Seguimi, lettore!
sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza
di un amore autentico, fedele sulla terra!


Segui me , mio lettore, soltanto me, e ti mostrerò un simile amore


. . .


lunedì 27 marzo 2017

Mea culpa


Un minuto di silenzio per quelle coppie che non si baciano più con la lingua se non prima di fare "l'amore".

Per quelle bel bacio a stampo di volata prima di uscire o appena rincasati.

Un minuto di silenzio per chi lo ritiene normale.
Per chi si domanda se è normale e non si accorge dell'alienazione della propria esistenza.
E per chi si arrende alla menzogna della sicurezza, della ripetizione e dell'abitudine.

Un minuto di silenzio per chi è incastrato, si sente arrivato e sogna la libertà.
Per chi non ha abbastanza coraggio da aprire gli occhi. 
E per chi racconta scuse a cui crede.

Un minuto per chi scalpita nell'animo profondo ma in superficie tace.
Per chi nutre le insicurezze aggrappandosi ad una idea che non gli appartiene.
E per chi si sente come se potesse conquistare il mondo, ma è bloccato e non ce la fa a muoversi.

Un minuto di silenzio per chi usa il cucchiaino piccolo nel barattolo della Nutella.
Per chi lentamente si spegne allo spegnersi delle passioni 
Per chi si mette comodo per non rischiare e aspetta che qualcosa, nel mentre, cambi.


Comoda e pregiata, l'ideale per l'eterna attesa.



Io per me stessa mi sono aggiudicata ore di silenzio, nei tanti anni di "felice fidanzamento" ho avuto modo di sperimentare tutto quello che ho scritto su (tranne i baci distratti a stampo, quelli no..)

Parte della felicità dell'ultimo periodo è legata al fatto che l'essermi lasciata è stato come resuscitare, recuperare una parte di me che avevo sacrificata, e al capire che tutto il dolore che provavo e che ritenevo mi fosse stato ingiustamente inflitto è stato necessario per rendermi libera.

Ero molto innamorata ma oggettivamente ero anche la Regina degli Infingardi: per la metà del tempo ero molto felice della mia relazione di coppia, ma per l'altra metà mi sentivo sommergere da un malessere tanto profondo quanto sfuggente.
Direte: «normale che accada», infatti la particolarità è che: quando stavo bene sognavo la fuga, sognavo che in qualche modo avrei lasciato il ragazzo con cui stavo e sarei stata ugualmente felice da sola o con qualcuno che amavo di più, che amavo meglio e da cui mi sarei sentita più amata e più accettata.
Poi, puntualmente, arrivava questo senso di inquietudine ed ero prostrata, mi pentivo delle fantasie che vedevano la storia d'amore finire malamente a causa dei i miei capricci, delle mie velleità e correvo a rintanarmi con la coda tra le gambe sotto le cortine della mia relazione. 
Perché il mio lui era proprio un bravo ragazzo, davvero un buon fidanzato, mi sentivo in colpa alla sola idea di lasciarlo.. Aveva i suoi limiti, avevamo le nostre differenze, ma era una brava persona.

E come si fa a lasciare una così brava persona, che non ti ha fatto niente, che è innamorata di te e tu di lui solo perché "senti che a volte non è quello giusto?"
Non si fa, non si lascia, perché rischi anche di perdere quella stabilità e quella sicurezza che fino a quel momento hai tanto desiderato.

Mai ci fu pensiero più idiota.
Mai ci fu pensiero più comune.


Il continuo altalenarsi di "è lui quello giusto", "no, forse no", "incontrerò un giorno quello giusto"..
I sensi di colpa: "perché se lui è un bravo ragazzo io non sono felice ma sento il bisogno di scappare?" "perché sono così ingrata se lui mi supporta sempre" 
che poi non è così vero che mi supportava.. era molto egocentrico, ma non lo vedevo.
La paura di rimanere sola, ma anche l'incrollabile senso di inadeguatezza logorano dentro.

E stavo lì a domandarmi se fossi matta o quantomeno anormale a desiderare scenari così estremi fino al giorno in cui mi sono innamorata di un altro.
Poi nell'ordine: ne ho avuto paura, mi sono sentita ancora più in colpa e ho perso un'occasione per dare una svolta alla mia vita che mi supplicava di essere cambiata. Ho fatto la cazzata più grande rimanendo con chi mi infondeva sicurezza.
E siccome oltre ad essere Infingarda ero anche Codarda anziché riconoscere i limiti della mia storia, mi ci sono buttata a capofitto, decisa più che mai a farla funzionare.

