Seguimi, lettore!
sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza
di un amore autentico, fedele sulla terra!


Segui me , mio lettore, soltanto me, e ti mostrerò un simile amore


. . .


lunedì 28 novembre 2016

simpatici umoristi


Siccome avevo trovato un mio barlume di tranquillità, dopo aver aperto il mio ❤ a Cicci, ovviamente l'indomani:



cofee break
messaggio con l'ex, senza alcun senso:
m'informa che ha finito i cioccolatini che gli avevo regalato (lo scorso natale).. 

Dopo quello che hai fatto,
mi scrivi che hai finito i cioccolatini


CI  HAI MESSO UN ANNO A FINIRE I GIANDUIOTTI?!?!?


ditemi che non è vero.. Mi sta prendendo in giro..





ora di cena,
una cioccolata calda a 3, in cui rivestivo il ruolo di chaperon per una amica fidanzata, diventa una cena a casa del tipo e del suo coinquilino, con massaggio a otto mani incluso. In cui mi si chiede di suggellare un patto di fratellanza tra due coppi/coinquilini che si erano fatti il film porno della vita (e aveva me come protagonista).

Ventenni a cui parte la voglia di threesome.. Barbara pornstar accende i desideri! 
-e per l'occasione li spegne-

Ma scherzano anche questi due, ti offrono una pizza, due birre, un po' di preliminari e parte il sesso selvaggio?






ora di cena bis,
G. dopo un mese e più di "quando mi libero", freddezza e silenzi, tipo che il nonno di Heidi è più loquace di lui, mi chiede se prossimamente sarò in città.




..prima di rispondergli mi sono presa il massaggio completo e una ristorante notte di sonno. 

Successivamente  aggiunge che nella sua mente c'è:
"l'idea di parlarci e stare insieme perché abbiamo diverse cose da dirci.. e se ce le dicessimo a modo nostro, il risultato non potrebbe che non essere positivo."


↓ QUI ↓



A parte che non mi aspettavo più di essere ricontattata, a parte che vista la scarsa reattività, al più mi aspettavo che mi dicesse che potevamo prendere un caffè e discutere del contenuto della lettera e al massimo, ma proprio esagerando, che accettava le mie scuse e che però, vista la chiarezza del contenuto, avremmo potuto anche salutarci e proseguire ognuno per la propria strada.

ondeggio tra:

ho una cosa che ti piace () o forse un poco ti piaccio io
non aspettavo altro che questo e non ho più voglia
mi batte il cuore e ma che ci ho visto in te?
mi prende in giro o mi prendo in giro
sono felice, molto felice, e ho paura
mi farà male e il mi farò molto più che male
mi sciolgo e non riesco nemmeno ad immaginarlo

Nella migliore delle ipotesi ho scritto una lettera che è stata una gran bella lettera
nella peggiore mi toccherà spiegarne il senso.

quello che è chiaro, lapalissiano aggiungerei, è che:

🎇io non ci ho capito niente🎆


Finalmente un po di sana, lacerante tensione emotiva.. una boccata d'aria fresca! 🎉


Io che mi lamentavo della noia e del piattume.. quattro mesi di apatia.. piagnistei e lacrime come se i rotoloni di carta igienica non finissero mai.







Comunque la trombamica, fosse anche dopo una rottura e una riappacificazione, io la porterei in una camera più easy going...


Scherziamo?



Cogli l'attimo


Ho atteso il momento giusto
rimandando la felicità
e poi, d'improvviso,
l'ho colto!

Qualche giorno fa, ho ospito una collega a casa mia per un paio di notti.
L'ultimo giorno, la vedo rincasare affranta, quasi piange. È una donna forte, coraggiosa e molto attiva, vederla combattere per trattenere le lacrime mi colpisce.
Le chiedo di parlarmi e lei mi dice poco, ma abbastanza perché io capisca ciò che non va: era ansiosa, felice di tornare a casa, al suo Paese, durante le feste natalizie e di rivedere la sua famiglia, ma un nostro collega l'ha convinta a non partire e a rimanere nella città dove studia.
Io sono fondamentalmente innamorata di questo collega -un ragazzo splendido come una giornata di primavera inoltrata, un po irruento- , di un amore tenero, tenerissimo, quasi fraterno per via della sua età, un amore da liceale con gli occhi a cuoricino.. ma non tollero che i suoi modi irruenti da torello urtino così a fondo la mia amica.

vorrei parlarti di una cosa
è il messaggio che mi precede, significa tutto e niente. È uno huo gong.

