Seguimi, lettore!
sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza
di un amore autentico, fedele sulla terra!


Segui me , mio lettore, soltanto me, e ti mostrerò un simile amore


. . .


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giovedì 13 gennaio 2022

willkommen waterloo


Sono esausta.

Tirata, schiacciata, allungata fino ad assottigliarmi e sfilacciarmi.
Sento un dolore al centro del petto, mi brucia ad ogni respiro. Vorrei poter fuggire da tutto questo ma sono costretta a viverlo.
E insieme al dolore mi accompagna una profonda tristezza; la mancanza corona il tutto.
Questo drappello di emozioni è seguito dal senso di perdita.

Quel tipo di senso di perdita di quando vi sentite delusi dall'umanità intera o da qualcuno a cui tenevate e tenete ancora molto -altrimenti non soffrireste così come cani-.
È triste ed è doloroso quando un amore finisce, quando si crepa, si sgretola e il cuore sincopa e crolla sotto colpi impietosi.

Ho tantissimo che mi ribolle dentro, a momenti ho il cervello in rivolta, a momenti invece è tutto silenzioso. 
L'orgoglio -che per ascoltare le ragioni del Cuore- aveva fatto parecchi passi indietro adesso avanza come una carica d'ariete e butta giù ogni bella immagine e ogni ricordo.
Il cuore che si guarda attorno instupidito, confuso e impaurito nella disfatta più totale; in questi momenti sai come deve essersi sentito perfino Napoleone affacciandosi sul campo di Waterloo dopo la battaglia. Quando davvero tutto è finito.

il mio cuore brucia


Immaginate anche voi di trovarvi lì, ai vostri occhi si apre un campo martoriato dalle cariche della cavalleria e dalle esplosioni. Morti riversi in terra, corpi o parti di copri sparpagliate qua e là, uomini e cavalli senza distinzione.. 
I feriti che urlano, che si lamentano, provano a trascinarsi invocando aiuto che non riceveranno mai, moribondi  che gorgogliano le ultime parole senza senso. tutti uguali senza più una bandiera a dividerli.
Sono i ricordi, le aspirazioni, le speranze, i desideri, l'affetto o quello che ne  resta, perché è lui l'essere che, agonizzante, dice cose che non hanno più senso.
Nessun generale Wellington che possa arrogarsi il diritto di dirsi vittorioso sopra questo scempio, solo due piccoli Napoleoni mossi dalla brama di possedere quello che non gli appartiene più.

Come sempre una fine è un inizio anche se la fine ha tutte le sembianze di una epocale disfatta; quindi,



Benvenuta Waterloo!


In questo inverno già provato dai molteplici effetti del covid -non mi sono ammalata, altri problemi- mi ritrovo a sentire questo dolore, ad aspettare la tristezza che coprirà tutto.
Non vedo l'ora che arrivi il domani, la primavera, il dimenticare almeno questi giorni così terribili.

martedì 11 febbraio 2020

Pro/ Cons -in aggiornamento


Non era mia intenzione scrivere questo post, originariamente volevo rispondere al commento di Giulia, poi essendo abbastanza lungo ho pensato di farne un articoletto a parte.
Non misuro così le storie e le persone con cui ho rapporti sentimentali, ma in questo caso -visti i precedenti piuttosto rocamboleschi e i miei precedenti errori di valutazione- è il caso di tenere bene a mente come stanno le cose.

Qui si evincono i pro e i contro della nuova storia con il vecchio Scapigliato, se le cose tra me e lui sono cambiate e se lui si comporta diversamente rispetto al passato -brutto, sporco, cattivo e stronzissimo-



* CONTRO *

Leviamoci il dente subito

Tempismo
Devo ammettere che il riavvicinamento è stato forse troppo celere, per i miei gusti l'avrei tirata un po' per le lunghe anche perché avrei procastinato questa cosa ad un periodo più tranquillo.
Tuttavia mi sono detta che non avrebbe avuto senso perdere 3/4 mesi in accordi vari, dopo i quali magari accorgermi che era tutto un bluff o qualsiasi altra cazzata.
Quindi dato che lui premeva ho lasciato fare, al massimo ci avrei impiegato 2/3 settimane a sgamare il gioco (di entrambi, poiché non ero neanche sicura di me stessa)

- mi sembra di avere una storia molto seria anche se cominciata da poco tempo. Questo un po' mi stringe, avrei voluto abituarmi più gradualmente




* PRO *

devo ammettere che fino ad adesso noto un comportamento molto diverso dal passato, con mio grande piacere e sorpresa

Caratteristiche di base:
- è presente, molto più rispetto a prima
- interagiscee scambia idee e pensieri apertamente, quindi non dà l'impressione di nascondere cose strane (come era prima)
- non ho più l'impressione di comportamenti freddi e distanti, anzi  è molto caloroso, a tratti tende sommergere di attenzioni.
- non banale: lascia il cellulare incustodito e ne conosco anche il PIN, in teoria.. perché di fatto non lo ricordo.

Per quanto concerne i rapporti con altri:
- ho conosciuto di persona diversi amici, 2/4 dei bff (molto carini e ben disposti), un fratello
- sua madre sa della mia esistenza.
- non sembrano esserci più intrallazzi con la finta ex (che adesso sembra proprio essere ex vera) niente chiamate o messaggi.
- a per ciò che ne so io, fino ad adesso non si sarebbero più sentiti. Tuttavia (in quanto madrina di un nipote dello Scapigliato) ha portato i regali di Natale ai bimbi, quindi suppongo continui a tenere rapporti con quel pezzo di famiglia.

In definitiva sembra una storia sensata con una persona vera, non più con un fuggitivo stereotipato.
Nondimeno, tutto il rapporto perfetto che io avevo immaginato esistere tra i due, in realtà non esisteva, la ex non era la fidanzata perfetta che io pensavo fosse.
Ho riscontrato molte similitudini e parallelismi con la mia storia-storica (quella lunga e seria di 12 anni) quindi tutti i problemi, le lamentele le questioni di cui mi ha parlato nel tempo mi sono sembrate plausibili, coerenti e non inventate.





martedì 4 febbraio 2020

Your name



È difficile per me ammettere questa cosa dopo le aspre parole che ho usato per apostrofare la persona e la situazione di cui sto per parlarvi, da qualche temoi sapevo che sarebbe capitato di tirare fuori questo argomento spinosissimo e complicato …e adesso eccoci qua.
senza ulteriori giri di parole debbo confessare di essere tornata frequentarmi in senso romantico e sentimentale -ma anche con un ottimo rendimento"sportivo"- con quello che al secolo fu noto come Scapigliato altresì conosciuto per le sue gesta antieroiche come Coglionazzo.
Non lo avrei mai detto neanche io, reputavo impossibile un contatto e altamente improbabile un ripensamento, un riavvicinamento in senso proprio neanche nella più romantica e stucchevole delle fantasie nate e basate sulla più melensa delle commedia romantica.. eppure  le cose della vita non si possono mai sapere.
la mia vita ha assunto dei toni di rosa che non sopporterei di vedere neanche in un film; viverli però è ben altra cosa..

Le considerazioni sui motivi intimi, sulle scuse, sulla fiducia, i perché e i percome le rimando ad un altro momento adesso scrivo qui per una questione meramente pratica: sulla mia rubrica è rimasto salvato con l’ultimo nome che gli ho affibbiato, PsychoEx che descriveva perfettamente il comportamento apparentemente inspiegabile che  aveva messo in pratica e lo status di ex a cui aveva deciso di aderire.
Il punto è che, volendo cambiare e andare oltre l’accaduto, quindi volendo lasciare alle spalle il fattaccio pare brutto -soprattutto a lui- mantenere quel nome in rubrica.
Gli do ragione perché, per quanto fosse simpatico sulle prime, adesso forse riporta alla memoria o insiste ogni volta su situazioni e comportamenti spiacevoli e soprattutto, dato il grosso cambiamento che attualmente dimostra nei miei confronti sarebbe più opportuno cambiare anche il suo nome.

