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martedì 11 febbraio 2020

Pro/ Cons -in aggiornamento


Non era mia intenzione scrivere questo post, originariamente volevo rispondere al commento di Giulia, poi essendo abbastanza lungo ho pensato di farne un articoletto a parte.
Non misuro così le storie e le persone con cui ho rapporti sentimentali, ma in questo caso -visti i precedenti piuttosto rocamboleschi e i miei precedenti errori di valutazione- è il caso di tenere bene a mente come stanno le cose.

Qui si evincono i pro e i contro della nuova storia con il vecchio Scapigliato, se le cose tra me e lui sono cambiate e se lui si comporta diversamente rispetto al passato -brutto, sporco, cattivo e stronzissimo-



* CONTRO *

Leviamoci il dente subito

Tempismo
Devo ammettere che il riavvicinamento è stato forse troppo celere, per i miei gusti l'avrei tirata un po' per le lunghe anche perché avrei procastinato questa cosa ad un periodo più tranquillo.
Tuttavia mi sono detta che non avrebbe avuto senso perdere 3/4 mesi in accordi vari, dopo i quali magari accorgermi che era tutto un bluff o qualsiasi altra cazzata.
Quindi dato che lui premeva ho lasciato fare, al massimo ci avrei impiegato 2/3 settimane a sgamare il gioco (di entrambi, poiché non ero neanche sicura di me stessa)

- mi sembra di avere una storia molto seria anche se cominciata da poco tempo. Questo un po' mi stringe, avrei voluto abituarmi più gradualmente




* PRO *

devo ammettere che fino ad adesso noto un comportamento molto diverso dal passato, con mio grande piacere e sorpresa

Caratteristiche di base:
- è presente, molto più rispetto a prima
- interagiscee scambia idee e pensieri apertamente, quindi non dà l'impressione di nascondere cose strane (come era prima)
- non ho più l'impressione di comportamenti freddi e distanti, anzi  è molto caloroso, a tratti tende sommergere di attenzioni.
- non banale: lascia il cellulare incustodito e ne conosco anche il PIN, in teoria.. perché di fatto non lo ricordo.

Per quanto concerne i rapporti con altri:
- ho conosciuto di persona diversi amici, 2/4 dei bff (molto carini e ben disposti), un fratello
- sua madre sa della mia esistenza.
- non sembrano esserci più intrallazzi con la finta ex (che adesso sembra proprio essere ex vera) niente chiamate o messaggi.
- a per ciò che ne so io, fino ad adesso non si sarebbero più sentiti. Tuttavia (in quanto madrina di un nipote dello Scapigliato) ha portato i regali di Natale ai bimbi, quindi suppongo continui a tenere rapporti con quel pezzo di famiglia.

In definitiva sembra una storia sensata con una persona vera, non più con un fuggitivo stereotipato.
Nondimeno, tutto il rapporto perfetto che io avevo immaginato esistere tra i due, in realtà non esisteva, la ex non era la fidanzata perfetta che io pensavo fosse.
Ho riscontrato molte similitudini e parallelismi con la mia storia-storica (quella lunga e seria di 12 anni) quindi tutti i problemi, le lamentele le questioni di cui mi ha parlato nel tempo mi sono sembrate plausibili, coerenti e non inventate.





domenica 5 febbraio 2017

morto di figa is the new zitella

Con questo post inauguro il mese dell'ammore  ❤
Mi sento come Latherface ad un raduno di nudisti.. 


∼∼∼

Mi è capitato spesso di ragionare su argomenti a sfondo sessista, soprattutto quando il genere femminile viene discriminato rispetto a quello maschile a causa di scelte di vita o comportamenti che vengono riconosciuti come adatti ad un uomo e sconvenienti per una donna.
Secondo me le scelte di vita individuali saranno pure affar proprio se non ledono altri.