È sopravvissuta solo più altri due anni. poi è stato lui a scappare verso se stesso.



Un minuto di silenzio a chi si nasconde per non vedere il problema vero: ci si rassegna ad una aspettativa, ad un sogno o un ideale o un ruolo che non è il nostro, ma che ci viene appioppato dalla società, dagli amici, dalla famiglia, dal compagno: fidanzati con un bravo ragazzo, laureati, sii felice, trova un lavoro buono, convivi, sposati, figlia, gioisci della tua realizzazione.

E chi lo dice che per me sia quella la realizzazione?
E chi dice che io mi debba realizzare necessariamente con quella persona perché sembra tanto perfetta, quando, in realtà, non è adatta a me?
Perché mi devo sentire colpevole se, pur avendo davanti una bellissima persona, mi rendo conto delle inconciliabili differenze che generano problemi razionalmente non spiegabili.
E chi lo dice che, siccome stiamo insieme da una vita, dobbiamo stare insieme per la vita?

è buffo come cambino le cose: quando ero oppressa da una storia, che per molti era la realizzazione del sogno d'amore romantico, tutti mi consideravano molto normale e io pensavo di avere qualcosa di sbagliato. Mentre adesso che mi esprimo in una nuova dimensione dando più importanza alla mia persona, sentendomi finalmente in pace con me stessa, la gente mi considera strana.

Mi sfugge la legge in cui si dice che bisogna essere conformati in tutto. Anche nell'amore, anche nel regno dell'irrazionale.
Io non sono riuscita ad adeguarmi, andare incontro alla propria natura è una questione di sopravvivenza, e non credo che sia stata una sconfitta, anzi credo che sia stata una delle mie più grandi vittorie.
In fondo, è la stessa cosa che ha fatto il mio ex tradendomi.

Voglio sottolineare inoltre che se una cosa è comune o accade a molti non significa che sia sana e naturale per tutti. 
Siamo tutti diversi, quindi ciò che può far bene a me può essere tossico per un altro, ed è valido in termini di cibo, allergie, relazioni, obiettivi di vita..
Dalla mia posizione di esperta nel settore -avendo reiterato più e più volte i miei errori- vedo un sacco di gente, che rincorre cose che non si adattano alla loro natura. Li fiuti da lontano quelli così: sanno di instabilità, determinazione inutile e timori.
Cercano evasione, conferme, anestetici per i tormenti dell'animo che scalpita in cerca di libertà. E poi tornano sui loro passi  afflitti da tutto ciò che si muove nell'ombra della psiche e che fa paura.
Per molti sarà sempre un momento difficile, il momento sbagliato, non c'è mai l'occasione giusta per fare i bagagli e andare per la propria strada.
Non esistono scuse abbastanza valide per essere felici.
Parola mia che ho dovuto aspettare di essere cornuta e mazziàta (bastonata) prima di rendermene conto.



Non esistono scuse abbastanza valide per continuare ad essere infelici.
solo la codardia


venerdì 24 marzo 2017

Cuccurucucu Paloma


post ad elevato contenuto motivazionale, dai che ce la fai!
Io non te lo dico mai, spesso ti osteggio o ti ignoro, ma sono sempre dalla tua parte!
Sei grande proprio quando ti senti piccolo e in crisi. Perché la crisi è giusta, la crisi è sana, la crisi è crescita.
Quindi stai in crisi, non cercare di svicolare, prendi il tuo tempo, vivila e cresci!
Avrai sempre il mio supporto incondizionato perché credo nelle tue capacità.


Battistino Bonali - alpinista
Il tizio qua sopra ha scalato l'Everest senza portatori e senza ossigeno, non dico che uno si debba complicare necessariamente l'esistenza perseguendo imprese impossibili, però la scalata verso la cima è un'ottima metafora di vita. La salita è dura, ma dalla vetta la prospettiva è differente.

Ultimamente comincio a scrivere post, li sviluppo facilmente per un po', poi mi areno bloccandomi in un loop di idee che risultano senza capo né coda perfino a me stessa. Ho molti pensieri su uno stesso tema, che girano vorticosamente in testa, non riesco ad ordinarli in un discorso logico che li colleghi tutti tra loro in modo organico per poterlo mettere per iscritto, -che poi lo rileggo tra sei mesi e aaaahhhh tutta soddisfazione leggere roba scritta bene!-. 
Nonostante questa confusione sento che dentro ho maturato qualcosa di nuovo rispetto al passato.
Qualcosa di bello e di cui vado molto fiera.
Qualcosa che non riesco a esprimere se non come l'insensata felicità. Non la avvilirò cercando di spiegarvela adesso perché è immaturo.

