un'altra mappazza incredibile
al pari di Delitto e Castigo
Tuttavia questi sono i libri delle TBR che mi ero ripromessa di leggere ad inizio anno, quindi devo tenere duro!!!!
..............Pensieri senza fissa dimora
Seguimi, lettore!
sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza
di un amore autentico, fedele sulla terra!
Segui me , mio lettore, soltanto me, e ti mostrerò un simile amore
. . .
un'altra mappazza incredibile
al pari di Delitto e Castigo
Tuttavia questi sono i libri delle TBR che mi ero ripromessa di leggere ad inizio anno, quindi devo tenere duro!!!!
ho lasciato la casa dove abitavo da studentessa - ci ho lasciato un pezzettino di cuore - adesso sto in un appartamento decisamente troppo affollato e sono un po' bloccata poiché trovare casa a Torino è come vincere al super enalotto.. anzi forse é più facile azzeccare un ambo che trovare un affitto dal rapporto costo/spazio/finiture accettabili.
lavoro a tempo pieno e spesso ben oltre gli orari del tempo pieno in uno studio di ingegneria e per me il RAL è uno standard di colori e non un indice per la disponibilità di cash a fine mese.. questi aspetti vanno bene ma non benissimo.
Porto i capelli più corti che in passato.
rullo di tamburi, tamburelli, grancasse: mi frequento full time nientepopodimeno che con Lo Scapigliato - comprensibilmente capirei il vostro disappunto/storcimento di naso ma la vita va così e sono contenta così - stiamo progettando di fare cose insieme, ma c'è della confusione a riguardo quindi, tutto è molto bello io sono molto felice ma sorvoliamo questo tema.
Mi è uscita l'ernia del disco. non bene, non bello. non lo consiglio e nella prossima vita non lo rifarei.
Mi sono cresciute le tette, aspetto positivo di essere ingrassata di +o- 15 kg, inizialmente perché il medico curante che mi aveva prescritto gli anti infiammatori per l'ernia si era dimenticato di dirmi che il cortisone fa venire una fame insaziabile e poi perché dopo aver preso 10kg in un mese ho mollato il tiro. Ora mi lamento 3 volte al giorno delle mie forme peroidali e strabordanti.
Ho scoperto di avere il pollice verde, ma la casa in cui vivo è buia e tanto basta per ammazzare le mie bellissime piantine. Qui stanno vivendo una perpetua agonia poverine..
Studio i Tarocchi, faccio delle letture, principalmente per me, sporadicamente per gli amici.
Faccio viaggi.. senza prendere mezzi di trasporto - ho delle storie interessanti su questo tema che vorrei approfondire in altre nuove avventure -
Bello,
Ma è comunque una mappazza
Ora che ho sdoganato questo tema sappiate che vi ammorberò coi libri. Perché sto in fissa.
Una volta mi piaceva e mi faceva star bene aprire il cuore e dare libertà qui alle mie emozioni, mettere in parola e dare una forma anche a quelle sensazioni troppo forti che non sapevo neanche spiegare se non attraverso le metafore per descrivere qualcosa che per me in quel momento era importante..
Mi domando se ho sfogato qui talmente tante emozioni estreme, conflitti interiori, buttando righe su righe di pensieri caotici ed emozioni viscerali che adesso, non trovandomi a viverne di simili con la stessa potenza, mi sento improvvisamente piatta e senza nulla da dire.
Forse ho imparato a riconoscere le emozioni che provo e a regolarle di conseguenza senza necessariamente svuotare tutto a caso?
Forse sto imparando a relazionarmi con me e tutto quello che non so di me?
Potrebbe esserci la possibilità che io sia cresciuta.. maturata..?
Questi sono alcuni dei pensieri che mi sfarfallano in testa e mentre sto qui a lambiccarmi il cervello realizzo anche che non era solo lo scrivere a darmi soddisfazione, ma anche rileggere quello che avevo scritto, correggere gli errori che trovavo qua e là nei testi. Adesso invece quasi mi vergogno delle cose insensate ed esagerate che ho scritto. Che voi ci crediate o no mi vergogno non tanto di averle scritte ma proprio di avere provato quelle emozioni così intense, estreme, totalizzanti e incontrollate. Provo vergogna per aver attribuito un certo peso determinate persone e certe situazioni che si sono create -che ho contribuito a creare-.
Mi vergogno persino di avere creato le situazioni che hanno prodotto le emozioni di cui ora mi vergogno.. un circolo vizioso di vergognose vergogne!
E in tutto ciò non capisco più il senso di quei guazzabugli emotivi, non li seguo, sono troppo complicati e astrusi!
Chi era quella persona che scriveva tutti quei post.. ?
Una persona che conosco benissimo, ma che non capisco più tanto.
Chi è questa persona che batte le dita sulla tastiera?
Una persona che non conosco tanto bene, ma che sto imparando ad apprezzare.
siccome non è da me recriminare le emozioni, allora mi dico che forse avevo bisogno di passare dentro quel mattatoio di situazioni per rompere i miei precedenti schemi mentali, le mie barriere, le mie rigidezze e avere la possibilità di approcciarmi al nuovo.
È particolare la sensazione di essere estranei a se stessi, ma sapete come si dice no?
Nomen Omen...
deve essere nel mio destino.
È bello tornare a parlarsi !
- - -
PS.
Chiariamo ora e sempre che non mi vergogno per tutte le volte che ho scritto di sesso, di coppia, di corna di triangoli strani e pratiche sessuali non convenzionali.
Se il mio dolore oggi fosse una cosa diversa dal male che provo, oggi sarebbe un fiore blu.
La corolla sarebbe grande e blu, con le striature che ricordano i colori di un iride. Sarebbe formata da 5 o 7 ampi petali dalla forma affusolata, come quella dei lilium, ma meno spessi e rigidi, i petali sarebbero liberi di oscillare al vento e muoversi sinuosi e delicati.
Ogni petalo sarebbe setoso al tatto ma avrebbe all'estremità sottilissimi peletti urticanti, come un'ortica -ma meno fastidiosi, darebbero solo un leggero pizzicore sulla pelle-
I pistilli cambierebbero il colore con le ore del giorno, come il sole, dal giallo intenso a all'arancione, per poi spegnersi al richiudersi dei petali, durante la notte. Avrebbe un profumo dolce e accattivante, di quelli che ti invitano a ad annusare da vicino, ma all'avvicinarsi il profumo frizzerebbe nel naso come quelle caramelle scoppiettanti.
Se lo si annusasse da vicino ci si tirerebbe subito indietro strizzando fortissimo gli occhi e durante quest'attimo, anziché buio, il fiore regalerebbe la visione un'esplosione di colori.
è un fiore selvatico che non va raccolto ma contemplato, non ha origine e non ha futuro, è solo lì nella sua semplice essenza
Sono esausta.