Potrei salvarlo con Nome e Cognome e fine dei problemi, ma a parte che non mi piace, la storia del nome in rubrica ha sollevato un dubbio legittimo: ma io che soprannome gli do quando ho voglia di chiamarlo con un soprannome?
Su questa domanda mi sono incartata, io do un soprannome affettuoso/sfottente a quasi tutti gli amici o ragazzi con cui mi trovo bene. Perfino Gu ha i suoi nomignoli a seconda della situazione.
Lo Scapigliato no.. o meglio, qui viene identificato con questo nome, per altri ha una denominazione  basata sulla provenienza geografica, per alcuni ohimè è solo noto come Coglionazzo -che per ovvi motivi sarà dismesso in favore di quello di battesimo-.
Ma se io penso a qualcosa di carino, affettuoso o tenero che al contempo mi piaccia, lo descriva e mi sembri giusto usare ecco che esaurisco tutte le idee.
Un po' perché la trovo una dimostrazione di affetto forzata mettersi proprio a pensare ad un nome, dovrebbe venire da sé, un po' perché risento del precedente rapporto che si era instaurato senza troppe dichiarazioni di affetto quindi tenuto a distanza anche dall'assenza di un appellativo tenero, un po' perché forse ho ancora una modalità di approccio sulla difensiva.. ma proprio non c'è verso di trovare un soprannome che gli garbi come dovrebbe, un po' perchè penso che tanto le storie il più delle volte finiscono non bene e poi hai in odio anche il nome carino -che oltretutto non potrai utilizzare per il futuro innamorato di turno- o forse si?



sabato 21 dicembre 2019

mamma ho perso il bus


The Strange Barbara torna con un classico intramontabile, perfettamente in linea con il periodo natalizio e le tendenze cinematografiche del cinema contemporaneo: soft commedy e voglia di revival anni novanta...


mamma ho perso il bus
e sono rimasta a Torino!




Ebbene sì, Signore Lettrici e Signori Lettori, oggi ne ho combinata una delle mie ed ho perso il Flixbus per tornare a casa..
Per raccontarvi questa storia avrei voluto scrivere "andiamo con ordine e cominciamo dall'inizio" ma mi sono accorta che è tanto che non scrivo e "andare dall'inizio" implica alcuni chiarimenti, novità e aggiornamenti abbastanza lunghi e complessi da spiegare qui e ora..
il resto lo lascio al fondo.

quindi andiamo dritti al sodo:

Ieri sera ero stremata, ho messo la sveglia alle 5 a.m. per avere il tempo di sistemare delle cose mentre ero in casa; mi sono detta che avrei recuperato il sonno e mi sarei riposata una volta sul pullman, il programma semplicissimo:
h 5.00 sveglia
h 7.00 uscire di casa
h 7.30 partenza pullman

plans vs reality

h 8.45 Alessandro, il mio coinquilino entra nella mia stanza, assonnato, parlando al telefono con una signora evidentemente molto incazzata, dice: "si' signora, è ancora qui"
io mi sveglio tra un Cristo e l'altro e realizzo che non ho sentito la sveglia; anzi, non solo non l'ho sentita, ma ho staccato il telefono dal caricatore, ho spento la sveglia, il tutto in modalità remota, perché non mi sono neanche svegliata mentre facevo ste cose.

In due secondi sono sveglia e operativa, telefono ai miei, -incazzati come le belve perché sono irresponsabile, perché non rispondevo al telefono, perché ho la segreteria del cellulare inserita.. perché ho perso il bus, perché in realtà non voglio scendere in Sicilia, "ti passi le feste su" urlato con la grazia, l'affetto e la comprensione di cui solo mia madre è capace; leggasi con ironia-
Aggancio il telefono e penso di fare qualcosa di utile per la situazione a parte imprecare e incazzarsi col mondo...
provo a vedere se trovo un altro flixbus, ma niente, aerei troppo costosi, nel frattempo il mio coinquilino (dio lo abbia sempre in gloria) cerca altre soluzioni di viaggio,  niente da fare tutto esaurito.
Il Bus che avevo prenotato aveva uno stop di 3 ore a Napoli con cambio durante le quali contavo di prendere una bella pizza. Ultima speranza per la nostra eroina dormigliona quella di intercettare il suddetto bus arrivando a Napoli entro le 22.00.


Così eccomi qui, comodamente seduta sulla mia poltroncina del FrecciaRossa mentre sfreccio alla folle velocità di 297 Km/h per raggiungere casa... -mentre c'è puzza di cacca e un marmocchio, chiattone e maleducato rompe le palle da quando è salito-.
Questo scherzetto mi è costato 126€ ossia l'equivalente di un maglione di cashmere che volevo comprare al mio ritorno a Torino, ma.. fine del maglioncino e felice risoluzione dei problemi autogenerati in corso d'opera.



Le novità:
1) ho ripreso a giocare a pallanuoto. Mi alleno con regolarità con una squadra mista, sono iscritta al campionato della UISP. tornare a giocare dopo 12 anni di stop è distruttivo ma bellissimo.
poi che ve lo dico a fare i pallanuotisti sono i pallanuotisti LOVE!
2) continuo la mia collaborazione con lo studio del tirocinio, imparo molto e ricevo un contributo, questo mi da grande gratificazione.

ma passiamo alle notizie succulente.....
numero 1: GU SI È LASCIATO!
e mi ha proposto di passare insieme il capodanno, proposta succulentissima perché in tanti anni che conosciamo è sempre stato impegnato e questo si è riflesso anche nel rapporto tra noi.. ora per la prima volta è lì, libero da ogni impegno e pronto a lasciarsi andare..
Adesso che per la prima volta si sente disposto a conoscere, provare -senza giudicare attraverso gli occhi della relazione, senza bugie e non detti, senza nasconderci- una persona che ha avuto un ruolo importante nella sua vita.
Ma io no, perché non voglio più storie che non mi convincono e perché con un tempismo micidiale è subentrato il problema al punto 3

#2 mi sono rivista con Bruno, il mio primo grande amore, è stato ospite a casa mia ed è stato strano rivedersi, come al solito non ci siamo minimamente sfiorati, abbiamo parlato, ci siamo detti moltissime cose, molto senza neanche parlare, è stato intimo.
Abbiamo parlato del problema al punto 3 -che ancora non si era manifestato come problema, ma solo come bagaglio pesante dell'animo che io ho inflitto a Bruno e il coglionazzo ha inflitto a me- perché io avevo lasciato vuoti irrisolti senza spiegazioni e sparendo nel nulla scappando da Bruno e, come nel gioco delle tre carte, il coglionazzo è sparito nel nulla, senza spiegazioni lasciando con vuoti irrisolti me.
Un viaggio lungo  un decennio, tra me e Bruno, anime gemelle che si sono trovate, riconosciute, che la paura ha fatto perdere e misteriosamente ritrovate: cambiate, ohimè separate.
Una cometa che illumina il cielo a giorno ti indica una via, ti fa vedere una strada e cambia la vita per sempre. questo è stato.
BR1 ha anche detto:" dimmi come si chiama che devo ringraziare il coglionazzo perché ci ha riportati qui"
Bruno ha visto qualcosa nel mio parlare del suddetto problema che andava oltre le parole, secondo lui facciamo parte della stessa storia, che non è conclusa, che si ripete e cambia facendoci crescere.
così ha profetizzato che il mio pezzo di storia in quel gioco delle tre carte non era ancora terminato.


qualche ora dopo questa profezia il problema al punto tre si è materializzato con un messaggio:

punto 3:

problema al punto 3

il cadavere del nemico alla fine è passato.
prima di realizzare questo mi è venuto un colpo,  poi un secondo coccolone, poi ho fatto uno screenshot alla notifica poi ho aperto la chat e rifatto uno screenshot.
non si sa mai a qualche idiota fossero servite le prove, o a qualche altro genio incompreso fosse venuta voglia di cancellare e bloccare.
poi ho letto.
qualche giorno dopo ho anche risposto.
qualche giorno dopo abbiamo anche parlato vis-a-vis e ho avuto molte cose da sentire.
il rapporto di chiacchiera in 1ora è stato di 45' a 15', così per quasi 8 ore.
e non ho parlato io.
qualche giorno dopo abbiamo parlato ancora e ho avuto alcune cose da dire.

ho sentito molto.
ho capito qualcosa.
in buona sostanza chiarettina, l'arca di scienza che mi scrisse insultandomi, si è decisa a lasciarlo, e si è decisa a lasciarlo perché era davvero la sua fidanzata e stavano insieme da molti anni.

Sono state dette molte cose, dette a metà altre cose, taciute alcune cose palesissime a chi aveva occhi per vederle. ci sono cose che qui potrei solo rozzamente riportare ma per quanto possano essere mendaci le parole e affettati i comportamenti, alcuni gesti, uno sguardo che non è sostenuto, un tremore, un sorriso che sfugge, uno sguardo che è sostenuto al momento in cui qualunque altro si abbasserebbe cercando un nascondiglio.
cose che a raccontarle sembrano povere ma che tessono una trama fitta e molto limpida nel momento in cui appaiono.

detto ciò, è stato stranissimo non provare odio o rancore.
è stato stranissimo come tutto sembrasse semplice.. Parlare a lungo con tranquillità e naturalezza, come ad un vecchio amico che non vedi da tanto.
una persona diversa da quella che mi aspettavo di trovare e che ricordavo.




qui il mio reportage di guerra si conclude, senza finali ma molto aperto






mercoledì 19 settembre 2018

la lezione più importante



NB: si parla di amore di coppia. non di amore per sé stessi o roba del genere.