Più tardi, mantenendo la calma, parlando a voce pacata spiego al giovane torello dove secondo me ha sbagliato nei confronti della nostra amica, come le sue parole abbiano influito su di lei. Mi ascolta, rimane colpito da ciò che gli dico, dal modo in cui glielo dico.
Mi ha anticipata: si è già chiarito con lei.
La conversazione prosegue, meno profonda ma ugualmente intima, come se fino a quel momento ci fossimo confessati senza pudori.
Mi chiede se con in mio ex sia finita del tutto, sì; mi chiede se con qualche collega non ci sia qualcosa, niente con nessuno; insiste chiedendomi se non ci sia qualche altro collega con cui potrei.. tergiverso imbarazzata perché mi viene in mente solo lui.
Gli domando della tipa che frequenta, risponde elusivo che non è tutto bello come sembra all'inizio e che conoscendosi le persone si dimostrano diverse.

è esplosa nel cuore
una standing ovation

-che neanche al Maracanã-

Non credevo di essere la ragazza giusta per lui, motivo per cui non mi sono fatta avanti altre volte, la tipa con cui si vede è sua coetanea, mi sembrava più adatta, non mi sarei messa in mezzo a loro se lui avesse detto che filava liscia.

Invece lui ha mostrato incertezza

Cicci, mi piaci.


 -una piccola fessura da cui poter fare breccia-, ho colto l'attimo e con la stessa inesorabile tranquillità con cui gli avevo parlato precedentemente gli ho parlato ancora: 
Posso dirti una cosa imbarazzante?
Almeno, per me un po' lo è.. tu mi piacevi -e in realtà mi  piace anche adesso ma declinare al passato aiuta a stemperare il disagio, spero che non sia così tonto da prendermi alla lettera- e se ne sono accorti tutti, anche i tavoli, i colleghi, il mio coinquilino e pure quel tipo che pur sapendolo ci provava spudoratamente, tutti tranne tu. E non so se hai fatto finta di non accorgertene per toglierti dall'imbarazzo o se per davvero..

Ho letto un'espressione che mi è piaciuta attraversargli il viso, gli occhi accendersi d'improvviso e accennare un sorriso imbarazzato ma contento.

Non ha detto nulla, non ho badato a nulla, abbiamo parlato un altro po', poi l'ho salutato. Gli sono letteralmente saltata al collo, abbracciandolo con entusiasmo -cosa rara per me- ma non l'ho baciato sulla bocca. Avrei voluto ma sentivo che sarebbe stato troppo.
L'ho lasciato sulla porta di casa, con un bacio sulla guancia.

Tornando a casa ero contenta.
In un certo senso è come se avessi mosso un attacco mite, ma irremovibile. Il cui effetto non mi riguarda, riguarda lui e lui solo.
Se lui vorrà riguarderà anche me.

domenica 27 novembre 2016

Lezioni sull'equilibrio


A questo post ne seguiranno altri di uguale argomento: l'equilibrio, che è uno dei grandi temi della vita come l'amore, la verità, la libertà.. ma che in realtà non esiste nella forma in cui esso viene immaginato.
Probabilmente, nel tempo, sarei arrivata a pormi le stesse domande e a trovare le stesse conclusioni -no, non  vero ancora non sono pervenuta ad una conclusione esaustiva- ma la situazione che sto per raccontare  ha sicuramente messo in moto il pensiero.


Gli uomini galleggiano alla superficie della società come un ago sulla superficie dell’acqua;
 ma un lieve soffio basta a farli sommergere per sempre e a far veder loro com’era malsicuro il loro fondamento di fronte alla necessità, ch’essi s’illudevano d’aver superato.