Da diverso tempo mi arrovello su un punto che secondo me discrimina gli uomini rispetto alle donne:

Noi femminucce siamo sessualmente discriminate,
ma i signori maschietti, a mio parere, sono

sentimentalmente discriminati


Mi da fastidio il luogo comune che vede l'uomo come un essere distaccato, freddo, FORTE. 
Perché anche io -che parlo dall'alto della mia mente acuta, come se fossi in cattedra- ne sono caduta vittima.
Chiedo venia.
Pensavo all'uomo che non deve chiedere mai, che non ha una sfera sentimentale o emotiva degna di interesse da parte della società, opportunista e sfruttatore, cinico, calcolatore, pisellocentrico, pronto a scoparti e a buttarti via, dotato di un bisturi che gli consente di scindere con precisione chirurgica ciò che è carne da tutto il resto.
L'uomo che è tutto lavoro, carriera e realizzazione di obiettivi.
Persone così ne ho conosciute diverse, perfettamente calate nel ruolo di Macho Man; un considerevole numero di Terminator attaccati alle gonne di madri, mogli e fidanzate. Terrorizzati all'idea di rimanere soli.

Perché l'uomo da solo è fragile. 
O meglio, deve fare i conti con la propria fragilità, cosa a cui non è avvezzo.
-Considerazioni personali a parte-

Il succo della storia è che gli uomini ostentano e sono tenuti ad ostentare una forza che non hanno. Così come sono tenuti a nascondere o peggio ancora reprimere la loro sfera emozionale che invece hanno.

E a me questa cosa non sta bene.


In particolare sono rimasta davvero colpita dal sentirmi osannare, manco fossi Wonder Woman, per il mio approccio rilassato nei confronti della singlehood -o sigletudine che dir si voglia- e sono tutti lì a farmi forza perché sicuramente un giorno troverò qualcuno, non devo gettare la spugna, c'è speranza che io non rimanga zitella.
Ma c'è di più, il mio essere donna sola mi rende una persona interessante, indipendente.
Mi da il quid.
-vi dirò ciò che penso a riguardo in un altro post-



Le stesse persone, donne e uomini inclusi, che riferendosi alla stessa situazione ma a parti invertite: un uomo single, danno per scontato che la sua sia la banale accettazione di un destino inamovibile. 
Perché un uomo se è solo è perché si sente realizzato così, lui non ha assolutamente bisogno di avere qualcuno a suo fianco. 
Un uomo non ha bisogno di condividere la sua intimità o i suoi spazi con qualcuno.Ho perfino sentito dire "se è solo, vuol dire gli sta bene così" pronunciato con aria di assoluta noncuranza.
Al massimo se è piacente tromba, altrimenti è un morto di figa. In quest'ultimo caso, poverino, compatiamolo, deve sentirsi molto solo in virtù del fatto che non ha un buco da riempire.



Morale:

Io-Single non rimarrò zitella se troverò qualcuno su cui profondere il mio amore.
Lui-Single non rimarrà solo se troverà una da scopare.



Secondo me:




Insomma per alcuni uomini, a circa mezzo metro al di sopra il pene, oltre il petto villoso, i muscoli e le costole c'è anche un coso chiamato cuore.

Abbiatene rispetto.



Piuttosto provate a non sovrastimare e le necessità affettive/di amore/sentimentali delle donne, un giorno di questi vi spiego come arriviamo, noi gioiose pulzelle, alle soglie dei 30..

Ma questa è un'altra storia!


lunedì 26 settembre 2016

Il disegno della discordia


Inst@ Alphachanneling

A me questo disegno piace,
Lo trovo espressivo e ricco di contrasti.
Non ci sono solo due persone che fanno sesso,

Questi due esprimono un modo di essere opposti durante lo stesso atto di unione.
anche se non c'è una vera unione.
Il volto di lui è scuro, come se fosse assorbito solo da se stesso nella foga.
Attorniato dalla nebbia come se il resto non esistesse.
è chiuso

Lei invece è sottomessa ma è il centro della scena,
è aperta, illuminata. disperde la nebbia
non si fa avvolgere pur facendosi prendere
(con molto piacere sembra)



