Seguimi, lettore!
sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza
di un amore autentico, fedele sulla terra!


Segui me , mio lettore, soltanto me, e ti mostrerò un simile amore


. . .


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giovedì 27 luglio 2017

Principio dei nessi acausali. aka: La Sfiga


Giorni strani si susseguono.
Sono in vacanza e ne approfitto per fare alcune cose: 
1 le pulizie, la mia camera versa in condizioni pietose. mi seeecco..
2 comprare i biglietti per tornare in Terronia. mi seeecco..
3 finire di leggere Il maestro e Margherita -che sta sul comodino da gennaio-
4 approfondire un concetto a me sempre caro: la sincronicità. [Jung e Pauli]
5 vedermi con la NewEntry dell'estate
6 incontrare Psycho.
Psycho è una tipa che fondamentalmente si vuole portare a letto la mia new entry.. e  già che c'è anche me, ma solo sotto la supervisione del suo trombamico.
Inutile dire quanto mi stia simpatica...

Incontro che richiederà ingenti assunzioni di valeriana e massicce dosi di alcohol.




felice e triste
terribilmente solo

Una sera di queste, distesi uno accanto all'altra, con la testa poggiata nell'incavo della spalla che non è la sua spalla,
Tenuta stretta da un abbraccio che non sarà mai diverso.
In un momento che avrebbe potuto essere perfetto, nel bel mezzo della tranquillità, inaspettatamente ho sentito la tristezza esplodere dentro, stringermi il cuore, il respiro si è incautamente frammentato diventando un singhiozzo prolungato e poi un sospiro lento, lungo e profondo.
Il cuore, solitamente taciturno, si è contratto in un battito doloroso, scandendo in due tempi la pena.
Un istante che mi è parso lunghissimo.

Questa canzone di sottofondo.


Alcune certezze sono solidi scogli a cui ancorarsi, altre sono baratri neri in cui sparisci.
In quel momento, durante quel respiro, Mi è stata chiara ogni parola, gesto, sguardo su cui mi sono soffermata e che mi aveva lasciata piena di dubbi e incomprensioni.
Sarebbe stata, per chiunque altro, una situazione perfetta, di cui essere appagati e felici, invece mi sono sentita naufragare nella tristezza, inesorabilmente sola.
Avrei voluto alzarmi e andarmene.

In una ruota che gira, si assume il ruolo di chi abbiamo seguito. E dietro di noi, chi ci segue sceglie (consapevolmente, il nostro è sempre un ruolo consapevole) di prendere il nostro.
Ovviamente si stava meglio prima, almeno ci si crogiolava nella candida illusione, mentre ora no.



Principio dei nessi acausali


Stamattina mi godevo la vacanza appena cominciata leggendo un articolo sulla sincronicità.
Un testo che metteva a confronto i lavori di Jung e Pauli.


Così oggi pensavo ai personaggi della trama di questo post, di come sono cambiati i ruoli e alla necessità che ha mosso questo cambiamento.
Ho pensato di parlarne con l'unico dei protagonisti a cui avrei potuto esporre tutto questo ma poi mi sono chiesta se parlare avesse senso.. su cosa? Perché?
-dall'altra parte il muto-
Poi ho capito che l'unica cosa che potessi davvero fare è smettere di parlare, di pensare, di scrivere di dare spazio. Chiudere.
Dimenticare.
Per lo meno diluire fino a dimenticare.

E usare un po' di sano #menefotto, di quello vero e sentito che viene dal cuore.
Anche i cuori migliori ad un certo punto si annoiano e dicono basta.

Quindi ho cancellato quello che stavo scrivendo, ho silenziato, archiviato e chiuso la questione.


***


Keep Calm
un respiro profondo

e vado al mercato a prendere il pane


***



La prima bancarella che incontro:
uno stand "nuovo" che vende robe vecchie e cianfrusaglie






#Sinconicità


La sincronicità si realizza tra amici e tra persone che non ho mai visto come lei qui su
o con blogger che seguo: Giò.
Il quale ha detto una cosa giusta a proposito di questo fenomeno:

esso si manifesta nel miracolo e nella tortura della condivisione: 
la risonanza del sentire.



***



Quindi.. cara la mia Alice, fatti risuonare sto pensiero:

dagliela
e vissero tutti felici e contenti



giovedì 22 giugno 2017

Barbara vi racconta Barbara


Non sono mai stata puntuale in vita mia, figuriamoci in anticipo, eppure trent'anni fa ero attesa il 2 luglio, ma ero così impaziente di venire al mondo che sono nata il 25 giugno, nel pomeriggio.





Astronzologicamente parlando..
Sono un Cancro ascendente Scorpione, dicono che l'ascendente diventi preponderante dopo i 30, quindi da domani attenzione alla coda.
Dicono anche il cancro sia un segno capriccioso ma dolce, con un lato evidente, conosciuto e un lato selvaggio e nascosto. Dicono che sia un tenerone.. Io penso di appartenere alla categoria a cui appartenevano Giulio Cesare ed Enrico VIII, che non avevano la fama di essere particolarmente teneri.. Ma poi magari sbaglio..

Tema natale
Ho sempre avuto una personalità molto solare ma lunatica e scontrosa, dura fuori e morbidosa dentro, in fondo, molto in fondo, quasi a non volerlo ammettere, perché ci si rimette soltanto mostrandosi teneri.. Però ho un lato dolce, affettuoso.
Da domani confido in un ulteriore set di zampine, esoscheletro, pedipalpi -le pinze-, coda e telson -caratteristica punta con annessa ghiandola velenifera- in aggiunta al carapace e alle già brevettate pinze di granchio.
Praticamente inespugnabile e invincibile, tranne se messa a panza all'aria.


Emotiva, permalosa e aggressiva, soprattutto per compensare i presunti torti subiti, direi che amo l'amore in ogni sua manifestazione. Anche fisica, per la quale non esiste una precisa distinzione tra amore e sesso, perché ogni volta è La Volta.
Sono l'incoerenza fatta persona.
Ho la sacrosanta paura di soffrire ergo sono campionessa di distacco e freddezza, salvo poi pentirmene, sentendomi in colpa per aver fatto allontanare qualcuno, o esplodere, sentendomi in colpa per aver ferito e fatto allontanare qualcuno.
Mi piace la pizza e voglio la pace nel mondo (ma solo dopo aver fatto la guerra e l'amore riappacificatore)

Mia madre temeva e teme che io da un momento all'altro possa conoscere qualcuno, buttare tutto all'aria e fuggire per amore.
Temeva che lo avrei fatto col mio ex, ma lui non era la persona giusta per una simile follia, teme molto di più adesso perché potrei farlo da un momento all'altro e chissà con chi!
I polentoni sono persone strane e pericolose!

Questo è quanto io vedo da dentro, ma si sa che non siamo ciò che vediamo di noi stessi.





Non vado matta per:
il cinema, se ci vado è più per la compagnia che per il film in sé, la lirica che trovo un po' noiosa, la prima volta con un ragazzo nuovo, i baci mollicci sul collo, le troppe coccole, le persone melense, i comportamenti irruenti di chi spara tutto in faccia senza filtro, le critiche.