L'amore più importante è il secondo

alcuni di voi storceranno il naso avendo letto delle porcate fatte dal mio secondo-ex; ma l'amore che io ho provato non è questione di lui. Dipende pochissimo da lui.
l'amore è un fatto personale.

Io ho avuto un primo, grande amore.. pensavo che una volta perso quello avevo perso tutto; che come lui non ci sarebbe stato nessuno.
Credevo che fosse stato fatto a pezzi una parte importante di me: il cuore.
Quello che ne rimaneva era diventato apatico, scettico, diffidente, cinico..

Il secondo amore è il più importante perché ti dimostra che l'Amore esiste ancora,
esiste di nuovo la possibilità che il cuore batta e impazzisca nel petto solo per come lui (un altro lui), un giorno, ti guarda.

senza che lui neanche lo sappia..
capite cosa intendo?
L'amore è un fatto personale.

è una sensazione impareggiabile sentire rinascere un sentimento, scoprire la bellezza in un paio d'occhi dal colore diverso..
Portare dentro l'immagine di un viso che fino a poco prima era anonimo.
Il secondo amore è il colpo di fulmine che non ti aspetti di ricevere quando le tue mura vacillano davanti ai sorrisi spensierati e felici.
E in fin dei conti non importa, all'Amore, se sono stata ingannata, se sono stata usata, se ho avuto a che fare con un porco, il cuore non lo sapeva, era cieco e fiducioso, in una parola: innamorato.

Ho creduto di aver perso qualcosa a causa di questa frequentazione, ma per lo stesso motivo ho guadagnato molto di più.
E credo che l'altra persona abbia perso molto di più di ciò che ho perduto io frequentandolo.
Non è una gara e non è una cosa scritta per ripicca. In realtà non lo odio, lo compatisco.

Come si compatisce chi si spende in una direzione e poi manda tutto in malora da solo.. mettendosi al centro di una cloaca da lui realizzata, rimanendo con nulla in mano se non la propria rovina.
sconfitte che incoronano un'esistenza superficiale e pavida.
La nullità di una vita povera di senso. Io ne provo compassione.


Voi commiserate me?
Sbagliate, io sono solo la vittima di uno sfortunato evento..
Pazienza, la vita è piena di eventi imprevedibili e sfortunati.
Pazienza, mi è successa una cosa brutta, ma da questo incontro a me è rimasto molto di prezioso:


La certezza che l'amore
esiste ancora 



di questo frutto ne gioisco solo io, è mio il merito per aver provato amore, IO mi sono fidata, IO mi sono aperta, IO ho cercato un terreno comune di confronto, IO ho provato, ho investito, IO sono stata sincera. IO.
Io sono capace di provare amore, il resto non ha importanza:







IL MIO AMORE DIPENDE DA ME


Quindi, in conclusione
Grazie!





PS,

Il Destino ha voluto che ci ri-incontrassimo in circostanze tanto casuali quanto impreviste.. La festa del vino di Caluso.
Lì per lì non sono stata così filosofica.


è beffardo il Destino che ti mette di fronte alla persona che hai trattato nel peggiore dei modi, che hai bloccato ed evitato per vigliaccheria e cattiveria.

Invece io ero lì in mezzo alla strada e lui era lì, che camminava andando proprio incontro a me.
è stato un secondo.

Un momento solo in cui ho alzato lo sguardo e ho visto i suoi occhioni puntati su di me. In un'espressione tra l'ebete e l'incredula. 
L'ultimo bel sorriso che mi ha dedicato.

Non è il caso che specifichi la dinamica dell'incontro.
Non ho avuto bisogno di dire nulla.
La mia faccia e il mio comportamento hanno parlato per me.

Quello che posso dire è che si ricorderà per un bel po' di avermi incontrata, se lo ricorderanno i miei amici e pure i suoi amici. 
Per quello che conta, ha fatto una figura pessima. Da vergognarsi e nascondere la faccia sotto terra.


un po' mi dispiace.
un po' no.


Festa del Vino







mercoledì 24 gennaio 2018

Infografica



Info-grafica della mia vita sentimentale, epurata di qualche personaggio trascurabile.




Io sono quella carina al centro. Qualcuna l'ho disegnata meglio di com'è in realtà.



Cara Paola, 
mi dispiace di essere stata imprecisa coi precedenti post, questo dovrebbe chiarire un po' di cose :)


Gu è quello del post precedente, che se la tira, in modo molto evidente, a sinistra, gli voglio bene.


Il tipo che mi piace, con cui esco da mesi e di cui parlo del post "alea iacta est" è lo Scapigliato sulla destra con corredo di amica, ex ONNIPRESENTE -pesante con densità +infinito, fonte sicura e certa di futuri problemi- e coinvolgimento familiare annesso.
Non è una situazione che mi piace, non è rilassante, è pesante.
A causa di questi personaggi che gli orbitano attorno, faccio davvero fatica a considerarlo il mio ragazzo, a lasciarmi andare di più o ad ammettere di provare qualche emozione più profonda del "mi piaci davvero tanto". Per me è molto limitante.
Anche perché non mi sento riconosciuta come "ragazza" al più come "frequentazione" neanche troppo pubblicizzata.



NB: a mia discolpa, quando ho conosciuto lo Scapigliato ha abilmente omesso la situazione-guano-di-pollaio che si trova attorno coccodè!
Io volevo una roba semplice; ma adesso mi piace, lo prendo così ma è una situazione che non potrà essere sostenuta a lungo.


Gu (ex scopamico) dice che vuol mollare la fidanzata, dice lui.....
ha un grande pennello.
a suo dire tra noi c'è sintonia di menti, corpi e anima, ma se provo a nominare qualcosa di più apriti cielo quello che succede.. 

ex dell'ex.. una relazione fallimentare, talmente tanto fallimentare che ha sentito l'esigenza di ricordarmi che scopavo meglio di lei e che i nostri caratteri si fondevano meglio, 
la nostra convivenza era pacifica e rispettosa.
(finché non mi sono decisa di mandarlo a stendere)

Evi, la tipa con cui mi ha fatto le corna (quelle conclamate )
tipa berlinese e altre possibili avventure.. frega cazzi.

situazione già contemplata..
la ex è più carina nel disegno che in foto

già contemplata e approfondita in un commento sotto a questo post

speranza, cose di cui non si vede la fine, notti deliranti e.. mi piace
inoltre con lui è sempre orgasmico e fa sessospettacolo

sabato 13 gennaio 2018

alea iacta est



Signore Lettrici e Signori Lettori,
   avete presente quando non sapete che fare, quando siete nel dubbio del "faccio un nuovo giro di giostra magari stavolta vinco" -anche se non so cosa vinco, troppo vasto immaginarlo- oppure "non lo faccio perché se perdo esco col cuoricino ancor più mutilato di come già non sia?"

Nel dubbio ho sempre consigliato a tutti di perdersi consapevole del fatto che solo perdendosi è possibile scoprire nuove vie, nuovi modi di essere, nuove risorse.

Però inoltrarsi in questo nuovo labirinto richiede un bel po' di coraggio, ecco... io non brillo per coraggio.
Io provo ad essere razionale e quando vedo che i contro superano i pro.. non c'è troppo da girarci attorno: saluti e baci, ci vediamo alla prossima, meglio chiudere in tempo, meglio fare un passo in dietro  quando c'è ancora possibilità di non  rompersi l'osso del collo.


Immaginate che il bello Scapigliato sia un bel principe rinchiuso nella torre più alta, del castello più lontano, del regno più sperduto, circondato in ogni dove dalla sua ex. 
OVUNQUE e SEMPRE.
ok, non è così onnipresente e lui non mi da motivo di esserne gelosa, ma quando due si conoscono da tantissimi anni e sono così bene aggrovigliati anche i rispettivi congiunti non c'è che da aspettarselo. infatti me l'ero figurato.
Barbarella, nei panni della Bella e audace principessa difronte alla foresta intricata e impenetrabile in stile bella addormentata Disney, si sente un po' sovrastata dalla notevole difficoltà del caso.

La nostra eroina, si mette le mani tra la folta chioma della sua bellissima testolina ricciuta e proferisce parole di sconforto, tra il: mollo tutto e mi trasferisco alle Hawaii; e il: era più semplice continuare a fare l'innamorata di Gu, che tanto era perso in partenza.

invece adesso mi sento persa io.. e non so che fare.


Complicated. Very complicated


Ma la nostra eroina che, come dicevamo, non brilla affatto per coraggio e prova ad essere raziocinante fallisce miseramente, MA risplende magnificamente, come la più fulgida delle stelle, di sana, genuina,  potente, ostinata e romantica FOLLIA.
Ieri nel momento in cui, vinta dallo sconforto per aver appreso quanto tapina, sfigata, altamente frustrante fosse la sua condizione, Barbara ha dato di nuovo prova di splendida idiozia -consigliata dalla Vocina in quell'area del cervello deputata alle sublimi intuizioni che già in precedenza si sono rivelate essere affidabili, quindi ci aspettiamo grandi risultati anche stavolta-.