Eppure provo distintamente alcune sensazioni: il senso di leggerezza e di libertà, sento la forza di poter essere me, posso esprimere il mio potenziale non mi sento più oppressa. Mi sono scrollata di dosso pesantissime zavorre a cui mi credevo indissolubilmente legata. E questo mi fa sentire felice.


Per scrivere una frasetta figah -ispirata alla mia stessa vita nonché alle recenti chiacchiere con Gu- che vi dia idea di cosa sto parlando:

Le gemme più preziose e rare nascono da lunghi e intensissimi periodi di stess


Pensate alle forme allotropiche del carbonio: la grafite delle matite e il diamante delle gioiellerie che non vi potete permettere perché siete poracci. Lo stesso elemento da cui si generano minerali così diversi.
Non è un caso se del banale carbonio diventa preziosissimo diamante solo se, nelle viscere della terra, è soggetto ad elevatissime pressioni e temperature per un sufficiente (MOLTO LUNGO) periodo di tempo.
Io posso parlare solo dei miei preziosi prodotti perché sono gli unici che conosco, che possiedo e che posso donare.
Sento che, da tutte le peripezie degli ultimi 7 o 8 anni, sta per venire alla luce un diamantino nuovo di zecca.


Vivere dei periodi molto merdosi significa essere una persona potenzialmente molto ricca interiormente, sta a noi di saper tirare fuori il meglio dal peggio.
Che vi può sembrare una frase fatta, ma non lo è, parola mia -che di cacca ne ho mangiata tanta- e della mia esperienza che non mi ha resa certo perfetta, ma solo ricca. 


l'ottimismo è il profumo della vita! 


a ai ai ai ai cantava!


e niente.. il maestro l'ho citato perché è una canzone che mi ispira allegria. Cià!

martedì 21 marzo 2017

Insonnia


1:45 di notte:
Ho sonno, ho mal di testa, ho caldo e non riesco a dormire. 
L'anno scorso, di questi tempi soffrivo ugualmente di insonnia, ma era per un motivo diverso -l'ammore-. Almeno oggi posso dire di avere un'emicrania lancinante e di sentirmi nauseata.

Non riesco a dormire ma non smetto di pensare. 
Forme e geometrie contorte si delineano nel mio dolente capo, solo per inseguirsi e confondersi.
Delineano il quadro esatto, ogni dettaglio, seppure insignificante, ha il suo posto. Eppure mi è impossibile metterli in ordine.
Un caos antico come l'uomo rende ogni percezione d'insieme frammentata e fuggevole.




Non sopporto il rumore dei tasti.
Non sopporto il silenzio.
Non sopporto la consuetudine per cui si debba dormire di notte, ad esempio adesso farei volentieri una passeggiata per prendere aria.
A dire il vero non sopporto le consuetudini specie quelle che scadono nella routine.
Non sopporto la confortante trappola della sicurezza e dell'aspettativa.
Non sopporto il non riuscire a chiudere occhio neanche adesso che sono le 3:18.
Non sopporto il bisogno di contatto. 
Non sopporto la ventola del pc.
Non sopporto l'idea di perdere. figuriamoci il perdere vero e proprio.
Non sopporto il non avere una posta in gioco.
Non sopporto le bugie, neanche quelle piccole che sembrano ingenue dimenticanze.
Non sopporto l'inutile blaterare, l'espandersi nell'aria di parole vuote, ghirigori rococò per abbellire verità un po' squallide e banali.
Non sopporto le scuse, le lamentele, i piagnistei e chi rimesta sempre le stesse storie -per di più cercando strenuamente di opporsi ad ogni soluzione-, l'egocentrismo e pure il vittimismo. -parlo di quella collega stronza-
Sempre pensando a lei non sopporto chi vuole necessariamente il codazzo di amici, amanti e affini, sempre ai suoi piedi.

In altri termini non sopporto le persone vili.