.. invece
Mi piace il teatro, le sinfonie, la musica, il balletto, la lettura, i gialli tipo CSI, i film horror, ma solo quelli con i fantasmi, gli horror psicologici e i thriller, l'odore di terra bagnata, camminare nel bosco, distendermi al parco, le serate con gli amici a casa, le cose tranquille, il romanticismo, i baci focosi sul collo, fare i dolci quando sono triste, il contatto fisico un po' ruvido e non troppo delicato, le piccolezze di cui ti accorgi dopo un po', il nodo allo stomaco quando brancoli nell'incertezza ma è tutto ancora possibile, le dita che si intrecciano, il sesso fatto bene con trasposto quando ti dimentichi chi sei e da dove vieni ma sei solo qui e ora, perchè è l'unica cosa che in quel momento vale, chi mi fa provare quello che ho appena scritto, e quando vado a mare fare il morto a galla e fare la bella Sirenetta tra le onde.
Le persone mutevoli, nel profondo anche se mi destabilizzano


ma anche
quando non ci si pone il problema di quello che si fa, se il sesso o l'amore perché in sostanza è la stessa cosa, almeno in camera da letto, nuotare, le serate in discoteca, pogare fino a non sentirsi più o piedi, limonare gli sconosciuti, flirtare come se non ci fosse un domani, prendersi sonore sbronze durante le feste, ridere da sbronza, fare l'amore completamente ubriaca tanto da non ricordare niente l'indomani, ballare, fare sogni improbabili su situazioni impossibili, sentirmi innamorata, sentirmi coinvolta, scoprire la delicatezza dietro l'inaccessibilità -è qualcosa di cui avere cura e rispettare-. Le amicizie che mi porto nel cuore.
Lasciare che le cose scorrano libere, informi, perché qualunque cosa diventino, lo diventeranno naturalmente e senza costrizioni, lasciando all'intuito e alla comprensione di ognuno la scoperta dell'epilogo.
Nell'ebbrezza si prova lo stesso senso di libertà e totale coinvolgimento che si prova quando si è con qualcuno qui e ora a fare del buon amore.

Detesto
i ragni, l'atteggiamento di chi mi limita e mi comprime pretendendo di dare forma a qualcosa che forma non ha, chi ha bisogno di incasellare tutto per tenere sotto controllo le cose, chi pretende di "gestire" -parolaccia immonda- la propria interiorità, e ancora di più chi pretende di gestire la mia, l'atteggiamento di chi pretende di pensare al posto mio, desumendo conclusioni insensate, la freddezza, le bugie, le persone rigide e monotone, chi non esterna le proprie emozioni, i comportamenti villani e vigliacchi, chi vuole averla sempre vinta, me stessa quando esagero, penso di non valere abbastanza,quando mi sento debole.




Fritto misto..
Questo è un modello simile al mio ^__^
...Quando avevo due anni e mezzo, mi è stata diagnosticata una osteocondrosi all'anca sinistra, ho portato un tutore per  3 anni, non potevo correre, non potevo indossare i pantaloni, camminavo a gambe aperte dondolando a destra e a sinistra, non potevo camminare senza -altrimenti erano dolori-. Mia madre non mi ha cresciuta come un'handicappata e non ho mai patito la differenza tra me e gli altri bambini.
Ero una bambina affettuosissima, dolcissima, molto vivace e creativa. 
Quando tolsi il tutore studiai danza classica, per due anni, poi lasciai la danza e continuai con la piscina. 
Ho imparato a nuotare prima ancora che a camminare con le mie sole gambe.
Il mio primo giorno in piscina è significativo per capire la mia indole più profonda: io non mollo mai.
Eravamo 5 o 6 bimbi in fila appollaiati al bordo vasca (ancora di salvezza per chi non sa nuotare o è incerto), l'istruttore in vasca ci staccava dal bordo della piscina uno alla volta e lasciava che nuotassimo a cagnolino per tornare al muretto, tutto bene finché non staccò me, che non riuscivo a fare forza sulle braccia, andavo a fondo, non avevo fiducia, avevo paura, bevevo e mi sono attaccata alla prima cosa che ho avuto sottomano: una mia compagnetta. Siamo andate sott'acqua insieme, abbiamo bevuto un sacco, il maestro mi ha rimproverato tantissimo, ero vergognata, impaurita, e piangevamo tutti disperatamente. ORRENDO.
Eppure un anno dopo, quello stesso istruttore, propose ai miei di iscrivermi nella squadra di agonistica, perché avevo un senso dell'acquaticità notevolmente sviluppato per una bimba di 6 anni: in altre parole, non appena mi tuffavo diventavo incontenibile e mentre lui spiegava gli esercizi io giocavo, per i cazzi miei, sott'acqua.
Tutto il tempo.
Restando in tema "piscina" i miei stili preferiti erano delfino e rana.
Ho fatto due di gare e le ho vinte. ho i trofei a casa. 
Ho giocato a pallanuoto, ero brava e ci mettevo passione, grinta. Ho subito diversi infortuni, ma non è mai diminuito il desiderio e l'amore per quello che facevo.

Ho fatto gli scout -sì, quelli coglioni con la camicia azzurra, i pantaloncini blu, con qualunque clima e condizione meteorologica- dalla prima media al primo anno di università, quindi sono stata in reparto e al clan. E avrei un sacco di esperienze da raccontare a riguardo..
Il post è lungo, magari a voi frega cazzi delle avventure scout ma per me sono state importantissime. Le canzoni, la veglia alle stelle, il fuoco la sera, le recite, le piaghe alle mani e ai piedi. I temporali che ti fanno avere paura, paura vera per la vita, le pulci, sì ho avuto le pulci. e guardare dall'alto di un monte il cammino che ti sei lasciata alle spalle, i ghiacciai perenni, l'acqua di sorgente e il latte appena munto.
Se un giorno avessi mai dei figli li manderei agli scout.

Mi piaceva talmente tanto leggere che in quinta elementare presi in prestito un libro dalla biblioteca di scuola e lo lessi nelle due ore successive, in classe, sotto al banco.
Mamma mi comprò un sacco di libri e li adorai tutti.
Papà mi faceva ascoltare i Pink Floyd dal suo stereo; One Of These Days è mistica, al limite dell'allucinante quando hai meno di 6 anni.
Sempre papà ha rifornito gli scaffali di casa con le migliori registrazioni di musica classica e sinfonica.

Quando ero un po' più grandicella sono stata presa di mira dai bulli, al mio paese, perché ero diversa. Molto diversa da loro. Per fortuna.
Sono diventata una adolescente estremamente chiusa e riservata, timidissima. Pensavo di essere brutta e mi rifugiavo nel mio mondo. Leggevo e scrivevo poesie. Ho scritto la mia prima poesia a 5 anni, era sulla primavera e sugli uccellini che facevano l'amore.
Di tanto in tanto usciva qualche guizzo di leggerezza, la piccola peste faceva capolino e a volte veniva fuori persino l'aggressività.
Non ho mai dato particolari problemi ai miei, ma ero sempre la studentessa che "se parlasse meno e si applicasse di più..."

