Seguimi, lettore!
sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza
di un amore autentico, fedele sulla terra!


Segui me , mio lettore, soltanto me, e ti mostrerò un simile amore


. . .


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martedì 13 novembre 2018

der Hass


una musica idonea alla voglia che ho di spaccare crani santhiatesi




Prima che possiate dar fiato alle trombe inutilmente e fare i draghi da tastiera, se sto male non è perché mi concentri e faccia di tutto apposta per star male.
non sto a pensare a ste robe tutto il giorno. Mi sono riempita di cose da fare PUR di non pensare e concentrarmi su altro e di lasciare che il tempo faccia il suo corso.
il malessere che cerco di mettere da parte viene fuori da sé.

Ultimamente mi sono concentrata su diverse cose nuove..
mi hanno selezionata per un corso di tedesco ho già finito il primo (livello base) e domani comincerò il secondo di livello intermedio.
Ho preso un corso di BIM, propedeutico per l'università.
Leggo un libro nuovo -anche se non dovrei sforzare la vista perché ho qualche problema agli occhi-
studio i Tarocchi, che sono un gioco interessante e ricco di sfumature e simbolismi.
Mi sono accorta che ogni cosa che faccio assorbe completamente la mia attenzione quasi in modo morboso, pur di non pensare ad altro.



stanotte, alle 4, mi sono svegliata per fare pipì, poi sono tornata a letto e ho cominciato a piangere.
ho pianto per 3 ore. è stato terribile, distruttivo.
Alle 7 ho fatto colazione mi sono messa un paio di occhiali da sole e sono uscita per andare a tedesco.
e smettere di piangere.



ho pianto per odio e per rabbia.
Provo rabbia contro quello schifoso per lo schifo che ha fatto, ma anche contro di me.
non pensavo che si potesse provare un rancore così profondo.
Una solitudine così assordante..
un senso di vuoto che non ha fine. e già qualcuna di pesante me ne era successa.
un desiderio di ribellione verso quello che mi è stato imposto
ho pianto per impotenza.
ho avuto una idea di rivolta estrema. insindacabile.


Io sono stata con una persona come quella, io gli ho permesso di trattarmi così.

Sono stata con uno a cui non fregava niente di me e mi sono accontentata. Come ho fatto a ridurmi così in basso?




Ogni mia singola particella si rivolta contro di me, contro quello che è successo. 
ma non può fare niente.

non c'è niente che valga quello che sto passando, niente e nessuno al mondo.
il che mi fa arrabbiare ancora di più.
Però non so che fare.
e il primo stronzo che scrive stronzate e ovvietà nei commenti gli rispondo male. che oggi non ho dormito e ho i coglioni girati


Chiarimenti per i Sig.ri Lettori. Perché qualcosa sfugge ai vostri acuti sensi.

Quando scrivo che francesco uno è uno stronzo, bugiardo, vigliacco, misero, maleducato, merdoso, cattivo, meschino, schifoso, villano, privo di dignità, volgare, coglione, inconsistente, da quattro soldi e molesto..
Intendo dire che è uno stronzo, bugiardo, vigliacco, misero, maleducato, merdoso, cattivo, meschino, schifoso, villano, privo di dignità, volgare, coglione, inconsistente, da quattro soldi e molesto.

Non intendo dire che io penso  che sia stronzo; intendo dire che uno È STRONZO, bugiardo, vigliacco, misero, maleducato, merdoso, cattivo, meschino, schifoso, villano, privo di dignità, volgare, coglione, inconsistente, da quattro soldi e molesto.



HAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHH



E porcatroia, vorrei vedere voi non prenderela sul personale se il ragazzo/a con cui state sparisse di punto in bianco, vi bloccasse ovunque e vi facesse trovare questo.


Ora non so che pezzi di merda siate voi o siano i vostri compagni.
Non so a cosa siete abituati e cosa pensate sia tollerabile. francamente non mi interessa quanto in basso cadano i vostri standard.
E se a voi tutto scivola addosso, tanto meglio per così.

Ma per me non funziona in questo modo.
c'è chi mangia le fragole e vive sereno se un'ape lo punge;
c'è chi per l'una o per l'altra va in shock anafilattico e muore.

IO quando incontro uno che mi inganna, prende in giro, mi illude, che si fa beffa di me e che sfrutta le mie debolezze -perché conosceva il mio background e avrebbe potuto evitarmelo un trattamento simile- per i suoi porci comodi schifosi, che mi offende, mi tratta peggio dell'ultima merda incontrata per strada e permette ad una deficiente bevuta di cervello di scrivermi quello che quella cretina di chiaretta mi ha scritto.. muoio.


