Seguimi, lettore!
sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza
di un amore autentico, fedele sulla terra!


Segui me , mio lettore, soltanto me, e ti mostrerò un simile amore


. . .


Visualizzazione post con etichetta racconti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta racconti. Mostra tutti i post

giovedì 20 giugno 2019

Alla stazione di Trofarello

Sui treni che si fermano quando non dovrebbero, dove non potrebbero.


Vai in stazione e prendi il tuo treno, un lungo convoglio che si snoda un vagone dietro l'altro, per un viaggio di cui non conosci ancora con certezza la prossima destinazione. Tu pensi ti porti proprio lì dove speri di arrivare, ma lui, ad un certo punto, semplicemente si ferma.
La tua corsa finisce d'improvviso in un posto desolato e morto che fino a un secondo prima, per te neanche esisteva se non per nome che hai sentito dire a qualcun altro: Trofarello.
E ti dispiaceva quando i treni degli altri si fermavano lì. Così ingiusto, così insensato. Così sprecato. Quel nome come una minaccia fantasma che incombe su tutti i treni, o almeno su quelli che viaggiano ancora.-perché non tutti i treni sanno più viaggiare, alcuni hanno smesso di farlo-

Poi cominciano le lamentele tra la gente bloccata.
Qualcuno dice un guasto. È guasto.
No, non il mio treno!
Il mio treno funziona.
Qualcuno dice che è colpa del treno di un alto. Sì, il tuo. È colpa del tuo che  si è fermato sul mio binario.

Qualcuno scende dal suo vagone completamente rassegnato all'interruzione di tutti i viaggi convinto che non ci saranno più treni per lui, qualcuno non si arrende all'idea di essersi fermato sicuro di arrivare comunque per tempo: "recupererà", qualcuno comincia a ricostruire i fatti, fa supposizioni, circolano notizie.
Ma poco importano i perché o i percome alla fine tutti i viaggiatori come me, bloccati a Trofarello, hanno subito un danno e non ci possiamo fare nulla se non aspettare che venga risolto il problema.
In ritardo e un po' scocciato, un po' più lento alla fine il treno riparte, sa di non essere fatto per rimanere fermo e insieme a lui i suoi viaggiatori.
Ora corriamo di nuovo lì dove biondeggia il grano.





 comunque il treno merci che ci ha bloccato, non era carino come questo qui. Lo abbiamo superato ad un certo punto; era brutto, sapeva di vecchio, sferragliava rumoroso e sgraziato, inadatto a correre. Monco.
Sembrava fatto a metà. Lasciato all'incuria, pieno di ruggine e scarabocchi lasciati dai suoi affezionati graffitari. Sporco. Laido

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...