Freudianamente..
Mia madre era casalinga, soggetta a crisi isteriche, non sapevo mai come si sarebbe svegliata la mattina, se di buon umore, ma non affettuosa, oppure arrabbiata e pronta a colpire con parole dure e fredde. Ricordo un paio di crisi isteriche anche in pubblico, una volta fu perché non partiva la macchina e mia madre, non sapendo che fare, pensò bene di affrontare il tutto urlando e strillando, inveendo e gettando nel panico anche me e mia sorella. Fortunatamente un perfetto sconosciuto ebbe pietà di noi -tutte e tre- e la aiutò. consolò un po anche me e mia sorella.
Lei non si ama. non si sentiva amata da sua madre e da suo padre. Ha avuto difficoltà ad amare i figli.Ed era spesso sola. Ma ci ha cresciute come meglio poteva. 
Si faceva rispettare a suon di schiaffi e ancora adesso è convinta che gli schiaffi sistemino tutto. Per questo la odio. Ma non per il resto.

Mio padre è sempre stato brusco, permaloso, ma più dolce di mia madre. Era aviatore. A volte stava via mesi per lavoro, a volte settimane, a volte stava a casa per settimane. Ogni partenza era un addio e mi sentivo abbandonata in balia della strega che seminava il caos incontrastata.

Credo che papà, viaggiando, abbia conosciuto altre donne. Credo che mia madre lo sapesse, da come mi parlò dopo il tradimento del mio ragazzo. Ci rimasi malissimo quando trovai dei preservativi scaminando nella valigia in cui speravo di trovare qualche regalino portato dal viaggio.. ero piccola ma feci 2+2.
Ci rimasi malissimo. Mi sentii tradita in un modo sottile, profondo. Tradiva l'idea di unità che avevo in mente. Ma pensai che tornava a casa, che ci voleva bene.
Papà perse il lavoro da giovane, io andavo alle medie, di lì a poco morì suo padre e ricordo periodi terribili in casa. 
Questi eventi ci segnarono molto. Diventammo quattro entità sconosciute, chiuse ognuna nel proprio dolore, il dolore indurisce i cuori -non che fossimo particolarmente aperti o affettuosi prima..
Papà soffriva di depressione e ne ha sofferto a lungo. Dormiva di giorno, di notte, stava sempre al buio, nello scantinato. Era scostante e umorale, fumava pacchetti di sigarette in un nonnulla. Era sempre incazzato e io non capivo, i miei urlavano e non nascondevano i litigi feroci. Non ricordo una carezza superati i 10 anni.
Non capivo ed ero come abbandonata, iper-controllata in ogni cosa che facevo, ma emotivamente abbandonata.

Pensavo che sarei potuta tornare da scuola e trovarlo morto.
oppure pensavo che avrebbe potuto impazzire, come a volte si sentiva in tv, e ucciderci tutti.
Abbiamo avuto molti screzi, ma mio padre è un grande uomo, pieno di difetti, ma è un grande uomo.

Non ho mai parlato a nessuno di quello che accadeva. Mai. Una parte di me è diventata una tomba, un sarcofago in cui finiva tutto quello che provavo, fagocitandolo.
Credo di aver sviluppato una paura intrinseca dell'abbandono a partire da questi eventi.
Ho paura dell'abbandono. una paura folle e per contrastarlo divento fredda come il ghiaccio abbandonando io per prima. Oppure mi attacco a costo di rimetterci tutto quello che ho.
Chi non si ama difficilmente può amare qualcuno e quando cresci in un luogo in cui non ti senti amato non sai amarti e prendi e ti accontenti un po' di quel che trovi.


Per colmare i miei vuoti
Mi sono svenduta, ho svenduto l'amore e affetto, amicizia e vicinanza alla ricerca di qualcosa che non sapevo cosa fosse, completezza, amore, accettazione. Mi sono accontentata, non chiedevo e in compenso davo, davo tutto è l'unica cosa che mi faceva sentire bene, non in difetto. Non mi volevo bene e forse non me ne voglio abbastanza neanche adesso. 
Mi sono lasciata plasmare, per assecondare l'amore che altrimenti non credevo di poter ricevere.
Ho scoperto solo recentemente la bellezza di qualcosa di semplice come amare qualcuno così com'è, difetti inclusi, ma non incondizionatamente, amare in modo finito una persona finita.
Ho avuto la testa infarcita di sogni, per scappare dalla realtà che vivevo, che la disney in compenso è cruda realtà.
I miei cartoni Disney preferiti di sempre sono: La Sirenetta e La Bella e La Bestia -il cartone vecchio, il film nuovo è una mezza cacata-


Fino a dove ci si può distruggere
L'estate del mio secondo anno di università è morto Stefano. Era un ragazzo speciale, anzi era stato "normale" ma qualche droga gli lasciò dei brutti segni, aveva cancellato la malizia degli uomini lasciando solo l'innocenza e la vivacità dei bambini. Eppure si accorgeva di cose profonde e nascoste a cui nessuno presta attenzione. Era dolcissimo. e adesso che lo ripenso, piango.
Dissero che contrasse la polmonite e che non si volle curare.
Decise di non curare una malattia curabile. questo pensiero ruppe qualcosa in me.

Durante l'anno successivo casa mia fu un casino, malattie, morti, problemi.. disordine. Ricordo una pentola dimenticata con del purè ammuffito, dall'odore nauseabondo. Il caos.
Come quando una biglia di acciaio comincia a rotolare lentamente e poi non si ferma più.

Per diversi anni ho sofferto prima di crisi d'ansia, poi di anoressia, del tipo restrittivo. All'inizio pesavo circa 50 chili, poi ho cominciato a perderli, a misurarmi, ad avere degli obiettivi. Mangiavo porzioni ridicole di cibo, poi ho smesso di mangiare regolarmente. Credo che i miei genitori vedessero ma che non sapessero cosa fare. Il mio ragazzo non c'era e l'unica persona che riusciva a vedere oltre e leggeva le mie ferite era Bruno.
Ero molto debilitata e una banale appendicite mi è costata un ricovero d'urgenza di 7 giorni con febbre altissima. Svegliarsi dall'anestesia è stata la cosa più figa del mondo.
Quando tornai a casa, dopo una settimana di digiuno quasi totale dovevo tenere su i pantaloni, ero felice, ero felice che mi si vedesse l'incavo del bacino. La prima cosa che feci fu salire sulla bilancia. Con tutti gli abiti pesavo 40 kg. Mi sentii soddisfatta, avevo raggiunto una cosa a cui non pensavo che sarei mai arrivata. Poi mi guardai allo specchio e non mi riconobbi neanche. ero uno scheletro. facevo schifo ero bruttissima. Fu uno shock e a poco a poco, ripresi a mangiare.
In un anno presi 15 kg tondi.

