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. . .


mercoledì 10 maggio 2017

Sono una ragazza fantastica

//post programmato di cui mi ero scordata l'esistenza e che oggi ha fatto capolino tra i pubblicati.
Direi che la situazioni rispetto a quando l'ho scritto,circa un anno fa, non sia cambiata poi molto -infatti ho aggiunto qualche reazione di frequentatori recenti, ma ormai estinti-. 
Non si può dire che io sia positiva od ottimista, non sono neanche rassegnata, lascio andare le cose come devono andare, non mi attacco alle parole.
Tutto cambia perché io cambio.
E cambia il mio modo di essere nelle cose, nel mondo e nelle persone.
Questa visione è potente.



«Sei una ragazza fantastica, solare, radiosa, intelligente, strana, particolare, interessante.. sei una vera donna, non ci sarà mai nessun'altra come te, è impossibile sentirmi così come sto con te con un'altra, mi è piaciuto stare con te stasera, voglio vederti, voglio rivederti.. »
e poi:

uno mi tradisce.

uno sparisce nel nulla.

uno mi ha raccontato tonnellate di bugie.

uno è fidanzato, ma non con me.

uno inventa scuse random pur di non incontrarci.

uno non si vuole impegnare.

uno fa il finto tonto.

uno mi trova troppo aggressiva e lo spavento.

uno mi trova indeterminata e non lo interesso.

uno sostiene che io sono troppo per lui.-e in effetti ha ragione-

uno non vuole farmi avvicinare



.. ma che dice? No, non è l'argomento, è l'espressione..., ma come parla?
Dove l'è andata a prendere quest'espressione?
Ma come parla?
Come parla?

COME PARLA? LE PAROLE SONO IMPORTANTI!

COME PARLAAAAAAAAAAA???



Non bisogna fare un uso criminale delle parole



Le parole sono importanti, perché per me hanno un senso. Un peso.
Se non mi dicessero niente a me non interesserebbe.

Non me ne frega niente delle cose dette così, tanto per farmi piacere o perché in quel momento gli passa per la testa e gli fa piacere dirlo., bisognerebbe dire solo cose vere. che varrebbe la pena di scrivere.
Altrimenti è meglio il silenzio.
Senza bugie. Senza ferite.

All'inizio ci rimanevo male, mi deludevano le parole in contraddizione con le azioni, poi ho imparato a riconoscerle, ad ignorarle.
A non ascoltarle.
Le vibrazioni prodotte dalle loro corde vocali, attraversano l'aria e arrivano per forza di cose al timpano del mio orecchio ma non necessariamente si trasformano in impulsi nervosi che stimolano il mio cervello.

La verità è che alcuni aprono la bocca e svuotano la mente da quei quattro pensieri idioti con la stessa facilità con cui aprono la cerniera per svuotare le palle.

Ovviamente ho citato Nanni Moretti in Palombella Rossa.



2 commenti:

  1. Anche io ricevo tanti complimenti ma si tratta di donne dai sessant'anni in su... e non sono proprio un gerontofilo!

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    1. Mi spiace che capiti anche a te, solo che penso che il tuo sia un fenomeno diverso:
      Tu sei quello che piace alle mamme e ora anche alle nonne farai venire in mente galanterie di altri tempi!!

      Eheheheh io me li scelgo male ad oltranza e/o attiro stronzi.
      Per me non ci sono attenuati -_-

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