Seguimi, lettore!
sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza
di un amore autentico, fedele sulla terra!


Segui me , mio lettore, soltanto me, e ti mostrerò un simile amore


. . .


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mercoledì 19 settembre 2018

la lezione più importante



NB: si parla di amore di coppia. non di amore per sé stessi o roba del genere.

L'amore più importante è il secondo

alcuni di voi storceranno il naso avendo letto delle porcate fatte dal mio secondo-ex; ma l'amore che io ho provato non è questione di lui. Dipende pochissimo da lui.
l'amore è un fatto personale.

Io ho avuto un primo, grande amore.. pensavo che una volta perso quello avevo perso tutto; che come lui non ci sarebbe stato nessuno.
Credevo che fosse stato fatto a pezzi una parte importante di me: il cuore.
Quello che ne rimaneva era diventato apatico, scettico, diffidente, cinico..

Il secondo amore è il più importante perché ti dimostra che l'Amore esiste ancora,
esiste di nuovo la possibilità che il cuore batta e impazzisca nel petto solo per come lui (un altro lui), un giorno, ti guarda.

senza che lui neanche lo sappia..
capite cosa intendo?
L'amore è un fatto personale.

è una sensazione impareggiabile sentire rinascere un sentimento, scoprire la bellezza in un paio d'occhi dal colore diverso..
Portare dentro l'immagine di un viso che fino a poco prima era anonimo.
Il secondo amore è il colpo di fulmine che non ti aspetti di ricevere quando le tue mura vacillano davanti ai sorrisi spensierati e felici.
E in fin dei conti non importa, all'Amore, se sono stata ingannata, se sono stata usata, se ho avuto a che fare con un porco, il cuore non lo sapeva, era cieco e fiducioso, in una parola: innamorato.

Ho creduto di aver perso qualcosa a causa di questa frequentazione, ma per lo stesso motivo ho guadagnato molto di più.
E credo che l'altra persona abbia perso molto di più di ciò che ho perduto io frequentandolo.
Non è una gara e non è una cosa scritta per ripicca. In realtà non lo odio, lo compatisco.

Come si compatisce chi si spende in una direzione e poi manda tutto in malora da solo.. mettendosi al centro di una cloaca da lui realizzata, rimanendo con nulla in mano se non la propria rovina.
sconfitte che incoronano un'esistenza superficiale e pavida.
La nullità di una vita povera di senso. Io ne provo compassione.


Voi commiserate me?
Sbagliate, io sono solo la vittima di uno sfortunato evento..
Pazienza, la vita è piena di eventi imprevedibili e sfortunati.
Pazienza, mi è successa una cosa brutta, ma da questo incontro a me è rimasto molto di prezioso:


La certezza che l'amore
esiste ancora 



di questo frutto ne gioisco solo io, è mio il merito per aver provato amore, IO mi sono fidata, IO mi sono aperta, IO ho cercato un terreno comune di confronto, IO ho provato, ho investito, IO sono stata sincera. IO.
Io sono capace di provare amore, il resto non ha importanza:







IL MIO AMORE DIPENDE DA ME


Quindi, in conclusione
Grazie!





PS,

Il Destino ha voluto che ci ri-incontrassimo in circostanze tanto casuali quanto impreviste.. La festa del vino di Caluso.
Lì per lì non sono stata così filosofica.


è beffardo il Destino che ti mette di fronte alla persona che hai trattato nel peggiore dei modi, che hai bloccato ed evitato per vigliaccheria e cattiveria.

Invece io ero lì in mezzo alla strada e lui era lì, che camminava andando proprio incontro a me.
è stato un secondo.

Un momento solo in cui ho alzato lo sguardo e ho visto i suoi occhioni puntati su di me. In un'espressione tra l'ebete e l'incredula. 
L'ultimo bel sorriso che mi ha dedicato.

Non è il caso che specifichi la dinamica dell'incontro.
Non ho avuto bisogno di dire nulla.
La mia faccia e il mio comportamento hanno parlato per me.

Quello che posso dire è che si ricorderà per un bel po' di avermi incontrata, se lo ricorderanno i miei amici e pure i suoi amici. 
Per quello che conta, ha fatto una figura pessima. Da vergognarsi e nascondere la faccia sotto terra.


un po' mi dispiace.
un po' no.


Festa del Vino







sabato 19 maggio 2018

😄



prima parte: 
first things first

Grazie e sinceramente grazie per i commenti che mi avete lasciato negli ultimi post vi meritate tutti la medaglia di migliori Lettori dell'anno. grazie!