Avevo pubblicato questa immagine, correlata da un commento nonsense, su FB, quello personale, avessi voluto mostrare solo due che facevano sesso avrei scelto un'immagine più esplicita.
Una decina di "like" un paio di "reazioni" -quelle faccine che hanno aggiunto oltre al pollice in su-. Forse una o due persone si sono soffermate a guardarla, qualcuno ha sentito l'esigenza di elargire il suo contributo in modo superficiale lasciando qualche stupido commento.
Più di tutti mi ha colpito la reazione del mio ex, -che per quanto sia proprio un vero stronzo, una parte di me lo amerà sempre, incondizionatamente, con lui ho diviso metà della mia vita, astenetevi dal fare commenti sul guardare avanti. Grazie- mi ha contattata in privato per dirmi che questa immagine è un'indecenza, che lui è felice che gli altri sappiano che ci siamo lasciati così non si può dire che questa immagine sia ricollegabile a lui, che questa immagine è la dimostrazione della mia vera natura che solo adesso sta venendo fuori, per farmi una scenata di gelosia a causa alla persona che ha lasciato il commento facilone, per chiedermi se ero stata con altri da quando l'ho lasciato.

A me non interessava minimamente la reazione che avrebbero avuto i miei "amici di facebook" nel vedere quell'immagine: non è un disegno fatto da me, non è troppo esplicito, non rappresenta me o una mia specifica situazione attuale.
In vita mia non ho mai avuto pudore per le mie letture spinte, per i miei gusti espliciti, non è una cosa di cui sento di dovermi vergognare, il sesso è privato ma è la cosa più naturale del mondo. In fondo siamo tutti frutto di un coito.
Ma quando Lui mi ha scritto in modo così aggressivo e diretto -perché con quel pretesto mi ha detto un bel po' di roba- mi sono sentita sporca.

Sbagliata.

E badate bene che lui non ha scritto neanche una parolaccia, è stato così polite, educato, distaccato, lineare nei suoi discorsi..
Non si è mica abbassato al mio livello -che io sono volgare, scurrile e dico le parolacce- no lui ha usato dei raffinati giri di parole.
Mi ha detto che ero libera..
Libera di pubblicare qualunque cosa perché tanto non stavamo più insieme.. 
Gli ho fatto notare che tra le righe mi stava dando della zoccola, Ma che zoccola? lui mi stima come persona.. solo che non va bene... manifestare quelle cose non va bene.

In sintesi mi ha dato della troia, ma in modo appropriato, ossia senza dirlo ma sotto intendendolo.

Ovviamente ha anche precisato che se mi sento in questo modo -zoccola-, bhè è  evidente che ho la coda di paglia e qualche domanda devo pormela sul mio comportamento..
Da queste parole scopro che è anormale provare disagio se l'uomo che ho amato per più di 10 anni, improvvisamente mi mette alla gogna dandomi velatamente della poco di buono.
Su, dai..  che vuoi che sia? Non discutiamone, non c'è niente da discutere, dice lui.
Inezie..
Ipocrisia e maschilismo


Io  una domanda mi sono posta e mi sono data una risposta: Dopo aver postato quell'immagine su faccialibro cosa sono, cosa sembro?
Sinteticamente posso dire: "Una che a 29 anni, dopo 12 anni di fidanzamento non fa finta di essere vergine" no, sono  solo una che ha postato un disegno su facebook.

E comunque il signorino di cui vi parlo, che tengo ancora saldo nel cuore, nonostante me lo abbia fracassato, adorava fare l'amore con me, darmi piacere.
E non si è vergognato minimamente quando mi sono presenta di fronte a lui con una parrucca in testa e vestito di latex nero, lucido. No, questo gli piaceva.
E non si è vergognato di propormi la SODOMIA.. Colpa abominevole agli occhi di Dio.
E soprattutto non si è vergognato di scopare e godere con un'altra donna mentre era fidanzato con me.. Non si è vergognato di avermi mentito per mesi.. Queste non sono cose di cui un maschio si deve vergognare. -sono io che mi devo preoccupare di nascondere il fatto di essere cornuta, che devo averne pudore-.


Sapete perché penso che quel disegno abbia portato tanta discordia? 
Perché dice la verità.

La gente scopa.
È questione di sottiglieze.
e lo sanno tutti.
Ma se a ventilare questa idea è una donna
...
Allora quella non è una donna
è una puttana.


E sul perché le donne sono puttane avrei molto da dire, ma in un altro post.

sabato 28 novembre 2015

Giovane fin da giovane

Mr G.