In particolare, mentre ero intenta ad analizzare la situazione piuttosto sfavorevole che mi si profila difronte, mentre pensavo ad un modo elegante per mettere in atto una fuga, ammesso che si possa elegantemente fuggire, mentre pensavo "ecco, che anche questo treno ha una sua fine e adesso la vedo più chiara che mai" con il conseguente senso di claustrofobia, la Suddetta Vocina ha detto due cose:

 #1 NO, non c'è fine.
Questo è il nucleo della follia romantica: lì dove chiunque sano di mente, ci penserebbe su due volte e direbbe prosaicamente masticazzi; io mi sento che se un limite c'è, non è quello: non il passato ingombrante in sé. 
C'è poco da discutere perché qui si tratta di sensazioni.. e non c'è modo di ragionare con le cose che scorrono sotto pelle..

 #2 Immagina cosa accadrebbe se anziché impegnarmi nella lotta, nell'ostilità e nella distruzione, utilizzassi tutte quelle energie per costruire, per creare, per non lasciarmi abbattere dalle situazioni esterne, il condividerle per un obiettivo comune: stare insieme e stare bene, in due.

E questa è la sacrosanta verità, finora l'ho vissuta sull'onda del: non c'è bisogno che io faccia niente di emotivamente impegnativo, le cose vanno da sé. Che in effetti è pure giusto nel momento in cui ci si avvicina per la prima volta a qualcuno, serve a non mettere paletti e a non forzare le situazioni che si creano naturalmente. 
Ma se poi non faccio niente e spendo comunque energie per guerre, rimostranze e paranoie varie.. che senso ha?
E se lui mi piace tanto, se mi sento affezionata, se mi fa svegliare la notte in preda a sogni o deliri euforici.. se forse mi sto innamorando.. di che discutiamo?
C'è da fidarsi e abbassare le difese e smettere di riversare sul presente ansie dovute a storie passate.





Quindi data l'incontrovertibilità della presa di coscienza al punto 1, va da se l'inappellabilità della decisione 2, ne è unica e sola conseguenza: 

È arrivato il momento di mettersi davvero in gioco e dare il mio contributo al funzionamento di questa storia.

Questa mia decisione non è discutibile salvo eventuale e dolorosa marcia indietro dello  stesso Scapigliato che potrebbe sentirsi ingiustamente pressato o spinto a cambiamenti troppo grossi per lui, per l'ambiente che lo circonda, per il consolidarsi che le precedenti situazioni hanno avuto nel tempo.


Detto ciò, penso sinceramente che sarà pesante, ma credo che si possa provare, sono fiduciosa e questo potrebbe essere un buon banco di prova per testare quello che ho appreso dalle precedenti esperienze.

Riuscirà la nostra eroina veterana del survival-horror-love a destreggiarsi in questo nuovo gioco di squadra -le cui regole sono nuovissime e totalmente diverse- introdotto direttamente a difficoltà Mythic???????????????? Lo scopriremo solo giocando!

mercoledì 3 gennaio 2018

here we are..



Inga
 ..eccoci qui, giunti anche quest'anno al termine delle vacanze natalizie, che più degli altri anni sono state un tour de force complici uscite multiple, nonna-sitting, visite a parentado, amici, ex, regali last minute, mangiate a "spaccapanza" e immancabile distruttivo raffreddore mischiato dai letalissimi cuginetti puzzoli e mocciolosi.

c'est la vie!

Ho rivisto la mia carissima migliore amica, con cui non ci vedevamo da un anno e mezzo, ho conosciuto i nuovi nati della famiglia che sono tutti bellissimi* -coi quali ho un feeling specialissimo perché sono bravissima con i bambini-, il "Questa-volta-non-corriamo-troppo" moroso della cugina -però conviviamo da subito e abbiamo ristrutturato casa assieme- e hanno anche fatto bene, secondo me.

Non ho fatto visita alla ex suocera, ma ho visto la nuova casa dell'ex: carina, arredata con gusto. Abbiamo preso un caffè insieme e abbiamo parlato per una mattinata buona. è stato strano, molto strano, per certi versi mi ha delusa. Ho trovato una persona profondamente diversa da quella che conoscevo; cambiata. Forse ero io ad avere un'immagine distorta. Non è stato elegante nei miei confronti, mi ha chiesto di più...
Ho viso uno spaccato della vita che avrei potuto avere, la casa che lui ha vissuto con un'altra, la dissonanza tra familiarità e freddezza. Decisamente strano. Il resto della giornata è stato pesante e un po' triste.



Sylvanas Windrunner 
Durante queste vacanze mi è dispiaciuto non trascorrere del tempo con lo Scapigliato bohémien a cui ho fatto un regalino di natale tanto carino e pensato, quanto inutile, che vedete qui a lato: il pop di Sylvanas -personaggio di Word of Warcraft per noi non addetti ai lavori- mi è dispiaciuto sia perché mi sarebbe piaciuto passare del tempo con lui perché mi piace un saaaacco.. sia perché tutti sti giri dai parenti e le mangiate mi hanno fatto venire una voglia di sesso pazzesca.
Ho già messo in valigia il mio bellissimo e morbidissimo boa rosso, appena lo vedo gli salto addosso e gli faccio un... in stile Regina dei Dannati: ti succhio pure l'anima!
 Sospiro sospiroso..
Ovviamente il bello Scapigliato è stato un chiacchieratissimo oggetto di domande da parte di bff, Madre, zie e cugine, amiche varie..


Per quello che riguarda i le letture.... 
Quest'anno non ho letto moltissimo, al solito ho acquistato più libri dei letti, motivo per cui mi sono riproposta di smettere di comprare libri finché non avrò terminato quelli che ho.
Tuttavia ho già trovato un escamotage per ovviare a questo buon proposito perché ho riempito la valigia di libri che erano qui a casa, rubati a mia madre, quindi ufficialmente non acquistati.

L'Alchimista, è stata una lettura veloce e carina.. a momenti banale a momenti estremamente saggia. da leggere con spirito critico.

Il Maestro e Margherita, Bulgakov-ci ho messo 9 mesi a finirlo- è un romanzo bellissimo. bello lo sviluppo dell'intreccio che mi ha dato del filo da torcere all'inizio, i diversi piani narrativi. Il Diavolo è un personaggio magnifico. Lo stile coinciso e le descrizioni poetiche.. Meraviglioso, consigliatissimo anche da comprare.

La donna dal taccuino rosso, uno di quei romanzi che non avrei mai letto da sola, mi è stato regalato dunque l'ho letto.. carino nello sviluppo. banale e stucchevole nella conclusione. sconsiglio di acquistarlo prendetelo in prestito alla biblioteca, ma è leggibile.

Il rischiò fantasma e altri racconti,-AA.VV, racconti classici dell'orrore, a me piace il genere.

Fantasmi inglesi, AA. VV., storie di fantasmi inglesi, come sopra, mi piace il genere.

Miss Marple al Bertram's hotel, una lettura veloce di forse non è il miglior giallo della Christie. Comunque molto carino.

Il ballo - I. Némirovsky, l'ho letto due volte per sbaglio. però è bello, una critica feroce alla società arricchita ma povera di spessore e cultura.

Il piccolo principe - A. de Saint-Exupéry, bistrattato per anni, lo ritenevo sdolcinato e palloso, c'è voluto il consiglio -ripetuto- dello Scapigliato per decidermi a leggerlo tutto. Molto delicato, sensibile e commovente. Sì mi sono commossa.

La compagnia dell'anello - J.R.R. Tolkien bellissimo, ho dovuto darmi una calmata con la lettura perché stavo correndo troppo e mi perdevo la lentezza della narrazione. Ho scoperto che mi piace il genere fantasy, quindi a mio avviso consigliato.

Il corso dell'amore - A. De Botton, un trattato antiromanticismo probabilmente veritiero ma pretenzioso condito da analisi pseudo psicologiche. Una triste anticipazione della vita matrimoniale. Ricco di luoghi comuni e tanto cinismo. Sconsigliatissimo agli animi romantici!

Nel conteggio libri rimane a metà solamente Il Signore degli Anelli, sono alle prese con Le Due Torri, che è rimasto su a TRN.
Avrei voluto leggere qualcosa durante queste vacanze, ma non ho avuto il tempo né la voglia di mettermi su qualche libro.
Per il viaggio del ritorno troverò qualcosa, probabilmente "Il caro estinto", cominciamo coi morti!


Per lo stesso motivo di mancanza tempo e ispirazione non ho letto i vostri post e non ho completato gli oroscopi, ma non temete, non vi ho dimenticati, devo solo trovare l'ispirazione per scrivere tante divertenti minchiate.


A tutti Buon Anno!
Spero che il 2018 sia la versione migliorata del 2017 per noi tutti!