Anche Gesù Cristo scenderebbe dalla croce e gliela fracasserebbe in testa... se potesse.
e pure a voi.

giovedì 7 dicembre 2017

Nothing about sleep


Pensando di non subirne gli effetti collaterali mi sono fatta la caffettiera piccola alle 4 del pomeriggio.
Eh ninte, dicono che non sia vero che il caffè procuri insonnia; dicono che sia solo effetto placebo.

Guardo uno stream..
Ascolto il video in sottofondo e leggo un libro..
Finisce lo stream, continuo a leggere.
Finisce il libro.

È sicuramente un fenomeno di autocondizionento!
Ah, questa cose che procura stress emotivi, ansie, sospiri, che malattia invincibile!




martedì 11 luglio 2017

Come la pioggia l'estate


mi piace l'odore della pioggia durante i temporali estivi, il bagnato rende i colori più scuri ed intensi, è dolce e malinconico allo stesso tempo.
Mi trasporta in una dimensione parallela in cui smetto di sentire e pensare e il tempo è scandito da tuoni lontani

In questa dimensione magica ripenso all'autunno, alle estati in campagna, nella casa dei nonni, dove la terra bruciata dal sole sprigiona il suo profumo prima ancora che l'acqua la bagni, ai temporali estivi che salutano agosto, alle estati di un amore perduto tra i boschetti, i prati, il Reno, la colazione insieme la mattina con la finestra aperta sulle tracce di un temporale notturno e l'odore, lo stesso odore di terra bagnata che sento qui.
E più che malinconia mi sento trascinare dalla nostalgia di una tranquillità che non provo più.

Da qualche parte nel profondo c'è una tempesta di cui riesco a sentire soltanto gli echi.
È luglio, ma a me sembra che sia novembre.



Questo acquerello è di Cristina Dalla Valentina è delicato, ma ci vedo dentro tutto quello che sento.


martedì 21 marzo 2017

Insonnia


1:45 di notte:
Ho sonno, ho mal di testa, ho caldo e non riesco a dormire. 
L'anno scorso, di questi tempi soffrivo ugualmente di insonnia, ma era per un motivo diverso -l'ammore-. Almeno oggi posso dire di avere un'emicrania lancinante e di sentirmi nauseata.

Non riesco a dormire ma non smetto di pensare. 
Forme e geometrie contorte si delineano nel mio dolente capo, solo per inseguirsi e confondersi.
Delineano il quadro esatto, ogni dettaglio, seppure insignificante, ha il suo posto. Eppure mi è impossibile metterli in ordine.
Un caos antico come l'uomo rende ogni percezione d'insieme frammentata e fuggevole.




Non sopporto il rumore dei tasti.
Non sopporto il silenzio.
Non sopporto la consuetudine per cui si debba dormire di notte, ad esempio adesso farei volentieri una passeggiata per prendere aria.
A dire il vero non sopporto le consuetudini specie quelle che scadono nella routine.
Non sopporto la confortante trappola della sicurezza e dell'aspettativa.
Non sopporto il non riuscire a chiudere occhio neanche adesso che sono le 3:18.
Non sopporto il bisogno di contatto. 
Non sopporto la ventola del pc.
Non sopporto l'idea di perdere. figuriamoci il perdere vero e proprio.
Non sopporto il non avere una posta in gioco.
Non sopporto le bugie, neanche quelle piccole che sembrano ingenue dimenticanze.
Non sopporto l'inutile blaterare, l'espandersi nell'aria di parole vuote, ghirigori rococò per abbellire verità un po' squallide e banali.
Non sopporto le scuse, le lamentele, i piagnistei e chi rimesta sempre le stesse storie -per di più cercando strenuamente di opporsi ad ogni soluzione-, l'egocentrismo e pure il vittimismo. -parlo di quella collega stronza-
Sempre pensando a lei non sopporto chi vuole necessariamente il codazzo di amici, amanti e affini, sempre ai suoi piedi.

In altri termini non sopporto le persone vili.

Non sopporto neanche quando lavo i piatti e nel mettere le stoviglie nello scolapiatti (quello in alto per cui mi devo sbracciare per arrivarci) quell'UNICA GOCCIOLINA STRONZA scivola dal polso fin dentro la manica.
O quando le maniche arrotolate scivolano giù.
O quando mi scrivono i messaggi mentre ho i guanti.
Per non parlare dei quadri storti.

domenica 26 febbraio 2017

Stuzzicadenti


Il titolo del post potrà essere colto solo da chi si fermerà ad osservare
ascolto musica classica da quando ho 2 anni e questo è sempre stato uno dei miei pezzi preferiti.