Riprende a mangiare, però non significa guarire, stavo bene un periodo e poi mi sentivo sola e depressa il successivo, in questa continua alternanza d'improvviso cominciarono gli attacchi di panico, che sono una cosa orrenda, ti spaccano la mente e hai impressione di impazzire del tutto. non uscivo di casa, non volevo vedere gente, non mi lavavo, giravo come un fantasma tra stanze vuote.
La sensazione è davvero quella di impazzire perché ad un certo punto, la sequenza dei tuoi pensieri precipita vertiginosamente nella paura, senza che ci sia qualcosa di vero a scatenarla.
Un pianto che svuota, la tachicardia, la sensazione di non poter respirare, non come se davvero non potessi respirare, ma come se veniste trascinati giù sott'acqua e vedeste la superficie ad un metro da voi senza poterla raggiungere.
L'inquietudine costante, la paura.. Ho cominciato a soffrire di depressione in modo continuato, tra un attacco e l'altro. Ho avuto le allucinazioni, sentivo cose a caso, in momenti casuali della giornata.
I depressi cominciano sentendosi tristi, insoddisfatti, a volte alternano gli stati d'umore.. ma poi, lentamente il mondo comincia ad offuscarsi, si perdono i colori e diventa tutto un film in bianco e nero, fino a che poi il grigio diventa uniforme e opaco. 

Così lentamente tutto si spegne. Non ridi perché sei felice, non piangi perché sei triste, non senti la felicità, non senti la tristezza, non senti il dolore che ti consuma, non senti nulla. solo freddo.
Vedi la vita scorrere davanti a te come se tu non ne facessi parte e fossi spettatore di un film che neanche ti interessa.
Si scivola nell'ombra e L'ombra non è vita. 
Vivi, ma smetti di esserci. Smetti di vivere e quando smetti di sentire la vita e percepisci solo la disperazione, che fondamentalmente è assenza, ormai il più è fatto..

La fine è il mio inizio:
In questo stato può capitare che un pensiero ti si affacci alla mente, un pensiero risolutivo, definitivo.
La prima volta lo scacci, la seconda lo consideri come un "potrei.. ", la terza lo guardi con interesse e poi diventa la soluzione. Poi comincia ad essere il primo pensiero al risveglio e l'ultimo la sera.
Perché ti senti incapace e ti senti in colpa e non sai reagire, e tutti vanno avanti mentre tu no, sei bloccato e lì trovi una via d'uscita.

Così ho progettato il mio suicidio nei dettagli. Avevo scelto il luogo, il modo affinché fosse definitivo, efficace e non desse un fardello troppo grosso ai miei genitori. L'unico rischio era la possibilità di rimanere un vegetale a vita.
In alternativa, la scelta che sentivo più mia era quella di lanciarmi sotto al treno merci, in una zona isolata. Non so perché ma lo sferragliare meccanico e violento mi attirava in modo irresistibile, ma non si finisce sotto un treno per sbaglio...

Un pomeriggio di giugno mentre ero all'università, c'erano 32 gradi all'ombra e io avevo freddo, ero seduta al sole, durante la pausa pranzo pensavo ai dettagli.  Un tipo che avevo conosciuto in quel periodo mi venne a parlare e mi disse che ero una delle persone più belle e solari che aveva mai conosciuto. Gli davo tanta forza.
Era talmente tanto grande lo strappo dentro di me che meditavo la morte e sembravo bella e solare. Quello per me fu il momento in cui decisi che era arrivato il Momento.
Festeggiai il mio 24 esimo compleanno, con pochi amici, fu come salutarli ed era fatta. fine dei giochi.

Quella sera, mi chiamò l'attuale ex e mi lasciò via Skype. Lui e la sua mostruosa insensibilità, mista ad egocentrismo senza frontiere mi hanno salvato la vita.
Poi fui così furba da andarmelo a cercare per tornare insieme a lui, ma questa è un'altra storia.

ho perso un sacco di tempo, di esperienze, di vita, a causa della depressione.
Ho perso molto tempo anche con gli studi, prima mentre ne soffrivo e poi cercando di venirne fuori.

mi sembra che sia trascorsa una vita quando guardo a quel passato. Mi sembra di stare bene eppure una psicologa mi ha consigliato di intraprendere un percorso di terapia perché non si guarisce mai del tutto spontaneamente e da soli senza un supporto psicologico.




Il cuore è, senza dubbio, il centro della mia vita.
Il mio primo innamorato si chiamava Andrea, aveva 5 anni e io ne avevo 4. eravamo all'asilo e una volta, visto che mi piaceva, gli dissi che volevo fare una foto con lui, lo presi con la mano e ci facemmo una foto insieme (mano nella mano).
Il mio primo migliore amico si chiamava Luca, io non potevo correre perché avevo l'apparecchio, ricordo che ero seduta sulla giostra e lui la faceva girare gridando cori contro la Lazio.
Il mio primo fidanzatino -un coglione in crescenza- lo ebbi a 8 anni. Durò una settimana e poi mi prese di mira con insulti vari per i successivi 5 o 6 anni.
Alle medie ero innamorata del ragazzo più bello della scuola, che era un mio compagno di classe. e gli scrissi un biglietto firmato che gli lasciai tra i libri di scuola. Il suo compagno di banco lo scoprì e mi prese in giro per un sacco di tempo. 

Il mio primo bacio l'ho dato io, a Bruno, mentre camminavamo per strada. Gli morsi un labbro. Avevo 16 anni, stavo per compierne 17.
Io aspettavo quello giusto ma poi pensai che avrei pur dovuto cogliere il momento. ero curiosa.
Meno di una settimana dopo uscii con quello che, 12 anni dopo, divenne il mio ex, di cui vi ho taaaanto parlato.

La prima volta che ho fatto l'amore, esperienza romantica ma deludente, avevo 17 anni.
La seconda è stato in macchina, per la strada.
Ho perso la verginità per sfida, avevo vinto una scommessa con le amiche della piscina e mi decisi a dargliela. (questo è meno romantico)
Ho tradito, una volta con Bruno, che ho ri incontrato qualche anno dopo il fatidico primo bacio. Non ci sono andata a letto, ma me ne ero innamorata, il ché forse è peggio.
Successivamente sono stata infedele solo per vendetta, prima con Gu, che mi interessava poco, se non per pareggiare un conto e poi con un tipo australiano. Gu mi piaceva ed è piuttosto evidente che mi presi una bella cotta, e in fondo mi piace un sacco pure adesso. l'australiano è durato poco: era asfissiante.
Poi ci sono stati svariati personaggi più o meno sensati, tra cui il più deludente di tutti: un bergamasco, che sembrava pieno di virtù e molto promettente, ma che ha la testa più chiusa, retrograda e arretrata di uno che zappa la sciara.
Poi io ho fatto la testa di cazzo mandando tutti a quel paese. Poi, come sapete, ho pensato di tornare sui miei passi.



Anime Gemelle
Ho molti conoscenti, pochi amici, poche persone con cui condivido integralmente i miei pensieri. 
Quasi tutti i miei amici li sento poco, li vedo pochissimo.
La mia migliore amica, con cui ho passato i migliori e i peggiori anni della mia vita la conosco da più di 20 anni. è la mia metà. Siamo cresciute insieme, abbiamo condiviso spesso le stesse gioie e gli stessi dolori.
Litigavamo come due dannate, con annessi calci e pizzicotti, ma siamo diventate inseparabili. Anime gemelle
Siamo uguali e siamo completamente diverse, ci completiamo.
Non ci sentiamo mai, ma quando cominciamo stiamo al telefono non  meno di 4 ore per volta.