*bellissimi: qualcuno è proprio bruttino, ma non si può dire ad alta voce.




domenica 3 dicembre 2017

mitologia e parossismi


mi rimangio quanto scritto e detto fin qui, oggi ho paturnie e ubbie da vendere, la mia amica  è diventata "zia" e sarà presto madrina di un tenero batuffolino che per i prossimi mesi si limiterà a produrre cacca, vagiti e rigurgiti -la neo mamma è classe '93-.

Questo fatto ha aperto il vaso di Pandora: una quantità innumerevole di idee, ricordi, immagini vere e/o presunte si sono impadronite della mia testa, tanto che le ho dovuto chiederle di smettere di elencarmi i suoi "farò", "dirò" e "presenzierò" perché ogni parola creava una precisa figura e queste mi dilaniavano.


Non mi sento così assalita dallo sconforto dai tempi di valle di lacrime, che risale a circa un anno fa.. sono stata brava per un buon anno e adesso ogni santa fibra del mio corpo ha detto no,  magari è no solo per le prossime 12 ore, non ci vedo speranze.
per me non c'è spazio. mi chiudo, non voglio più esserci. sono triste e arrabbiata con me stessa.


Temo che la cosa che bramo non sarà mai mia e per questo mi sento esclusa a priori; ma questi sentimenti sono solo uno specchio di quello che provo più in profondità, che nascondo in fondo al cuore e che mi fa ancora più male, perché non ho perdonato, non ho dimenticato, non ho sciolto alcun legame. Ho rinnegato tutto con violenza, rinnegando anche me, il mio passato, il mio sentimento.

Non riesco ad accettare, neanche ammettere il bello che ho vissuto.
Mi fa male.


Un esempio di Barbara urlante e disperata



Quindi per giustificare il titolo, ho passato quasi due anni a piangere e urlare -solitamente al telefono- come una Banshee, poi un anno piuttosto tranquillo e ora che mi credevo libera di vagare in lungo e in largo mi ritrovo incastrata nel risentimento e nell'odio che si manifesta prepotentemente attraverso gelosie violente e non del tutto infondate.
Le insicurezze logorano e alimentano la paura.

Incapace di quietarmi.. non ho espiato i drammi del cuore che agitano nella notte le Villi.

A volte riemerge la sensazione di avere questo dolore profondissimo e nascosto, che non vuole venire fuori per essere affrontato e persiste il desiderio di scorticarmi, immagino di strapparmi la pelle dalla schiena, dalla faccia, pur di farlo uscire.
Immagino di bruciare, pur di non sentire dentro.
Strappatemi il cuore, avvelenatemi, anestetizzatemi perché io così non penso di riuscirci.


Io mi sono stufata di piangere, di avere paura, di non riuscire a fidarmi, di vivere situazioni così...

Mi sono stufata della pesantezza che ho dentro, non voglio minimamente subire altre pesantezze da fuori



AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGGGGGGGRRRRRRRHHHHHHHHHHHH



 


lunedì 9 ottobre 2017

Il Disagio

Diario dell'internauta/blogger/cazzaro-femmina al nono giorno senza internet.
Sto sclerando.
Ho scoperto il mondo fuori dalla porta di casa, ho fatto cose e ho visto gente -vera-.
Ho scoperto la PlayStation e Silent Hill 4 per ps2, che figata.

Non c'è internet nel modem, nella fibra, in Italia, avevo post da pubblicare e con questa app blogger del cazzo li ho persi. 
È tutto sincronizzato tranne l'app di blogger... Ne vogliamo parlare!?!

In assenza dell'internet ho seguito l'ispirazione e mi sono messa a fare cose creative e molto romantiche, romantico tipo la lettera per Gu, ma con meno pretese e con un risultato atteso da vera rubacuori.. vi farò vedere più in là.
Il mio ex, dopo essersi mollato con la tipa -nuova ragazza ufficialissima, presentata ad amici e parentado- mi cerca per rimembrare i vecchi tempi e magari farsi una sega ricordandomi che gli facevo pompini fantastici, cito: risucchiavi i chiodi dalle assi di legno.
Vai con l'eleganza!
Ma ora si può attaccare al cazzo per svariati motivi, ma anche perché..

..Nel frattempo, la new entry è diventata una frequentazione quasi ufficiale nonché unico destinatario delle mie attenzioni e dei miei favori.
Questo tipo è stato insignito del titolo di Amante a tempo pieno scalzando Gu, impareggiabile nel suo genere, ma che per quanto ci piaccia non può niente di fronte ad una possibile storia d'amore con tutti i crismi. Io voglio di più di una scopata, sia pure da orgasmi multipli, senza speranze e quando capita.


Il mio amante è uno Scapigliato nella capigliatura, nei modi e nelle languida dissolutezza.
Fa sesso spettacolare.
È tecnicamente preparato, ha un non indifferente bagaglio di esperienza, una buona resistenza e molta sensibilità. È generoso.
Ho scoperto gioie che ancora non conoscevo, sensazioni da altro mondo in punti che non pensavo neanche fossero idonei a quello -scherzo, lo sapevo, ma solo per sentito dire- con una frequenza che non pensavo mi sarebbe mai capitata, con una semplicità e una dolcezza divina.

Con lui la cosa più zozza e troiesca possibile e immaginabile diventa quasi romantica -il tutto nell'ambito di una relazione che si delinea nella direzione di coppia fissa ma senza costrizioni, spontaneamente-. 
Sono decisissima a gustarmi ogni momento di questa libidinosa relazione. Felice di essere apprezzata come persona e di potermi esprimere appieno come amante. La comunione di questi due fattori mi è nuova ed è il motivo per cui potrei innamorarmi di un amore travolgente e totalitario consumandomi di gioia!
Non è proprio perfetto in tutto e per tutto, qualche difettuccio lo ha anche lui, ma per ora mi considero una donna fortunata.


WTF!?!




Selfie through the looking glass

giovedì 22 giugno 2017

Barbara vi racconta Barbara


Non sono mai stata puntuale in vita mia, figuriamoci in anticipo, eppure trent'anni fa ero attesa il 2 luglio, ma ero così impaziente di venire al mondo che sono nata il 25 giugno, nel pomeriggio.





Astronzologicamente parlando..
Sono un Cancro ascendente Scorpione, dicono che l'ascendente diventi preponderante dopo i 30, quindi da domani attenzione alla coda.
Dicono anche il cancro sia un segno capriccioso ma dolce, con un lato evidente, conosciuto e un lato selvaggio e nascosto. Dicono che sia un tenerone.. Io penso di appartenere alla categoria a cui appartenevano Giulio Cesare ed Enrico VIII, che non avevano la fama di essere particolarmente teneri.. Ma poi magari sbaglio..

Tema natale
Ho sempre avuto una personalità molto solare ma lunatica e scontrosa, dura fuori e morbidosa dentro, in fondo, molto in fondo, quasi a non volerlo ammettere, perché ci si rimette soltanto mostrandosi teneri.. Però ho un lato dolce, affettuoso.
Da domani confido in un ulteriore set di zampine, esoscheletro, pedipalpi -le pinze-, coda e telson -caratteristica punta con annessa ghiandola velenifera- in aggiunta al carapace e alle già brevettate pinze di granchio.
Praticamente inespugnabile e invincibile, tranne se messa a panza all'aria.


Emotiva, permalosa e aggressiva, soprattutto per compensare i presunti torti subiti, direi che amo l'amore in ogni sua manifestazione. Anche fisica, per la quale non esiste una precisa distinzione tra amore e sesso, perché ogni volta è La Volta.
Sono l'incoerenza fatta persona.
Ho la sacrosanta paura di soffrire ergo sono campionessa di distacco e freddezza, salvo poi pentirmene, sentendomi in colpa per aver fatto allontanare qualcuno, o esplodere, sentendomi in colpa per aver ferito e fatto allontanare qualcuno.
Mi piace la pizza e voglio la pace nel mondo (ma solo dopo aver fatto la guerra e l'amore riappacificatore)

Mia madre temeva e teme che io da un momento all'altro possa conoscere qualcuno, buttare tutto all'aria e fuggire per amore.
Temeva che lo avrei fatto col mio ex, ma lui non era la persona giusta per una simile follia, teme molto di più adesso perché potrei farlo da un momento all'altro e chissà con chi!
I polentoni sono persone strane e pericolose!

Questo è quanto io vedo da dentro, ma si sa che non siamo ciò che vediamo di noi stessi.





Non vado matta per:
il cinema, se ci vado è più per la compagnia che per il film in sé, la lirica che trovo un po' noiosa, la prima volta con un ragazzo nuovo, i baci mollicci sul collo, le troppe coccole, le persone melense, i comportamenti irruenti di chi spara tutto in faccia senza filtro, le critiche.

