne una pallina, accomodarla sul palato per poi subito dopo prenderlo in bocca.. tra il caldo della lingua e il freddo del ghiaccio che si scioglie colando intorno fino in gola.
Ho bagnato i loro membri di gel, dalla punta, alla base, e tutto intorno, sotto e dietro e ho lasciato scivolare su tutta la parte un vibratore insistendo dietro i testicoli, sulla punta, aiutandomi con le mani e una punta di lingua. Dando tante più attenzioni all'amico che sembrava sciogliersi e irrigidirsi insieme pervaso dalle vibrazioni di mille mani.
Lo Scorpione non ha patito affatto questa disparità di trattamenti, infatti a differenza dell'altro, per tutto il tempo del mio gioco non ha mai abbassato il pungiglione -e le difese-. Dritto e turgido come un obelisco, monumento di virilità indiscussa.
Bello da vedere per gli occhi, seducente per lo spirito.
Un campione di resistenza.
Dopo averli così riempiti di attenzioni, dopo avere fatto le mie prove, i miei tests, ho tolto loro le bende e ho lasciato che il Pesciolino si alzasse e salisse sul letto con me.
Un'altra piccola, deliziosa tortura, più mentale che fisica, stava per essere indirizzata al povero Scorpioncino. Infatti poteva guardare, ma non si poteva muovere.
Tuttavia ha provato a sublimare il sesso che gli mancava tentando di pilotare il suo amico, dicendogli cosa fare, come farlo.
"a lei piace se.."
"falle questo, falle quello"
"lei vuole che..."
Sa tutto.. ma tuuutto.. eccetto l'indispensabile!
You believe what you see...
all the things that you know,...
But oh, you don't know...
The Depth of my Soul....
E ho lasciato che l'amico potesse prendermi, baciarmi, leccarmi e farmi godere davanti ai suoi occhi.
Il Pesciolino è un mago con la lingua, si dedica, ci mette l'anima.. Venera la femminilità con assoluta devozione. Ma quando si tratta di altro non c'è più feeling.
Si perde l'unità del gesto. E a me non piace più.
Non c'è paragone tra i due uomini che avevo a mia disposizione, era arrivato il tempo dello Scorpione, la voglia di averlo dentro si era mutata in un bisogno istintivo. Una necessità incontenibile. Volevo lui senza se e senza ma.
Prima di slegare la mia pericolosa vittima, gli ho messo un condom, sotto la sua vigile guida, e dandogli le spalle me lo sono fatto scivolare dentro. Una penetrazione lunga un tempo indefinito, ogni centimetro che avanzava espandeva onde di piacere in me. Un brivido come un colpo di frusta si espande dal ventre e attraversa la schiena mozzando il fiato.
Ma non è la stessa cosa usare di lui e lasciare che sia lui ad usare di me.
Quindi, consapevole dei rischi, l'ho liberato e com'era naturale che fosse si è vendicato di me.
Che non aspettavo altro.
Sadico e voluttuoso come pochi mi ha presa con violenta passione facendomi male, facendomi impazzire; mi ha quasi strozzata mentre tentavo di liberarmi, ma come ci si può voler liberare davvero da una morsa come quella?
Mi ha afferrata da dietro strisciando un ghiacciolo sulle labbra infiammate, me lo ha a spinto dentro.
Il freddo intenso, il calore del suo corpo nel mio.. non capivo più niente, sentivo d'essere come fusa in un'unica cosa tra le braccia forti. Avvinghiato a me prendendomi con vigore fino a venire.
A farmi venire.
E poi questi sono solo poche cose che ricordo, ma c'è stato tanto di più, dettagli, parole, rivelazioni scomode, divertenti schermaglie, sigarette... il secondo round..
Avrei voluto distendermi sotto le coperte, ad un certo punto -il piumone ha il suo innegabile fascino in ogni circostanza, promette tenerezza, calore, sogni-.. ma non so perché, poi non l'ho fatto..
Un posto nel letto era già stato occupato e lasciava poco spazio alle tenerezze.
Ero un po' ciucca e forse mi sono messa a fare le fusa.. Ma qui comincia una nebulosa di azioni indistinte, scene nitide.
Le ferite d'amore per me non sono tante, lividi alle ginocchia esclusi. una stretta troppo decisa -ma molto sexy- ha lasciato la sua ombra sul braccio, qualche segno dello stesso tipo sui seni.
FINE
Ringraziamenti e saluti
Ora fate ciao con la manina allo Scorpione, perché forse gli mando questo link.
Non credo che gli interessi molto delle cose che girano per la mia testolina, ma è un egocentrico a cui piacerà leggere delle sue gesta e delle mie impressioni a riguardo.