Ho lasciato sgretolare molti rapporti con persone che reputavo cari amici, perché improvvisamente li ho visti limitati e ristretti, ho visto delle persone che non avevano nulla di più da offrirmi e alle quali non potevo dare nulla, di me perché non capivano il mio pensiero. 
Ho allontanato amici perché non c'era una simpatia, una connessione, un di più, solo una condivisione di tempo, spazi ed esperienze simili.
Le nostre vite, pur essendo simili hanno preso strade diverse.
Per molti amici sono una psicoterapeuta o un Guro-Santone che dispensa consigli su commissione.
L'ancora di salvezza che c'è quando serve una voce amica, un supporto pensante.

Ho rivalutato amici, Peppe, parlo di Peppe, perché pur avendo una vita semplice e molto limitata, ha un'interiorità ricca e una mente fertile. Non è chiuso al cambiamento. Ci sentiamo raramente ma parlare con lui è come respirare aria fresca.

Ovviamente Bruno è stata un anima gemella a tempo determinato. Mi piacerebbe provare nuovamente qualcosa come quello che provai con lui.


Io e mia sorella non ci sentiamo mai. Non ne abbiamo l'esigenza, forse non abbiamo un legame strettissimo, se stiamo troppo insieme litighiamo, però siamo molto unite ed io so, che niente e nessuno potrà allontanarci..
Siamo state sole, a lungo, ma eravamo sole insieme.


Ho scoperto una amicizia interessantissima ed inizialmente pilotata con una collega, che trovo una ragazza affascinante e molto stimolante, ha un punto di vista diverso dal mio e sempre molto acuto. 
Poi amiamo il cazzo e ne parliamo in continuazione.

Poi c'è l'ex, che  fa strano guardarlo come se fossimo estranei. Ma adesso mi sto abituando all'idea perché sento che sono cambiata moltissimo. Oggettivamente penso che non fu una grande anima gemella, troppo terrestre e razionale per starmi dietro, alla lunga fu castrante e freddo. Ma in qualche modo ci completavamo e soprattutto all'inizio fu un'ancora a cui mi aggrappai e da cui credevo di trarre stabilità ed equilibrio.
Cosa quantomai sciocca, col senno di poi.


E poi, ultimo, un Calimero piccolo e nero -anche se è ariano e sta crescendo-, povero, bistrattato da questa penna virtuale che gliene ha scritte di cotte e di crude, ma tutte meritatissime: Guglielmo.
Che si è sempre guardato bene dall'entrare, se non marginalmente, occasionalmente -e in modo assolutamente controllato da lui secondo il suo gusto- nella mi vita ma che è stato chiave di volta di questi cambiamenti.
E che lui lo voglia o no è stato ed è importante.
Quindi in definitiva non è stato neanche così marginale come credeva.
E anche se ne tollero le intemperanze e non tollero le inconsistenze, alla fine mi fa simpatia, mi piace.


E mi dispiacerebbe "perderlo" perché Sua Signoria Se-Medesimo ha stabilito in totale assolutismo che è arrivata l'ora di tagliare i ponti. Arrivederci e grazie -al cazzo-
Senza tenere in conto la mia Me-Medesima Persona che lo considera valente anche al di fuori del mero ambito sessuale.
 NO!
Vostro Onore, la verità è che io mi oppongo!

conclusioni
grazie per avere letto fino a qua.
Ho suddiviso in capitoletti il post, non perché io veda la mia vita come qualcosa di frammentato o non armonico, ma solo per rendere agevole la lettura, che si sa, sul web vuole essere sempre coincisa e "a colpo d'occhio".
Ho scritto questo post in un unica mattinata, appunto perché sono arrivata ad avere uno sguardo d'insieme, ampio, coinvolto ma sereno e sentivo il bisogno di togliermi pesi, corazze, sciogliere nodi.

Io guardo davvero l'insieme e l'interezza, non mi piace avere a che fare con pezzi sparsi qua e là. Un po' come nella musica classica mi piace il prodotto finale, ma non potrei mai sentire solo uno strumento. Motivo per cui non ho mai deciso di imparare a suonarne uno, avrei voluto padroneggiarli tutti.
Credo che dall'unione, dal complesso, si possano scindere le diverse parti, ma l'armonia prevede che tutte collaborino in un insieme perfetto.

E nonostante i casini e i tormenti che ha patito il mio cuore, credo che l'amore sia la cosa più semplice e armoniosa dell'universo.. E non parlo da Barbara innamorata, parlo da barbara è sola  e pensa a cosa la fa stare bene. Perché per me, parlare di amore è qualcosa in più del romanticismo o del sentimentalismo o dello stare stretti in un lussurioso abbraccio.
Credo che siamo fatti di emozioni, che sì, sono complicate e confusionarie, ma ci uniscono come il mare lega isole altrimenti sperdute.
E le emozioni si cercano e si riconoscono le une negli altri.
Per cui trovarsi è semplicemente bellissimo. Magari difficile, ma bellissimo.




PS, lo volevo postare il giorno del compleanno, ma l'ho scritto talmente di getto che mi sembrava un peccato rovinare tutto per  una questione di date.


PPS, dopo tutta questa pappardella, per sei mesi non scrivo più.

giovedì 4 maggio 2017

Sul treno

Mi annoio, ho sonno, eppure mi piace viaggiare così. Abbiamo appena passato Novara e siamo diretti a Milano. 
Viaggio da sola, come sempre, è un buon momento per stare con i miei pensieri che sono tanti e concentrati su una o due cose, robe di studio e inaspettate dichiarazioni di intenti che per poco non ci sono rimasta secca.
Ma probabilmente ho travisato il senso delle parole -in questo caso non ho motivo di preoccuparmi- e se non l'ho travisato, bè sono solo parole.. Posso comunque pensare di sparire nel nulla senza lasciare tracce e trasferirmi aTijuana..
Quindi, 10 respiri profondi e keep calm and make pigiama party!!

La cosa più spaventevole di tutto ciò e che forse non mi sta male l'idea che ho. Anzi mi piace!!
Ma ora sto facendo i monologhi dei pazzi, e viaggi mentali assurdi, quindi mi fermo. 

Mentre sono seduta sul treno guardo fuori e trovo bellissimi i papaveri che crescono sparsi tra l'erba.
Si attraversano le risaie  e nell'acqua si specchia il cielo.. da qui sembra che ci si possa tuffare direttamente tra le nuvole.


mercoledì 25 gennaio 2017

Underwater Love

In occasione di questo post, ho aggiunto la colonna sonora al blog.
comandi in alto a sinistra, volume in alto a destra.
Alcuni dei brani che hanno accompagnato la serata di cui racconto..


Complice l'ebbrezza e il fatto che fossi impegnata a vivere il momento, senza pensare troppo a cosa stessi facendo/ricevendo, i miei ricordi sono piuttosto frammentari, confusi e lacunosi.


Posso solo anticiparvi che mi sono divertita moltissimo e che questo evento ha completamente stravolto la figura del beneamato-odiato G che tanto mi metteva in soggezione, soprattutto perché gli ho rubato -e ho fatto mio- uno dei suoi misteriosissimi pensieri che aveva lasciato incustodito alla mia portata.. ma questo non è argomento di discussione.
Underwater Love - Smoke City..................




This must be


Underwater Love


The way I feel it slipping all over me
This must be underwater love
The way I feel it..