.. invece
Mi piace il teatro, le sinfonie, la musica, il balletto, la lettura, i gialli tipo CSI, i film horror, ma solo quelli con i fantasmi, gli horror psicologici e i thriller, l'odore di terra bagnata, camminare nel bosco, distendermi al parco, le serate con gli amici a casa, le cose tranquille, il romanticismo, i baci focosi sul collo, fare i dolci quando sono triste, il contatto fisico un po' ruvido e non troppo delicato, le piccolezze di cui ti accorgi dopo un po', il nodo allo stomaco quando brancoli nell'incertezza ma è tutto ancora possibile, le dita che si intrecciano, il sesso fatto bene con trasposto quando ti dimentichi chi sei e da dove vieni ma sei solo qui e ora, perchè è l'unica cosa che in quel momento vale, chi mi fa provare quello che ho appena scritto, e quando vado a mare fare il morto a galla e fare la bella Sirenetta tra le onde.
Le persone mutevoli, nel profondo anche se mi destabilizzano


ma anche
quando non ci si pone il problema di quello che si fa, se il sesso o l'amore perché in sostanza è la stessa cosa, almeno in camera da letto, nuotare, le serate in discoteca, pogare fino a non sentirsi più o piedi, limonare gli sconosciuti, flirtare come se non ci fosse un domani, prendersi sonore sbronze durante le feste, ridere da sbronza, fare l'amore completamente ubriaca tanto da non ricordare niente l'indomani, ballare, fare sogni improbabili su situazioni impossibili, sentirmi innamorata, sentirmi coinvolta, scoprire la delicatezza dietro l'inaccessibilità -è qualcosa di cui avere cura e rispettare-. Le amicizie che mi porto nel cuore.
Lasciare che le cose scorrano libere, informi, perché qualunque cosa diventino, lo diventeranno naturalmente e senza costrizioni, lasciando all'intuito e alla comprensione di ognuno la scoperta dell'epilogo.
Nell'ebbrezza si prova lo stesso senso di libertà e totale coinvolgimento che si prova quando si è con qualcuno qui e ora a fare del buon amore.

Detesto
i ragni, l'atteggiamento di chi mi limita e mi comprime pretendendo di dare forma a qualcosa che forma non ha, chi ha bisogno di incasellare tutto per tenere sotto controllo le cose, chi pretende di "gestire" -parolaccia immonda- la propria interiorità, e ancora di più chi pretende di gestire la mia, l'atteggiamento di chi pretende di pensare al posto mio, desumendo conclusioni insensate, la freddezza, le bugie, le persone rigide e monotone, chi non esterna le proprie emozioni, i comportamenti villani e vigliacchi, chi vuole averla sempre vinta, me stessa quando esagero, penso di non valere abbastanza,quando mi sento debole.




Fritto misto..
Questo è un modello simile al mio ^__^
...Quando avevo due anni e mezzo, mi è stata diagnosticata una osteocondrosi all'anca sinistra, ho portato un tutore per  3 anni, non potevo correre, non potevo indossare i pantaloni, camminavo a gambe aperte dondolando a destra e a sinistra, non potevo camminare senza -altrimenti erano dolori-. Mia madre non mi ha cresciuta come un'handicappata e non ho mai patito la differenza tra me e gli altri bambini.
Ero una bambina affettuosissima, dolcissima, molto vivace e creativa. 
Quando tolsi il tutore studiai danza classica, per due anni, poi lasciai la danza e continuai con la piscina. 
Ho imparato a nuotare prima ancora che a camminare con le mie sole gambe.
Il mio primo giorno in piscina è significativo per capire la mia indole più profonda: io non mollo mai.
Eravamo 5 o 6 bimbi in fila appollaiati al bordo vasca (ancora di salvezza per chi non sa nuotare o è incerto), l'istruttore in vasca ci staccava dal bordo della piscina uno alla volta e lasciava che nuotassimo a cagnolino per tornare al muretto, tutto bene finché non staccò me, che non riuscivo a fare forza sulle braccia, andavo a fondo, non avevo fiducia, avevo paura, bevevo e mi sono attaccata alla prima cosa che ho avuto sottomano: una mia compagnetta. Siamo andate sott'acqua insieme, abbiamo bevuto un sacco, il maestro mi ha rimproverato tantissimo, ero vergognata, impaurita, e piangevamo tutti disperatamente. ORRENDO.
Eppure un anno dopo, quello stesso istruttore, propose ai miei di iscrivermi nella squadra di agonistica, perché avevo un senso dell'acquaticità notevolmente sviluppato per una bimba di 6 anni: in altre parole, non appena mi tuffavo diventavo incontenibile e mentre lui spiegava gli esercizi io giocavo, per i cazzi miei, sott'acqua.
Tutto il tempo.
Restando in tema "piscina" i miei stili preferiti erano delfino e rana.
Ho fatto due di gare e le ho vinte. ho i trofei a casa. 
Ho giocato a pallanuoto, ero brava e ci mettevo passione, grinta. Ho subito diversi infortuni, ma non è mai diminuito il desiderio e l'amore per quello che facevo.

Ho fatto gli scout -sì, quelli coglioni con la camicia azzurra, i pantaloncini blu, con qualunque clima e condizione meteorologica- dalla prima media al primo anno di università, quindi sono stata in reparto e al clan. E avrei un sacco di esperienze da raccontare a riguardo..
Il post è lungo, magari a voi frega cazzi delle avventure scout ma per me sono state importantissime. Le canzoni, la veglia alle stelle, il fuoco la sera, le recite, le piaghe alle mani e ai piedi. I temporali che ti fanno avere paura, paura vera per la vita, le pulci, sì ho avuto le pulci. e guardare dall'alto di un monte il cammino che ti sei lasciata alle spalle, i ghiacciai perenni, l'acqua di sorgente e il latte appena munto.
Se un giorno avessi mai dei figli li manderei agli scout.

Mi piaceva talmente tanto leggere che in quinta elementare presi in prestito un libro dalla biblioteca di scuola e lo lessi nelle due ore successive, in classe, sotto al banco.
Mamma mi comprò un sacco di libri e li adorai tutti.
Papà mi faceva ascoltare i Pink Floyd dal suo stereo; One Of These Days è mistica, al limite dell'allucinante quando hai meno di 6 anni.
Sempre papà ha rifornito gli scaffali di casa con le migliori registrazioni di musica classica e sinfonica.

Quando ero un po' più grandicella sono stata presa di mira dai bulli, al mio paese, perché ero diversa. Molto diversa da loro. Per fortuna.
Sono diventata una adolescente estremamente chiusa e riservata, timidissima. Pensavo di essere brutta e mi rifugiavo nel mio mondo. Leggevo e scrivevo poesie. Ho scritto la mia prima poesia a 5 anni, era sulla primavera e sugli uccellini che facevano l'amore.
Di tanto in tanto usciva qualche guizzo di leggerezza, la piccola peste faceva capolino e a volte veniva fuori persino l'aggressività.
Non ho mai dato particolari problemi ai miei, ma ero sempre la studentessa che "se parlasse meno e si applicasse di più..."

Freudianamente..
Mia madre era casalinga, soggetta a crisi isteriche, non sapevo mai come si sarebbe svegliata la mattina, se di buon umore, ma non affettuosa, oppure arrabbiata e pronta a colpire con parole dure e fredde. Ricordo un paio di crisi isteriche anche in pubblico, una volta fu perché non partiva la macchina e mia madre, non sapendo che fare, pensò bene di affrontare il tutto urlando e strillando, inveendo e gettando nel panico anche me e mia sorella. Fortunatamente un perfetto sconosciuto ebbe pietà di noi -tutte e tre- e la aiutò. consolò un po anche me e mia sorella.
Lei non si ama. non si sentiva amata da sua madre e da suo padre. Ha avuto difficoltà ad amare i figli.Ed era spesso sola. Ma ci ha cresciute come meglio poteva. 
Si faceva rispettare a suon di schiaffi e ancora adesso è convinta che gli schiaffi sistemino tutto. Per questo la odio. Ma non per il resto.

Mio padre è sempre stato brusco, permaloso, ma più dolce di mia madre. Era aviatore. A volte stava via mesi per lavoro, a volte settimane, a volte stava a casa per settimane. Ogni partenza era un addio e mi sentivo abbandonata in balia della strega che seminava il caos incontrastata.