Quando leggo post, commenti, considerazioni e citazioni sull'equilibrio, mi torna in mente un mio professore, molto saggio -che scelsi come relatore di tesi proprio in virtù della stima personale che riponevo in lui- un signore basso e rotondo: la testa stempiata e rotonda, il busto rotondo, nella forma somigliava in tutto e per tutto ad un ovetto di Pasqua.
Era sempre vestito di tutto punto con la giacca, la camicia e la cravatta.
Compensava la scarsa capigliatura con un paio di baffi foltissimi, lunghi, grigi, un po' ispidi, che gli nascondevano il labbro superiore.
Aveva gli occhi grandi, intelligenti, vivacissimi, sempre divertiti e curiosi, ingigantiti dalle spesse e ingiallite lenti che portava.
 Ebbene il caro buon professore, insegnava idrologia e quel giorno spiegava alla classe il moto di corrivazione dell'acqua -ossia come la gocciolina d'acqua piovuta sul cucuzzolo della montagna arriva, dopo tante peripezie, in una certa sezione di un corso d'acqua-: la gocciolina d'acqua, quando si muove sulla superficie del terreno, si sposta da un punto a potenziale maggiore fino ad un punto a potenziale minore, ossia da un punto in cui ha un'energia maggiore verso un punto in cui ha un'energia minore.


Qui, lui, fece una breve digressione.
Cominciò a parlare lentamente, con calma, affiancandosi alla cattedra cosicché non ne fosse parzialmente nascosto e rimanendo sulla pedana in modo da poter raggiungere tutti con quei suoi occhietti indagatori.


Tutte le cose dell'universo si muovono sempre, tutto cambia costantemente, perché esiste una differenza di energia.. Fece una pausa raccogliendo i nostri sguardi su di sé.


Quando le cose smetteranno di muoversi? Quando l'acqua smette di scorrere?

domandò improvvisamente facendo risuonare la sua voce squillante, i suoi occhi scintillavano divertiti. Mal celava la gioia segreta di inseminare le menti un po' chiuse di certi studenti con grandi rivelazioni.
Quando non ci sarà più differenza di energia, quando sarà tutto piatto, perfettamente orizzontale.. Morto!

Incalzava queste parole con enfasi, in un crescendo in cui l'ultima parola venne scandita attentamente con un gesto delle mani aperte d'improvviso che sottolineavano la prima sillaba.

Il parossismo fu seguito da un breve momento di silenzio, suppongo che fosse soddisfatto degli sguardi interrogativi che rispecchiavano i pensieri intorpiditi e dubbiosi.. 
Non esiste
Quindi tornò a raccontare di come l'energia potenziale si trasformasse in energia cinetica, e di come queste opportunamente scritte e differenziate, ci indicassero la direzione di massima pendenza e come queste cose matematiche trovassero riscontro nella gocciolina d'acqua che continuava a scorrere verso i punti energeticamente più bassi, seguendo la strada energeticamente più conveniente..

lunedì 21 novembre 2016

L'amore vince sempre

Siccome sono romantica questo libro mi ha spezzato il cuore, 
mi ha allagato gli occhi, lasciando su di me un'ombra amara.
mi ha trascinato nella brutalità, tra sguardi biechi, odio, distruzione.

Cime tempestose è un libro che considero bello, nonostante l'indubbia pesantezza della narrazione, l'ambientazione gotica e la sgradevolezza di alcuni personaggi e delle loro azioni minuziosamente narrate.
Un romanzo in cui è descritto il lato più oscuro, inquietante e distruttivo dell'amore che si mescola all'orgoglio e alla vendetta.

Un amore imperituro e ossessivo che avvelena la vita come l'odio, che infesta la scena, inseguendo i personaggi oltre la morte e che quando sembra cancellare ogni più flebile speranza, ti sorprende.
Perché un cuore che è aperto all'amore non si inaridisce mai e non lascia che lo si renda mostruoso come chi, nel timore lo ha allontanato da se.

Mi ha intenerito alla fine quando ormai non mi aspettavo più niente -quando, anche io, mi sentivo rassegnata ad un destino triste, vai col melodramma!-


L'intimità così iniziata crebbe rapidamente; benché senza continuità. Earnshaw non poteva essere raddolcito da un semplice desiderio, e la mia padroncina non era un'anima remissiva e neppure un modello di pazienza; ma le loro menti tendevano ad un medesimo punto, -l'una amorosa e desiderosa di stima, l'altra amante e desiderosa di essere stimata, - finirono per raggiungerlo.