Follow me now
To a place you only dreamt of
Before I came along



In un'altra circostanza mi ha detto che fare solo-sesso con me lo annoia..
Ma dato che a me una certa idea intrigava, a prescindere dalla leggerezza del discorso di cui sopra, ci siamo accordati, per un nuovo appuntamento.
Come avevo anticipato, mi è aveva "comandato" di dominare durante questo nuovo incontro a tre.
Non sapendo da che parte cominciare per calarmi nei panni della Domina, ho indossato un cappotto in panno di lana nero, in doppio petto, lungo che mi da tanto l'aria di Eva Braun.
Per il resto, biancheria intima a parte, nel mio abbigliamento non c'era niente di particolarmente ricercato.

Lo Scorpione -Gu- è venuto a prendermi in stazione e già l'accoglienza è stata carica di eccitazione e ben eretta. Ma, a parte i baci al gusto menta e qualche tocco sull'inguine per stuzzicare il suo desiderio e accertarmi che la mia presenza fosse davvero gradita, non ho insistito con le carezze durante il tragitto.
Ero fermamente decisa a non elargire più piacere di quanto fosse strettamente necessario per mantenere vivo l'interesse verso di me..
Cosa praticamente inutile perché la sola idea del nostro affair lo aveva già mandato in orbita ed io ero solo uno strumento, un ingranaggio nel suo piano, l'opportunità di realizzare i suoi giochi.
Il Pesciolino, -un amico di Gu con cui avevamo già provato il ménage à trois- ci attendeva a casa sua, intento nella preparazione di un aperitivo veloce da stuzzicare tra una cosa e l'altra, ideale per l'occasione. Un velo di imbarazzo nei suoi atteggiamenti mi ha infuso coraggio e maggiore confidenza, era palese fin dall'inizio che lui sarebbe stato facilmente piegato ai miei desideri e avrebbe accettato il gioco per quello che era.

Chiacchiere varie, una seducente bossa nova in sottofondo, un buon profumo di incenso e un po' d'alcohol hanno contribuito a creare la giusta atmosfera, sciogliere le ritrosie e scaldare gli animi. E mentre uno era genuinamente contento che fossi complice e vogliosa di questa nuova esperienza, tanto da lasciarsi andare improvvisandosi ballerino di un valzer immaginario, -once in a blue moon, già solo per questo è valsa la pena di essere là-, l'altro chiacchierava e scherzava timidamente.


Mi ero fatta delle precise idee su cosa fare e cosa provare già da tempo e dopo aver studiato il luogo del nostro incontro ho chiesto ai ragazzi di portare due sedie in camera da letto, lo Scorpioncino le aveva disposte a suo gusto in un punto marginale della stanza; per i miei scopi, invece, dovevano essere posizionate proprio al lato del letto. Cosicché da seduti avrebbero potuto guardare bene cosa accadeva davanti ai loro occhi. Almeno questo è ciò che gli avrei lasciato credere.
In realtà volevo che uno di loro fosse costretto a guardare ciò che avrei fatto con l'alto.

Ho invitato i ragazzi a spogliarsi. 
Con una ubbidienza degna di due scimmiette ammaestrate cominciarono a togliere da soli gli abiti, talmente solerti che sono dovuta intervenire per non perdermi parte del divertimento.
Mi piace spogliare ed essere spogliata, scoprire il corpo poco alla volta, gesti che dichiarano la voglia di aversi.
Il preludio dell'unione. 

Così tra le canottiere, i pantaloni, i baci generosamente condivisi, ho lasciato che sbottonassero i polsini della mia camicetta, il colletto, che sciogliessero il fiocco al collo e aprissero la lunga cerniera della gonna, le loro mani ovunque su di me desideravano possedermi.. non ricordo come o chi mi abbia liberato dai collant.
Invece ricordo che lo Scorpione è andato subito all'attacco del reggiseno cercando la chiusura sulla schiena e scoprendo, solo in un secondo momento, che l'apertura era sul davanti.
Ho opposto resistenza per non farmi denudare del tutto subito. Al momento opportuno mi sarei spogliata da me. Però mi sono lasciata prendere, estasiata, da dita voraci, scivolate abilmente sotto gli slip. per godere del massimo piacere che mi offrivano.



Soddisfatta delle attenzioni ricevute, ho chiesto loro di andare a sedersi sulle sedie, li ho disposti come avevo immaginato: rivolti verso il letto l'amico a destra, l'amante a sinistra. E mentre mi guardavano, senza poter intervenire, ho disposto sul letto alcuni dei miei giochi.

Ho scoperto un'anima nuova in me.
È stupendo avere in mente un piano di cui di cui gli altri sono ignari e desiderosi di conoscerne  al più presto i dettagli.
Si ha una sensazione di pieno controllo, di forza, partecipazione mista a distacco.. Il coinvolgimento è totale.


Li ho legati, non troppo saldamente alle sedie e, mentre uno seguiva ogni mio movimento rimanendo al suo posto, accondiscendente e tranquillo l'altro parlava, insisteva, aizzava l'amico, sbuffava, si lamentava, mi chiamava in modi irripetibili e volgari.
Uno, bendato, si sarebbe fatto portare per mano fin sull'orlo del precipizio, voglioso di provare l'incertezza del buio, di godere la sensazione del momento.
L'altro si ribellava costantemente, perché il buio richiede fiducia, lasciarsi andare richiede coraggio,  godere a pieno del momento richiede tranquillità. Cose che lui non ha..

Ma alla Signora Padrona che è in me non gliene frega un accidente delle inquietudini altrui.
Mi sono presa tutto il potere, con le buone, con gli schiaffi e con le minacce e mi sono molto divertita a fare la stronza, a non concedergli nulla più del minimo, ad insidpettirlo e a dare quante più attenzioni al nostro obbediente Pesciolino.

Ad esempio, Gu avrebbe voluto che mi togliessi il reggiseno, che gli lasciassi baciare i seni; l'ho accontentato  subito aprendolo davanti al viso del suo amico e lasciandomi baciare da lui, che è remissivo ma non stupido e non ha tentennato un secondo al mio invito.
Non ricordo chi o come abbia tolto gli slip.

Poi carezze, effusioni, i miei baci e le mani ovunque sui loro corpi.

Avevo portato due sciarpe per bendarli, ma Gu, che voleva farsi sottomettere solo per finta, si era preventivamente portato la sua che ho usato per tappare gli occhi dell'altro -ben felice di sottoporsi a questo esperimento-.
Sono stata soddisfatta nel vedere il disappunto increspare il viso dell'amante, si aspettava che l'avrei  accontentato in modo così prevedibile?
L'ho bendato successivamente con una delle mie.


A seguito di una sua ennesima ribellione l'ho legato mani e piedi, lasciando invece il Pesci completamente libero, giacché bastava un solo mio gesto per farlo obbedire. Legati e bendati li ho accarezzati col ghiaccio, li ho nebulizzati con l'acqua, nuovamente abbracciati, baciati, accarezzati.
E poi ancora massaggiati col ghiaccio. 
Mi divertiva osservare le diverse reazioni agli stessi stimoli, come il freddo irrigidisse i tessuti, come il ghiaccio stretto tra la mano e il pene si sciogliesse scivolando sue e giù sempre più facilmente.
è stato interessante succhiarne una pallina, accomodarla sul palato per poi subito dopo prenderlo in bocca.. tra il caldo della lingua e il freddo del ghiaccio che si scioglie colando intorno fino in gola.