Credo che papà, viaggiando, abbia conosciuto altre donne. Credo che mia madre lo sapesse, da come mi parlò dopo il tradimento del mio ragazzo. Ci rimasi malissimo quando trovai dei preservativi scaminando nella valigia in cui speravo di trovare qualche regalino portato dal viaggio.. ero piccola ma feci 2+2.
Ci rimasi malissimo. Mi sentii tradita in un modo sottile, profondo. Tradiva l'idea di unità che avevo in mente. Ma pensai che tornava a casa, che ci voleva bene.
Papà perse il lavoro da giovane, io andavo alle medie, di lì a poco morì suo padre e ricordo periodi terribili in casa. 
Questi eventi ci segnarono molto. Diventammo quattro entità sconosciute, chiuse ognuna nel proprio dolore, il dolore indurisce i cuori -non che fossimo particolarmente aperti o affettuosi prima..- 
Papà soffriva di depressione e ne ha sofferto a lungo. Dormiva di giorno, di notte, stava sempre al buio, nello scantinato. Era scostante e umorale, fumava pacchetti di sigarette in un nonnulla. Era sempre incazzato e io non capivo, i miei urlavano e non nascondevano i litigi feroci. Non ricordo una carezza superati i 10 anni.
Non capivo ed ero come abbandonata, iper-controllata in ogni cosa che facevo, ma emotivamente abbandonata.

Pensavo che sarei potuta tornare da scuola e trovarlo morto.
oppure pensavo che avrebbe potuto impazzire, come a volte si sentiva in tv, e ucciderci tutti.
Abbiamo avuto molti screzi, ma mio padre è un grande uomo, pieno di difetti, ma è un grande uomo.

Non ho mai parlato a nessuno di quello che accadeva. Mai. Una parte di me è diventata una tomba, un sarcofago in cui finiva tutto quello che provavo, fagocitandolo.
Credo di aver sviluppato una paura intrinseca dell'abbandono a partire da questi eventi.
Ho paura dell'abbandono. una paura folle e per contrastarlo divento fredda come il ghiaccio abbandonando io per prima. Oppure mi attacco a costo di rimetterci tutto quello che ho.
Chi non si ama difficilmente può amare qualcuno e quando cresci in un luogo in cui non ti senti amato non sai amarti e prendi e ti accontenti un po' di quel che trovi.


Per colmare i miei vuoti
Mi sono svenduta, ho svenduto l'amore e affetto, amicizia e vicinanza alla ricerca di qualcosa che non sapevo cosa fosse, completezza, amore, accettazione. Mi sono accontentata, non chiedevo e in compenso davo, davo tutto è l'unica cosa che mi faceva sentire bene, non in difetto. Non mi volevo bene e forse non me ne voglio abbastanza neanche adesso. 
Mi sono lasciata plasmare, per assecondare l'amore che altrimenti non credevo di poter ricevere.
Ho scoperto solo recentemente la bellezza di qualcosa di semplice come amare qualcuno così com'è, difetti inclusi, ma non incondizionatamente, amare in modo finito una persona finita.
Ho avuto la testa infarcita di sogni, per scappare dalla realtà che vivevo, che la disney in compenso è cruda realtà.
I miei cartoni Disney preferiti di sempre sono: La Sirenetta e La Bella e La Bestia -il cartone vecchio, il film nuovo è una mezza cacata-


Fino a dove ci si può distruggere
L'estate del mio secondo anno di università è morto Stefano. Era un ragazzo speciale, anzi era stato "normale" ma qualche droga gli lasciò dei brutti segni, aveva cancellato la malizia degli uomini lasciando solo l'innocenza e la vivacità dei bambini. Eppure si accorgeva di cose profonde e nascoste a cui nessuno presta attenzione. Era dolcissimo. e adesso che lo ripenso, piango.
Dissero che contrasse la polmonite e che non si volle curare.
Decise di non curare una malattia curabile. questo pensiero ruppe qualcosa in me.

Durante l'anno successivo casa mia fu un casino, malattie, morti, problemi.. disordine. Ricordo una pentola dimenticata con del purè ammuffito, dall'odore nauseabondo. Il caos.
Come quando una biglia di acciaio comincia a rotolare lentamente e poi non si ferma più.

Per diversi anni ho sofferto prima di crisi d'ansia, poi di anoressia, del tipo restrittivo. All'inizio pesavo circa 50 chili, poi ho cominciato a perderli, a misurarmi, ad avere degli obiettivi. Mangiavo porzioni ridicole di cibo, poi ho smesso di mangiare regolarmente. Credo che i miei genitori vedessero ma che non sapessero cosa fare. Il mio ragazzo non c'era e l'unica persona che riusciva a vedere oltre e leggeva le mie ferite era Bruno.
Ero molto debilitata e una banale appendicite mi è costata un ricovero d'urgenza di 7 giorni con febbre altissima. Svegliarsi dall'anestesia è stata la cosa più figa del mondo.
Quando tornai a casa, dopo una settimana di digiuno quasi totale dovevo tenere su i pantaloni, ero felice, ero felice che mi si vedesse l'incavo del bacino. La prima cosa che feci fu salire sulla bilancia. Con tutti gli abiti pesavo 40 kg. Mi sentii soddisfatta, avevo raggiunto una cosa a cui non pensavo che sarei mai arrivata. Poi mi guardai allo specchio e non mi riconobbi neanche. ero uno scheletro. facevo schifo ero bruttissima. Fu uno shock e a poco a poco, ripresi a mangiare.
In un anno presi 15 kg tondi.

Riprende a mangiare, però non significa guarire, stavo bene un periodo e poi mi sentivo sola e depressa il successivo, in questa continua alternanza d'improvviso cominciarono gli attacchi di panico, che sono una cosa orrenda, ti spaccano la mente e hai impressione di impazzire del tutto. non uscivo di casa, non volevo vedere gente, non mi lavavo, giravo come un fantasma tra stanze vuote.
La sensazione è davvero quella di impazzire perché ad un certo punto, la sequenza dei tuoi pensieri precipita vertiginosamente nella paura, senza che ci sia qualcosa di vero a scatenarla.
Un pianto che svuota, la tachicardia, la sensazione di non poter respirare, non come se davvero non potessi respirare, ma come se veniste trascinati giù sott'acqua e vedeste la superficie ad un metro da voi senza poterla raggiungere.
L'inquietudine costante, la paura.. Ho cominciato a soffrire di depressione in modo continuato, tra un attacco e l'altro. Ho avuto le allucinazioni, sentivo cose a caso, in momenti casuali della giornata.
I depressi cominciano sentendosi tristi, insoddisfatti, a volte alternano gli stati d'umore.. ma poi, lentamente il mondo comincia ad offuscarsi, si perdono i colori e diventa tutto un film in bianco e nero, fino a che poi il grigio diventa uniforme e opaco. 

Così lentamente tutto si spegne. Non ridi perché sei felice, non piangi perché sei triste, non senti la felicità, non senti la tristezza, non senti il dolore che ti consuma, non senti nulla. solo freddo.
Vedi la vita scorrere davanti a te come se tu non ne facessi parte e fossi spettatore di un film che neanche ti interessa.
Si scivola nell'ombra e L'ombra non è vita. 
Vivi, ma smetti di esserci. Smetti di vivere e quando smetti di sentire la vita e percepisci solo la disperazione, che fondamentalmente è assenza, ormai il più è fatto..

La fine è il mio inizio:
In questo stato può capitare che un pensiero ti si affacci alla mente, un pensiero risolutivo, definitivo.
La prima volta lo scacci, la seconda lo consideri come un "potrei.. ", la terza lo guardi con interesse e poi diventa la soluzione. Poi comincia ad essere il primo pensiero al risveglio e l'ultimo la sera.
Perché ti senti incapace e ti senti in colpa e non sai reagire, e tutti vanno avanti mentre tu no, sei bloccato e lì trovi una via d'uscita.

Così ho progettato il mio suicidio nei dettagli. Avevo scelto il luogo, il modo affinché fosse definitivo, efficace e non desse un fardello troppo grosso ai miei genitori. L'unico rischio era la possibilità di rimanere un vegetale a vita.
In alternativa, la scelta che sentivo più mia era quella di lanciarmi sotto al treno merci, in una zona isolata. Non so perché ma lo sferragliare meccanico e violento mi attirava in modo irresistibile, ma non si finisce sotto un treno per sbaglio...

Un pomeriggio di giugno mentre ero all'università, c'erano 32 gradi all'ombra e io avevo freddo, ero seduta al sole, durante la pausa pranzo pensavo ai dettagli.  Un tipo che avevo conosciuto in quel periodo mi venne a parlare e mi disse che ero una delle persone più belle e solari che aveva mai conosciuto. Gli davo tanta forza.
Era talmente tanto grande lo strappo dentro di me che meditavo la morte e sembravo bella e solare. Quello per me fu il momento in cui decisi che era arrivato il Momento.
Festeggiai il mio 24 esimo compleanno, con pochi amici, fu come salutarli ed era fatta. fine dei giochi.