Bolero, Ravel - dirige Gergiev

Avete mai sentito comporre musica in versi?
Io sì, il Bolero è composto con una precisa struttura in cui si alternano due temi
come rime: AA BB 
poi il finale: A B e coda


Se Ravel avesse intitolato questo pezzo Seduzione non avrebbe fatto torti a nessuno
Un crescendo di percussioni, legni, ottoni e archi che erompe in un finale maestoso, faraonico.
Una vera esplosione di energia, per una musica molto carnale.


Mentre ascolto penso due cose: 
La prima, quest'anno mi sono ricordata di tentare la sorte per il Capodanno a Vienna -incrociate le dita per me- perché assistere al Concerto di Vienna sarebbe motivo di immensa gioia e ne andrei fiera vita natural durante. 
È una cosa che voglio necessariamente fare nella vita prima di morire dovessi anche pagarmi per intero i 4999 euro di biglietto.
Già mi vedo addosso la parure di perle e oro, quella delle occasioni importanti, in lungo, con i capelli acconciati e molto, molto felice battere le mani al ritmo della Marcia di Radetzky..
Sì, le cose raffinate, belle e molto sofisticate -come i gioielli, l'educazione e la cultura-, girano anche a casa mia, nonostante non mi dia le arie da grandama nella mia quotidianità. Purtuttavia in certe circostanze, Noblesse oblige!

La seconda, non ho mai amato un musicista. Sono molto curiosa di sapere come sia amare un musicista, sentire le sue mani ruvide scorrere sulla pelle nuda, averle dentro: forti e agili, dita abituate ad usare pressioni differenti, a toccare le corde giuste, con differenti intensità e ritmi.
Immagino il vibrato di un violinista o il pizzicato di un contrabbassista, mani abituate ad accarezzare strumenti preziosi, archetti, dalle presa salda e delicata.
Oppure ancora quelle curate di un pianista, eleganti e sicure.
I baci di un trombettista.. o l'essere cullata tra le braccia di un sassofonista allo stesso modo in cui lui ondeggia abbracciando il suo sax.
Chi sa sentire un certo tipo di musica deve saper sentire un certo tipo di emozioni e non può non essere in grado di comunicarle a pelle..
Sono già uno strumento di piacere, una specie di sex-toy umana tra mani piuttosto zotiche o stereotipate; ma il musicista lo immagino diverso, dall'animo profondo e bohémien, lo immagino come qualcuno da cui poter attingere sensazioni più grandi del semplice piacere..
Qualcuno che sia in grado di accenderle in me, facendomi sentire parte del fluido, dentro l'armonia naturale delle cose.
-Perché onestamente ad essere espansivi come un ghiacciolone e a farti sentire un giocattolo sono bravi tutti e a me proprio non piace. La sola idea mi fa schifo, mi procura il rigetto io ho bisogno di essere coinvolta in quel momento. O tutto o niente-.
A parte che ho praticamente confessato che mi farei l'intera orchestra per la curiosità di provare le differenze tra gli uni e gli altri, -ad eccezione del direttore, è quello che mi affascina meno- c'è da dire che il (o i) musicista(-i) lo immagino concertista, quindi dopo una settimana lo vedo bene su un aereo e a mai più rivederci. 

Comunque, in assenza del musicista e delle mie fantasie di coinvolgimento estatico, un paio -ma anche tre o quattro- bicchieri buoni, sono in grado di evocare emozioni direttamente dall'Ápeiron e rendermi felicemente ebbra e dissoluta. 

Che poi dopo aver bevuto qualcosa più del giusto ascoltare questa musica è il massimo.



Oggi vorrei farlo al gusto di assenzio bruciato e così impetuosamente da perdere il contatto coi sensi.
Il siero della libertà è capace di mostrare la parte di me più primitiva e per lo più inaccessibile in condizioni di sobrietà, quando la mia testolina esercita un ferreo controllo.

Ma sulle mie notti da Menade selvaggia vi racconterò un'altra volta.. 




Fantasie musicali a parte.. 
Se ho scritto cose insensate è colpa del Lexotan. 

Buona notte



mercoledì 17 agosto 2016

Sono una forma di Gruviera

A volte ho la netta sensazione che di me non importi niente a nessuno.
Come se non valessi abbastanza per meritare ciò che desidero.

A volte non sono abbastanza importante neanche per me.

Ho una vita piena di buchi, assenze, vuoti, mancanze.