Cime Tempestose
Emily Bronte



Un amore sconvolgente che ha messo a soqquadro il mio cuore un po' sempliciotto





Non ero sicura se mi fosse piaciuto o meno finché, arrivata all'ultima pagina scritta fitta fino all'ultima riga, la volto, credendo che continui ancora.. e invece no.
Mi sono sentita abbandonata d'improvviso.
Inquietante ma bello.



Non penso che lo rileggerò a breve, ma vorrei leggerlo in inglese, almeno i primi 7 capitoli.



domenica 20 novembre 2016

Valle di Lacrime

Questo post è un pastone di roba senza capo né coda.

Oggi sono incazzata, questi mesi di tristezza hanno compresso dentro troppa energia... e ora sono incazzata.
Le mie incazzature si esprimono sotto forma di aggressività generalizzata.
E vi assicuro che sono un campione di lotta e aggressività.
Non solo perché le mie esplosioni di rabbia sono degne di maestri pirotecnici, ma anche perché se indirizzate opportunamente, le mie capacità distruttive si possono misurare in megatoni.

A sfondamento tipo carro armato.

Quando sono in questo stato di agitazione interna, non faccio polemiche sterili -queste le faccio di solito, sono una piccola valvola di sfogo- NO, quando sono così agitata le parole vengono fuori da sole, come se non venissero da me, non le penso neanche, poche semplici frasi al cianuro.
La lingua è una coda di scorpione pronta a fare una strage.
Con la precisione Ken il guerriero tocca i punti deboli altrui e poi.. boom.

E quando mi rendo conto di avere colpito nell'intimo, come uno squalo che odora il sangue e perde ogni controllo, infierisco ancora.

Come potete vedere non sono sempre una persona amabile.
Tanta sensibilità nel sentire gli altri, capirli, accoglierli.. Io so trovare un posto per i sentimenti altrui in mezzo ai miei, nel mio animo..
Questa è un'arma di distruzione di massa se usata contro di loro.

Sono una bellissima persona a volte.


Oggi sono un mostro
💋


Sono incazzata nera con quelle persone che mi hanno trattata come se io non fossi niente e non valessi niente.

Sono incazzata nera soprattutto col mio ex.
Sono incazzata con un mio amico che ha fatto una pessima considerazione a proposito del mio ex e mi ha fatto sentire sminuita.
Anzi ora gli scrivo e glielo dico, magari un poco mi passa.
Gli ho scritto e no, non passa.. anzi ammettere che tutto il dolore che si prova è stato causato da un "era ungherese.. e come si fa a rinunciare ad una ungherese che te la sbatte in faccia" mi distrugge.
mi sento di valere meno di niente..
non sono niente.
12 anni di storia, la mia vita, i miei sogni e i miei progetti il dolore che provo e che mi distrugge barattati per una ungherese.

Vile e schifoso, lo odio. lo odio da morire.
ieri come oggi, rinfacciavo l'impossibile -questo se lo meritava e infatti il vigliacco che era, quando si sentiva oppresso dai sensi di colpa, scappava. Verme infame e scoglionato- piangevo fino a sentirmi sfinita e lo picchiavo selvaggiamente se lo avevo a tiro di schiaffi. -Ma tanto abitava in un altro stato... quindi i ceffoni li ha presi solo quando era qui a suo modo per scusarsi-
Gli schiaffi sono sbagliati? Ma sono liberatori e soprattutto: se lui si era preso la libertà di farmi letteralmente a pezzi.. un paio di schiaffi ben assestati potevo concedermeli anche io.

(Quindi non rompetemi il cazzo con storie sulla nonviolenza perché non attaccano)

Sono passati due anni da quando ho scoperto che mi tradiva.
Il tradimento ha rotto la mia vita a metà, c'era un prima e c'è un dopo, che è adesso e sarà per sempre.

Sono abbastanza oggettiva se dico che non me lo meritavo. ero una buona fidanzata, molto dolce, molto affettuosa e devota.
Meritavo almeno la sincerità o che provasse quantomeno a nascondersi, il verme.
Perchè ha dovuto recare questo dolore a me?
non poteva lasciarmi e fare quello che voleva, come voleva e quanto voleva?
perchè ha dovuto massacrarmi?

Pezzente, mediocre pezzo di egoista, letamaio de genere umano che non è altro

La carta igienica accoglie le mie lacrime

Certe ferite sono profonde e bruciano, nonostante il tempo, da morire. Non so se si rimarginano davvero o fanno solo finta. Minano la base dell'essenza, ogni certezza.