Con lui c'era stato tutto: dal sesso di commiato accompagnato da parole discutibili, alla dimenticanza di un importante evento: chi non si dimentica della propria laura tre o quattro giorni prima dell'evento?
poi ha detto: mi sono dimenticato di dirti che mi sarei laureato!









Qualcosa di simile alla mia reazione




Ah Ah Ah-mour

Nonostante lui mi avesse detto "È finita", perché voleva impegnarsi di più con la Fidanzata, che negli anni lo aveva sostenuto molto -anche mentre lui scopava con me e le altre, ma forse questo dettaglio Lei non lo sa-. 
Voleva impegnarsi sul serio con Lei, dedicarLe il suo tempo e tutto il suo Pene, doveva occuparsi della Ragazza perché era finito il tempo di fare stronzate e di ragionare col cazzo, adesso aveva una Donna, un Dio e una Vita...
In qualche modo ci credetti pure. non chiedetemi come.

Dopo quella volta c'erano stati blandi scambi di battute durante le vacanze. 
Poi il silenzio.

E nonostante io, alla fine, mi fossi convinta che sì, era proprio finita


Un paio di giorni prima del suo compleanno mi domandavo se fosse stato il caso o meno di scrivergli gli auguri -io sono una che si pone questo genere, inutile, di problemi-.
Alla fine ho convenuto che sarebbe stato per lo meno educato e gli scrivo.


Si parla del più e del meno, gli lascio facilmente intuire che la mia vita sentimentale ha avuto una svolta molto single, ma ovviamente lui crede di esserci arrivato da solo. 
Visto lo scambio di battute che si è creato messaggiando e i buoni propositi che mi aveva confidato in passato, intuisco dove voglia arrivare e decido di stare al suo gioco: lo rassicuro del fatto che sono molto sola e molto poco disponibile agli incontri di natura sentimentale.

La sua successiva battuta è del tipo "sabato sono dalle tue parti" per un qualche impegno di non so cosa. Era un giovedì.. quando si dice tempismo :)
D'altro canto la sua storia funziona bene, ma lui adesso ha voglia di sentirsi vivo, quindi mi propone un caffè seguito da qualche possibile sviluppo piccante. 
Pongo qualche obiezione del tipo: hai chiuso tutto con me perché volevi fare il bravo fidanzato, mi dici che le cose vanno bene tra voi e ora è troppo presto per smettere di tradire la tua ragazza...?
-evviva la coerenza-
Fatto sta che mi sento rimproverare di moralismo.. Io faccio dei moralismi?

Io invito la gente alla coerenza!
Ma a Mr G. piace solo alzare un gran polverone, fare una confusione infernale, mischiare le carte in tavola, colpire e diventare tutto sfuggente per non scoprirsi.
Ad ogni modo io ho un master in "Filosofia della Contraddizione" e tengo corsi su:
 "Come dire sì e no contemporaneamente", 
"Nullologia dei discorsi" 
e
 "Come creare la confusione lì dove è tutto chiarissimo"

Quindi non mi faccio confondere dai modi ambigui di lui e anche se finiamo a fare conversazioni che sono polveroni di parole su paroloni di polvere, alla fine credo che entrambi volessimo solo vederci, prendere questo benedetto caffè ed eventualmente, se le cose fossero andate bene, fare del sesso.
Mi ero posta il problema di sembrare troppo facile e troppo suo-pene-dipendete se dopo mesi di mutismo gliel'avessi mollata al suo "ci ho ripensato, sono giovane, torniamo scopamici".. sarebbe sembrato squallido.
Sono andata in loop per un momento.
In certi casi non so cosa fare.. su me stessa faccio la critica e la morale, mi giudico come il più severo dei giudici.
Ma alla fine mi decido: la convenzione del "te la darò dopo che te la sarai sudata", in questo caso, mi sembra una cazzata,.

Ne ho voglia? 
Lo faccio!

sono abbastanza grande da prendermi la responsabilità di questa affermazione


Sabato, dopo il caffè e molte altre chiacchiere, nella piazza del mercato quel pomeriggio gremita di gente, io non mi curavo di chi avrebbe visto o cosa avrebbe pensato nel vederci la gente. Per me era come se non ci fosse nessuno, per lui era come se tutti ci osservassero. E seppur mi mostrassi recalcitrante alla sua vicinanza fino a sentirmi dire "così no, sembra che mi rifiuti"  ero tutta persa dentro ai suoi fantastici baci ed ero decisissima ad abbandonarmi completamente alla sua passione.
Decidiamo di aggiornarci in seguito sui tempi dell'incontro. In fine mi mette al corrente della sua ultima remora "non è che poi cambi idea?"