Esternamente sono giusta, perfino una bella ragazza; internamente no, sono sbagliata, sono come una forma si gruviera e tento disperatamente di trovare l'amore che mi manca per sentirmi completa.
Ho pianto un sacco, singhiozzo ancora e sono un po sbronza.

Certe parole, frasi studiate, colpiscono come colpi di pistola che non ti aspetti.
Ma solo perché io vivo aggrappata ai miei stupidi vuoti...
E perché riempio i miei stupidi vuoti con la stupidità di PIdiM.

venerdì 20 maggio 2016

Il nome delle mie Paure

Sospesa a metà tra l'insonnia e un ingorgo di pensieri non ho potuto fare a meno di ammette una cosa alla presenza di me stessa:
Ho chiamato amore una cosa che forse lo era stato, che poteva essere chiamata in molti nomi, ma che "amore" non era più.
E poi ho rinnegato l'unica cosa che forse non gli somigliava abbastanza, ma era vera, prepotente, sincera.
Perché se è grande la paura della solitudine e si cerca una compagnia per attutirla, è più grande il terrore di essere spoglia da ogni difesa. Fragile.

Amore, solitudine, intimità.


Aggiornato delle 4, tutta simpatia:

Mia madre pensa che io abbia delle storie, delle liaison più o meno amorose con qualcuno.. Ora ci tengo a specificate che se proprio devo spendere energie in una impresa inutile, per farmi male, illudermi di sogni e bruciare nella più cocente disillusione è meglio che io mi imbarchi con quelli di Greenpeace.
Viva la foca! :*

domenica 24 aprile 2016

Sii la Fiamma


Nella mia stanza, sdraiata sul letto, mentre sto leggendo, mi accorgo di un'ombra che danza frenetica attorno alla luce. Per un momento -o interi giorni non so- ogni pensiero svanisce, la mente è rapita dal ritmico agitarsi e vaga senza meta trascinata dalla risacca dentro di me.

Con calma metto il segnalibro, senza neanche coprirmi mi alzo, prendo un accendino e spengo la luce.
Chissà dove va nel buio la falena,

-fa ciò che facciamo tutti:

Nell'ombra si perde

ma non vi importa, non si vede: nel buio tutto è nascosto.

Nell'oscurità che mi è familiare vado dove so, mi muovo senza timori, spostandomi alla mensola accendo una candela, il chiarore traballante della fiamma si espande, intonando il suo inappellabile richiamo e tornando a letto lascio che la natura si compia.




La Natura si rivela per ciò che è, in una falena incantata dal fuoco o nella fiamma che ammalia e cattura.

lunedì 21 marzo 2016

Pianificazione perfetta

Si torna a casa, il programma è questo:
6:00 sveglia, colazione, doccia e make-up. Ultimi preparativi
7:20 bus, stazione e biglietto
7:54 treno destinazione Milano centrale
9:45 arrivo a Milano centrale, metro gialla
10:15 san Babila, bus 73
10:45 aeroporto
12:45 aereo

Casa.

Una pianificazione perfetta!

Ovviamente mi sono svegliata alle 8:33
-colpa di una notte merdosella tra incubi, improvvisi risvegli e altri incubi-
Dio benedica l'inventore dei biglietti flex.
PS: già sul treno si percepisce l'aria fashion e vacua di certi finti damerini milanesi che, per tornare a La Mecca del fatuo, prendono il regionale -mezzo proletario da 12€ a tratta- come faccio io che però non me la tiro, non do consigli di moda e non mi vesto di merda.
In foto:
Io, lo zaino e Goethe -lettura seria, solo che soffro il treno e non leggo altrimenti sto peggio che male- valigia, giacca, borsa e gambe di una signora simpatica e molto carina.
Ora smetto anche di scrivere perché altrimenti vomito.


lunedì 13 aprile 2015

Keyword: insonnia

Sono le 5:08 del mattino, mi sono svegliata di soprassalto dopo un brutto sogno un paio di ore fa dopo di che, nell'ordine:
- pensieri confusi via via sempre più nitidi
- ingorgo di pensieri che si affollano in testa
- caldo, togli coperte
- sete pazzesca, bevi
- freddo, rimetti coperte
- rotolare nel letto in cerca di una posizione comoda
- pipì
- caldo, di nuovo
- esci il piede dalle coperte per regolare temperatura
- togli il cuscino
- bevi ancora un po
- rimetti il cuscino
- accendi il telefono, giusto per impiegare il tempo
In extremis provo con le tecniche di rilassamento - funzionano - sento il torpore salire dai piedi, uno sbadiglio mi cattura il viso.
I tizi del mercato cominciano a montare le bancarelle e a scaricare camion di roba sotto la mia finestra.
Buon lunedì mattina

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