Mi sento fragile ed esposta. Ho paura, una paura marcia di essere così ferita ancora.
Di rimanere così sola.
Ho paura degli effetti della paura.

Se la persona che diceva di amarmi, che aveva un progetto di vita con me mi ha trattato come se io non fossi niente, annientandomi.
Che cosa posso aspettarmi da chiunque altro.




Cmq, ora si capisce perchè preferisco andarmene in giro travestita da Darth Vader a spaccare culi, anziché rischiare il mio.


PS, se per caso a qualcuno venisse in mente di scrivere "perchè non ti amava più"
grazie al cazzo che non mi amava. Lo so.
Ma un minimo di rispetto nei miei confronti..
È la totale assenza di rispetto che mi fa sentire così svilita.
Il fatto che non riesco a non provare affetto per quello che era prima, per quello che ha significato per me.. semplicemente per l'amore che ho provato per lui..
Mentre per lui non è così.semplicemente se ne fregava e se ne frega di me.
Questo mi fa ancora più male.

che domenica di merda


Aggiornamento, stanno facendo la festa di via sotto casa -usanze torinesi-e tra tutte le centinaia di migliaia di canzoni che potevano mettere  ovviamente stanno cantando "Every body need somebody to love"

Già.


martedì 15 novembre 2016

Il seduttore

La seduzione intellettuale, con tutte le sue morbose alchimie, è il nucleo del Diario del seduttore.
Per il seduttore sensuale il piacere culmina nel possesso, ma il seduttore intellettuale è un personaggio più complesso. Egli è l'uomo che vuol vivere poeticamente, dotato com'è di una raffinata sensibilità che gli permette di cogliere sempre il lato interessante della vita. Mentre il seduttore sessuale non ha storia, quello intellettuale è un homo ludens che vive di calcoli raffinati e decadenti, che distilla e concentra il piacere, riducendo la donna amante a vittima e strumento. Ella paga di persona offrendo amore e passione. Il suo ambiguo seduttore, già nei primi piani tattici e strategici dell'assalto, medita e tiene pronte le vie della ritirata.
Nel Diario del seduttore abbiamo proprio la storia di un seduttore diabolicamente scaltro che, valendosi di ogni arte, porta allo smarrimento e al disordine una innocente fanciulla diciassettenne. Ma la storia, in sé banale, acquista un interesse particolare per la personalità complessa e sofisticata del seduttore. Il romantico seduttore del Diario è una natura contemplativa e riflessa, sempre in caccia di esperimenti psicologici. Curiosamente in bilico tra spirito e carne, riflessione e vita, intreccia sempre poesia e realtà. La realtà viene da lui inseguita e desiderata, ma, nello stesso tempo, superata, distaccata, vissuta nei filtri del ricordo e dell'immaginazione. Egli soffre di una exacerbatio cerebri per la quale la realtà non contiene abbastanza eccitamenti o li contiene solo per attimi. Non appena la realtà non è più stimolo o eccitamento, l'esteta si affloscia e disarma. Questo personaggio tutto cervello e schermaglia non è un seduttore nel senso comune della parola. Non tanto  gli importa possedere una donna quanto goderne esteticamente il cedimento e l'abbandono. Per questi seduttori la donna è l'oggetto di una strategia erotica studiata e prevista nei minimi particolari. L'arte consiste nell'incantarla con le doti dello Spirito, con il Magistero della parola, portandola a quel punto di turbamento in cui essa smarrisce il proprio equilibrio ed è pronta qualsiasi sacrificio. L'amante gode dell'incanto che nasce da questa passione, ma per conto suo non si abbandona mai e tiene in serbo l'arma terribile dell'ironia. In questo giocare e speculare sulla passione della donna, variando la propria tattica erotica, alternando slanci e freddezze, si rivela un egoismo raffinato che vuol trarre per sèé il massimo piacere con il minimo di sacrificio.