Ho bagnato i loro membri di gel, dalla punta, alla base, e tutto intorno, sotto e dietro e ho lasciato scivolare su tutta la parte un vibratore insistendo dietro i testicoli, sulla punta, aiutandomi con le mani e una punta di lingua. Dando tante più attenzioni all'amico che sembrava sciogliersi e irrigidirsi insieme pervaso dalle vibrazioni di mille mani.

Lo Scorpione non ha patito affatto questa disparità di trattamenti, infatti a differenza dell'altro, per tutto il tempo del mio gioco non ha mai abbassato il pungiglione -e le difese-. Dritto e turgido come un obelisco, monumento di virilità indiscussa.
Bello da vedere per gli occhi, seducente per lo spirito.
Un campione di resistenza.

Dopo averli così riempiti di attenzioni, dopo avere fatto le mie prove, i miei tests, ho tolto loro le bende e ho lasciato che il Pesciolino si alzasse e salisse sul letto con me. 
Un'altra piccola, deliziosa tortura, più mentale che fisica, stava per essere indirizzata al povero Scorpioncino. Infatti poteva guardare, ma non si poteva muovere.
Tuttavia ha provato a sublimare il sesso che gli mancava tentando di pilotare il suo amico, dicendogli cosa fare, come farlo.
"a lei piace se.."
"falle questo, falle quello" 
"lei vuole che..."

Sa tutto.. ma tuuutto.. eccetto l'indispensabile!






You believe what you see...
all the things that you know,...
But oh, you don't know...
The Depth of my Soul....


E ho lasciato che l'amico potesse prendermi, baciarmi, leccarmi e farmi godere davanti ai suoi occhi.
Il Pesciolino è un mago con la lingua, si dedica, ci mette l'anima.. Venera la femminilità con assoluta devozione.  Ma quando si tratta di altro non c'è più feeling.
Si perde l'unità del gesto. E a me non piace più.

Non c'è paragone tra i due uomini che avevo a mia disposizione, era arrivato il tempo dello Scorpione, la voglia di averlo dentro si era mutata in un bisogno istintivo. Una necessità incontenibile. Volevo lui senza se e senza ma.


Prima di slegare la mia pericolosa vittima, gli ho messo un condom, sotto la sua vigile guida, e dandogli le spalle me lo sono fatto scivolare dentro. Una penetrazione lunga un tempo indefinito, ogni centimetro che avanzava  espandeva onde di piacere in me. Un brivido come un colpo di frusta si espande dal ventre e attraversa la schiena mozzando il fiato.
Ma non è la stessa cosa usare di lui e lasciare che sia lui ad usare di me.
Quindi, consapevole dei rischi, l'ho liberato e com'era naturale che fosse si è vendicato di me.
Che non aspettavo altro.

Sadico e voluttuoso come pochi mi ha presa con violenta passione facendomi male, facendomi impazzire; mi ha quasi strozzata mentre tentavo di liberarmi, ma come ci si può voler liberare davvero da una morsa come quella?
Mi ha afferrata da dietro strisciando un ghiacciolo sulle labbra infiammate, me lo ha a spinto dentro.
Il freddo intenso, il calore del suo corpo nel mio.. non capivo più niente, sentivo d'essere come fusa in  un'unica cosa tra le braccia forti. Avvinghiato a me prendendomi con vigore fino a venire.
A farmi venire.


E poi questi sono solo poche cose che ricordo, ma c'è stato tanto di più, dettagli, parole, rivelazioni scomode, divertenti schermaglie, sigarette...  il secondo round..
Avrei voluto distendermi sotto le coperte, ad un certo punto -il piumone ha il suo innegabile fascino in ogni circostanza, promette tenerezza, calore, sogni-.. ma non so perché, poi non l'ho fatto..
Un posto nel letto era già stato occupato e lasciava poco spazio alle tenerezze.
Ero un po' ciucca e forse mi sono messa a fare le fusa.. Ma qui comincia una nebulosa di azioni indistinte, scene nitide.

Le ferite d'amore per me non sono tante, lividi alle ginocchia esclusi. una stretta troppo decisa -ma molto sexy- ha lasciato la sua ombra sul braccio, qualche segno dello stesso tipo sui seni.





FINE








Ringraziamenti e saluti

Ora fate ciao con la manina allo Scorpione, perché forse gli mando questo link.
Non credo che gli interessi molto delle cose che girano per la mia testolina, ma è un egocentrico a cui piacerà leggere delle sue gesta e delle mie impressioni a riguardo.
E poi un tocco di voyeurismo psicologico alla vicenda non guasta mai.





Bloopers

Per leggerezza ho portato alla scoperta il titolo del blog.

Qualche gesto di tentata ribellione è stato sedato con decisione, tanto che l'Insorto ha rischiato di essere ribaltato dalla sedia.

In un momento di distrazione, l'indomabile amante ha preso il sopravvento sul suo ingenuo compagno e si è fatto slegare, così mi si sono ribellati contro.

Il limite del gioco era niente segni sul corpo -che poi la fidanzata si pone delle domande-. È stato sufficiente ricordare questo "piccolo" dettaglio per ristabilire quasi subito l'ordine. Se non fosse che Gu, ben indispettito ha deciso, bendato com'era, di sedersi sul letto.. ma non potendolo vedere è goffamente rotolato a terra.
Giusta punizione per avere fatto di testa sua.

Il Pesciolino ha un accappatoio morbidosissimo tipo peluche, che stava decisamente meglio a me che a lui.

io ho le tette divergenti.                                                                  
In un momento di pausa, quel sentimentalone dello Scorpione, che ha una compagna, si è messo a rivangare a proposito di un'altra ragazza ancora. 

E sempre lui, a causa della stanchezza per dei lavori fatti in casa, ma sicuramente assediato da qualche pensiero di troppo venuto a bussare con lo sciamare degli effetti dell'alcohol e del sesso, a mezzanotte ha raccolto gli abiti in silenzio ed è andato via.


Non mi son fermata a dormire dal Pesciolino, fossimo rimasti tutti.. sarebbe stato tipo campeggio.
Ma  rimanendo solo in due non avevo proprio voglia di svegliarmi lì la mattina.
Non mi piace dormire in due, non mi piace se manca una certa intesa.
La mattina non mi piacciono i risvegli pseudo intimi io voglio il mio spazio. la mi solitudine, la mia tazza, il latte fresco.
E il mio spazzolino da denti.





Dulcis in fundo

Per me, tutto quello che riguarda il sesso parte dalla mente e coinvolge il lato emozionale.
SEMPRE.