Ora che mi sento un po'più "in bolla" posso dirvi tranquillamente è ho passato un mese da schifo come non me ne capitavano da secoli; una mazzata dietro l'altra.

Ma noi non siamo così facili da tirare giù, abbiamo una buona riserva di energia da impiegare per andare avanti nei momenti difficili come questo e non ci fermiamo mai!

il carrarmato emotivo, c'è quando è utile.


il momento di tristezza e sconforto dovuto al molestatore inopportuno è stato affrontato, ci sono stati 3 step fondamentali che mi hanno dato la carica giusta:



1# Ho parlato dell'accaduto ad alcuni amici, a tutti quelli che nei giorni seguenti mi hanno chiesto di uscire e a cui ho dato buca spiegando la situazione, a Gu dal quale mi aspettavo un minimo di interessamento in più, ma è troppo preso da sé e dai suoi intrallazzi as usual -solo che stavolta mi ha deluso e mi è sceso- e allo Scapigliato che mi aspettavo sarebbe scappato a gambe levate.. e invece no -cosa che mi ha ha fatto stare incredibilmente meglio-.

2# Ho denunciato l'accaduto alla polizia, il funzionario che ha raccolto la mia testimonianza è stato severo, a tratti sembrava ostile, ma è sempre stato rispettoso nei miei confronti -cosa che non davo per scontata-.
Questo step è stato tra quelli che mi hanno dato più forza, perché -nonostante i modi del funzionario- mi ha fatto sentire accolta e ascoltata mentre il gesto di prevaricazione del molestatore mi ha fatto sentire piccola e invisibile. Ha messo profondamente in discussione il mio senso di sicurezza.
Credo che in queste situazioni sia importante essere accolti dalle persone che ci sono vicine e dalle istituzioni.

3# Ho comprato uno spray al peperoncino, costa circa 10 euro e si compra in armeria, su Amazon, nei sexy shop, al tabacchi, può essere venduto ovunque.. (ci sono dei limiti di legge sulla concentrazione dell'olio di peperoncino, sul volume del flacone e ovviamente sull'utilizzo per l'esclusiva autodifesa.. per maggiori info vi rimando a questo sito che spiega molto bene e sinteticamente tutti i dettagli che è bene conoscere) 
Non è la panacea di tutti i mali, ma è una sicurezza in più, le modalità di utilizzo sono "spruzza e scappa" che se ti va negli occhi o lo inali sei fottut#.



Detto ciò, vi ringrazio ancora tutti!
Siete i migliori







parte seconda:
amore quasistatico


breve recap: 
Io confesso il mio innamoramento allo Scapigliato e lui si sente pressato, "stiamo correndo troppo", qualcosa comincia a girargli in mente ed è la vertigine di pensieri che va troppo veloce. 
Non sono una che corre nelle questioni di cuore, ma non mi piace neanche lasciare che le cose seguano il disordine altrui, mi sono impuntata sistematicamente su alcune questioni fondamentali e in una certa circostanza, ho spinto la discussione al limite.
Da parte dello Scapigliato ci sono brogli e ingarbugli da uscire pazzi; così il nostro tenero cucciolo  ingarbugliato, pressato dalle sue irresoluzioni personali, dai suoi timori, manie e in fine spinto sull'orlo dalla sottoscritta, è andato in overload.

periodo di decompressione, ripensamenti e rivalutazioni..

io sono romantica e ci speravo tanto................ -perché mi sono proprio innamorata come una scema-senza-ritegno e non me ne vergogno, non me ne frega niente del comune sentire: io per l'Amore il cuore ce lo metto sempre e ce lo metto tutto- Nel momento in cui mi ero messa l'anima in pace, orientata a superare il rifiuto d'amore, lo Scapigliato è ritornato sui suoi passi! 


YEEEEEEAAAAAAHHHHH

Adesso, Lui dice di andare per gradi, di non correre, "passettino a passettino"..
ma noi non correvamo il rischio di correre neanche prima. Ora mi trovo in una relazione (perché adesso è una relazione) quasistatica reale: non perfettamente reversibile.

