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sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza
di un amore autentico, fedele sulla terra!


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. . .


martedì 12 aprile 2016

Lady Chatterley's Lover


Fu una notte di passione sensuale, durante la quale Connie fu un poco spaventata e quasi restia; ma ancora una volta fu corsa da brividi di sensualità, diversi, più acuti e terribili di quelli della tenerezza, ma allo stesso tempo più desiderabili. Sebbene un po' spaventata non si oppose a nulla, e quela sensualità senza freno senza e senza ritegno la scosse fino alle radici, la spogliò degli ultimi veli, ne fece una donna nuova. Non era veramente amore. Non era voluttà. Era una sensualità acuta e ardente come fuoco, che le bruciava l'anima come un'esca.
E quel fuoco le bruciava le vergogne pi profonde, più antiche nei luoghi più segreti. Le costò uno sforzo permettergli di usare di lei a suo piacimento. Ella fu cosa passiva, consenziente, come una schiava, una schiava fisica. Eppure la passione la lambiva consumandola col suo fuoco, e quando quella fiamma sensuale le attraversò le viscere e il petto, credette davvero di morire: ma una morte eccitante, meravigliosa.


[..]

In quella breve notte d'estate imparò molto. In passato  aveva pensato che una donna dovesse morirne di vergogna; invece era la vergogna a morire. La vergogna, che è paura; la profonda  vergogna organica; la profonda vergogna organica, l'antica paura fisica che si  appiatta nelle radici stesse del corpo, e  non può essere soppressa che dal fuoco della sensualità, era stata infine scovata e debellata in caccia del fallo dell'uomo, ed ella giunse nel cuore stesso della foresta del suo essere. Sentiva di essere pervenuta alla primitività della sua natura, ed era essenzialmente senza vergogna. Si era identificata col suo io sensuale denudato e scevro da ogni ritegno. Fu un trionfo per lei, quasi una vanità!  [..]  Aveva diviso la sua ultima nudità con un uomo, un altro essere.
E che diavolo sfrenato quell'uomo! Un vero demonio! Bisognava essere forti per tenergli testa. Ma giungere  al centro della foresta fisica, agli ultimi e profondi recessi della vergogna organica non era cosa da poco.

Un uomo partecipe dell'ultima nudità di lei, ed ella era senza vergogna.

Quanto mendaci i poeti, e tutti gli altri! Vogliono far credere che si ha bisogno di sentimento, mentre non si ha supremamente bisogno che di quella sensualità penetrante, bruciante, e forte terribile. Trovare un uomo che osi fare questo, senza vergogna,senza peccato, senza rimorsi! Se avesse avuto vergogna in seguito, se le avesse comunicato la sua vergogna, quale orrore sarebbe stato! [..] 

Il supremo piacere dello spirito! Che cos'è per una donna? Che cos'è in realtà per un uomo? Rende ogni cosa confusa e infantile, anche lo spirito. Occorre  sensualità, Schietta sensualità, anche per purificare e ravvivare lo spirito. La schietta, ardente sensualità, non la torbida passione della carne.


D. H. Lawrence




Una lettura che mi ha fatto perdere piacevolmente tra le pagine e mi ha dato un bel po' da riflettere sulla mia stessa vita; motore di certi grandi cambianti -io come Constance- imprigionata come mi sentivo, senza comprendere a fondo quali fossero le invisibili sbarre della mia prigione.

Una scoperta provvidenziale,  tra gli scaffali del rigattiere, avvenuta nel momento in cui più potevo capire il senso di liberazione ed emancipazione che permea il romanzo.

E poi trovo che gli inglesi siano degli scrittori imbattibili. semplicemente li adoro!
Loro hanno tutto: sentimento, analisi profonda e forma.


Decisamente da catalogare tra i libri che più ho amato e più amo.  E poi è così terribilmente romantico!!! *-* 
All I need is love!!!


3 commenti:

  1. Hai letto le 'Memorie di Adriano'?

    Ti lascio questo frammento, magari ti incuriosira'.

    “Se un essere solo, anzichè ispirarci tutt’al più irritazione, piacere o noia, ci insegue come una musica e ci tormenta come un problema, se trascorre dagli estremi confini al centro del nostro universo, e infine ci diviene più indispensabile che noi stessi, ecco verificarsi il prodigio sorprendente, nel quale ravviso ben più uno sconfinamento dello spirito nella carne che un mero divertimento di quest’ultima.”

    Gio

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    1. Ecco il prossimo libro che finirà nella mia piccola libreria.
      Mi piace moltissimo questo piccolo estratto e sì mi ha molto incuriosito.

      Grazie :)

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    2. Aspetterò le tue parole!

      Gio

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