Remo Cantoni


Questo è uno stralcio dell'introduzione del Diario del seduttore che ho cominciato a leggere oggi.
Mi serve da ricordo e monito contro una specifica persona, poiché trovo che quello che è scritto su, lo descrive -ohimè, troppo- bene.
La fredda realtà del caso mi rattrista non poco, ma avevo intuito la "psicologia seduttiva" già da tempo e ne avrei scritto al momento opportuno -alla fine della mia cotta- ; certo non avrei usato certi latinismi, le paole forbite e tutta quella eleganza per parlarvene..
Ma visto che ho trovato questa analisi già bell'e pronta, mi sono risparmiata un bel lavoro di scrittura grazie Signor Remo.


Spero che funzioni anche come accelerante per la chiusura della questione cotta, come antidoto per possibili seduttori futuri e come muro/barriera/protezione per il mio povero, fragile cuoricino stupido.

 

sabato 12 novembre 2016

Lost & found


"L'insicurezza assomiglia all'acqua, le nostre certezze mutano come le onde, solo che noi diamo un senso di permanenza alle cose: crediamo di essere sempre uguali e questo ci rende profondamente insicuri.."




in fondo lo avevo scritto già: solo perdendosi si scoprono nuove vie.
il perderci ci prepara alle nuove scoperte..

mercoledì 9 novembre 2016

Non mi piaccio per niente


Ieri mi ha chiamata un caro amico, gli ho raccontato come mi sento in questo periodo: vuota e sola.
Ho pianto un po' per telefono, sfogandomi con lui. Poi abbiamo scherzato e ci siamo salutati.

Dopo ho pianto fino ad addormentarmi.


Io non sono una bambina bisognosa di supporto e sostegno.
Mio padre non mi ha cresciuta come la principessa di casa.
E mi ha anche insegnato che non sono diversa da un uomo.
Non nascondo le mi idee e non sono una qualunquista.
ho delle aspettative sulle persone e sulla vita
Non credo nelle verità assolute, sottopongo al giudizio critico tutto e tutti.
non ho la velleità di piacere a chiunque.

E infatti...

non piaccio a tutti, anzi, dopo i primi incontri piaccio a pochi. E spesso non piaccio neanche allo specchio.
Critico aspramente me stessa e quello che faccio; Faccio e mi sento poco rispetto a ciò che vorrei essere e vorrei fare, e mi sento ancor meno all'altezza delle mie aspettative.
Mi basterebbe la sincerità nelle relazioni e degli affetti per essere serena ma non vivo la mia vita rassegnata all'idea della sfiducia e del dolore. 
Non reputo gli uomini più capaci di me, abbiamo gli stessi strumenti per affrontare la vita e siamo uguali ma in modo diverso.
Ho imparato a non tirarmi indietro difronte alla paura, ad essere un Conquistatore nella vita, ad essere ferma e ad agire con decisione nei momenti difficili.
Sono stata cresciuta come se nella vita dovessi fare affidamento solo su me stessa, senza un uomo a fianco che mi indirizzi e mi dia coraggio.
-e so cambiare una ruota alla macchina, farla partire se la batteria non va, cambiare l'olio, smontare e rimontare un pc, cambiare le lampadine, sistemare le prese elettriche e i piccoli elettrodomestici, sgorgare un rubinetto intasato, montare una tenda da campeggio, fare un fuoco e mettere il mascara con la bocca chiusa..-


Come mi vedono i miei amici e colleghi.


Motivo per cui per molte donne/ ragazze / amiche sono una specie di essere strano dalla forza e dal coraggio abnorme.

Per molti "amici" sono:
un uomo mancato per poco.
una nazi-assolutista,
una donna aggressiva/irruenta/diretta
una persona fredda



Non mi interessa davvero cosa pensino di me le persone stupide, vuote e superficiali. 
Ma non vivo in un mondo a parte e non riesco ad ignorare sistematicamente le loro etichette.

E mi feriscono, 

Non mi sento così indipendente, non mi sento in grado di cavarmela da sola nel Mondo.
Non raggiungo tutti gli obiettivi che mi prefiggo, mi reputo inconcludente e stupida.
Lo vorrei dare un abbraccio affettuoso e vorrei essere consolata, perché a volte ne ho bisogno.
E vorrei qualcuno da amare, che mi ami, a cui chiedere aiuto senza per questo sentirmi debole.

Qualcuno che mi accetti per quella che sono. Così come sono.