Lo scopo, come in fisica, è passare da uno stato di equilibrio iniziale a quello finale passando per una successione di stati di equilibrio intermedi molto vicini tra loro, con un minimo aumento di entropia.. ossia relazionarsi senza incasinarsi e rompersi l'osso del collo.


già che ci penso, quando parlo dello Scapigliato lo abbrevio con S ed è disordinato da morire di dentro, di fuori, nel passato, nel presente... 


entropia allo stato puro



martedì 23 maggio 2017

La posizione dell'incredibilmente bello II


Esiste -ed ho trovato- la posizione dell'incredibilmente bello anche nell'amore.

Oltre ad essere esteticamente bella, libera un'energia calda e vibrante che non conosce il confine tra i corpi, né barriere o incomprensioni.

Non è solo un estatico dispiegarsi di sensazioni ma un chiudersi attorno onde e correnti profondissime per portarle dentro con me.
Insieme, per un istante, in un gesto senza tempo.


domenica 27 novembre 2016

Lezioni sull'equilibrio


A questo post ne seguiranno altri di uguale argomento: l'equilibrio, che è uno dei grandi temi della vita come l'amore, la verità, la libertà.. ma che in realtà non esiste nella forma in cui esso viene immaginato.
Probabilmente, nel tempo, sarei arrivata a pormi le stesse domande e a trovare le stesse conclusioni -no, non  vero ancora non sono pervenuta ad una conclusione esaustiva- ma la situazione che sto per raccontare  ha sicuramente messo in moto il pensiero.


Gli uomini galleggiano alla superficie della società come un ago sulla superficie dell’acqua;
 ma un lieve soffio basta a farli sommergere per sempre e a far veder loro com’era malsicuro il loro fondamento di fronte alla necessità, ch’essi s’illudevano d’aver superato.





Quando leggo post, commenti, considerazioni e citazioni sull'equilibrio, mi torna in mente un mio professore, molto saggio -che scelsi come relatore di tesi proprio in virtù della stima personale che riponevo in lui- un signore basso e rotondo: la testa stempiata e rotonda, il busto rotondo, nella forma somigliava in tutto e per tutto ad un ovetto di Pasqua.
Era sempre vestito di tutto punto con la giacca, la camicia e la cravatta.
Compensava la scarsa capigliatura con un paio di baffi foltissimi, lunghi, grigi, un po' ispidi, che gli nascondevano il labbro superiore.
Aveva gli occhi grandi, intelligenti, vivacissimi, sempre divertiti e curiosi, ingigantiti dalle spesse e ingiallite lenti che portava.
 Ebbene il caro buon professore, insegnava idrologia e quel giorno spiegava alla classe il moto di corrivazione dell'acqua -ossia come la gocciolina d'acqua piovuta sul cucuzzolo della montagna arriva, dopo tante peripezie, in una certa sezione di un corso d'acqua-: la gocciolina d'acqua, quando si muove sulla superficie del terreno, si sposta da un punto a potenziale maggiore fino ad un punto a potenziale minore, ossia da un punto in cui ha un'energia maggiore verso un punto in cui ha un'energia minore.


Qui, lui, fece una breve digressione.
Cominciò a parlare lentamente, con calma, affiancandosi alla cattedra cosicché non ne fosse parzialmente nascosto e rimanendo sulla pedana in modo da poter raggiungere tutti con quei suoi occhietti indagatori.


Tutte le cose dell'universo si muovono sempre, tutto cambia costantemente, perché esiste una differenza di energia.. Fece una pausa raccogliendo i nostri sguardi su di sé.


Quando le cose smetteranno di muoversi? Quando l'acqua smette di scorrere?

domandò improvvisamente facendo risuonare la sua voce squillante, i suoi occhi scintillavano divertiti. Mal celava la gioia segreta di inseminare le menti un po' chiuse di certi studenti con grandi rivelazioni.
Quando non ci sarà più differenza di energia, quando sarà tutto piatto, perfettamente orizzontale.. Morto!

Incalzava queste parole con enfasi, in un crescendo in cui l'ultima parola venne scandita attentamente con un gesto delle mani aperte d'improvviso che sottolineavano la prima sillaba.

Il parossismo fu seguito da un breve momento di silenzio, suppongo che fosse soddisfatto degli sguardi interrogativi che rispecchiavano i pensieri intorpiditi e dubbiosi.. 
Non esiste
Quindi tornò a raccontare di come l'energia potenziale si trasformasse in energia cinetica, e di come queste opportunamente scritte e differenziate, ci indicassero la direzione di massima pendenza e come queste cose matematiche trovassero riscontro nella gocciolina d'acqua che continuava a scorrere verso i punti energeticamente più bassi, seguendo la strada energeticamente più conveniente..

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