Per questo motivo ho sempre preferito avere un ruolo da sottomessa.
Godevo mentalmente della sottomissione e desideravo sentirmi completamente trasportata dalla persona e dalle mie emozioni che suscitava in me che lasciavo libere di pervadermi e sconquassarmi tutta.
Tuttavia non sempre riuscivo a viverla con totale abbandono, ci sarò riuscita sì e no una sola volta, fu inebriante e molto, molto pericoloso soprattutto per atrii e ventricoli.
-son sicura che non solo i miei fossero coinvolti-

Ho cercato questa esperienza per egoismo, volevo trovare il luogo dove non c'è nessuna emozione.
Ero pronta ad accettare qualcosa che rinnegasse  il mio principio-romantico di vita.
Invece ho amato anche la puttana che nascondevo in me

è stata una liberazione per l'animo.

trovo sensazioni ovunque.
Nel bel mezzo del deserto creo le emozioni più belle.




Ho provato anche emozioni non mie.
Ci sono momenti in cui è per tutti: qui e ora.
Questa simultaneità di pensieri li mescola come in un brodo primordiale e tutti se ne attinge.
Anche chi non vorrebbe lasciare tracce si ritrova a spianare la strada con scritte al NEON.
Se avete presente le piste di atterraggio di un Boeing, avete capito a cosa mi riferisco.

Ma ciò mi porta con la mente ai giochi di intuizioni, al sapersi senza parlare..
Cose di cui già vi ho già parlato.



Ho scritto abbastanza. CIAO!





Le immagini presenti in questa pagina sono sono di:  ❤️ Petites Luxures ❤️ e Nudegrafia

sabato 21 gennaio 2017

Trigono d'acqua

Cancro, Scorpione e Pesci.

Sono agitata, sono eccitata, ho paura.
Una paura che è come una gabbia: un pregiudizio. Eppure ne ho voglia.
Una paura che è come morire: rinnegare una parte di me che è tenera, innamorata e anela al sentimento oltre la carne.

Eppure ho voglia di sentire cosa c'è oltre.
Dove non c'è più niente.


il resto è qui↑



L'intraprendente iniziatore di questo trigono è sicuramente lo Scorpione, signore auto-incoronato degli abissi e delle oscurità. Lui tiene le fila di ogni nostro incontro -anche solo a due- . Per quest'oggi ha deciso che oggi sarò io a gestire il gioco, la situazione.
Un controsenso di cui solo lui può essere promotore: io comando perché ubbidisco ai tuoi desideri.

Non vuole una Principessa accondiscendente.
Vuole una Regina che comandi gli amanti a lei sottomessi per servirsene nel suo piacere. Una regina generosa che che lo conceda anche a loro.

Ero piuttosto riluttante inizialmente: nel sesso, come nella vita, niente è assoluto. In altre parole, se a volte mi sento Sasha Grey -pur non essendolo- di fronte a lui divento inspiegabilmente una verginella scema che non sa che fare.


Quello dove devo metterlo?


Eppure dentro di me c'è Lei. E lei non si lascia intimidire.
Anzi, a lei piace moltissimo comandare, farsi desiderare, infliggere le più sublimi sofferenze fino a sentirsi pregare prima di concedersi.
Le piace vivere nel momento.
E ho anche una leggera vena sadica. Neanche troppo leggera, se lasciata libera di esprimersi.
Ma questo gli altri non lo sanno ancora.
Credo che non torcerò loro neanche un capello, non lascerò neanche un segnetto sulla loro pelle. 
Ma non avrò alcuna pietà.



In place of the Dark Lord you will set up a Queen.
And I shall not be dark, but beautiful and terrible as the Morning and the Night!
Fair as the Sea and the Sun and the Snow upon the Mountain!
Dreadful as the Storm and the Lightning!
Stronger than the foundations of the earth.
All shall love me and despair!







Nouvelle Vogue - A Forest

Questo è un assaggio di quello che ci sarà in sottofondo.


PS: del pesciolino non vi ho parlato perché l'ultima volta che l'ho incontrato era a pancia in su. E non gli fa onore.

Ps2: in accordo con le leggi karmiche: volevo essere figa e invece sono raffreddata. Ci saranno momenti sechisi di me che soffio il naso.

Ps3: il tipo seduto davanti a me, sul treno, mi guarda nel riflesso del vetro mentre sono raccolta nei miei pensieri, io me ne accorgo, ridacchio. Poi mi guarda in viso e divento rossa.
E ridiamo imbarazzati.


martedì 17 gennaio 2017

Ho sognato di te


Questa notte ho fatto un sogno che parlava di te.
era un sonno senza suono e senza immagini.
Immersa nell'oscurità ho rivissuto
le tue tracce nascoste sotto la pelle.
le tue dita scorrere tra le mie, sostenermi.
l'acqua piovere dall'alto
bagnare i nostri baci
le spalle avvolte dal calore della tua pelle,
di più.
La tua gamba premere contro la mia
il ritmo del lento andare e venire
e poi fermo
Ti ho sentito palpitare.

Godere dentro me
con me.






I sogni miei sono orme sulla sabbia, erosi dal vento cancellati dalle onde.
E non c'è niente di più dell'acqua monotona che lambisce la terra.

Nessuno dei miei sogni sopravvive all'alba.
La verità è implacabile, ma è la verità.

E mi attendono notti lunghe fatte di un sonno senza sogni.


Emozioni
fa rima con illusioni

sabato 12 novembre 2016

Lost & found


"L'insicurezza assomiglia all'acqua, le nostre certezze mutano come le onde, solo che noi diamo un senso di permanenza alle cose: crediamo di essere sempre uguali e questo ci rende profondamente insicuri.."




in fondo lo avevo scritto già: solo perdendosi si scoprono nuove vie.
il perderci ci prepara alle nuove scoperte..

sabato 27 agosto 2016

Spensierato riposo

Ora che lo svago estivo volge al termine
Tornata nella mia stanzetta torinese mi sento un po' giù, un po' scazzata, un po' sotto tono.
Ho molti pensieri per la testa, ma nessuno riesce a prevalere sugli altri, brulicano incolti e casuali. senza meta.


Sfoglio qualche foto, istantanee dell'estate appena trascorsa.
Sono in ordine a ritroso, un po a caso, un po come le posta il telefono..

Scilla e Cariddi
Il nostro traghetto era più veloce 
Natura morta

Un fotomodello casuale ritratto in bella posa, notare l'atteggiamento tipico dell'uomo siculo:

Il tramonto tinge di rosa la facciata della chiesa

Il vulcano Etna, sommo punto di riferimento per ogni catanese -di città e provincia- che si rispetti è noto anche come: Mongibello, di origine araba o più comunemente come 'a muntagna 
Proprio a causa di quest'ultimo appellativo improprio -montagna- ci si riferisce all'Etna al femminile.
Non sbagliamo a parlare!!!
Il Mongibello visto dalla Cisternazza
Appennini e batuffoli di ovatta
Villa San Giovanni, Trenitalia, lo stretto, Messina.



Il mio giudizio probabilmente è di parte, ma la Calabria ha un panorama bellissimo: la Sicilia!




I temporali estivi sono i miei preferiti..

Somewhere under the rain


Facendo questa foto ho scoperto che soffro il mal di mare, sono sensibile al traghetto con effetti evidenti sulla mia andatura -a zig zag come quella degli ubriachi- e sulla mia percezione del mondo: mi sentivo la testa vuota e leggera come se non fosse attaccata al collo..

Come farò i prossimi quattro mesi senza aMare?
E questa sono io che mi faccio uno shadow selfie ;)

Bye bye
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