Come mi vedo io



Sarà il clima, sarà il preciclo, sarà quel che sarà ma è un periodo di crisi nera.
Io, le mie relazioni del cazzo, le persona inadatte a cui mi sono legata, le scelte idiote e le inconsistenti speranze che ho nutrito ce ne possiamo andare al diavolo.. Vorrei poter isolarmi da tutto.

anche da me.

Election Day

Instead to vote a woman, the first time they voted a pacifist, socialist, maybe not a natural born in USA Nigger.

Yesterday, instead to vote a woman, they preferred a sexist, racist, womanizer, multi-billionaire, clown.



Utter defeat in my opinion.





pur di non votare una donna, la prima volta avevano votato un negro, pacifista, socialista -NB: rispetto alla mentalità americana - forse neanche nato negli USA.

Ora pur di non eleggere una donna, hanno preferito un pagliaccio, puttaniere, sessista e razzista, imprenditore multimiliardario.


per me è un giorno di disfatta più totale.

giovedì 3 novembre 2016

Conti alla mano

Io ho perso un sacco di tempo dietro un sacco di gente che se ne fregava, se ne frega di me.
Nel mentre ho vissuto la mia via, non senza qualche intoppo, ma dal punto di vista emotivo ho perso tempo.

Ho perso amore.

Mi sono lasciata undici mesi fa ma conti alla mano sono sola da tanto.
Perché essere soli ed essere single è diverso.


Come me: un po'  schizzatella


A volte sono così: un'unicorna intraprendente e felice.
A volte no, e mi sento triste.

Ho avuto una storia a distanza per 6 anni, e mi sembra di avere perso tanto.
Lo so che ho vissuto tante esperienze e che il tempo non è perso, ho imparato molte cose e devo molto anche alla persona con cui sono stata -e gli voglio un gran bene- ma questo non cambia il mio sentire più profondo.


l'esperienza mi insegna che
non è l'altro a farci a pezzi


Sono insoddisfatta.
Mi sembra di aver dato più di ciò che ho ricevuto e non solo dal punto di vista amoroso, ma anche umano.

Per 6 anni sono stata una single non single, perché mi prendevo il mio spazio ma ero innamorata: non ci provavo con gli altri e non lasciavo che gli altri ci provassero con me, tenevo tutti a distanza -sono diventata bravissima ad allontanare gli altri, forse troppo-, in realtà ero sola.
Davo le mie attenzioni ad un ragazzo che non le ricambiava come volevo ma lo giustificavo e davo di più.

Ero sola quando uscivo con i miei amici e avrei voluto passare il mio tempo con lui,
quando mi andavo a coricare la sera immaginando il suo abbraccio,
quando mi sentivo triste e non gli dicevo che la mia tristezza dipendeva anche dal suo essere distante..
quando gli chiedevo attenzione ma i suoi impegni erano sempre troppi e troppo importanti per dare attenzione ai miei
quando avrei voluto chiamarlo e parlare, ma era troppo stanco per parlare o semplicemente scopava un'altra.

così a poco a poco ho avuto meno, ho chiesto meno, in un circolo vizioso che mi ha lasciato svuotata.


ci si distrugge da soli


Alla fine mi sono innamorata di uno solo perché mi considerava, mi cercava, voleva parlare con me..
sono banale.





Sono stata sola per tanto tempo e la cosa buffa è che finché stavo col mio ex avevo paura di rimanere sola. La sua presenza seppure astratta, il pensiero di lui erano consolanti.
Mi facevano sentire amata, importante per qualcuno, quindi importante anche per me.
Poi un giorno ho capito che avevo paura di qualcosa che già mi possedeva e in quel momento ogni timore è scomparso cedendo il passo alla consapevolezza.

Mi sono scoperta serena
Forte.

solo che a volte -tipo oggi- mi abbarrùo
trad. mi lascio trasportare da sentimenti negativi di disfattismo generale


Fortunatamente c'è lei che ha guardato a fondo dentro se stessa e ha saputo intuire e scrivere quello che io cerco a stendo di comunicare.



There is a solitude of space,
A solitude of sea,
A solitude of death, but these
Society shall be,
Compared with that profounder site,
That polar privacy,
A Soul admitted to Itself:
Finite Infinity.



Perché in confronto ad Emily Dickinson, io sono l'uomo di neanderthal e mando segnali di fumo :)