Con questo post inauguro il mese dell'ammore ❤
Mi sento come Latherface ad un raduno di nudisti..
∼∼∼
Mi è capitato spesso di ragionare su argomenti a sfondo sessista, soprattutto quando il genere femminile viene discriminato rispetto a quello maschile a causa di scelte di vita o comportamenti che vengono riconosciuti come adatti ad un uomo e sconvenienti per una donna.
Secondo me le scelte di vita individuali saranno pure affar proprio se non ledono altri.
Da diverso tempo mi arrovello su un punto che secondo me discrimina gli uomini rispetto alle donne:
Noi femminucce siamo sessualmente discriminate,
ma i signori maschietti, a mio parere, sono
sentimentalmente discriminati
Mi da fastidio il luogo comune che vede l'uomo come un essere distaccato, freddo, FORTE.
Perché anche io -che parlo dall'alto della mia mente acuta, come se fossi in cattedra- ne sono caduta vittima.
Chiedo venia.
Pensavo all'uomo che non deve chiedere mai, che non ha una sfera sentimentale o emotiva degna di interesse da parte della società, opportunista e sfruttatore, cinico, calcolatore, pisellocentrico, pronto a scoparti e a buttarti via, dotato di un bisturi che gli consente di scindere con precisione chirurgica ciò che è carne da tutto il resto.
L'uomo che è tutto lavoro, carriera e realizzazione di obiettivi.
Persone così ne ho conosciute diverse, perfettamente calate nel ruolo di Macho Man; un considerevole numero di Terminator attaccati alle gonne di madri, mogli e fidanzate. Terrorizzati all'idea di rimanere soli.
Perché l'uomo da solo è fragile.
O meglio, deve fare i conti con la propria fragilità, cosa a cui non è avvezzo.
-Considerazioni personali a parte-
Il succo della storia è che gli uomini ostentano e sono tenuti ad ostentare una forza che non hanno. Così come sono tenuti a nascondere o peggio ancora reprimere la loro sfera emozionale che invece hanno.
E a me questa cosa non sta bene.
In particolare sono rimasta davvero colpita dal sentirmi osannare, manco fossi Wonder Woman, per il mio approccio rilassato nei confronti della singlehood -o sigletudine che dir si voglia- e sono tutti lì a farmi forza perché sicuramente un giorno troverò qualcuno, non devo gettare la spugna, c'è speranza che io non rimanga zitella.
Ma c'è di più, il mio essere donna sola mi rende una persona interessante, indipendente.
Mi da il quid.
-vi dirò ciò che penso a riguardo in un altro post-

Le stesse persone, donne e uomini inclusi, che riferendosi alla stessa situazione ma a parti invertite: un uomo single, danno per scontato che la sua sia la banale accettazione di un destino inamovibile.
Perché un uomo se è solo è perché si sente realizzato così, lui non ha assolutamente bisogno di avere qualcuno a suo fianco.
Un uomo non ha bisogno di condividere la sua intimità o i suoi spazi con qualcuno.Ho perfino sentito dire "se è solo, vuol dire gli sta bene così" pronunciato con aria di assoluta noncuranza.
Al massimo se è piacente tromba, altrimenti è un morto di figa. In quest'ultimo caso, poverino, compatiamolo, deve sentirsi molto solo in virtù del fatto che non ha un buco da riempire.
Morale:
Io-Single non rimarrò zitella se troverò qualcuno su cui profondere il mio amore.
Lui-Single non rimarrà solo se troverà una da scopare.
Insomma per alcuni uomini, a circa mezzo metro al di sopra il pene, oltre il petto villoso, i muscoli e le costole c'è anche un coso chiamato cuore.
Abbiatene rispetto.
Piuttosto provate a non sovrastimare e le necessità affettive/di amore/sentimentali delle donne, un giorno di questi vi spiego come arriviamo, noi gioiose pulzelle, alle soglie dei 30..
Ma questa è un'altra storia!