Non sopporto neanche quando lavo i piatti e nel mettere le stoviglie nello scolapiatti (quello in alto per cui mi devo sbracciare per arrivarci) quell'UNICA GOCCIOLINA STRONZA scivola dal polso fin dentro la manica.
O quando le maniche arrotolate scivolano giù.
O quando mi scrivono i messaggi mentre ho i guanti.
Per non parlare dei quadri storti.

martedì 14 marzo 2017

International Steak and Blow Job Day


Oggi ho scoperto che è la giornata internazionale del sesso orale, l'ho letto su La Stampa pochi minuti fa.
Ho fatto una piccola ricerca e per essere più precisi sarebbe l'International Steak and Blow Job Day.
Letteralmente il giorno internazionale della bistecca e del pompino.

Tra l'altro, essendo il 14/03 o, come è più comune negli USA, 3/14 è anche la giornata internazionale del PI Greco, un numero molto interessante, lo dico soprattutto come ingegnere.
E come ingegnere se avessi avuto un fidanzato lo avrei festeggiato con una bistecca, con un pompino e poi a 90..

Credetemi se vi dico che i secondi di carne mi riescono particolarmente bene e anche nel resto penso di cavarmela.
Per anni sono stata fidanzata e ho ignorato l'esistenza di questa festività e ora che ne sono venuta a conoscenza sono una zitellona e sto a casa a fare la calza.

Anzi adesso sto guardando il Leicester che vince contro il Siviglia.
Oggi scopro anche che il portiere del Leicester (Kasper Schmeichel) è un grandissimo figo della madonna, improvvisamente Julio Cesar, uno tra gli uomini più meritevoli sui campi da calcio-lancio di mutandine e reggiseni al suo nome-, viene spodestato dal danese biondo.


lunedì 13 marzo 2017

Filosofia del liberalismo sessuale


Avrei dovuto scrivere questo disclaimer molto tempo fa, ancora adesso -non solo nel mondo virtuale, ma anche nella vita reale- la gente mi fa discorsi strani, che io definirei ottusi e perbenisti, oltre che ipocriti e insensati.

Premesso che:
provo genuina curiosità e interesse verso il sesso in generale, le pratiche e tutte le possibili varianti
parlo di atti tra persone maggiorenni, consenzienti, in grado di intendere e di volere.
mi rivolgo ad un pubblico -tu che stai leggendo ne fai parte- che si suppone essere dotato di discernimento.


Io, dal mio personale, individuale, soggettivo, punto di vista, credo che:


È sporco il sesso?
Certo, ma solo se è fatto bene.




1# Nel sesso non c'è niente, e intendo proprio NIENTE, di sbagliato, degradante, sporco, umiliante, immorale, volgare o riprovevole.
Ci sono cose che piacciono e cose che non piacciono.
Non c'è niente di strano, di sbagliato o di eccentrico nello scrivere, nel parlare o nel fare sesso come uno meglio crede, con chi meglio crede.
Per gli stessi motivi non ho mai giudicato nessuno per la sua condotta o per le sue richieste: nell'eros tutto è lecito, scartare a priori delle possibilità senza provarle è limitante, non solo per se stessi.
L'erotismo è una grande opportunità di crescita soprattutto per la coppia e per l'individuo all'interno della relazione.
Ma anche parentesi di libertinaggio sono un'opportunità di crescita personale importante soprattutto rispettando il secondo punto:

2# Si deve avere coscienza delle proprie azioni, delle situazioni in cui ci si trova, delle persone che  si frequentano e delle possibili conseguenze: è opportuno essere prudenti e salvaguardarsi.
All'atto pratico: non porto i ragazzi a casa, ho i profilattici in borsa, non mando foto mie in giro, non lo faccio via cam e non mi faccio filmare.
Ovviamente una o più deroghe a quanto sopra scritto sono sinonimo di -si spera sempre ben riposta- fiducia..

3# La fiducia è tutto, se per me è necessario avere fiducia è altrettanto necessario che il mio partner possa fidarsi di me.
Non è concepibile mentire sulle frequentazioni, né come numero né come tipo -anche per ragioni epidemiologiche- non fingo di essere la Beata Vergine per compiacere l'ego di qualcuno o per sembrare una brava ragazza o tanto meno per conquistare qualcuno, non l'ho mai fatto e a costo di perdere potenziali spasimanti -cosa già accaduta- non credo che lo farò mai. 
Non mi piace l'idea di fingere di essere qualcuno di diverso da me. Mi sembra una gigantesca ipocrisia.
E in ultima analisi penso che se una relazione dovesse approfondirsi e dovesse nascerne qualcosa, dalle omissioni e dalle bugie nascerebbe su presupposti sbagliati.