E in effetti sì, avevo giusto cambiato idea sul luogo dell'incontro, inizialmente non volevo averlo tra i piedi nella mia camera, troppa intimità e troppo disordine da sistemare. 
Ma poi ho cambiato idea, ordino, sistemo, depilo e aspetto sperando di rispondere al suo possibile
-"sono qua sotto, scendi" con un mio
-"posteggia e sali"

Un coup de théâtre  degno di Liala.


Aspetto.. aspetto e quando si fa una certa ora scrivo un messaggio...
Mi preparo a leggere una risposta del tipo... Improbabili Scuse con contorno di Cazzate a cui avrei risposto filosoficamente come questi tre qua sotto:

Minchiata in arrivo eeeeee BOOOM! AHaHAHAHA


Risposta: "Mi spiace ho avuto un incidente"


Ora il problema è che per me è che una scusa di pessimo ordine..
 ma nel dubbio non gliel'ho detto.


Il cinismo vince sempre ;)

lunedì 23 marzo 2015

Definizioni

Avete mai notato che le persone amano etichettare e definire il prossimo, sì intendo elencare una serie di aggettivi più o meno adatti e veritieri per descrivere una certa personalità?
La nostra ad esempio.
Non so perché si faccia così forse per inquadrarla, incasellarla in qualche modo cercare di capirla, magari anche solo per sapere con chi si ha a che fare, spesso senza curarsi di verificare se questo o quell'aggettivo che ci sbattono davanti sia adeguato a descriverci o meno..

Ultimamente, mi sono sentita ripetere che sono una ragazza strana e ho riflettuto sulle etichette che mi hanno affibbiato negli anni persone più o meno vicine a me:

mia nonna da bambina mi chiamava scavallata,
mio nonno mi diceva che stavo crescendo storta,
mia zia mi diceva che ero esuberante e spontanea,
una certa persona dice che sono spaventosa,
per gli amici sono creativa/dinamica/spontanea/dolce/aggressiva dipende dagli amici,
per il mio caro amico sono agrodolce -e qui si va sul culinario-,
per la mia migliore amica... be' per lei io sono io e non c'è aggettivo che possa definirmi,
per molti uomini che ho conosciuto sono stata: particolare, sui generis, fuori dal coro, diversa.
solo per uno sono stata radiosa ma comunque "non nella media" -in senso statistico diceva-.

Ma quello che va per la maggiore, l'evergreen, la definizione delle definizioni è: "Tu sei strana", seguita da uno sguardo accigliato e pensoso, come se parlando con me dovessero risolvere un enigma.
A molti, la mia particolarità suscita interesse, così mi ritrovo circondata da gente che mi giudica strana ma che resta colpita da questa nota di nonlosannoneanchelorocosa.

Ora, mi rendo conto che se negli anni me lo hanno detto più persone, magari posso essere leggermente differente dalla media, chi non lo è?.. però io non credo di essere storta, o strana o sui generis anzi mi sento perfettamente normale e a mio agio con me stessa e col mondo.
Al massimo credo di emanare una sorta di aura di vivacità, un brio che affascina perchè sono spontanea e frizzante; io ho idee mie, ho una personalità indipendente, ho un modo personale di vedere il mondo -come tutti d'altronde-,  sono creativa, non mi nascondo, sono sicura e forte, dico ciò che penso e mi piace divertirmi, giocare, vivere nella spensieratezza il momento felice,  qualità che non sempre si ritrova superati i 10 anni di età...

La verità è che alla mia veneranda età, frequentando persone e amici che hanno una altrettanto considerevole età, è stupido bollare come "strano" o "diverso" quello che non rientra nei propri canoni di normalità, insomma ci sono milioni di colori e sfumature, perché non apprezzarli semplicemente tutti?

Perchè poi si deve dare una definizione alle persone che si incontrano e non si può semplicemente essere se stessi e godere dell'essenza altrui?


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