Quella sera, mi chiamò l'attuale ex e mi lasciò via Skype. Lui e la sua mostruosa insensibilità, mista ad egocentrismo senza frontiere mi hanno salvato la vita.
Poi fui così furba da andarmelo a cercare per tornare insieme a lui, ma questa è un'altra storia.

ho perso un sacco di tempo, di esperienze, di vita, a causa della depressione.
Ho perso molto tempo anche con gli studi, prima mentre ne soffrivo e poi cercando di venirne fuori.

mi sembra che sia trascorsa una vita quando guardo a quel passato. Mi sembra di stare bene eppure una psicologa mi ha consigliato di intraprendere un percorso di terapia perché non si guarisce mai del tutto spontaneamente e da soli senza un supporto psicologico.




Il cuore è, senza dubbio, il centro della mia vita.
Il mio primo innamorato si chiamava Andrea, aveva 5 anni e io ne avevo 4. eravamo all'asilo e una volta, visto che mi piaceva, gli dissi che volevo fare una foto con lui, lo presi con la mano e ci facemmo una foto insieme (mano nella mano).
Il mio primo migliore amico si chiamava Luca, io non potevo correre perché avevo l'apparecchio, ricordo che ero seduta sulla giostra e lui la faceva girare gridando cori contro la Lazio.
Il mio primo fidanzatino -un coglione in crescenza- lo ebbi a 8 anni. Durò una settimana e poi mi prese di mira con insulti vari per i successivi 5 o 6 anni.
Alle medie ero innamorata del ragazzo più bello della scuola, che era un mio compagno di classe. e gli scrissi un biglietto firmato che gli lasciai tra i libri di scuola. Il suo compagno di banco lo scoprì e mi prese in giro per un sacco di tempo. 

Il mio primo bacio l'ho dato io, a Bruno, mentre camminavamo per strada. Gli morsi un labbro. Avevo 16 anni, stavo per compierne 17.
Io aspettavo quello giusto ma poi pensai che avrei pur dovuto cogliere il momento. ero curiosa.
Meno di una settimana dopo uscii con quello che, 12 anni dopo, divenne il mio ex, di cui vi ho taaaanto parlato.

La prima volta che ho fatto l'amore, esperienza romantica ma deludente, avevo 17 anni.
La seconda è stato in macchina, per la strada.
Ho perso la verginità per sfida, avevo vinto una scommessa con le amiche della piscina e mi decisi a dargliela. (questo è meno romantico)
Ho tradito, una volta con Bruno, che ho ri incontrato qualche anno dopo il fatidico primo bacio. Non ci sono andata a letto, ma me ne ero innamorata, il ché forse è peggio.
Successivamente sono stata infedele solo per vendetta, prima con Gu, che mi interessava poco, se non per pareggiare un conto e poi con un tipo australiano. Gu mi piaceva ed è piuttosto evidente che mi presi una bella cotta, e in fondo mi piace un sacco pure adesso. l'australiano è durato poco: era asfissiante.
Poi ci sono stati svariati personaggi più o meno sensati, tra cui il più deludente di tutti: un bergamasco, che sembrava pieno di virtù e molto promettente, ma che ha la testa più chiusa, retrograda e arretrata di uno che zappa la sciara.
Poi io ho fatto la testa di cazzo mandando tutti a quel paese. Poi, come sapete, ho pensato di tornare sui miei passi.



Anime Gemelle
Ho molti conoscenti, pochi amici, poche persone con cui condivido integralmente i miei pensieri. 
Quasi tutti i miei amici li sento poco, li vedo pochissimo.
La mia migliore amica, con cui ho passato i migliori e i peggiori anni della mia vita la conosco da più di 20 anni. è la mia metà. Siamo cresciute insieme, abbiamo condiviso spesso le stesse gioie e gli stessi dolori.
Litigavamo come due dannate, con annessi calci e pizzicotti, ma siamo diventate inseparabili. Anime gemelle
Siamo uguali e siamo completamente diverse, ci completiamo.
Non ci sentiamo mai, ma quando cominciamo stiamo al telefono non  meno di 4 ore per volta.

Ho lasciato sgretolare molti rapporti con persone che reputavo cari amici, perché improvvisamente li ho visti limitati e ristretti, ho visto delle persone che non avevano nulla di più da offrirmi e alle quali non potevo dare nulla, di me perché non capivano il mio pensiero. 
Ho allontanato amici perché non c'era una simpatia, una connessione, un di più, solo una condivisione di tempo, spazi ed esperienze simili.
Le nostre vite, pur essendo simili hanno preso strade diverse.
Per molti amici sono una psicoterapeuta o un Guro-Santone che dispensa consigli su commissione.
L'ancora di salvezza che c'è quando serve una voce amica, un supporto pensante.

Ho rivalutato amici, Peppe, parlo di Peppe, perché pur avendo una vita semplice e molto limitata, ha un'interiorità ricca e una mente fertile. Non è chiuso al cambiamento. Ci sentiamo raramente ma parlare con lui è come respirare aria fresca.

Ovviamente Bruno è stata un anima gemella a tempo determinato. Mi piacerebbe provare nuovamente qualcosa come quello che provai con lui.


Io e mia sorella non ci sentiamo mai. Non ne abbiamo l'esigenza, forse non abbiamo un legame strettissimo, se stiamo troppo insieme litighiamo, però siamo molto unite ed io so, che niente e nessuno potrà allontanarci..
Siamo state sole, a lungo, ma eravamo sole insieme.


Ho scoperto una amicizia interessantissima ed inizialmente pilotata con una collega, che trovo una ragazza affascinante e molto stimolante, ha un punto di vista diverso dal mio e sempre molto acuto. 
Poi amiamo il cazzo e ne parliamo in continuazione.

Poi c'è l'ex, che  fa strano guardarlo come se fossimo estranei. Ma adesso mi sto abituando all'idea perché sento che sono cambiata moltissimo. Oggettivamente penso che non fu una grande anima gemella, troppo terrestre e razionale per starmi dietro, alla lunga fu castrante e freddo. Ma in qualche modo ci completavamo e soprattutto all'inizio fu un'ancora a cui mi aggrappai e da cui credevo di trarre stabilità ed equilibrio.
Cosa quantomai sciocca, col senno di poi.


E poi, ultimo, un Calimero piccolo e nero -anche se è ariano e sta crescendo-, povero, bistrattato da questa penna virtuale che gliene ha scritte di cotte e di crude, ma tutte meritatissime: Guglielmo.
Che si è sempre guardato bene dall'entrare, se non marginalmente, occasionalmente -e in modo assolutamente controllato da lui secondo il suo gusto- nella mi vita ma che è stato chiave di volta di questi cambiamenti.
E che lui lo voglia o no è stato ed è importante.
Quindi in definitiva non è stato neanche così marginale come credeva.
E anche se ne tollero le intemperanze e non tollero le inconsistenze, alla fine mi fa simpatia, mi piace.


E mi dispiacerebbe "perderlo" perché Sua Signoria Se-Medesimo ha stabilito in totale assolutismo che è arrivata l'ora di tagliare i ponti. Arrivederci e grazie -al cazzo-
Senza tenere in conto la mia Me-Medesima Persona che lo considera valente anche al di fuori del mero ambito sessuale.
 NO!
Vostro Onore, la verità è che io mi oppongo!

conclusioni
grazie per avere letto fino a qua.
Ho suddiviso in capitoletti il post, non perché io veda la mia vita come qualcosa di frammentato o non armonico, ma solo per rendere agevole la lettura, che si sa, sul web vuole essere sempre coincisa e "a colpo d'occhio".
Ho scritto questo post in un unica mattinata, appunto perché sono arrivata ad avere uno sguardo d'insieme, ampio, coinvolto ma sereno e sentivo il bisogno di togliermi pesi, corazze, sciogliere nodi.

Io guardo davvero l'insieme e l'interezza, non mi piace avere a che fare con pezzi sparsi qua e là. Un po' come nella musica classica mi piace il prodotto finale, ma non potrei mai sentire solo uno strumento. Motivo per cui non ho mai deciso di imparare a suonarne uno, avrei voluto padroneggiarli tutti.
Credo che dall'unione, dal complesso, si possano scindere le diverse parti, ma l'armonia prevede che tutte collaborino in un insieme perfetto.

E nonostante i casini e i tormenti che ha patito il mio cuore, credo che l'amore sia la cosa più semplice e armoniosa dell'universo.. E non parlo da Barbara innamorata, parlo da barbara è sola  e pensa a cosa la fa stare bene. Perché per me, parlare di amore è qualcosa in più del romanticismo o del sentimentalismo o dello stare stretti in un lussurioso abbraccio.
Credo che siamo fatti di emozioni, che sì, sono complicate e confusionarie, ma ci uniscono come il mare lega isole altrimenti sperdute.
E le emozioni si cercano e si riconoscono le une negli altri.
Per cui trovarsi è semplicemente bellissimo. Magari difficile, ma bellissimo.




PS, lo volevo postare il giorno del compleanno, ma l'ho scritto talmente di getto che mi sembrava un peccato rovinare tutto per  una questione di date.


PPS, dopo tutta questa pappardella, per sei mesi non scrivo più.
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