4# Per quanto scritto al punto sopra è una conseguenza naturale che per me il sesso sia una forma di libera espressione della propria persona e della propria personalità.
Il modo in cui lo faccio, i tempi e i ritmi che seguo, sono l'espressione più diretta e sincera del mio modo di essere e del modo di essere in relazione con l'altro.
Il sesso fa emergere le insicurezze, i bisogni e gli istinti più profondi, ed il modo in cui queste si affrontano e si comunicano è rivelatore dell'indole di ognuno. 
L'erotismo è la comunicazione più intima in cui scoprire l'altro lasciando che l'altro conosca noi.
Senza barriere. Senza preconcetti e senza pudori inutili.
Motivo per cui, quando si arriva al dunque, si dovrebbe essere sempre molto sinceri e aperti sulle proprie preferenze, senza nascondersi e senza scendere a compromessi che lasciano inappagati.

5# Nelle questioni di coppia il sesso è la cartina tornasole della relazione. Nonostante la chimica, l'attrazione e l'amore ci si accorge facilmente delle differenze o delle similitudini di carattere che cozzano e quelle che invece si amalgamano perfettamente. Le cose che ci piacciono, quelle che ci facciamo andar bene ma che ci stanno strette e che alla fine soffocano.
È il momento di apertura e di accoglienza, Siamo accettati e accettiamo l'altro esattamente così com'è, perché ci piace più di quanto non si piaccia lui stesso, non è troppo basso, o troppo grasso, o troppo magro o stempiato o brutto. è perfetto.
Dal sesso si vede chi dei due è quello forte, chi da e chi prende, chi si piega di più alle esigenze dell'altro -quando l'ideale sarebbe venirsi incontro a metà strada- chi è debole e rimane attaccato all'altro per fragilità.

6# Non esiste l'amore senza il sesso fatto bene. Il corpo è uno strumento del cuore.
La carnalità non è il centro del rapporto di coppia, ma è un pilastro fondamentale e deve essere usato per costruire complicità, dialogo, l'unione. È il terreno di confronto paritario che dovrebbe spronare tutti a dare, a farlo di più e a farlo meglio.



Tipico esempio di coppia duratura

Spezzo una lancia a favore del mio ex, sotto le lenzuola eravamo una grande coppia.
Innovativi, vivaci, c'era molto impegno e grande comunicazione.
E nonostante la nostra invidiabile complicità, se avessi dato ascolto all'istinto, al sesso
anziché pensare all'amore, mi sarei risparmiata molte sofferenze.
Sex is the key to happiness.

Ho fatto riferimento soprattutto alle esperienze di coppia perché è all'interno del rapporto di coppia stabile che il mio senso della libido è cresciuto e si è sviluppato. Ed è all'interno del rapporto di coppia che il sesso trova il suo pieno valore, la sua completezza. A mio parere.
Farlo senza complicazioni è molto appagante, non cambierei per niente al mondo, ma se oltre alla complicità e all'alchimia del momento c'è l'amore, il legame, allora l'esperienza acquista una dimensione diversa.


L'amore è la risposta,
ma mentre aspettate la risposta,
il sesso può suggerire delle ottime domande.


e comunque: il pane a chi non ha i denti...Menza parola.

martedì 7 marzo 2017

Randomerie

Due considerazioni di volata:

First thing first:
Alcuni sogni, in qualche modo si avverano e, anche se manca qualcosa affinché siano perfetti, ti rendono decisamente felice.
Motivo per cui sono felice.
Ma qualcosa, non ho ben inquadrato cosa, mi rattrista.
Anzi io so cos'è; è un pensiero a cui non riesco a dare ancora voce, perché pur sapendolo internamente lo deformerei esprimendolo a parole. 

È una traccia odorosa conosciuta che non si riesce ad identificare.
Mi fa anche  un po' paura ammettere ciò che potrebbe essere, ragion per cui nella dubbiosa consapevolezza taccio.

Secondly
Momento calcistico del blog!
Champions: Hanno voluto la Brexit? 
E ora il Bayern Monaco la sta realizzando: 10/2 a+r. Un calcio nell'arisocratico fondo schiena inglese. E l'Arsenal torna tranquillante at home incassando una sconfitta decisamente Epic.
Sì a volte mi piace il calcio.
Cmq l'espulsione, secondo me, non ci voleva.

Domani ho un colloquio per il tirocinio.
Adesso metto lo smalto -un bel colore salmone, molto indicato in questo periodo primaverile-, mangio salatini e bevo birra. Vi avrei postato una foto figah, ma avevo fame e sete ed ho spazzolato tutto.

Cheers!