E poi un tocco di voyeurismo psicologico alla vicenda non guasta mai.
Bloopers
Per leggerezza ho portato alla scoperta il titolo del blog.
Qualche gesto di tentata ribellione è stato sedato con decisione, tanto che l'Insorto ha rischiato di essere ribaltato dalla sedia.
In un momento di distrazione, l'indomabile amante ha preso il sopravvento sul suo ingenuo compagno e si è fatto slegare, così mi si sono ribellati contro.
Il limite del gioco era niente segni sul corpo -che poi la fidanzata si pone delle domande-. È stato sufficiente ricordare questo "piccolo" dettaglio per ristabilire quasi subito l'ordine. Se non fosse che Gu, ben indispettito ha deciso, bendato com'era, di sedersi sul letto.. ma non potendolo vedere è goffamente rotolato a terra.
Giusta punizione per avere fatto di testa sua.
Il Pesciolino ha un accappatoio morbidosissimo tipo peluche, che stava decisamente meglio a me che a lui.
io ho le tette divergenti.
In un momento di pausa, quel sentimentalone dello Scorpione, che ha una compagna, si è messo a rivangare a proposito di un'altra ragazza ancora.
E sempre lui, a causa della stanchezza per dei lavori fatti in casa, ma sicuramente assediato da qualche pensiero di troppo venuto a bussare con lo sciamare degli effetti dell'alcohol e del sesso, a mezzanotte ha raccolto gli abiti in silenzio ed è andato via.
Non mi son fermata a dormire dal Pesciolino, fossimo rimasti tutti.. sarebbe stato tipo campeggio.
Ma rimanendo solo in due non avevo proprio voglia di svegliarmi lì la mattina.
Non mi piace dormire in due, non mi piace se manca una certa intesa.
La mattina non mi piacciono i risvegli pseudo intimi io voglio il mio spazio. la mi solitudine, la mia tazza, il latte fresco.
E il mio spazzolino da denti.
Dulcis in fundo
Per me, tutto quello che riguarda il sesso parte dalla mente e coinvolge il lato emozionale. SEMPRE.
Per questo motivo ho sempre preferito avere un ruolo da sottomessa.
Godevo mentalmente della sottomissione e desideravo sentirmi completamente trasportata dalla persona e dalle mie emozioni che suscitava in me che lasciavo libere di pervadermi e sconquassarmi tutta.
Tuttavia non sempre riuscivo a viverla con totale abbandono, ci sarò riuscita sì e no una sola volta, fu inebriante e molto, molto pericoloso soprattutto per atrii e ventricoli.
-son sicura che non solo i miei fossero coinvolti-
Ho cercato questa esperienza per egoismo, volevo trovare il luogo dove non c'è nessuna emozione.
Ero pronta ad accettare qualcosa che rinnegasse il mio principio-romantico di vita.
Invece ho amato anche la puttana che nascondevo in me
è stata una liberazione per l'animo.
trovo sensazioni ovunque.
Nel bel mezzo del deserto creo le emozioni più belle.
Ho provato anche emozioni non mie.
Ci sono momenti in cui è per tutti: qui e ora.
Questa simultaneità di pensieri li mescola come in un brodo primordiale e tutti se ne attinge.
Anche chi non vorrebbe lasciare tracce si ritrova a spianare la strada con scritte al NEON.
Se avete presente le piste di atterraggio di un Boeing, avete capito a cosa mi riferisco.
Ma ciò mi porta con la mente ai giochi di intuizioni, al sapersi senza parlare..
Cose di cui già vi ho già parlato.
Non so suonare alcuno strumento, nella mia ignoranza ammetto che per me è sufficiente poter sentire la musica -cosa che già mi eleva parecchio rispetto alla media- piuttosto che riprodurla.
Questo post non è per voi che leggete, come sono gli altri in cui quasi spiego una parte di me, questo è per me.
Una piccola pietra miliare.
Se potessi mostrarvi la percezione che ho di me, in una sensazione che odio ma mi è necessaria, se potessi mostrarvi quello che a volte sento di certe persone, che più di tutto mi attira e mi seduce.. Se vi potessi mostrare cosa mi fa innamorare allora vi direi di ascoltare e di lasciarvi trasportare da questo Concerto.
Tirate le tende, spegnete le luci stendetevi da soli e lasciate che la musica faccia il resto.
I Moderato: intenso, molto drammatico, inquieto
II Adagio sostenuto: dolcissimo e armonioso
III Allegro scherzando: guizzante e scherzoso
Ho partecipato ad una rassegna musicale, questa estate, l'avrò sentito almeno quattro volte in due sere e ogni volta ho lasciato che lo spirito galoppasse ora tormentato, ora soave..